La Camera dei deputati effettua il monitoraggio degli impegni contenuti negli atti di indirizzo accolti dal Governo e/o approvati dagli organi parlamentari.
I tre strumenti disciplinati dal regolamento della Camera dei deputati per l'esercizio della funzione di indirizzo sono le mozioni, le risoluzioni (in Assemblea o in Commissione) e gli ordini del giorno.
Tali atti sono segnalati alle Amministrazioni competenti alla loro attuazione, al fine di promuovere l'acquisizione di ogni notizia che le stesse ritengano di fornire in merito al seguito dato agli impegni assunti nei confronti del Parlamento. La trasmissione, da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri ovvero di singoli Ministeri, di Note di attuazione recanti l'illustrazione di quanto realizzato in merito agli impegni di competenza, o delle eventuali ragioni ostative, non costituisce un obbligo, bensì una mera facoltà. Tali Note non esauriscono, peraltro, il novero delle modalità attraverso le quali il Governo informa il Parlamento circa il seguito dato agli atti di indirizzo, essendo possibile anche il ricorso a procedure informative presso le Commissioni o in Assemblea.
Nell'ambito dell'attività di monitoraggio, le mozioni e le risoluzioni approvate dall'Assemblea vengono classificate seguendo, di norma, una ripartizione per Aree tematiche in linea di massima riconducibile alle materie di competenza delle Commissioni parlamentari permanenti.
Nei primi quattro anni della XIX Legislatura (13 ottobre 2022 – 12 ottobre 2026), gli atti di indirizzo accolti dal Governo e/o approvati dalla Camera dei deputati, segnalati alle Amministrazioni competenti ai fini dell'acquisizione delle relative Note di attuazione, risultano essere complessivamente pari a 4.638, di cui:

Si riporta di seguito un quadro di sintesi degli atti di indirizzo accolti dal Governo e/o approvati dall'Assemblea o dalle Commissioni nel periodo di riferimento, distinti per anno di Legislatura.

Sempre nel corso dei primi quattro anni della XIX Legislatura (13 ottobre 2022 – 12 ottobre 2026), l'Assemblea ha discusso e approvato 247 mozioni, a fronte dei 196 atti approvati nel corrispondente lasso temporale della XVIII Legislatura (+26 per cento).

Tali atti sono classificati, come accennato, seguendo una ripartizione per Aree tematiche riconducibile alle materie di competenza delle Commissioni parlamentari. Sulla base di tale criterio, il maggior numero di atti di indirizzo approvati nel periodo di riferimento afferisce all'Area XII Affari sociali (60 mozioni), seguita dalle Aree VII Cultura e X Attività produttive (26 mozioni ciascuna), nonché dall'Area VIII Ambiente (25).

Si segnala che, per effetto della discussione congiunta di tali atti - prevista ai sensi dell'articolo 112, comma 1, del Regolamento della Camera - il numero totale di mozioni approvate non corrisponde ad un eguale numero di argomenti su cui l'Assemblea ha deliberato. Infatti, nel primo anno della XIX Legislatura tale dato risulta essere pari a 27 (a fronte dei 76 atti di indirizzo approvati), mentre nel secondo anno mentre nel secondo e nel terzo anno le 64 e le 69 mozioni approvate hanno riguardato, rispettivamente, 17 e 25 argomenti diversi. Nel quarto anno il numero degli argomenti risulta essere pari a 16, a fronte dei 38 atti di indirizzo approvati. Complessivamente, l'Assemblea ha pertanto deliberato in ordine a 85 materie, a fronte di 247 mozioni approvate.
Nella Figura seguente è riportato il numero di materie affrontate dall'Assemblea, il cui esame si è concluso con l'approvazione di una o più mozioni, dall'inizio della XVIII Legislatura al 12 ottobre 2026.

Nei primi quattro anni della XIX Legislatura (13 ottobre 2022 – 12 ottobre 2026), l'Assemblea ha discusso e approvato 144 risoluzioni, a fronte dei 75 atti approvati nel corrispondente lasso temporale della XVIII Legislatura (+92 per cento).

Nel periodo di riferimento si evidenzia una netta prevalenza delle Aree III Esteri, IV Difesa e XIV Unione europea, cui afferiscono complessivamente 112 atti, pari al 77,8 per cento del totale.

Per effetto della discussione congiunta di tali atti, a fronte delle 144 risoluzioni complessivamente approvate al 12 ottobre 2026, l'Assemblea ha discusso e deliberato su 57 argomenti distinti (segnatamente, 14 argomenti a fronte delle 29 risoluzioni approvate nel I anno di Legislatura, 13 argomenti in relazione ai 44 atti dello stesso tipo approvati nel II anno di Legislatura, 13 argomenti a fronte delle 38 risoluzioni approvate nel III anno e, da ultimi, 17 argomenti a fronte dei 33 atti approvati).
Nella Figura seguente è riportato il numero di materie dibattute dall'Assemblea, il cui esame si è concluso con l'approvazione di una o più risoluzioni, dall'inizio della XVIII Legislatura al 12 ottobre 2026.

Nei primi quattro anni della XIX Legislatura (13 ottobre 2022 – 12 ottobre 2026), le Commissioni hanno discusso e approvato 134 risoluzioni, a fronte dei 189 atti approvati nel corrispondente lasso temporale della XVIII Legislatura (-29 per cento).

Le Commissioni che hanno approvato il maggior numero di risoluzioni nel corso del periodo considerato risultano la III Affari esteri (34), la XII Affari sociali (31) e la VII Cultura (25).

Per effetto della discussione congiunta di tali atti, a fronte delle 134 risoluzioni complessivamente approvate al 12 ottobre 2026, le Commissioni hanno discusso e deliberato su 97 argomenti distinti (segnatamente, 23 argomenti a fronte delle 32 risoluzioni approvate nel I anno di Legislatura, 32 argomenti in relazione ai 45 atti dello stesso tipo approvati nel II anno, 17 argomenti a fronte delle 22 risoluzioni approvate nel III anno e 25 argomenti rispetto a 35 risoluzioni approvate nel IV anno).
Nella Figura che segue è riportato il numero di materie affrontate dalle Commissioni parlamentari, il cui esame si è concluso con l'approvazione di una o più risoluzioni, dall'inizio della XVIII Legislatura al 12 ottobre 2026.

Nel corso dei primi quattro anni della XIX Legislatura (13 ottobre 2022 – 12 ottobre 2026) sono stati segnalati alle Amministrazioni competenti 4.113 ordini del giorno risultati accolti e/o approvati, riferiti a leggi pubblicate nella Gazzetta Ufficiale nel medesimo arco temporale. Tutti gli ordini del giorno sono stati esaminati in Assemblea, salvo 6 atti approvati dalle Commissioni.
Il confronto con il corrispondente periodo della XVIII Legislatura, nel corso del quale sono stati accolti dal Governo e/o approvati dall'Assemblea complessivamente, 7.679 ordini del giorno riferiti a provvedimenti di legge pubblicati nella Gazzetta Ufficiale nel periodo 23 marzo 2018 – 22 marzo 2022, fa emergere una significativa diminuzione del numero di atti conclusi con esito positivo (-46,4 per cento).

Dei 4.113 ordini del giorno accolti e/o approvati nei primi quattro anni della XIX Legislatura, 2.614 atti sono riferiti a disegni di legge di conversione di decreti-legge (63,6 per cento), 1.242 ordini del giorno sono relativi ad altri disegni di legge di iniziativa governativa (30,2 per cento), 225 atti sono riferiti a proposte di legge di iniziativa parlamentare (5,5 per cento), 25 ordini del giorno a proposte di legge di iniziativa mista (0,6 per cento) e, infine, 7 atti a proposte di legge di iniziativa popolare (0,1 per cento).
Pertanto, degli ordini del giorno accolti e/o approvati dall'Assemblea nel periodo di riferimento, il 93,8 per cento è riferito a disegni di legge d'iniziativa governativa. Si segnala, inoltre, che 576 dei 4.113 ordini del giorno complessivamente accolti e/o approvati sono riferiti ai disegni di legge di bilancio approvati nel corso della Legislatura (14 per cento sul totale).
Nel corso della Legislatura, si evidenzia in particolare:

La Figura seguente mostra, infine, l'andamento del numero di ordini del giorno accolti dall'Esecutivo e/o approvati, dall'inizio della XVIII Legislatura al 12 ottobre 2026.

Nel corso dei primi quattro anni della XIX Legislatura le Amministrazioni competenti hanno trasmesso alla Camera dei deputati 265 note di attuazione, contenenti 350 riscontri complessivi, relativi all'attuazione di 349 atti di indirizzo accolti e/o approvati nello stesso lasso temporale, così ripartiti:
Nel periodo 13 ottobre 2022 – 12 ottobre 2026 le Amministrazioni competenti hanno, pertanto, fornito espresso riscontro agli impegni contenuti in 349 atti di indirizzo, su un totale di 4.638 atti segnalati (pari al 7,55 per cento). Si tratta di un dato sostanzialmente in linea con quello registrato al 12 ottobre 2025 (7,21 per cento) e in aumento rispetto a quello del 12 ottobre 2024 (4,42 per cento sul totale). Al riguardo, si rileva che nel quarto anno della Legislatura sia il numero di note di attuazione trasmesse sia il numero di riscontri cui esse si riferiscono risultano inferiori a quelli dei due anni precedenti (rispettivamente 62 note e 90 riscontri, a fronte di 81 note e 97 riscontri nel secondo anno e di 115 note e 156 riscontri nel terzo). Nonostante tale riduzione, la percentuale complessiva di atti per i quali è stato reso noto il seguito registra un lieve incremento al 12 ottobre 2026, tenuto conto anche della contrazione del numero di atti di indirizzo accolti e/o approvati nell'anno di riferimento.
Sul punto, si ricorda che i regolamenti parlamentari non prevedono uno specifico obbligo per il Governo di informare il Parlamento circa l'attuazione data agli impegni recati negli atti di indirizzo da esso accolti e/o approvati dalle Camere e che la trasmissione delle note di attuazione in esame non rappresenta l'unica modalità attraverso la quale il Governo dà conto al Parlamento circa il seguito dato agli impegni contenuti negli atti di indirizzo.
Nella tabella successiva si riporta il riepilogo complessivo dei riscontri trasmessi, suddivisi per Amministrazione e per anno di Legislatura, relativi agli impegni contenuti in atti di indirizzo accolti e/o approvati.
Si evidenzia, in particolare, che il maggior numero di impegni contenuti in atti di indirizzo di cui è stato reso noto il seguito si riferisce al Ministero della giustizia (198 impegni); seguono tra gli altri il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare (53), il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (39), il Ministero dell'interno (34) e il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (7).
