provvedimento 15 ottobre 2025
Studi - Affari esteri Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all'estero

Il 14 ottobre 2025 l'Aula di Montecitorio ha approvato il disegno di legge di iniziativa governativa "Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese" (A.C. 2369).

Il disegno di legge in esame, collegato alla manovra di finanza pubblica per l'anno 2025. è stato presentato alla Camera lo scorso 24 aprile e successivamente assegnato, in sede referente, alla III Commissione Affari esteri della Camera dei deputati, che ne ha concluso l'esame lo scorso 8 ottobre, conferendo al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea.

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Nello specifico, il provvedimento è composto da sette articoli divisi in tre Capi.

In termini generali il Capo I (articoli da1 a 3) detta disposizioni in materia di cittadinanza, anagrafe e legalizzazione di firme al fine di introdurre innovazioni procedurali che "consentano di rendere più efficienti i processi e di adeguare alcune discipline alle evoluzioni normative intervenute nel corso del tempo all'estero" (cfr. relazione illustrativa allegata al disegno di legge).

In particolare, l'articolo 1 del disegno di legge, modificato dalla Commissione, contiene disposizioni volte all'istituzione di un nuovo ufficio dirigenziale generale presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale dedicato alla gestione centralizzata dei procedimenti di ricostruzione della cittadinanza italiana iure sanguinis ora affidati agli Uffici consolari.

A sua volta l'articolo 2 introduce una modifica di carattere procedurale, alla disciplina in materia di legalizzazione delle firme degli atti esteri da far valere in Italia, mentre l'articolo 3 introduce numerose modifiche alla legge n. 470/1988, riguardante "Anagrafe e censimento degli  italiani all'estero" e al  relativo regolamento di attuazione (D.P.R. 6 settembre 1989, n. 323), al fine di abrogare procedure superate e adeguare ai cambiamenti normativi intervenuti nella materia dell'anagrafe, tra cui l'istituzione, ad opera del Codice dell'amministrazione digitale, dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, subentrata all'Indice nazionale delle anagrafi (INA) e all'Anagrafe della popolazione italiana residente all'estero (AIRE).

Il Capo II (articoli 4 e 5) detta disposizioni per l'adeguamento della normativa in materia di passaporti e di validità della carta d'identità ai fini dell'espatrio.

In particolare, l'articolo 4, modificato dalla Commissione, introduce modifiche di carattere procedurale. A sua volta l'articolo 5, anch'esso modificato dalla Commissione, introduce con norma ordinaria la previsione, già disposta a livello regolamentare, che la carta d'identità è titolo valido per l'espatrio se non sussista una condizione che legittima il diniego o il ritiro del passaporto e che, in tal caso, sulla carta d'identità è apposta l'annotazione: "Documento non valido ai fini dell'espatrio". Durante l'esame in sede referente è stata introdotta, in particolare, una disposizione inerente alla possibilità per i cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE di presentare domanda di rilascio della carta d'identità elettronica presso i Comuni, secondo modalità organizzative e tecniche stabilite dal Ministero dell'interno e dal MAECI.

 Il Capo III (articoli 6 e 7) contiene le disposizioni organizzative, finali e finanziarie.

In particolare l'articolo 6, modificato dalla Commissione, contiene disposizioni di natura organizzativa al fine di adeguare l'ordinamento del personale del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale alla necessità di rendere la struttura sempre più rispondente all'esigenza di fornire a cittadini e imprese servizi adeguati.

L'articolo 7, modificato dalla Commissione, reca la copertura degli oneri derivanti dal provvedimento in esame.

Sul provvedimento in esame si sono espresse favorevolmente la Commissione Affari Costituzionali, Giustizia, Difesa, Bilancio, Finanze, Attività produttive, Lavoro e Unione europea.

Al provvedimento in esame è allegata la Relazione illustrativa, la Relazione tecnica, l'Analisi tecnica normativa e l'Analisi dell'impatto della regolamentazione.

ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2025
Il disegno di legge in esame, collegato alla manovra di finanza pubblica per l'anno 2025 (cfr. infra), è stato presentato alla Camera lo scorso 24 aprile e successivamente assegnato, in sede referente, alla III Commissione Affari esteri della Camera dei deputati, che ne ha concluso l'esame lo scorso 8 ottobre, conferendo al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea. Successivamente al conferimento del mandato al relatore, il gruppo del Pd ha manifestato l'intenzione di nominare un proprio deputato quale relatore di minoranza per l'esame del provvedimento in Assemblea.
 
Durante l'esame in sede referente sono state svolte le seguenti audizioni informali:
  • rappresentanti di ITAL UIL;
  • rappresentanti di INCA CGIL;
  • rappresentanti di INAS CISL;
  • rappresentanti di CONFSAL UNSA;
  • rappresentanti di FP CGIL - Coordinamento Esteri;
  • rappresentanti di CISL FP Esteri;
  • rappresentanti di UILPA Esteri;
  • rappresentanti del Comitato Mobilitiamo CIE;
  • rappresentanti di ANPCI;
  • Mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana;
  • rappresentanti ACLI;
  • rappresentanti dell'Associazione Nati Italiani;
  • Francesco Della Rocca, consigliere nazionale del Consiglio nazionale del notariato, e Marco Forcella, presidente del Consiglio notarile di Roma;
  • Giancarlo Sorrentino, professore di diritto amministrativo presso l'Università degli Studi di Salerno;
  • Maria Chiara Prodi, Segretaria generale del CGIE;
  • Ambasciatore Massimo Bellelli;
  • rappresentanti di ANUSCA;
  • Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Pasquale Stanzione.
ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2025
 
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