Il disegno di legge A.C. 2593, di iniziativa governativa, reca la ratifica e l'esecuzione del Protocollo di modifica dell'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Confederazione Svizzera elativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri, con Protocollo aggiuntivo, del 23 dicembre 2020, fatto a Roma il 30 maggio 2024 e a Berna il 6 giugno 2024.
A tal proposito si ricorda che il citato Accordo tra la Repubblica Italiana e la Confederazione Svizzera relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri, è stato ratificato dall'Italia con la legge n. 83 del 13 giugno 2023 (cfr. infra) al fine di eliminare le doppie imposizioni sui salari, sugli stipendi e sulle altre remunerazioni ricevuti dai lavoratori frontalieri dei due Paesi, con la previsione del principio di reciprocità (mentre il precedente accordo, risalente al 1974, regolava unicamente il trattamento dei lavoratori frontalieri italiani).
Con la modifica in esame, oggetto dell'A.C.2593, si tende ad adattare la nuova disciplina al fenomeno dello smart working in quanto si è ritenuto necessario garantire la condizione di lavoratore frontaliero ai lavoratori frontalieri che svolgono in modalità di telelavoro, presso il proprio domicilio nello Stato di residenza, parte del lavoro dipendente
Il Protocollo è stato ratificato con legge n. 217/25 del 29 dicembre 2025, pubblicata sulla GU n. 14 del 19 gennaio 2026.
Il disegno di legge si compone di 4 articoli.
Gli articoli 1 e 2 contengono le consuete clausole di autorizzazione alla ratifica e di ordine di esecuzione.
L'articolo 3 contiene una clausola di invarianza finanziaria, per la quale dall'attuazione della legge di autorizzazione alla ratifica non devono derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
L'articolo 4, infine, prevede l'entrata in vigore della legge di autorizzazione alla ratifica il giorno successivo a quello della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.