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88 provvedimenti commissione × III Affari esteri
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti di cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 24 febbraio 2025

Il provvedimento A.C. 2778, di iniziativa governativa, recante la "Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti di cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 24 febbraio 2025", è stato presentato alla Camera il 30 gennaio 2026 e assegnato alla III Commissione Affari Esteri in sede referente il 9 febbraio 2026. L'esame in Commissione è iniziato il 17 febbraio 2026 ed è concluso l'11 marzo 2026. L'Assemblea della Camera ha approvato il provvedimento il 25 marzo 2026 e lo ha trasmesso al Senato.

La cooperazione si svilupperà attraverso lo scambio di visite e delegazioni, la partecipazione a seminari e corsi di formazione presso istituzioni militari, nonché lo sviluppo di attività addestrative ed esercitazioni congiunte. L'intesa mira, inoltre, a incentivare la collaborazione industriale e la ricerca scientifica nel settore della difesa, promuovendo il trasferimento di tecnologie e il supporto logistico tra le rispettive Forze Armate. Per garantire l'efficacia operativa dell'Accordo, in particolare, viene istituito un Comitato congiunto per la cooperazione nel settore della difesa, incaricato di definire i piani annuali di attività e monitorare l'andamento dei progetti, assicurando che ogni iniziativa si svolga nel rispetto dei principi di sovranità, reciprocità e degli impegni internazionali assunti dall'Italia.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria, fatto a Roma il 31 luglio 2025

Il provvedimento A.C. 2759, di iniziativa governativa, recante la "Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria, fatto a Roma il 31 luglio 2025", è stato trasmesso dal Senato (A.S. 1622) l'8 gennaio 2026, che lo ha approvato il 7 gennaio senza apportare modifiche.

Il 14 gennaio è stato assegnato alla Commissione III Affari Esteri in sede Referente. L'esame in Commissione è iniziato il 3 febbraio 2026 ed è concluso il 4 marzo 2026. L'Assemblea della Camera ha approvato definitivamente il provvedimento il 25 marzo 2026.

La ratifica è funzionale alla realizzazione dell'iniziativa, avviata dalla Santa Sede nel giugno 2024, per la costruzione di un impianto "agrivoltaico" nella tenuta di proprietà del Vaticano a Santa Maria di Galeria, nei pressi di Roma.

Si ricorda che un impianto si definisce "agrivoltaico" quando la produzione di energia solare, tramite pannelli fotovoltaici, è integrata con le attività agricole o zootecniche. I pannelli sono infatti installati su strutture elevate rispetto al suolo, consentendo il passaggio di macchinari agricoli e la coltivazione del terreno sottostante.

L'impianto ha l'obiettivo di soddisfare l'esigenza di approvvigionamento di energia elettrica dello Stato della Città del Vaticano e degli enti e delle istituzioni ad esso collegati, attraverso l'uso di fonti rinnovabili.

L'accordo in esame è necessario alla definizione del quadro giuridico entro cui collocare tale iniziativa, oltre che a stabilire le modalità di costruzione dell'impianto, la sua connessione con la rete elettrica italiane e i rapporti tra i due Stati.

Il contesto normativo entro cui l'accordo si iscrive, oltre all'articolo 7 della Costituzione sui rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica, è costituito dal Trattato del Laterano del 1929 e dell'Accordo bilaterale dell'ottobre 1951, relativo agli impianti radio che sono stati istallati nella stessa tenuta vaticana di Santa Maria di Galeria (oltre che in un'altra sede).

La relazione illustrativa del provvedimento sottolinea che da parte italiana l'iniziativa vaticana "è stata immediatamente condivisa", essendo coerente con la partecipazione di entrambi gli Stati alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e all'Accordo di Parigi del 2015. Tale iniziativa – si legge ancora nella relazione – "è inoltre coerente con gli obiettivi nazionali italiani di sviluppo dell'indipendenza energetica e della valorizzazione delle risorse energetiche rinnovabili, nel contempo tutelando gli usi agricoli del suolo".

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell'Uzbekistan sulla cooperazione di polizia, fatto a Roma l'8 giugno 2023

Il disegno di legge A.C. 2589, di iniziativa governativa, è stato trasmesso dal Senato l'11 settembre 2025 (che lo ha approvato senza apportare modifiche - A.S. 1446)  e assegnato alla III Commissione Affari Esteri in sede Referente il 15 settembre 2025. L'esame in Commissione è iniziato il 24 settembre 2025 ed è concluso il 12 novembre 2025. L'Assemblea della Camera ha approvato definitivamente il provvedimento il 25 marzo 2026.

Il provvedimento reca la "Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell'Uzbekistan sulla cooperazione di polizia, fatto a Roma l'8 giugno 2023", con gli obiettivi di promuovere, sviluppare e rafforzare la cooperazione al fine di prevenire e reprimere la criminalità nelle sue varie forme gravi ed emergenti così come il terrorismo.

Adesione al Protocollo emendativo della Convenzione relativa alle infrazioni e taluni altri atti commessi a bordo di aeromobili, fatto a Montréal il 4 aprile 2014

Il disegno di legge A.C. 2591, di Adesione al Protocollo emendativo della Convenzione relativa alle infrazioni e taluni altri atti commessi a bordo di aeromobili, fatto a Montréal il 4 aprile 2014, è stato approvato senza modifiche dal Senato, trasmesso l'11 settembre e assegnato alla 3ª Commissione permanente (Affari esteri e comunitari) in sede referente.

L'esame in Commissione è iniziato il 24 settembre 2025 ed è concluso il 2 dicembre 2025. L'Assemblea della Camera ha approvato definitivamente il provvedimento il 25 marzo 2026.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo concernente misure di solidarietà volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas tra il Governo della Repubblica Federale di Germania, il Governo della Confederazione Svizzera e il Governo della Repubblica Italiana, fatto a Berlino il 19 marzo 2024

Il disegno di legge in esame (A.C. 2592), di iniziativa governativa, reca la ratifica e l'esecuzione dell'Accordo concernente misure di solidarietà volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas tra il Governo della Repubblica Federale di Germania, il Governo della Confederazione Svizzera e il Governo della Repubblica Italiana, fatto a Berlino il 19 marzo 2024.

Il provvedimento è stato approvato dal Senato l'11 settembre 2025 ( A.S. 1503) e assegnato in sede referente alla III Commissione Affari esteri e comunitari della Camera. L'esame in Commissione è iniziato il 24 settembre 2025 ed è concluso il 22 ottobre 2025.  L'Assemblea della Camera ha approvato definitivamente  il provvedimento il 25 marzo 2026 .

L'intesa è finalizzata ad includere la Svizzera, Paese extra-Ue di transito dei flussi di gas tra Italia e Germania, nel quadro dell'Accordo di solidarietà sottoscritto da Roma e Berlino ai sensi del Regolamento UE 2017/1938 sul rafforzamento della sicurezza energetica dell'Unione europea.

Tale normativa, in particolare, prevede che gli Stati Membri, nel caso di crisi di approvvigionamento di gas, adottino specifici accordi intergovernativi per stabilire dei rapporti di solidarietà nella fornitura di gas tra Stati interconnessi tra loro (direttamente o attraverso Paesi terzi). Ad integrazione del Regolamento (UE) 2017/1938, a causa della situazione di estrema insicurezza, soprattutto energetica, legata alla crisi in atto tra Russia e Ucraina, la Commissione ha adottato il Regolamento UE 2022/2576, in cui sono state previste norme "standard" di diretta applicabilità per la solidarietà tra Stati membri che non abbiano ancora adottato l'accordo bilaterale. In questo nuovo contesto, tenuto conto dei rischi che ancora presenta la situazione internazionale e considerando che l'applicazione delle misure di solidarietà standard non permette di tener conto delle specificità dei sistemi gas dei singoli Paesi, si è inserito il negoziato con la Svizzera e la Germania per garantire una efficiente e trasparente procedura in caso di attivazione dei servizi di solidarietà.
Ai sensi dell'articolo 13, oltre alla Svizzera, nelle misure di solidarietà viene incluso anche il Liechtenstein.

 
Politica estera e relazioni internazionali
Ratifica ed esecuzione dell'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona sulle denominazioni d'origine e le indicazioni geografiche, fatto a Ginevra il 20 maggio 2015

Il disegno di legge di legge C. 1502 reca l'autorizzazione alla ratifica e all'esecuzione dell'Atto di Ginevra, che introduce precisazioni e integrazioni all'Accordo di Lisbona sulle denominazioni d'origine e le indicazioni geografiche, in particolare riguardo all'ambito di applicazione e alla portata sostanziale della protezione, nonché alla possibilità per le organizzazioni intergovernative di aderire al sistema di protezione, al fine di renderlo più inclusivo.

La ratifica è avvenuta con Legge n. 13 del 14 gennaio 2026pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Camerun, fatto a Yaoundé il 17 marzo 2016

Il disegno di legge A.C. 1501, di iniziativa Governativa, reca l' autorizzazione alla ratifica e all'esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Camerun.

A tal riguardo, il Governo, nella relazione illustrativa allegata al disegno di legge, fa presente che scopo dell'Accordo è quello di promuovere l'inclusione sociale e lo sviluppo endogeno in un Paese che rappresenta un modello positivo e un incubatore di sviluppo sociale e politico nell'Africa centrale. L'intensificazione della cooperazione culturale e delle azioni di diplomazia culturale, avrà inoltre effetti sinergici positivi anche in relazione agli interventi realizzati dagli attori del sistema della cooperazione decentrata e alla presenza complessiva del «sistema Italia» nel Camerun.

La ratifica è avvenuta con Legge n. 6 del 13 gennaio 2026pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2026.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno del Bahrein sulla cooperazione nei settori della cultura, dell'istruzione, della scienza, della tecnologia e dell'informazione, fatto a Roma il 4 febbraio 2020

Il disegno di legge A.C. 1451, presentato dal Governo alle Camere lo scorso 3 ottobre reca l'autorizzazione alla ratifica e all'esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno del Bahrein sulla cooperazione nei settori della cultura, dell'istruzione, della scienza, della tecnologia e dell'informazione, fatto a Roma il 4 febbraio 2020.

Come precisato dal Governo l'Accordo in esame costituisce uno strumento indispensabile per rafforzare i legami di amicizia tra i due Paesi, nell'intento di promuovere la comprensione e la conoscenza reciproche attraverso lo sviluppo delle relazioni culturali, scientifiche, tecnologiche e in materia d'istruzione e informazione, basate sul reciproco rispetto e su comuni interessi.

Per il settore dell'archeologia sarà incoraggiata ogni forma di cooperazione e di scambio di informazioni ed esperienze, nonché l'organizzazione di convegni e seminari, la realizzazione di ricerche congiunte e la reciproca messa a disposizione di servizi e facilitazioni per le attività delle missioni archeologiche operanti in entrambi i Paesi. Una particolare attenzione sarà accordata all'attività di prevenzione e repressione del commercio illegale di opere d'arte, beni culturali, strumenti audiovisivi soggetti a protezione.

Per quanto riguarda più specificatamente il settore delle attività culturali, la cooperazione sarà orientata nei settori della musica, delle arti, del teatro e del cinema, e sarà promossa la reciproca partecipazione a festival, rassegne cinematografiche ed altri eventi rilevanti. Saranno organizzate periodicamente mostre rappresentative del patrimonio artistico e culturale dei due Paesi.

La ratifica è avvenuta con Legge n. 7 del 13 gennaio 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 20 del 26 gennaio 2026.

Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica dell'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Confederazione Svizzera relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri, con Protocollo aggiuntivo, del 23 dicembre 2020, fatto a Roma il 30 maggio 2024 e a Berna il 6 giugno 2024

Il disegno di legge A.C. 2593, di iniziativa governativa, reca la ratifica e l'esecuzione del Protocollo di modifica dell'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Confederazione Svizzera elativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri, con Protocollo aggiuntivo, del 23 dicembre 2020, fatto a Roma il 30 maggio 2024 e a Berna il 6 giugno 2024.

Il provvedimento è stato approvato dal Senato l'11 settembre 2025 ( A.S. 1520)  e assegnato in sede referente alla III Commissione Affari esteri e comunitari della Camera il 15 settembre 2025.
 

 A tal proposito si ricorda che il citato Accordo tra la Repubblica Italiana e la Confederazione Svizzera relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri, è stato ratificato dall'Italia con la legge n. 83 del 13 giugno 2023 (cfr. infra) al fine di eliminare le doppie imposizioni sui salari, sugli stipendi e sulle altre remunerazioni ricevuti dai lavoratori frontalieri dei due Paesi, con la previsione del principio di reciprocità (mentre il precedente accordo, risalente al 1974, regolava unicamente il trattamento dei lavoratori frontalieri italiani).

Con la modifica in esame, oggetto dell'A.C.2593, si tende ad  adattare la nuova disciplina al fenomeno dello smart working in quanto si è ritenuto necessario garantire la condizione di lavoratore frontaliero ai lavoratori frontalieri che svolgono in modalità di telelavoro, presso il proprio domicilio nello Stato di residenza, parte del  lavoro dipendente

Il Protocollo è stato ratificato con legge n. 217/25 del 29 dicembre 2025, pubblicata sulla GU n. 14 del 19 gennaio 2026.

 
Difesa e Sicurezza internazionale
Politica estera e relazioni internazionali
D.L. 201/2025 - Cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti alle autorità governative dell'Ucraina

In conseguenza del perdurare della grave crisi internazionale in Ucraina, il decreto-legge 201/2025 (A.C. 2754​) ha prorogato fino al 31 dicembre 2026, previo atto di indirizzo delle Camere, l'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti alle autorità governative ucraine, nei termini e con le modalità previste dall'articolo 2-bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14), con priorità per quelli logistici, sanitari, ad uso civile e di protezione dagli attacchi aerei, missilistici, con droni e cibernetici.

Durante l'esame in sede referente, le commissioni riunite Affari esteri e comunitari (III) Difesa (IV) della Camera hanno approvato un emendamento che, oltre agli equipaggiamenti militari, introduce l'invio di equipaggiamenti di difesa civile, espungendo di conseguenza l'aggettivo "militari" dalla rubrica dell'articolo e dal titolo del decreto-legge.

La Camera dei deputati - nella seduta di data 11 febbraio 2026 - ha approvato, in prima lettura, con 229 voti favorevoli e 40 contrari, il disegno di legge di conversione, con modificazioni, in legge del decreto 31 dicembre 2025, n. 201 (C. 2754-A).

Il disegno di legge è stato dunque trasmesso al Senato. 

La 3a Commissione Affari esteri e difesa del Senato in data 24 febbraio 2026 ha concluso l'esame in sede referente del disegno di legge, ponendo in votazione il mandato al relatore a riferire all'Assemblea (A.S. 1793).

In data 25 febbraio 2026, l'Assemblea del Senato, con 106 voti favorevoli, 57 contrari e 2 astenuti, ha approvato, in via definitiva, la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 201.

La legge 27 febbraio 2026, n. 27 è stata quindi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2026.

 

Si ricorda che nell'anno 2025 sono stati pubblicati l'undicesimo (G.U. n. 115 del 20-05-2025) e il dodicesimo pacchetto (G.U. n. 279 del 1° dicembre 2025) di invio di materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina, il cui contenuto è, come in precedenza, classificato. La proroga dell'autorizzazione era avvenuta con decreto-legge n. 200/2024.

Per l'anno 2024, l'autorizzazione alla cessione era stata prorogata con il decreto-legge n. 201/2023, ed erano stati pubblicati il "nono pacchetto" (Gazzetta ufficiale del 10 luglio 2024) e il "decimo pacchetto" (Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2024).

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio federale svizzero concernente il trasporto di cabotaggio nell'ambito dei servizi internazionali regolari transfrontalieri con autobus, fatto a Roma il 17 ottobre 2024

Il disegno di legge A.C. 2714, di iniziativa governativa, reca la Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio federale svizzero concernente il trasporto di cabotaggio nell'ambito dei servizi internazionali regolari transfrontalieri con autobus, fatto a Roma il 17 ottobre 2024.

L' Accordo si colloca nel quadro dei servizi internazionali regolari transfrontalieri con autobus fra Italia e Svizzera, erogati in forza dell'Accordo internazionale UE-Svizzera fatto a Lussemburgo il 21 giugno 1999 ed entrato in vigore il 1° giugno 2002. L'articolo 20 di tale Accordo del 1999 dispone che nell'ambito del trasporto di linea transfrontaliero a mezzo autobus i trasporti interni a un altro Stato non sono consentiti (divieto di cabotaggio), pur facendo salvi gli accordi bilaterali pre-esistenti, purché non siano discriminatori nei confronti degli operatori degli altri Stati membri dell'UE e non siano distorsivi della concorrenza.

La Svizzera ha, tuttavia, sollevato l'esigenza che, nell'ambito dei trasporti internazionali svolti con autobus tra l'Italia e la Svizzera, siano consentiti trasporti di cabotaggio, cioè servizi di trasporto interni all'altro Stato rispetto a quello in cui il vettore ha sede. Con   decisione (UE) 2020/854  del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020  l'Italia è stata autorizzata a negoziare e concludere un accordo con la Svizzera che contemplasse operazioni di cabotaggio  nell'ambito della fornitura di servizi di trasporto internazionale su strada di passeggeri a mezzo autobus nelle regioni frontaliere dei due Paesi,  purché non vi sia alcuna discriminazione fra i vettori stabiliti nell'Unione, né distorsione della concorrenza. La relazione illustrativa e l'analisi tecnico-normativa precisano che, secondo l'ordinamento italiano (articolo 3, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 422/1997), l'autorizzazione all'esercizio di servizi regolari internazionali transfrontalieri e di servizi di natura locale, coincidenti con quelli di cabotaggio, – entrambi oggetto dell'Accordo in esame – è di  competenza delle Regioni e delle Province autonome, vincolate all'applicazione degli obblighi derivanti da accordi internazionali anche nelle materie di loro esclusiva competenza. Le Regioni del Piemonte e della Lombardia e le Regioni autonome della Valle d'Aosta e del Trentino‐Alto Adige sono considerate regioni frontaliere dell'Italia.
L'Accordo oggetto di ratifica è stato, quindi,  autorizzato in deroga  a quanto previsto dall'Accordo fra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea, relativamente alla disciplina dei trasporti di cabotaggio effettuati nel territorio italiano o svizzero, nell'ambito dei servizi regolari internazionali transfrontalieri, rispettivamente da un'impresa stabilita nel territorio della Svizzera o dell'Italia.
 
Politica estera e relazioni internazionali
Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all'estero

Il 14 ottobre 2025 l'Aula di Montecitorio ha approvato il disegno di legge di iniziativa governativa "Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese" (A.C. 2369).

Il disegno di legge in esame, collegato alla manovra di finanza pubblica per l'anno 2025. è stato presentato alla Camera il 24 aprile 2025 e successivamente assegnato, in sede referente, alla III Commissione Affari esteri della Camera dei deputati, che ne ha concluso l'esame l'8 ottobre 2025, conferendo al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea.

Il 14 gennaio 2026 il Senato ha approvato definitivamente il provvedimento e nella G.U. n. 28 del 4 febbraio 2026 è stata pubblicata la conseguente Legge n. 11/26.

Ratifica ed esecuzione del Trattato sul trasferimento delle persone condannate a pene privative della libertà personale tra la Repubblica italiana e lo Stato della Libia, fatto a Palermo il 29 settembre 2023

E' stato ratificato con Legge n. 170 del 17 novembre 2025  (Gazzetta Ufficiale n. 269 del 19 novembre 2025) il disegno di legge di iniziativa governativa A.C. 2590 recante ratifica ed esecuzione del Trattato sul trasferimento delle persone condannate a pene privative della libertà personale tra la Repubblica italiana e lo Stato della Libia, fatto a Palermo il 29 settembre 2023. Il ddl è stato approvato senza modifiche dal Senato (A.S. 1447), trasmesso l'11 settembre 2025 e assegnato alla III Commissione Affari Esteri in sede referente il 15 settembre 2025.

Come sottolinea la relazione che accompagna il provvedimento, la stipula dell'Accordo è necessaria per la mancanza di altri strumenti giuridici applicabili al caso, non avendo la Libia aderito alla Convenzione promossa dal Consiglio d'Europa e aperta alla sottoscrizione ed adesione anche di Stati, che non fanno parte del Consiglio, sottoscritta a Strasburgo il 21 marzo 1983. Tale Convenzione, come è noto, costituisce lo strumento giuridico maggiormente applicato in materia di trasferimenti internazionali di detenuti al fine di eseguire condanne definitive.

 
Politica estera e relazioni internazionali
Disposizioni per la partecipazione italiana a Banche e a Fondi multilaterali di sviluppo

Il 28 ottobre 2025 l'Assemblea della Camera ha approvato definitivamente il disegno di legge A.C. 2604 di iniziativa governativa, contenente disposizioni per la partecipazione italiana a Banche e a Fondi multilaterali di sviluppo.

L'Assemblea del Senato aveva approvato il provvedimento il 16 settembre 2025 ( A.S. 1388). In data 17 settembre 2025 il testo del provvedimento era stato trasmesso alla Camera e successivamente assegnato alla III Commissione Affari Esteri in sede Referente, che ne ha concluso l'esame l'8 ottobre senza apportare modificazioni. 
I pareri da parte delle Commissioni competenti in sede consultiva, Affari Costituzionali, Bilancio e Finanze, sono stati favorevoli.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Città del Capo del 2012 sull'attuazione delle disposizioni del Protocollo del 1993 relativo alla Convenzione internazionale di Torremolinos del 1977 sulla sicurezza delle navi da pesca, con Annesso, fatto a Città del Capo l'11 ottobre 2012

Il disegno di legge di ratifica A.C. 2345, presentato il 7 aprile 2025 e attualmente all'esame dell'Assemblea della Camera dei deputati, reca la ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Città del Capo del 2012 sull'attuazione delle disposizioni del Protocollo del 1993 relativo alla Convenzione internazionale di Torremolinos del 1977 sulla sicurezza delle navi da pesca, con Annesso, fatto a Città del Capo l'11 ottobre 2012. 

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sullo spazio aereo comune tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Armenia, dall'altra., con allegati, fatto a Bruxelles il 15 novembre 2021

E' stato ratificato con Legge n. 166 del 30 ottobre 2025 (Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14 novembre 2025) il disegno di legge A.C. 1589, di iniziativa Governativa e già approvato dal Senato, reca l' autorizzazione alla ratifica e all'esecuzione dell'Accordo Sullo spazio aereo comune tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Armenia, dall'altra, con allegati, fatto a Bruxelles il 15 novembre 2021

L'intesa regola le relazioni aereonautiche tra i Paesi membri dell'Unione europea e l'Armenia, sostituendo tutti gli accordi bilaterali precedenti.

L'obiettivo è quello di istituire un unico mercato dei trasporti aerei e di avviare una progressiva convergenza regolamentare, a cominciare dai settori della sicurezza, della tutela dei lavoratori, dei passeggeri e dell'ambiente.

In particolare, l'Accordo mira:

  • all'apertura graduale del mercato per i voli diretti per tutti i vettori aerei dell'Unione europea (Unione) e dell'Armenia tra l'Unione e l'Armenia.
  • alla fornitura di un quadro normativo e alla definizione di norme per una vasta gamma di questioni relative al trasporto aereo con cui la legge armena sarà gradualmente allineata,
  • non discriminazione e parità di condizioni per le imprese.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo quadro di partenariato globale e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Regno di Thailandia, dall'altra, fatto a Bruxelles il 14 dicembre 2022

Il disegno di legge A.C. 1686, di iniziativa governativa, reca la ratifica  e l'esecuzione dell'Accordo quadro di partenariato globale e cooperazione (APC) tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Regno di Thailandia, dall'altra, fatto a Bruxelles il 14 dicembre 2022. Il provvedimento è stato approvato dalla Camera il 22 ottobre 2025 e trasmesso all'altro ramo del Parlamento.

Si tratta del primo accordo bilaterale concluso tra l'Unione europea e la Thailandia e  costituisce un notevole progresso verso il rafforzamento del ruolo dell'Unione europea nel Sud-Est asiatico, in piena compatibilità con la Strategia dell'Unione europea per l'IndoPacifico e sulla base di valori universali condivisi, come la democrazia e i diritti umani. L'attuazione dell'Accordo comporterà - secondo il Governo - vantaggi concreti per entrambe le Parti, creando i presupposti per la promozione dei più vasti interessi politici ed economici dell'Unione europea.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Governo della Malaysia, dall'altra, fatto a Bruxelles il 14 dicembre 2022
Il disegno di legge A.C. 1687, di iniziativa governativa, reca la ratifica  e l'esecuzione dell'Accordo  quadro di partenariato globale e cooperazione (APC) tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e e il Governo della Malaysia, dall'altra, fatto a Bruxelles il 14 dicembre 2022.
Il provvedimento è stato approvato dalla Camera il 22 ottobre 2025 e trasmesso all'altro ramo del Parlamento.
Si tratta del primo accordo bilaterale concluso tra l'Unione europea e la Malaysia e costituisce un notevole progresso verso il rafforzamento del ruolo dell'Unione europea nel Sud-Est asiatico, in piena compatibilità con la Strategia dell'Unione europea per l'IndoPacifico e sulla base di valori universali condivisi. L'attuazione dell'Accordo comporterà - secondo il Governo - vantaggi concreti per entrambe le Parti, creando i presupposti per la promozione dei più vasti interessi politici ed economici dell'Unione europea.
Ratifica ed esecuzione del Protocollo su acqua e salute della Convenzione del 1992 sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali, fatto a Londra il 17 giugno 1999

Nel corso della seduta del 14 ottobre 2025 è stato approvato in prima lettura e trasmesso al Senato  il disegno di legge A.C. 1540, di iniziativa governativa , riguardante l'autorizzazione alla ratifica e all'esecuzione del Protocollo su acqua e salute, fatto a Londra il 17 giugno 1999, della Convenzione del 1992 sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali.

Il provvedimento è stato approvato dalla Camera il 14 ottobre 2025 e trasmesso all'altro ramo del Parlamento.

La citata Convenzione, fatta a Helsinki il 17 marzo 1992, è entrata in vigore il 6 ottobre 1996 ed è stata ratificata dall'Italia ai sensi della legge 12 marzo 1996, n. 171.

Al fine di dare specifica attuazione alla Convenzione, sono stati negoziati e firmati due Protocolli attuativi alla stessa:

  • il Protocollo su acqua e salute, adottato a Londra il 17 giugno 1999 e firmato da 36 Stati, tra cui l'Italia (di cui il presente disegno di legge autorizza alla ratifica);
  • il Protocollo sulla responsabilità civile e il risarcimento dei danni causati dagli effetti transfrontalieri derivanti da incidenti industriali in acque transfrontaliere, firmato da 22 Stati nel corso della Conferenza di Kiev (Ucraina) « Ambiente per l'Europa » il 21 maggio 2003, che l'Italia non ha ritenuto opportuno firmare.
Ratifica del Protocollo relativo alla Convenzione dell'OIL n. 29 sul lavoro forzato e obbligatorio

Il 14 ottobre 202 la Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge A.C. 1539 recante l'autorizzazione alla ratifica e all'esecuzione del  Protocollo relativo alla Convenzione sul lavoro forzato del 1930 (P 29), unitamente alla Raccomandazione (R 203), che è stato adottato dalla Conferenza internazionale del lavoro, nella sua 103° sessione, l'11 giugno 2014. 

Il provvedimento è stato approvato dalla Camera il 14 ottobre 2025 e trasmesso all'altro ramo del Parlamento.

Il Protocollo stabilisce per tutti gli Stati membri nuovi obblighi per prevenire il ricorso al lavoro forzato e contrastare la tratta degli esseri umani, nonché per migliorare la protezione delle vittime e prevedere misure di risarcimento per i danni materiali e fisici da esse subiti.

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