La Camera dei deputati effettua il monitoraggio degli impegni contenuti negli atti di indirizzo accolti dal Governo e/o approvati dagli organi parlamentari.
I tre strumenti disciplinati dal regolamento della Camera dei deputati per l'esercizio della funzione di indirizzo sono le mozioni, le risoluzioni (in Assemblea o in Commissione) e gli ordini del giorno.
Tali atti sono segnalati alle Amministrazioni competenti alla loro attuazione, al fine di promuovere l'acquisizione di ogni notizia che le stesse ritengano di fornire in merito al seguito dato agli impegni assunti nei confronti del Parlamento. La trasmissione, da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri ovvero di singoli Ministeri, di Note di attuazione recanti l'illustrazione di quanto realizzato in merito agli impegni di competenza, o delle eventuali ragioni ostative, non costituisce un obbligo, bensì una mera facoltà. Tali Note non esauriscono, peraltro, il novero delle modalità attraverso le quali il Governo informa il Parlamento circa il seguito dato agli atti di indirizzo, essendo possibile anche il ricorso a procedure informative presso le Commissioni o in Assemblea.
Nell'ambito dell'attività di monitoraggio, le mozioni e le risoluzioni approvate dall'Assemblea vengono classificate seguendo, di norma, una ripartizione per Aree tematiche in linea di massima riconducibile alle materie di competenza delle Commissioni parlamentari permanenti.
Nei primi tre anni della XIX Legislatura (13 ottobre 2022 – 12 ottobre 2025), gli atti di indirizzo accolti dal Governo e/o approvati dalla Camera dei deputati, segnalati alle Amministrazioni competenti ai fini dell'acquisizione delle relative Note di attuazione, risultano essere complessivamente pari a 3.608, di cui:

Si riporta di seguito un quadro di sintesi degli atti di indirizzo accolti dal Governo e/o approvati dall'Assemblea o dalle Commissioni nel periodo di riferimento, distinti per anno di Legislatura.

Sempre nel corso dei primi tre anni della XIX Legislatura (13 ottobre 2022 – 12 ottobre 2025), l'Assemblea ha discusso e approvato 209 mozioni, a fronte dei 137 atti approvati nel corrispondente lasso temporale della XVIII Legislatura (+52,6 per cento).

Tali atti sono classificati, come accennato, seguendo una ripartizione per Aree tematiche riconducibile alle materie di competenza delle Commissioni parlamentari. Sulla base di tale criterio, il maggior numero di atti di indirizzo approvati nel periodo di riferimento afferisce all'Area XII Affari sociali (48 mozioni), seguita dalle Aree VIII Ambiente e VII Cultura (25 mozioni ciascuna).

Si segnala che, per effetto della discussione congiunta di tali atti - prevista ai sensi dell'articolo 112, comma 1, del regolamento della Camera - il numero totale di mozioni approvate non corrisponde ad un eguale numero di argomenti su cui l'Assemblea ha deliberato, che nel primo anno della XIX Legislatura risulta essere pari a 27 (a fronte dei 76 atti di indirizzo approvati), mentre nel secondo anno della Legislatura l'Assemblea si è espressa su 17 argomenti distinti, a fronte di 64 mozioni approvate. Nel corso del terzo anno di Legislatura, l'Assemblea ha invece approvato 69 mozioni, deliberando su 25 argomenti distinti. Complessivamente, nei primi tre anni della Legislatura l'Assemblea ha pertanto deliberato in ordine a 69 argomenti, a fronte di 209 mozioni complessivamente approvate.
Nei primi tre anni della XIX Legislatura (13 ottobre 2022 – 12 ottobre 2025), l'Assemblea ha discusso e approvato 111 risoluzioni, a fronte dei 60 atti approvati nel corrispondente lasso temporale della XVIII Legislatura (+85 per cento).

Nel periodo di riferimento si evidenzia una netta prevalenza delle Aree III Esteri, IV Difesa e XIV Unione europea, cui afferiscono complessivamente 87 atti, pari al 78,4 per cento del totale.

Per effetto della discussione congiunta di tali atti, a fronte delle 111 risoluzioni complessivamente approvate al 12 ottobre 2025, l'Assemblea ha discusso e deliberato su 40 argomenti distinti (segnatamente, 14 argomenti a fronte delle 29 risoluzioni approvate nel I anno di Legislatura, 13 argomenti in relazione ai 44 atti dello stesso tipo approvati nel II anno di Legislatura e 13 argomenti a fronte delle 38 risoluzioni approvate nel III anno).
Nei primi tre anni della XIX Legislatura (13 ottobre 2022 – 12 ottobre 2025), le Commissioni hanno discusso e approvato 99 risoluzioni, a fronte dei 122 atti approvati nel corrispondente lasso temporale della XVIII Legislatura (-18,9 per cento).

Le Commissioni che hanno approvato il maggior numero di risoluzioni nel corso del periodo considerato risultano la XII Affari sociali (28), la III Affari esteri (22) e la VII Cultura (15).


Per effetto della discussione congiunta di tali atti, a fronte delle 99 risoluzioni complessivamente approvate al 12 ottobre 2025, l'Assemblea ha discusso e deliberato su 72 argomenti distinti (segnatamente, 23 argomenti a fronte delle 32 risoluzioni approvate nel I anno di Legislatura, 32 argomenti in relazione ai 45 atti dello stesso tipo approvati nel II anno di Legislatura e 17 argomenti a fronte delle 22 risoluzioni approvate nel III anno).
Nel corso dei primi tre anni della XIX Legislatura (13 ottobre 2022 – 12 ottobre 2025) sono stati segnalati alle Amministrazioni competenti 3.189 ordini del giorno risultati accolti e/o approvati, riferiti a leggi pubblicate nella Gazzetta Ufficiale nel medesimo arco temporale. Tutti gli ordini del giorno sono stati esaminati in Assemblea, salvo 3 atti approvati da Commissioni in sede legislativa.
Il confronto con il corrispondente periodo della XVIII Legislatura, nel corso del quale sono stati accolti dal Governo e/o approvati dall'Assemblea complessivamente, 5.397 ordini del giorno riferiti a provvedimenti di legge pubblicati nella Gazzetta Ufficiale nel periodo 23 marzo 2018 – 22 marzo 2021, fa emergere una significativa diminuzione del numero di atti conclusi con esito positivo (-40,9 per cento).

Dei 3.189 ordini del giorno accolti e/o approvati nei primi tre anni della XIX Legislatura, 2.071 atti sono riferiti a disegni di legge di conversione di decreti-legge (64,9 per cento), 921 ordini del giorno sono relativi ad altri disegni di legge di iniziativa governativa (28,9 per cento), 165 atti sono riferiti a proposte di legge di iniziativa parlamentare (5,2 per cento), 25 ordini del giorno a proposte di legge di iniziativa mista (0,8 per cento) e, infine, 7 atti a proposte di legge di iniziativa popolare (0,2 per cento).
Pertanto, degli ordini del giorno accolti e/o approvati dall'Assemblea nel periodo di riferimento, il 92,9 per cento è riferito a disegni di legge d'iniziativa governativa. Si segnala, inoltre, che 432 dei 3.189 ordini del giorno complessivamente accolti e/o approvati sono riferiti ai disegni di legge di bilancio per gli anni 2023, 2024 e 2025 (13,5 per cento sul totale).
Esaminando l'andamento degli ordini del giorno accolti e/o approvati per tipo di atto nel corso della XIX Legislatura, si evidenzia infine una costante riduzione degli atti con esito positivo riferiti a disegni di legge di conversione di decreti-legge (dal 74,4 per cento sul totale registrato nel primo anno al 54,9 per cento nel terzo anno). A fronte della predetta riduzione, si registra viceversa un aumento degli ordini del giorno riferiti ad altri disegni di legge di iniziativa governativa (+12,9 per cento tra primo e terzo anno), nonché di quelli relativi a proposte di legge di iniziativa parlamentare, passati dal 3 per cento circa sul totale nel primo e secondo anno all'8,5 per cento sul totale degli atti accolti e/o approvati nel terzo anno della Legislatura.

Nel corso dei primi tre anni della XIX Legislatura le Amministrazioni competenti hanno trasmesso alla Camera dei deputati 203 note relative all'attuazione di atti di indirizzo accolti e/o approvati nello stesso lasso temporale, così ripartiti:
Nel periodo 13 ottobre 2022 – 12 ottobre 2025 le Amministrazioni competenti hanno pertanto fornito espresso riscontro agli impegni contenuti in 260 atti di indirizzo, su un totale di 3.608 atti segnalati (pari al 7,21 per cento). Considerando esclusivamente i primi due anni della Legislatura, si evidenzia un lieve aumento di tale percentuale, che al 12 ottobre 2024 si attestava al 4,42 sul totale.
Sul punto, si ricorda che i regolamenti parlamentari non prevedono uno specifico obbligo per il Governo di informare il Parlamento circa l'attuazione data agli impegni recati negli atti di indirizzo da esso accolti e/o approvati dalle Camere e che la trasmissione delle Note di attuazione in esame non rappresenta l'unica modalità attraverso la quale il Governo dà conto al Parlamento circa il seguito dato agli impegni contenuti negli atti di indirizzo.
Nella tabella successiva si riporta il riepilogo complessivo degli atti di indirizzo di cui è stato fornito riscontro nel periodo considerato, diviso per singole Amministrazioni e per anno di Legislatura.
Si evidenzia, in particolare, che il maggior numero di atti di indirizzo di cui è stato reso noto il seguito si riferisce al Ministero della giustizia (163 atti); seguono il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare (33), il Ministero dell'interno (26), il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (22), il Ministro per lo sport e i giovani (6), il Ministero della difesa (4), la Presidenza del Consiglio dei ministri (2), la Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità (2), il Ministero della cultura e il Ministero della salute (1 atto ciascuno).
