Il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) è stato recentemente oggetto di diversi provvedimenti normativi che ne hanno mutato la denominazione e ampliato le attribuzioni. A partire dal 2022 è stata prevista la partecipazione dello stesso dicastero ad alcuni comitati di nuova istituzione. E' stata inoltre disposta la riorganizzazione interna dello stesso MASAF che ha definito il potenziamento del settore ippico.
La denominazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) in Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) è stata modificata recentemente dall'articolo 3 del D.L. n.173/2022 (L. n. 204/2022). La medesima disposizione ha anche modificato l'articolo 33 del decreto legislativo 300/1999 prevedendo per il Ministero altre attribuzioni che specificano ed implementano quelle già previste dalla normativa vigente.
L'articolo 1 del DPCM n.178/2023 specifica che il Ministero esercita le funzioni ed i compiti ad esso spettanti in materia di agricoltura e foreste, caccia, alimentazione, pesca, produzione, prima trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e della pesca, come definiti dall'articolo 38 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nonche' dalla vigente normativa europea e nazionale.
La disposizione va ad accordarsi con quanto previsto in precedenza dall'articolo 2 del decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143 in materia di conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell'Amministrazione centrale.
Ai sensi del predetto articolo il Ministero, di intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, svolge:
Le ulteriori funzioni spettanti al Ministero attribuite da ultimo dall'articolo 3 del D.L.173/2022 sono:
1. tutela della sovranità alimentare garantendo la sicurezza delle scorte e degli approvvigionamenti alimentari.
2. sostegno della filiera agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura;
3. coordinamento delle politiche di gestione delle risorse ittiche marine;
4. produzione di cibo di qualità, cura e valorizzazione delle aree e degli ambienti rurali.
Ai sensi del comma 3 dell'articolo 33 del D.Lgs 300 del 1999 il Ministero svolge inoltre le funzioni e i compiti nelle seguenti aree funzionali.
Agricoltura e pesca
Il Ministero, di intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, elabora e coordina:
Qualità dei prodotti agricoli e dei servizi.
Il Ministero svolge funzioni e compiti in materia di:
In attuazione del riassetto organizzativo disposto dal decreto legislativo è stato emanato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2019, n.179 recante "Regolamento di riorganizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali", successivamente modificato dal DPCM n.53/2020, dal DPCM n. 72/2023 e dal DPCM 173/2023 che è l'unico attualmente in vigore.
Per l'assolvimento dei compiti ad esso demandati, il Ministero è articolato nei seguenti 3 Dipartimenti:
a) Dipartimento della politica agricola comune e dello sviluppo rurale;
b) Dipartimento della sovranita' alimentare e dell'ippica;
c) Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela, della qualita' e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF).
Il Ministero inoltre, ai sensi dell'articolo 6 del decreto su indicato, si avvale del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei carabinieri che svolge i compiti di cui agli articoli 7 e 8, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177 e le funzioni riconducibili alle attribuzioni del medesimo Ministero di cui all'articolo 174-bis, comma 2, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Nell'ambito del Comando unità, il Comando carabinieri per la tutela agroalimentare svolge controlli straordinari sulla erogazione e percezione di aiuti europei nel settore agroalimentare e della pesca e acquacoltura, sulle operazioni di ritiro e vendita di prodotti agroalimentari, ivi compresi gli aiuti a Paesi in via di sviluppo e indigenti ed esercita controlli specifici sulla regolare applicazione di regolamenti europei e concorre, coordinandosi con l'Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, nell'attività di prevenzione e repressione delle frodi nel settore agroalimentare. Nello svolgimento di tali compiti, il reparto può effettuare accessi e ispezioni amministrative avvalendosi dei poteri previsti dalle norme vigenti per l'esercizio delle proprie attività istituzionali.
Anche il Reparto pesca marittima (RPM) del Corpo delle capitanerie di porto -istituito presso il Ministero, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 100 - dipende funzionalmente dal Ministero ed esercita funzioni di supporto alla Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura per le attività di vigilanza e controllo della pesca marittima, dell'acquacoltura e delle relative filiere. Esso esercita le funzioni di cui al decreto interministeriale 1° febbraio 2010, recante «Organizzazione del Reparto pesca marittima (RPM) del Corpo delle capitanerie di porto».
Attualmente la pianta organica del ministero è prevista dal DPCM n.178/2023 e comprende 2.062 unità.
Si ricorda che in passato la pianta organica è stata prevista dall'articolo 7, comma 1 del DPCM n. 53/2020 e successivamente modificata con il DPCM n.73/2023.
Inoltre la dotazione organica dirigenziale del dicastero è composta da 15 posizioni di livello generale e di 69 posizioni di livello non generale.
Le Linee programmatiche del Ministero
In data 29 novembre 2022 si è svolta l'Audizione del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, on. Francesco Lollobrigida, sulle linee programmatiche del suo Dicastero.
In data 14 marzo 2024 si è svolta l'Audizione del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, on. Francesco Lollobrigida, sugli esiti del Consiglio «Agricoltura e pesca» del 26 febbraio 2024, con particolare riferimento al documento «L'agricoltura, la politica agricola comune e la sovranità alimentare europea. Riconnettere cibo e società», nonché sulla posizione del Governo in vista della riunione del Consiglio dell'Unione europea «Agricoltura e pesca» del 26 marzo 2024.
Nuovi Comitati a cui partecipa il Ministro
La riorganizzazione del Ministero, con il potenziamento del settore ippico, è stata attuata con il DPCM 11 aprile 2023, n. 72.
Più nel dettaglio si è modificato il precedente DPCM 5 dicembre 2019, n. 179, prevedendo una Direzione generale aggiuntiva nell'ambito del Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, della pesca e dell'ippica che avrà i seguenti compiti: definizione delle linee di sviluppo del settore ippico; attivita' di tutela del benessere degli animali impiegati nel settore ippico; attivita' di prevenzione e di contrasto al doping; sviluppo dell'allevamento e definizione dei piani allevatoriali e gestione dei Libri genealogici; gestione delle attivita' inerenti alle abilitazioni degli operatori all'esercizio dell'attivita' ippica; gestione delle attivita' di competenza connesse all'organizzazione dei giochi e delle scommesse sulle corse dei cavalli di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169; programmazione delle corse e delle manifestazioni ippiche; gestione delle corse trotto e galoppo e delle manifestazioni sella; organi giustiziali; promozione dell'ippica; gestione del palinsesto televisivo e dei canali TV; gestione dei rapporti con le societa' di corse e con gli organismi associativi; gestione delle risorse e del sistema dei pagamenti dei premi al traguardo nonche' delle provvidenze all'allevamento.
Conseguentemente le denominazioni delle due nuove direzioni sono attualmente Direzione generale per la promozione della qualita' agroalimentare e Direzione generale per l'ippica.
Leggi di bilancio
Al fine di assicurare il mantenimento dei necessari livelli di funzionalita' del Ministero e delle relative strutture interne, anche connesse con l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nonche' di incentivare, potenziare e incrementare le attivita' e i compiti a esso spettanti, a decorrere dall'anno 2023, in deroga ai limiti e ai termini finanziari previsti dalla legislazione vigente, l'indennita' di amministrazione del personale non dirigente del predetto Ministero e' incrementata per un importo complessivo di 1 milione di euro annui al lordo degli oneri a carico dell'amministrazione (articolo 1, comma 437, L. n. 197/2022).
Al fine di incentivare, di rafforzare e di incrementare le maggiori attivita' connesse all'elaborazione e al coordinamento delle linee della politica agricola, agroalimentare, forestale, per la pesca e per il settore ippico, a livello nazionale, europeo e internazionale, e per fare fronte altresi' alle funzioni di controllo e di ispezione per la tutela del made in Italy, a decorrere dall'anno 2023 il Fondo risorse decentrate di cui agli articoli 76 del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni centrali - triennio 2016-2018 e 49 del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni centrali - triennio 2019-2021 relativo al Ministero e' incrementato di un importo complessivo di 1.830.000 euro annui, in deroga ai limiti e ai termini finanziari previsti dalla legislazione vigente. A decorrere dall'anno 2023, e' altresi' incrementato di 250.000 euro annui il fondo per la retribuzione di posizione e di risultato del personale di livello dirigenziale generale contrattualizzato (articolo 1, comma 438, L. n. 197/2022).
A decorrere dal 2024 sono incrementate di 2 milioni di euro le risorse destinate agli uffici di diretta collaborazione del MASAF (articolo 1, comma 36, L. n. 213/2023).
Per il poteziamento dell'ICQRF si veda il relativo paragrafo.
Il comma 715 dell'articolo 1 della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha previsto la riduzione delle dotazioni di parte corrente, di competenza e di cassa, relative alle missioni e ai programmi di spesa dei Ministeri per gli anni 2026, 2027 e a decorrere dall'anno 2028, ai fini del concorso delle amministrazioni centrali dello Stato al raggiungimento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica, indicati nel Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) di ottobre 2025. La tabella contenuta nell'Allegato VI reca i dettagli per ciascun Ministero delle riduzioni operate sulle missioni e i programmi. Le disposizioni prevedono che le riduzioni di spesa dei Ministeri possano essere rimodulate, anche tra programmi diversi nell'ambito dei singoli stati di previsione, su proposta dei Ministri competenti, con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze.
Per quanto riguarda il Dicastero Agricolo, è previsto per il 2026 una riduzione di 7,8 milioni di euro, 8,6 milioni per il 2027 e 8,4 per il 2028.
Il medesimo articolo, al comma 716, ha disposto poi una riprogrammazione degli stanziamenti di spesa in conto capitale di alcune missioni e programmi di spesa degli stati di previsione dei Ministeri, riducendone le dotazioni di competenza e di cassa per gli anni 2026, 2027 e 2028 e incrementandole nei medesimi importi per il successivo triennio 2029, 2030 e 2031.
Le riduzioni complessive per il Dicastero agricolo sono quantificate come segue: 68,4 milioni per il 2026, 31,3 milioni per il 2027 e 31,2 milioni per il 2028. Gli incrementi sono quantificati nell'ordine di pari importo per gli anni 2029, 2030 e 2031.
Decreto-legge Proroga termini
Il Ministero può effettuare le assunzioni delle unità di personale già autorizzate per l'anno 2022, ai sensi dell'articolo 1, comma 873, della legge n. 178 del 2020 (legge di bilancio 2021), anche nell'anno 2023 (articolo 1, comma 16, D.L. 198/2022).
Inoltre, il Ministero può espletare entro il 31 dicembre 2024 le procedure concorsuali già autorizzate ai sensi degli articoli 6 e 7 del D.P.C.M. 20 agosto 2019 (articolo 1, comma 17, D.L. n. 198/2022 e successivamente articolo 1, comma 21, D.L. n. 215/2023).
L'articolo 8, commi 8-10, D.L. n. 19/2024, istituisce, a decorrere dal 1° luglio 2024, un posto di funzione dirigenziale di livello generale nell'ambito dell'Ufficio di Gabinetto del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, in aggiunta all'attuale dotazione organica e in deroga alle percentuali previste dalla normativa vigente (comma 8). Il direttore generale, per lo svolgimento dei compiti, si avvale di personale indicato dalle articolazioni ministeriali interessate dai processi di revisione della spesa, con competenza in materia di bilancio pubblico, nonché di esperti in materia di analisi, valutazione delle politiche pubbliche e revisione della spesa (comma 9). Gli oneri derivanti dalla disposizione in esame sono pari a euro 141.233 per l'anno 2024 e euro 282.466 annui a decorrere dall'anno 2025 (comma 10).
Con il D.L. n. 25/2025 sono state autorizzate ulteriori assunzioni:
- per AGEA è stato previsto l'incremento dell'organico in seguito all'incorporazione di SIN S.p.A (art. 11, comma 3-octies);
- per il MASAF l'assunzione a tempo pieno e indeterminato, a decorrere dal 2025, di 68 assistenti e, a decorrere dal 2026, di 1 dirigente e di 28 funzionari.
Per specifiche esigenze dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle frodi (ICQRF) il MASAF è, inoltre, autorizzato ad assumere, a decorrere dal 2025, 1 dirigente e, dal 2026, 30 funzionari (articolo 12, comma 14).
Al fine di razionalizzare la spesa, semplificare gli adempimenti e incrementare l'efficienza nell'erogazione delle misure di sostegno finanziario da parte del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e degli enti dallo stesso controllati o vigilati, il Ministro del medesimo Ministero provvede, con proprio decreto, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, alla ricognizione degli organismi, dei comitati e delle commissioni, comunque denominati, operanti presso il suddetto Ministero e degli organi degli enti dallo stesso controllati o vigilati, alla revisione della rispettiva composizione e delle modalità di funzionamento, controllo e rendicontazione, in ogni caso eliminando ogni forma di compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso di spese o altro emolumento comunque denominato (articolo 1, comma 453, L. n. 197/2022).
Inoltre è previsto:
Tale misura però nn si applica fino al 2023 ai componenti degli organi degli enti controllati o vigilati dal MASAF, viene prorogata fino al 2023 la percezione dei relativi compensi, indennità, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati. Viene invece confermata l'eliminazione di ogni forma di compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso di spese o altro emolumento comunque denominato per i componenti dei comitati e delle commissioni, comunque denominati, operanti presso il MASAF (articolo 15, comma 1-quater, D.L. 198/2022).
Sempre al fine di razionalizzazione e semplificare gli adempimenti previsti per gli operatori del settore e all'incremento dell'efficienza delle connesse attività amministrative, si provvede anche con il collegamento delle banche di dati, dei registri e degli elenchi esistenti, al fine di conseguire più efficienti modalità di controllo, di rendicontazione e di gestione delle erogazioni in agricoltura, in ogni caso senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica di cui al comma (articolo 1, comma 454, L. n. 197/2022).
Al fine di realizzare l'efficientamento dell'azione amministrativa nella gestione degli strumenti di sostegno alle imprese agricole e nell'attività di ricerca in agricoltura sono ridoti a tre i membri dei componenti del Consiglio di amministrazione dell'ISMEA e del CREA (articolo 23, comma 3-bis, D.L. n. 44/2023).
Da ultimo, il CREA ha beneficiato di un contributo di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027 per garantirne il funzionamento (art. 1, comma 548, L. 207/2024).
L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) è un ente pubblico non economico, istituito con decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165 - successivamente abrogato - subentrato, a decorrere dal 16 ottobre 2000, in tutti i rapporti attivi e passivi alla soppressa AIMA – Azienda di Stato per gli Interventi nel Mercato Agricolo.
In attuazione della legge 28 luglio 2016, n. 154, il decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 74 ha previsto un nuovo assetto organizzativo e ha riordinato le funzioni affidate ad AGEA.
Nello specifico, all'Agenzia sono attribuite le competenze istituzionali concernenti le funzioni di:
- gli adempimenti connessi con la gestione degli aiuti derivanti dalla politica agricola comune, nonché degli interventi sul mercato e sulle strutture del settore agricolo, finanziati dal FEAGA e dal FEASR, dei quali è responsabile nei confronti dell'Unione europea nonché l'autorizzazione, l'esecuzione e la contabilizzazione dei relativi pagamenti;
- i compiti di esecuzione delle forniture dei prodotti agroalimentari disposte dalla Unione europea per gli aiuti alimentari e la cooperazione economica con altri Paesi, nonché delle operazioni di provvista e di acquisto sul mercato interno e internazionale di prodotti agroalimentari per la formazione delle scorte necessarie e di quelle relative all'immissione regolata sul mercato interno e alla collocazione sui mercati dell'Unione europea e terzi dei suddetti prodotti;
- gli interventi sul mercato agricolo e agroalimentare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per sostenere comparti in situazioni contingenti, per periodi temporalmente circoscritti, al fine di riassorbire la temporanea sovracapacità produttiva per ristabilire l'equilibrio del mercato stesso, provvedendo alla successiva collocazione dei prodotti;
- l'esecuzione, d'intesa con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle forniture dei prodotti agroalimentari disposte dallo Stato, anche in conformità alle linee di programmazione e di indirizzo in materia di cooperazione allo sviluppo;
- l'attuazione degli adempimenti previsti dal regolamento (UE) n. 1303/2013 in materia di autorità di certificazione del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP);
- gli adempimenti connessi con la gestione degli aiuti disposti dal Ministero, da altre amministrazioni o delegati dalle regioni.
Per ciò che attiene al settore dei controlli e le azioni previste dai regolamenti europei e dalle disposizioni nazionali vigenti in materia per tutte le filiere del settore agricolo, della silvicoltura, dell'allevamento animale e in generale dell'agroalimentare, AGEA si avvale di AGE-Control S.p.A. (AGECONTROL). La società, i cui compiti sono declinati nell'articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge 27 ottobre 1986, n. 701, introdotto dall'articolo 30 del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, è vigilata dal MASAF. Prima dell'inizio di ciascun esercizio, AGECONTROL presenta ad AGEA un programma di attività corredato del relativo Bilancio previsionale, realizzato sulla base delle richieste e delle indicazioni fornite dalla stessa AGEA, nel quale sono elencate le attività previste e quantificati i costi per la realizzazione delle stesse.
Nel corso del 2024 ha incorporato SIN S.p.A., ai sensi dell'articolo 9-quater del decreto legge 15 maggio 2024, n. 63, con l'obiettivo di razionalizzare il controllo e l'intervento nel settore agricolo. Agea ne ha conseguentemente acquisito le risorse finanziarie, i beni strumentali materiali e immateriali. E' stato inoltre previsto il passaggio del personale a tempo indeterminato di SIN S.p.A. alle dipendenze dell'Agenzia.
In conseguenza di tale incorporazione il comma 282, dell'articolo 1, della legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), ha previsto l'adeguamento dei fondi destinati al trattamento accessorio per il personale dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA). Con tale la disposizione, i fondi destinati al trattamento accessorio per il personale dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) vengono riparametrati in modo da garantire il mantenimento del valore medio pro-capite alla cifra erogata nel 2024. Tale misura è valevole per il personale assunto in sostituzione delle risorse umane collocate in quiescenza o in uscita provenienti da SIN S.p.A., operando nel limite delle risorse provenienti da quest'ultima e confluite nel Fondo di dotazione dell'AGEA, di cui all'articolo 13 del D. Lgs. n. 74/2018, in virtù della sua incorporazione.
La società SIN S.p.A. è stata istituita il 29 novembre 2005, come società in house del Ministero dell'agricoltura e AGEA con il compito di gestire e sviluppare il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), quale sistema di servizi complesso ed interdisciplinare a supporto delle competenze istituzionali del comparto agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca (articolo 14, comma 10-bis, D.Lgs. n.99/2004).
La società svolgeva le seguenti attività:
· coordinamento nella progettazione e nello sviluppo delle nuove tecnologie informatiche in agricoltura e nella pesca;
· progettazione e sviluppo anche sperimentale di sistemi avanzati per l'attuazione della riforma della politica agricola comune e della pesca per il periodo 2021-2027 e per i successivi periodi;
· ricerca e sviluppo di sistemi innovativi applicati all'agricoltura e alla pesca, anche mediante l'implementazione di nuove tecnologie quali l'intelligenza artificiale e la block chain;
· supporto tecnico e amministrativo, al Ministero e ad AGEA, nel governo e sviluppo del SIAN, anche in coordinamento con i CAA;
· conclusione di accordi, sentito il Ministero, con altri soggetti pubblici, ivi incluse le regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e i CAA, al fine di realizzare una cooperazione finalizzata all'efficientamento dei processi di erogazione di servizi nell'ambito dell'agricoltura e della pesca (articolo 15-bis, D.Lgs. n.74/2018).
A partire dal 2025, le sue funzioni sono esercitate direttamente da AGEA, che ha assorbito le competenze tecniche e operative per la gestione del SIAN.
Il comma 282, dell'articolo 1, inserito durante l'esame parlamentare, prevede l'adeguamento dei fondi destinati al trattamento accessorio per il personale dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), assunto in sostituzione delle cessazioni di dipendenti provenienti da Sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell'agricoltura (SIN). Tale modifica ha l'obiettivo di garantire il medesimo valore pro-capite riferito all'anno 2024, nel limite delle risorse trasferite da SIN S.p.A. ad AGEA. Con la disposizione in commento, i fondi destinati al trattamento accessorio per il personale dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) vengono riparametrati in modo da garantire il mantenimento del valore medio pro-capite alla cifra erogata nel 2024. Tale misura è valevole per il personale assunto in sostituzione delle risorse umane collocate in quiescenza o in uscita provenienti da SIN S.p.A., operando nel limite delle risorse provenienti da quest'ultima e confluite nel Fondo di dotazione dell'AGEA, di cui all'articolo 13 del D. Lgs. n. 74/2018, in virtù della sua incorporazione. Si ricorda che SIN S.p.A. è stata incorporata nell'AGEA in virtù dell'articolo 9-quater del decreto legge 15 maggio 2024, n. 63, convertito con modificazioni dalla Legge 12 luglio 2024, n. 101, con l'obiettivo di razionalizzare il controllo e l'intervento nel settore agricolo. Il medesimo articolo, al comma 8, ha determinato il passaggio del personale a tempo indeterminato di SIN S.p.A. alle dipendenze dell'Agenzia.
Il Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) è disciplinato dall'art. 15 del citato d.lgs.74/2018, è il sistema informativo nazionale unico per la gestione dei servizi essenziali di natura trasversale attinenti al fascicolo aziendale, al sistema informativo geografico (GIS), al registro nazionale titoli, al registro nazionale debiti e al sistema integrato di gestione e controllo (SIGC). Il SIAN, istituito con la legge n.194 del 4 giugno 1984 (art.15), ha incorporato nel tempo una pluralità di banche dati, implementate per previsione normativa da parte degli stessi operatori, divenendo un sistema di servizi, articolato ed interdisciplinare, a disposizione dei produttori agricoli e dei diversi soggetti istituzionali del settore agricolo, forestale ed agroalimentare per l'esercizio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e gestione.