Il quadro normativo dell'Unione europea che presiede alla governance economica europea è contenuto principalmente nel Patto di stabilità e crescita del 1997 (PSC). Nel corso dei decenni, tale normativa ha subito alcune importanti modifiche. In particolare, a seguito della crisi economico-finanziaria del 2008, sono stati emanati gli atti normativi europei contenuti nel cd. Six Pack (2011) e nel cd. Two Pack (2013), e, a seguito dello scoppio dell'emergenza pandemica da Covid-19 nel 2020, è stata attivata la general escape clause del PSC per consentire agli Stati membri di deviare temporaneamente dal percorso di aggiustamento verso l'obiettivo di medio termine.
Più recentemente, nel 2024 è stata approvata la riforma della governance economica europea, tramite l'emanazione di tre atti legislativi che hanno profondamente modificato il previgente quadro normativo: il regolamento (UE) 2024/1263, il regolamento (UE) 2024/1264 e la direttiva (UE) 2024/1265.
La principale novità della nuova governance europea consiste nel fatto che - per conseguire gli obiettivi di riduzione del rapporto debito/PIL e mantenere il rapporto deficit/PIL sotto il 3% annuo - gli Stati membri non devono più raggiungere il loro Obiettivo di Medio Termine, ma devono invece fissare, in accordo con le istituzioni europee, un livello massimo di spesa primaria netta per ciascuno anno di riferimento. La riforma istituisce altresì due clausole (una generale e una nazionale) che consentono deviazioni temporanee dal percorso della spesa netta e modifica inoltre alcune condizioni per l'attivazione delle procedure per disavanzo eccessivo.
Infine, la riforma prevede che tutti gli Stati membri predispongano due nuovi documenti:
Nelle more della riforma della disciplina nazionale, le omologhe Commissioni Bilancio della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica hanno condotto tra febbraio e maggio 2024 un'indagine conoscitiva sulle prospettive di riforma del predetto quadro normativo. Al termine di tale indagine, entrambe le Commissioni hanno approvato un documento conclusivo, tramite il quale si è, tra l'altro, disciplinata la procedura transitoria per l'esame della proposta di Piano strutturale di bilancio 2025-2029 (Doc. CCXXXII).
Successivamente, ad aprile 2025, le Camere hanno stabilito i contenuti e le procedure d'esame del Documento di finanza pubblica (DFP) 2025 (Doc. CCXL, n. 1) composto di due sezioni, la prima delle quali reca la Relazione annuale sui progressi compiuti nel 2024 mediante la risoluzione n. 7/00289 (Camera) e la risoluzione n. 7/00020 (Senato).
A settembre 2025, le Camere hanno altresì stabilito i contenuti e le procedure d'esame del Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) 2025 (Doc. CCXLIV, n. 1), mediante la risoluzione n. 7-00329 (Camera) e la risoluzione n. 7-00028 (Senato). Tale documento, seppur non previsto dalla riforma della governance europea, sostituisce la NADEF e reca importanti dati e informazioni ai fini della definizione della manovra finanziaria.