tema 9 dicembre 2025
Studi - Bilancio Lo stato di attuazione dei Fondi strutturali del ciclo 2014-2020

L' Accordo di partenariato tra l'UE e l'Italia, adottato il 29 ottobre 2014 e successivamente revisionato nel febbraio 2018, reca l'impianto strategico e la selezione degli obiettivi tematici su cui si concentrano gli interventi finanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento europei (Fondi SIE) 2014-2020. Si tratta, nel complesso, di circa 44,8 miliardi di risorse comunitarie assegnate all'Italia, di cui oltre 36 miliardi destinati specificamente alla politica di coesione, a valere sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) e Fondo Sociale Europeo (FSE). La gran parte di queste risorse, unitamente al cofinanziamento nazionale pari a oltre 19 miliardi di euro, è stata destinata all'Obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione".

A partire dal 2020, nell'ambito della programmazione della politica di coesione 20142020, la Commissione europea ha adottato specifiche misure per affrontare la crisi sanitaria pubblica conseguente all'epidemia COVID-19, al fine di garantire agli Stati membri l'immediata disponibilità di risorse finanziarie derivante dai Fondi UE. In particolare, è stata introdotta una flessibilità eccezionale nell'impiego dei Fondi Strutturali europei, concedendo agli Stati membri la possibilità di procedere ad una riprogrammazione dei Programmi Operativi attuativi, con l'applicazione di un tasso di cofinanziamento fino al 100 per cento a carico dei Fondi europei, per le spese destinate a contrastare gli effetti generati dall'epidemia. Inoltre, con l'iniziativa denominata "REACT-EU", la Commissione UE ha assegnato alla politica di coesione ulteriori risorse per gli anni 2021 e 2022, oltre 14 miliardi di euro per l'Italia, destinate a promuovere il superamento degli effetti della crisi sanitaria da COVID-19, che hanno portato l'importo complessivo delle risorse dei Fondi strutturali (FESR e FSE), comunitarie e di cofinanziamento nazionale, a oltre 65,4 miliardi di euro.

Infine, nel contesto dell'intervento dell'Unione per far fronte ai prezzi elevati dell'energia derivanti dall'impatto del conflitto bellico russo-ucraino, con il Regolamento (UE) 2023/435, dedicato al REPowerEU nell'ambito dei Piani nazionali di Ripresa e Resilienza, è stato inserito un nuovo art. 25-ter nel Regolamento n.1303/2013 di disciplina del Fondi SIE 2014-2020, che ha previsto la possibilità di finanziare nell'ambito delle politiche di coesione 14-20 misure emergenziali a sostegno di famiglie e imprese attraverso un'iniziativa denominata SAFE. In particolare, è stato consentito di rendicontare le spese effettuate per tali misure dal 1° febbraio 2022, imputandole alle disponibilità residue dei Fondi FESR e FSE della programmazione 2014-2020, con un tetto massimo del 10% del totale delle risorse, comprese quelle derivanti dalla misura REACT-EU, con l'applicazione di un tasso di cofinanziamento al 100% a carico della UE.

In merito all'attuazione finanziaria, secondo i dati più recenti forniti nel Bollettino di Monitoraggio della Ragioneria generale dello Stato, alla data del 31 agosto 2025, lo stato di utilizzo dei Fondi strutturali FESR e FSE - tenendo conto delle riprogrammazioni SAFE come da Decisioni Comunitarie - si attesta per ciò che attiene agli impegni, ad un valore pari a oltre il 108,4% delle risorse programmate, mentre i pagamenti hanno raggiunto circa 60,3 miliardi, corrispondenti al 92,1% delle risorse programmate.

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Con il Regolamento (UE) 2017/2305 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2017 (che ha modificato il precedente regolamento (UE) n. 1303/2013 con riferimento alle risorse per la coesione economica, sociale e territoriale e alle risorse per l'obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione e per l'obiettivo della Cooperazione territoriale europea), le risorse europee per la coesione economica, sociale e territoriale disponibili per gli impegni di bilancio per il periodo 2014-2020 sono pari a 329,978 miliardi di euro, a prezzi 2011, di cui 325,9 miliardi destinati ai fondi strutturali (FESR, FSE e Fondo di coesione, quest'ultimo peraltro non interessa l'Italia). 

Gran parte delle risorse, oltre 317 miliardi di euro (in luogo dei 313 miliardi prima previsti) è destinata all'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione", che interessa le seguenti tre categorie di regioni, individuate sulla base del prodotto interno lordo rispetto alla media UE:

  • Regioni meno sviluppate: con un PIL pro capite inferiore al 75% della media europea;
  • Regioni in transizione: con un PIL pro capite compreso tra il 75% e il 90% della media europea;
  • Regioni più sviluppate: con un PIL pro capite superiore al 90% della media europea.

Per il raggiungimento di tali obiettivi, l'Unione europea - sulla base di accordi stipulati con i singoli Stati membri (Accordi di Partenariato) e secondo regole condivise - assegna in un arco temporale di sette anni (Ciclo di programmazione) specifiche risorse finanziarie a cui si aggiungono quelle nazionali messe a disposizione dai medesimi Stati Membri.

L'Accordo di Partenariato con l'Italia è stato approvato dalla Commissione Europea il 29 ottobre 2014. L'accordo è stato poi modificato – come sopra ricordato – a febbraio 2018 con la Decisione di esecuzione C(2018)598 final, al fine di ricomprendere nella sua impostazione le maggiori risorse comunitarie assegnate all'Italia (con la Decisione di esecuzione (UE) 2016/1941), a seguito dell'adeguamento "tecnico" del Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020, effettuato in conformità dell'articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1303/2013.

Nel corso del 2016, la Commissione ha infatti provveduto ad un riesame delle assegnazioni totali degli Stati membri nel quadro dell'Obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione della politica di coesione, a norma degli articoli 6 e 7 del Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020. Si tratta di un adempimento di verifica previsto dalla normativa a metà del ciclo di programmazione, anche in considerazione all'adeguamento tecnico del Quadro finanziario pluriennale connesso all'evoluzione del reddito nazionale lordo (RNL). La Commissione ha presentato i risultati di tale riesame in una Comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo del 30 giugno 2016, concernente l'adeguamento tecnico del quadro finanziario per il 2017 all'evoluzione del reddito nazionale lordo (RNL) e  l'adeguamento delle dotazioni per la politica di coesione.
L'effetto netto totale di tali adeguamenti consiste nell' aumento delle risorse comunitarie complessive per la coesione economica, sociale e territoriale di complessivi  4 miliardi di euro. Di questi, 1,6 miliardi sono stati assegnati all'Italia.

A seguito dell'adeguamento tecnico, all'Italia risultano assegnati circa 44,8 miliardi di risorse comunitarie per 4 Fondi Strutturali e di Investimento Europei (Fondi SIE), attraverso i quali si realizza la politica di coesione, di cui:

  • 33,9 miliardi a valere sui Fondi strutturali FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) e FSE (Fondo sociale europeo). 
  • 10,4 miliardi di euro a titolo di Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e 537 milioni di euro a titolo di Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

Ulteriori risorse sono assegnate per il Fondo europeo per l'aiuto agli indigenti - FEAD (672,6 milioni di euro) e per l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (YEI), pari a 567,5 milioni di euro. Queste ultime attuate mediante un apposito Programma Operativo Nazionale.

A seguito dell'emergenza sanitaria legata all' epidemia da COVID-19le risorse finanziarie a titolo dei  Fondi strutturali  (FESR, FSE) sono state ridefinite al fine di consentire agli Stati membri di affrontare gli effetti negativi gravi prodotti dalla crisi sanitaria sulle economie e sulle società dell'UE.

La Commissione europea ha infatti adottato specifiche iniziative, denominate "Coronavirus Response Investment Initiative (CRII)" e "Coronavirus Response Investment Initiative plus (CRII+)", per affrontare la crisi sanitaria pubblica conseguente all'epidemia COVID-19, al fine di garantire agli Stati membri l'immediata disponibilità di risorse finanziarie derivante dai Fondi UE. Con il Regolamento (UE) 2020/558 del 23 aprile 2020, in particolare - che ha modificato i regolamenti (UE) n. 1301/2013 e (UE) n. 1303/2013 - è stata introdotta una flessibilità eccezionale nell'impiego dei fondi strutturali e di investimento europei, offrendo agli Stati membri la possibilità di riprogrammare i programmi Operativi e di richiedere l'applicazione di un tasso di cofinanziamento fino al 100 per cento a carico dei Fondi UE, per le spese emergenziali, dichiarate nelle domande di pagamento nel periodo contabile dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021, destinate a contrastare gli effetti sanitari, economici e sociali generati dall'epidemia di Covid-19, per i programmi sostenuti dal FESR, dal FSE o dal Fondo di coesione.

Tale possibilità è stata estesa anche al periodo contabile 2021-2022 ai sensi dell'art.1 del Regolamento UE 562/2022, che ha modificato l'art. 25 bis del Regolamento (UE) n. 1303/2013, aggiungendo il paragrafo 1-bis, nonché alle spese emergenziali sostenute per far fronte alle sfide migratorie conseguenti alla crisi ucraina.

 

La legislazione nazionale si è adeguata alle iniziative europee con l'articolo  242 del D.L. n. 34/2020, il quale ha disposto che le risorse erogate dall'UE a  rimborso delle spese rendicontate per le misure emergenziali vengano riassegnate alle stesse  Amministrazioni che hanno proceduto alla rendicontazione, fino a concorrenza dei rispettivi importi, per essere destinate alla realizzazione di  Programmi operativi complementari  (POC) vigenti o da adottarsi, assicurando così la salvaguardia delle finalità proprie della politica di coesione. Ai POC sono altresì destinate le risorse di cofinanziamento nazionale a carico del Fondo di Rotazione IGRUE, che si sono "liberate" per effetto dell'integrazione fino al 100% del tasso di cofinanziamento UE dei Programmi Operativi.
La medesima modalità di destinazione delle risorse ai Programmi complementari 2014- 2020 è stata prevista dall'art. 48, commi 1 e 2, del D.L. n. 50/2022, relativamente alle spese dichiarate nelle domande di pagamento nel periodo contabile 2021-2022 con tasso di cofinanziamento fino al 100% a carico dei Fondi UE, ivi comprese le spese emergenziali sostenute per far fronte alle sfide migratorie conseguenti alla crisi ucraina.
 Secondo i dati riportati nella Relazione  sullo stato di attuazione della politica di coesione europea e nazionale - programmazione 2014-2020, predisposta dal Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR (Doc. XXVII, n. 4), presentata al Parlamento il 21 febbraio 2025 - e presenti sul sito del Ministero - tale percorso di riprogrammazione, portato avanti sia sul FESR che sul FSE, ha raggiunto il valore complessivo di circa 12 miliardi di euro, di cui  5,4 miliardi di euro a valere sui PON e 6,5 miliardi a valere sui  POR.

Inoltre, sempre nell'ambito della strategia di contrasto all'epidemia da COVID-19, la Commissione europea ha assegnato risorse supplementari del bilancio UE 2021-2027 alla politica di coesione 2014-2020 per gli anni 2021 e 2022 attraverso l'iniziativa REACT-EU (Recovery Assistance for Cohesion and the Territories of Europe) destinata a promuovere il superamento degli effetti negativi della crisi sanitaria sull'economia, sull'occupazione e sui sistemi sociali nelle regioni colpite dalla pandemia di COVID-19 e favorire, al contempo, la transizione verde, digitale e resiliente di economia e società, nonché risorse ad integrazione dello sviluppo rurale.

Con l'iniziativa "REACT-EU", sono state assegnate all'Italia 14,4 miliardi di euro, di cui 11,3 miliardi per l'annualità 2021 (Decisione di esecuzione della Commissione C(2021)843 del 12/2/2021) e 3 miliardi di euro per l'annualità 2022 (Decisione di esecuzione C(2021)8271 del 23/11/2021), a cui si è aggiunto il cofinanziamento nazionale nella misura di 186,4 milioni di euro previsto per le misure di assistenza tecnica. La quota del REACT-EU è stata programmata all'interno dei Programmi Operativi Nazionali (PON), attraverso l'introduzione di uno specifico Asse.

 

Le implicazioni economiche derivanti dall'evento bellico in Ucraina hanno richiesto un intervento dell'Unione teso a fronteggiare la difficile crisi energetica generata dal conflitto. Il 18 maggio 2022 la Commissione Europea ha presentato il piano REPowerEU con l'obiettivo di rafforzare l'autonomia strategica dell'UE, diversificandone l'approvvigionamento energetico. Il principale strumento di finanziamento del piano REPowerEU è il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), istituito a seguito della crisi COVID-19 come strumento temporaneo per attenuare l'impatto economico e sociale della pandemia. La revisione del regolamento RRF si è conclusa con l'adozione, in data 27 febbraio 2023 da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio, del Regolamento (UE) 2023/435, di modifica  del Dispositivo di Ripresa e Resilienza, che ha consentito l'inserimento nei PNRR nazionali dei capitoli dedicati al piano REPowerEU, per finanziare misure di investimento e di riforma destinate principalmente all'aumento dell'efficienza energetica e alla riduzione della domanda, al miglioramento delle infrastrutture energetiche e dello stoccaggio di energia elettrica, alla decarbonizzazione dell'industria e all'accelerazione della diffusione delle energie rinnovabili.

Parallelamente al REPowerUE, per far fronte ai prezzi elevati dell'energia derivanti dall'impatto del conflitto bellico russo-ucraino, il regolamento (UE) 2023/435, con l'introduzione del nuovo art. 25-ter all'interno del regolamento n.1303/2013, ha previsto inoltre la possibilità di finanziare nell'ambito delle politiche di coesione 2014-2020 misure emergenziali a sostegno di famiglie e imprese attraverso un'iniziativa denominata "SAFE". 

Il nuovo articolo 25-ter  prevede, inoltre, la possibilità di rendicontare le spese effettuate per tali misure a decorrere dal 1° febbraio 2022, imputandole alle disponibilità residue dei Fondi FESR e FSE assegnate per il periodo di programmazione 2014-2020, con un tetto massimo del 10% del totale delle risorse, comprese quelle derivanti dalla misura REACT-EU, con l'applicazione di un tasso di cofinanziamento al 100%.

Attraverso diverse interlocuzioni, le Autorità di gestione dei Programmai operativi nazionali e regionali sono state chiamate a manifestare l'intenzione di rendicontare sui propri programmi 2014-2020 la misura nazionale "bonus sociale elettrico" di sostegno alle famiglie vulnerabili per i maggiori oneri derivanti dalla fornitura di energia elettrica, individuata in considerazione della sua coerenza con l'iniziativa SAFE. Contestualmente, le stesse sono state invitate a segnalare l'attivazione della misura eccezionale di sostegno al finanziamento del capitale circolante delle PMI e/o di altre misure previste nell'ambito dell'iniziativa SAFE, al fine di consentire una quantificazione delle risorse totali da riprogrammare a valere sui fondi FESR e FSE.

 

Secondo i dati forniti dall'ultimo Bollettino di Monitoraggio della Ragioneria generale dello Stato (con dati al 31 agosto 2025), i Programmi per i quali sono state effettuate le riprogrammazioni delle risorse a seguito dell'iniziativa SAFE sono:

- POR Marche FESR con Decisione CE C(2023)6883 del 09/10/2023

- POR Calabria FESR/FSE con Decisione CE C(2023)7321 del 23/10/2023

- POR Campania FESR con Decisione CE C(2023)7429 del 26/10/2023

- PON Legalità con Decisione CE C(2023)7430 del 26/10/2023

- PON Cultura e Sviluppo con Decisione CE C(2023)7476 del 27/10/2023

- POR Liguria FSE con Decisione CE C(2023)7570 del 31/10/2023

- PON Iniziativa Occupazione Giovani con Decisione CE C(2023)7572 del 31/10/2023

- POR Basilicata FSE con Decisione CE C(2023)7565 del 06/11/2023

- POR Liguria FESR con Decisione CE C(2023)7984 del 17/11/2023

- PON Inclusione con Decisione CE C(2023)7515 del 20/11/2023

- PON per la Scuola con Decisione CE C(2023)8026 del 20/11/2023

- PON Città Metropolitane con Decisione CE C(2023)8167 del 24/11/2023

- POR Sicilia FESR con Decisione CE C(2023)8287 del 27/11/2023

- POR Molise FESR/FSE con Decisione CE C(2023)8749 del 07/12/2023

- PON Infrastrutture e reti FESR con Decisione CE C(2024)196 del 08/01/2024

Infine, il Regolamento (UE) n. 2024/795 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 febbraio 2024, istitutivo della piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa (STEP), ha modificato ulteriormente il regolamento (UE) n.1303/2013, prevedendo, nello specifico, la possibilità di applicare un tasso di cofinanziamento del 100% anche alle spese dichiarate nelle domande di pagamento riguardanti l'intero periodo contabile che va dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024 per uno o più assi prioritari di un programma finanziato dal FESR, dal FSE o dal Fondo di coesione. L'applicazione del tasso di cofinanziamento del 100 % non necessita di una decisione della Commissione che approvi la modifica di un programma.

Il Regolamento (UE) n. 2024/795 - STEP prevede inoltre la proroga al 31 luglio 2025 del termine per la trasmissione della domanda finale di un pagamento intermedio per il periodo contabile finale e al 15 febbraio 2026 del termine per la presentazione dei documenti di chiusura previsti dall'art.138 del regolamento (UE) n.1303/2013. 

Il termine per la trasmissione della certificazione finale di spesa, inizialmente previsto al 31 dicembre 2023, è stato dunque prorogato al 31 luglio 2025, con l'obiettivo di concedere un lasso di tempo più lungo per facilitare l'assorbimento e il pieno utilizzo delle risorse disponibili, in particolare quelle assegnate attraverso l'iniziativa React-Eu.

Secondo i dati forniti dal Bollettino di monitoraggio  al 31 agosto 2025 della  Ragioneria generale dello Stato (IGRUE), le risorse finanziarie complessivamente derivanti dai Fondi SIE (FESR, FSE, FEASR e FEAMP) destinate alla realizzazione di interventi di sviluppo socioeconomico ammontano complessivamente a 93,4 miliardi di euro, di cui 63,6 miliardi di contributo UE. 

 

(In milioni di euro)
Fondo
Risorse programmate
Di cui contributo UE
Di cui contributo nazionale
FESR
38.205,41
28.577,74
9.627,67
FSE
27.190,88
20.152,21
7.038,67
FEASR
27.055,50
14.349,75
12.705,74
FEAMP
980,13
537,26
442,86
Totale
93.431,91
63.616,95
29.814,95
(*) Il valore dei Programmi tiene conto delle riprogrammazioni SAFE effettuate come da Decisioni Comunitarie

 

Al 31 agosto 2025, rispetto alle risorse complessivamente programmate nell'ambito dei Fondi SIE (inclusa quota IOG), risulta un avanzamento del 103,65% in termini di impegni e del 92,21% in termini di pagamenti (l'importo degli impegni e dei pagamenti comprende sia la quota UE e sia la quota nazionale riferite ai programmi ossia impegni e pagamenti ammessi).

Al fine di fornire ulteriori elementi di valutazione sullo stato di avanzamento dei Programmi operativi, nel Bollettino di monitoraggio si sottolinea che si segnala che, a seguito dell'adozione del tasso di cofinanziamento al 100% UE previsto per i periodi contabili 2020-2021, 2021-2022 e 2023-2024, il target di spesa dei Programmi operativi a valere sul FESR e sul FSE sarà ridotto della quota di cofinanziamento nazionale non utilizzata.

Nel Bollettino si precisa che il valore rideterminato dei Programmi operativi interessati non è visibile sul Sistema Nazionale di Monitoraggio, in quanto la Commissione europea non adotterà decisioni di riprogrammazione, ma formalizzerà l'eliminazione del cofinanziamento nazionale al momento dell'accettazione dei conti dell'anno contabile per cui è stata applicata l'opzione 100% (nota Ares(2022) 1940715 del 16 marzo 2022 e nota Ares(2023) 2000113 del 20 marzo 2023.

Nel Bollettino viene tuttavia riportata una Tabella che fornisce una prima stima effettuata dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud, relativamente agli importi complessivi dei programmi tenendo conto delle rimodulazioni finanziarie collegate all'applicazione del tasso di cofinanziamento UE del 100% per gli anni contabili 2020-2021 e 2021-2022 (cfr. pag. 43-44 del Bollettino).

Si rammenta, infine, per completezza, che ai fondi UE e di cofinanziamento, in Italia si affiancano le risorse nazionali del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) che attua l'obiettivo costituzionale di "rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio della persona" (in attuazione dell'articolo 119, comma 5, della Costituzione italiana e dell'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea). 

ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2025

L'impostazione strategica dell'Accordo di partenariato 2014-2020, articolata su 11 obiettivi tematici, considera il complesso delle risorse comunitarie assegnate all'Italia:

  • a titolo dei due Fondi strutturali per la politica di coesione - Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e al Fondo sociale europeo (FSE);
  • a titolo di Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e di Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

Con riferimento specifico ai Fondi strutturali 2014-2020 (FESR e FSE), che più degli altri attuano la politica di sviluppo regionale, le risorse programmate raggiungono, alla data del 31 agosto 2025, l'importo complessivo di circa 65,4 miliardi di euro, di cui 48,7 miliardi di contributo comunitario. Tale importo è comprensivo delle risorse assegnate alla politica di coesione 2014-2020 a seguito dell'iniziativa europea denominata "REACT-EU", destinata a rafforzare le misure di risposta alla crisi generata dal Covid-19, nell'ambito di un nuovo obiettivo tematico, che va ad aggiungersi agli 11 obiettivi tematici sopra richiamati. 

I dati forniti dall'ultimo Bollettino di Monitoraggio della Ragioneria generale dello Stato evidenziano che, alla data del 31 agosto 2025, sulle risorse complessivamente programmate comprensive del REACT-EU (65,4 miliardi),  lo stato di attuazione si attesta, per ciò che attiene agli impegni complessivamente assunti, ad un valore pari al 108,5% delle risorse programmate. Il livello dei pagamenti ha raggiunto oltre 57,6 miliardi, corrispondenti a circa l'88,1% delle risorse programmate. Il FESR mostra uno stato di avanzamento appena superiore rispetto ai programmi del FSE.

 

Stato attuazione Fondi FESR e FSE (comprensivi delle risorse del REACT-EU)
al 31 agosto 2025
(In milioni di euro)
Fondo
Risorse programmate
(A) *
Impegni
(B)
Pagamenti
(C)
% Avanzamento
(B/A)
% Avanzamento
(C/A)
FESR*
38.205,41
43.810,38
37.271,68 
114,67%
97,56%
FSE**
27.190,88
27.072,87
22.983,20
99,57%
84,53%
Totale
65.396,29
70.883,26
60.254,89
108,39%
92,14%
* Il valore dei Programmi tiene conto delle riprogrammazioni SAFE come da Decisioni Comunitarie
* Comprensivo della quota IPA a valere sui Programmi CTE
** Comprensivo della quota a valere sul fondo Iniziativa Occupazione Giovani (IOG) programmata nel PON Iniziativa Occupazione Giovani a titolarità dell'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL)

Si rammenta che le risorse dei Fondi strutturali (FESR e FSE) sono gestite attraverso 59 Programmi Operativi, di cui:

  • 12 a titolarità di Amministrazioni centrali (Programmi Operativi Nazionali – PON);
  • 39 a titolarità di Amministrazioni regionali (Programmi Operativi Regionali – POR);
  • 8 a titolarità di Amministrazioni regionali (Programmi di cooperazione Territoriale – PO CTE).

Le risorse (escluse quelle destinate all'obiettivo CTE) sono assegnate per categoria di regione, a seconda del livello di PIL pro-capite rispetto alla media UE. Tale criterio distingue le regioni in:

  • regioni meno sviluppate, con un PIL pro capite inferiore al 75% della media UE: per l'Italia, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;
  • regioni in transizione, con un PIL pro capite compreso tra il 75% e il 90% della media UE: Abruzzo, Molise e Sardegna;
  • regioni più sviluppate, con un PIL pro capite superiore al 90% della media UE: restanti regioni del Centro-Nord.

dati sullo stato di attuazione della programmazione 2014-2020 che emergono dal Sistema nazionale di monitoraggio (BDU) evidenziano al 31 agosto 2025, rispetto ad un impegno pressoché totale delle risorse programmate (pari al 108,4%una spesa da realizzare di circa 5,1 miliardi sui 65,4 miliardi programmati.

La tabella successiva riporta lo stato di avanzamento finanziario al 31 agosto 2025 dei Programmi attuativi regionali e nazionali (POR e PON) dei fondi strutturali 2014-2020, per categoria di regione, nonché del PON IOG (giovani), dei Programmi CTE (Cooperazione Territoriale) e dei fondi del REACT-EU.

Stato attuazione Fondi strutturali (FESR e FSE) per categoria di regione e tipologia di Programma
al 31 agosto 2025
(In milioni di euro)
Categoria di Regione
Tipologia Programma
Risorse programmate *
(A)
Impegni
(B)
Pagamenti
(C)
% Avanzamento
(B/A)
% Avanzamento
(C/A)
In transizione
PON
932,53
907,17
779,29
97,28%
83,57%
di cui PON - Asse Safe
26,58
1,73
1,73
6,49%
6,49%
POR
1.914,92
1.799,19
1.536,26
93,96%
80,23%
di cui POR - Asse Safe
5,82
0,00
0,00
0,00%
0,00%
Meno sviluppate
PON
12.934,10
13.344,52
11.504,22
103,17%
88,94%
di cui PON - Asse Safe
458,03
209,01
209,01
45,63%
45,63%
POR
17.471,26
22.020,64
17.264,76
126,04%
98,82%
di cui POR - Asse Safe
773,50
700,22
700,221
90,53%
90,53%
Più sviluppate
PON
2.757,84
2.616,14
2.328,03 
94,86%
84,42%
di cui PON - Asse Safe
5,55
2,66
2,66
47,98%
47,98%
POR
13.173,54
12.235,43
11.830,67
92,88%
89,81%
di cui POR - Asse Safe
21,40
21,35
21,28
99,75%
99,44%
Totale Fondo IOG
940,10
826,12
707,14
87,88%
75,22%
Totale REACT-EU
14.280,86
16.228,84
13.433,47
113,64%
94,07%
di cui React-EU Safe
183,10
26,01
26,01 
14,21%
14,21%
Totale Programmi CTE
991,14
905,21
871,04
91,33%
87,88%
Totale Generale
65.396,29
70.883,26
60.254,89
108,39%
92,14%
di cui Totale Safe
1.473,97
960,98
960,90
65,20%
65,19%
* Il valore dei Programmi tiene conto delle riprogrammazioni SAFE come da Decisioni Comunitarie

 Confrontando i dati di avanzamento finanziario dei POR tra categorie di regioni, si registra un leggero ritardo delle regioni in transizione, in termini di pagamenti, con percentuali intorno all'80,23%, inferiori di oltre 18 punti percentuali rispetto alle regioni meno sviluppate, che hanno raggiunto, in media, circa il 98,8% dei pagamenti. Per le regioni più sviluppate il livello di avanzamento dei pagamenti è intorno all'89,8% delle risorse programmate.

 

Nel confronto tra i Paesi dell'Unione europea, i dati forniti dalla Commissione Europea (Cohesion Open Data Platform - rilevazione a dicembre 2025) rispetto allo stato di attuazione della politica di coesione 2014-2020 collocano l'Italia al secondo posto per ammontare di risorse assegnate, ma tra gli ultimi in termini di avanzamento, davanti alla Spagna, con una percentuale di spesa pari all'80 per cento del programmato, contro una media europea del 96,2 per cento.

 

Si riportano, nei paragrafi che seguono, i dati estrapolati dall'ultimo Bollettino di Monitoraggio della Ragioneria generale dello Stato – IGRUE con la situazione alla data del 31 agosto 2025 – sullo stato di attuazione  dei singoli Programmi attuativi dei fondi strutturali 2014-2020, distintamente per i Programmi Operativi Regionali (POR) e Programmi Operativi Nazionali (PON), finanziati con i fondi strutturali FESR e FSE e con il Fondo REACT-EU, in termini di  impegni pagamenti rispetto alle risorse programmate.

Per i POR, i dati sono presentati con riferimento alle diverse categorie di regioni meno sviluppate, più sviluppate e in transizione.

L'elenco completo dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali, con i link ai relativi siti internet, è consultabile sul sito Opencoesione, con la possibilità di filtrarli sulla base di diversi criteri, compreso il territorio sul quale insistono. Anche i l monitoraggio periodico sull'attuazione dei singoli progetti finanziati con i Fondi strutturali 2014-2020 può essere consultato su Opencoesione.
ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2025

Riguardo ai PON 2014-2020, il totale di risorse programmate è pari a circa 31,8 miliardi di euro, comprensivo degli importi del "REACT-EU", che ha assegnato alla politica di coesione 2014-2020 ulteriori risorse per gli anni 2021 e 2022 (14,3 miliardi di euro) per il sostegno alla crisi sanitaria causata dal COVID, la cui quota è stata programmata all'interno dei Programmi Operativi Nazionali (PON) attraverso l'introduzione di uno specifico Asse "Promuovere il superamento degli effetti della crisi nel contesto della pandemia di COVID-19 e preparare una ripresa verde, digitale e resiliente".

Lo stato di avanzamento dei PON risente della programmazione delle risorse del REACT-EU, avviata nel 2021.

 

Stato attuazione PON (FESR e FSE)
al 31 agosto 2025
In milioni di euro
Tipolo gia
Risorse programmate
(A)
di cui
Contributo UE
Impegni
(B)
Pagamenti
(C)
% Avanzamento
(B/A)
% Avanzamento
(C/A)
PON
31.845,43
26.658,34
33.922,79
28.752,16
106,52%
90,29%

In generale, per i 12 PON 2014-2020 risulta un complessivo avanzamento del 106,5% in termini di impegni e di circa il 90,3% in termini di pagamenti.

Il valore dei Programmi tiene conto delle riprogrammazioni SAFE effettuate come da Decisioni Comunitarie e include l'importo di 14,3 miliardi di euro a valere sull'iniziativa REACT-EU, finanziata quasi integralmente con risorse UE (99%).

 

Nella tabella seguente è illustrato in dettaglio lo stato di avanzamento di ciascuno dei 12 PON, ripartiti per aree geografiche, con specifica indicazione in ogni PON della quota REACT-EU in esso programmata.

La gran parte delle risorse REACT-EU sono programmati nell'ambito del PON Sistemi di Politiche Attive per l'Occupazione (circa 6 miliardi); ulteriori 2,2 miliardi sono programmati nel PON Imprese e Competitività, 1,7 miliardi nel PON Governance e Capacità Istituzionale, 1,3 miliardi nel PON per la Scuola, 1,2 miliardi nel PON Ricerca e Innovazione, 1,1 miliardi nel PON Città Metropolitane, e 670 milioni nel PON Infrastrutture e reti.

Nella tabella seguente è illustrato in dettaglio lo stato di avanzamento di ciascuno dei 12 PON, ripartiti per aree geografiche, con specifica indicazione in ogni PON della quota REACT-EU in esso programmata.

Stato attuazione PON (FESR e FSE) – Dettaglio
al 31 agosto 2025
In milioni di euro
Programma Operativo
Valore del Programma *
(A)
Impegni
(B)
Pagamenti
(C)
% Avanzamento
(B/A)
% Avanzamento
(C/A)
PON Cultura e Sviluppo
450,25
537,20
423,21
119,31%
93,99%
Regioni Meno Sviluppate
450,25
537,20
423,21
119,31%
93,99%
Regioni Meno Sviluppate di cui SAFE
40,00
0,00
0,00
0,00%
0,00%
PON Governance e Capacità Istituzionale
2.473,01
2.345,74
2.278,57
94,9%
92,14%
Regioni In Transizione
38,56
44,2
40,94
114,6%
106,17%
Regioni In Transizione di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Regioni Meno Sviluppate
665,03
696,18
646,58
104,7%
97,23%
Regioni Meno Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Regioni Più Sviluppate
102,0
112,08
103,95
109,9%
101,91%
Regioni Più Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
NA - REACT-EU
1.667,42
1.493,27
1.487,10
89,6%
89,19%
NA - REACT-EU di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
PON Imprese e Competitività
5.531,99
7.402,24
6.130,68
133,81%
110,82%
Regioni In Transizione
249,07
263,96
238,07
105,98%
95,58%
Regioni In Transizione di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Regioni Meno Sviluppate
2.978,56
3.093,25
2.758,77
103,85%
92,62%
Regioni Meno Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Regioni Più Sviluppate
98,77
52,02
51,49
52,66%
52,13%
Regioni Più Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
NA - REACT-EU
2.205,58
3.993,01
3.082,35
181,04%
139,75%
NA - REACT-EU di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
PON Inclusione
1.216,72
1.360,09
1.138,39
111,78%
93,56%
Regioni In Transizione
75,02
61,94
57,87
82,57%
77,14%
Regioni In Transizione di cui SAFE
1,73
1,73
1,73
100,00%
100,00%
Regioni Meno Sviluppate
714,17
872,39
665,45
122,15%
93,18%
Regioni Meno Sviluppate di cui SAFE
194,01
194,01
194,01
100,00%
100,00%
Regioni Più Sviluppate
333,94
310,52
313,33
92,99%
93,83%
Regioni Più Sviluppate di cui SAFE
2,66
2,66
2,66
100,00%
100,00%
NA - REACT-EU
93,60
115,24
101,74
123,12%
108,70%
NA - REACT-EU di cui SAFE
22,62 
26,01
26,01
115,00%
115,00%
PON Infrastrutture e Reti
2.234,45
2.570,07
2.221,05
115,02%
99,40%
Regioni Meno Sviluppate
1.564,43
1.761,55
1.614,81
112,60%
103,22%
Regioni Meno Sviluppate di cui SAFE
15,00
15,00
15,00
100,00%
100,00%
NA - REACT-EU
670,02
808,52
606,24
120,67%
90,48%
NA - REACT-EU di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
PON Iniziativa PMI
320,00
322,50
322,50
100,78%
100,78%
Regioni In Transizione
25,16
27,66
27,66
109,94%
109,94%
Regioni In Transizione di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Regioni Meno Sviluppate
294,84
294,84
294,84
100,00%
100,00%
Regioni Meno Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
PON Legalità
661,6
506,78
393,61
76,60%
59,49%
Regioni In Transizione
23,51
11,54
9,1
49,09%
38,71%
Regioni In Transizione di cui SAFE
3,36
0,00
0,00
0,00%
0,00%
Regioni Meno Sviluppate
476,38
406,32
304,38
85,29%
63,89%
Regioni Meno Sviluppate di cui SAFE
17,81
0,00
0,00
0,00%
0,00%
Regioni Più Sviluppate
161,71
88,92
80,14
54,99%
49,56%
Regioni Più Sviluppate di cui SAFE
2,89
0,00
0,00
0,00%
0,00%
PON Città Metropolitane
1.987,59
1.911,76
1.871,06
96,18%
94,14%
Regioni In Transizione
42,08
34,13
33,86
81,11%
80,47%
Regioni In Transizione di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Regioni Meno Sviluppate
543,62
498,99
490,51
91,79%
90,23%
Regioni Meno Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Regioni Più Sviluppate
286,56
281,47
272,83
98,22%
95,21%
Regioni Più Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
NA - REACT-EU
1.115,32
1097,16
1073,87
98,37%
96,28%
NA - REACT-EU di cui SAFE
130,8
0,00
0,00
0,00%
0,00%
PON Ricerca e Innovazione
2375,14
2531,87
2084,56
106,60%
87,77%
Regioni In Transizione
127,5
150,07
130,78
117,70%
102,57%
Regioni In Transizione di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Regioni Meno Sviluppate
1062,19
1164,86
1028,68
109,67%
96,85%
Regioni Meno Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
NA - REACT-EU
1185,46
1.216,94
925,12
102,66%
78,04%
NA - REACT-EU di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
PON Per la Scuola
4.024,22
4.344,43
3.696,40
107,96%
91,85%
Regioni In Transizione
174,69
170,49
130,68
97,60%
74,81%
Regioni In Transizione di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Regioni Meno Sviluppate
1618,66
1801,77
1439,28
111,31%
88,92%
Regioni Meno Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Regioni Più Sviluppate
939,19
1015,34
838,36
108,11%
89,26%
Regioni Più Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
NA - REACT-EU
1.291,68
1.356,83
1.288,08
105,04%
99,72%
NA - REACT-EU di cui SAFE
29,68
0,00
0,00
0,00%
0,00%
PON Sistemi di Politiche Attive per l'Occupazione
7.857,87
7.966,69
6.354,73
101,38%
80,87%
Regioni In Transizione
53,88
53,56
48,82
99,41%
90,62%
Regioni In Transizione di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Regioni Meno Sviluppate
1.641,87
1.649,44
1.344,14
100,46%
81,87%
Regioni Meno Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Regioni Più Sviluppate
110,34
115,82
92,79
104,97%
84,10%
Regioni Più Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
NA - REACT-EU
6.051,78
6.147,87
4.868,97
101,59%
80,46%
NA - REACT-EU di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
PON Iniziativa Occupazione Giovani
2.712,59
2.123,42
1.837,39
78,28%
67,74%
Regioni In Transizione
123,08
89,62
61,51
72,82%
49,98%
Regioni In Transizione di cui SAFE
21,50
0,00
0,00
0,00%
0,00%
Regioni Meno Sviluppate
924,08
567,72
493,60
61,44%
53,41%
Regioni Meno Sviluppate di cui SAFE
191,21
0,00
0,00
0,00%
0,00%
Regioni Più Sviluppate
725,32
639,96
575,14
88,23%
79,29%
Regioni Più Sviluppate di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
NA - IOG
940,10
826,12
707,14
87,88%
75,22%
NA - IOG di cui SAFE
0,00
-
-
-
-
Totale Complessivo
31.845,43
33.922,79
28.752,16
106,52%
90,29%
di cui Regioni In Transizione
932,53
907,16
779,3
97,28%
83,57%
di cui Regioni Meno Sviluppate
12.934,10
13.344,52
11.504,22
103,17%
88,94%
di cui Regioni Più Sviluppate
2757,84
2616,14
2328,03
94,86%
84,41%
di cui Fondo IOG
940,10
826,12
707,14
87,88%
75,22%
di cui REACT-EU
14.280,86
16.228,84
13.433,47
113,64%
94,07%
(*) Il valore dei Programmi tiene conto delle riprogrammazioni SAFE come da Decisioni Comunitarie

Guardando ai pagamenti, si segnalano il PON Sviluppo, Imprese e Competitività e il PON Iniziativa PMI  che hanno raggiunto e superato il 100% del programmato.

Evidenziano altresì un livello di pagamenti avanzato, superiore al 90%, il PON infrastrutture e reti con pagamenti al 99,4%, il PON Città Metropolitane con pagamenti al 94,14%il PON Inclusione con pagamenti al 93,56%, il PON Cultura e sviluppo con pagamenti al 93,99% e il PON Governance e capacità istituzionale con pagamenti pari al 92,14% delle risorse stanziate.

Più indietro risultano il PON Legalità con pagamenti al 59,5% e il PON Iniziativa Occupazione Giovani (IOG) con pagamenti al 67,74%. 

ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2025

Attuazione Categoria regioni meno sviluppate

Nella tabella seguente è illustrato lo stato di attuazione al 31 agosto 2025 dei POR 2014-2020 rientranti nella categoria delle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), distinto per i Fondi FESR e FSE.

Stato di attuazione POR 2014-2020 (FESR e FSE) -
Categoria di regione meno sviluppate 
In milioni di euro
Programma operativo
Valore del programma *
(A)
Impegni
(B)
Pagamenti
(C)
% Avanzamento
(B/A)
% Avanzamento
(C/A)
Basilicata
840,31
849,34
802,46
101,07%
95,50%
FESR
550,69
598,05
573,30
108,60%
104,11%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
289,62
251,29
229,17
86,77%
79,13%
di cui FSE safe
3,93
0,00
0,00
0,00%
0,00%
Calabria
2.223,16
2.231,33
1.830,77
100,37%
82,35%
FESR
1.839,39
1.796,77
1.429,99
97,68%
77,74%
di cui FESR safe
80,00
34,33
34,32
42,92%
42,91%
FSE
383,77
434,56
400,77
113,23%
104,43%
di cui FSE safe
60,00
60,00
60,00
100,00%
100,00%
Campania
4.864,06
5.459,14
4.835,26
112,23%
99,41%
FESR
4.026,88
4.630,52
4.074,33
114,99%
101,18%
di cui FESR safe
260,00
260,00
260,00
100,00%
100,00%
FSE
837,18
828,62
760,93
98,98%
90,89%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Puglia
4.450,60
7.450,44
5.372,67
167,40%
120,72%
FESR
3.485,09
5.856,51
4.258,72
168,04%
122,20%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
965,51
1.593,92
1.113,95
165,09%
115,37%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Sicilia
5.093,14
6.030,40
4.423,60
118,40%
86,85%
FESR
4.273,04
5.294,39
3.903,61
123,90%
91,35%
di cui FESR safe
369,57
345,88
345,88
93,59%
93,59%
FSE
820,10
736,01
519,99
89,75%
63,41%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Totale complessivo
17.471,26
22.020,64
17.264,76
126,04%
98,82%
di cui FESR
14.175,08
18.176,24
14.239,95
128,23%
100,46%
di cui FSE
3.296,18
3.844,40
3.024,80
116,63%
91,77%
(*) Il valore dei Programmi tiene conto delle riprogrammazioni SAFE come da Decisioni Comunitarie

 

Con riguardo ai Programmi per le Regioni meno sviluppate, rispetto al totale di risorse programmate a valere sul FESR e sul FSE, circa 17,5 miliardi di euro, si registrano percentuali di attuazione mediamente avanzate, con un livello di impegni al 126% e di pagamenti intorno al 98,8%.

I risultati più avanzati si registrano per il POR Puglia, con pagamenti intorno al 120,7% delle risorse programmate.

Anche gli altri Programmi regionali presentano percentuali di impegni e pagamenti elevate. Tra questi principalmente il POR Campania, che registra una percentuale di impegni al 112,2% e di pagamenti intorno al 99,4%, il POR Basilicata che registra uno stato di avanzamento negli impegni al 101,1% e nei pagamenti al 95,5% e il POR Sicilia, con impegni al 118,4% e pagamenti all'86,8% del programmato. 

Attuazione Categoria di regione in transizione

Nella tabella seguente è illustrato lo stato di attuazione al 31 agosto 2025 dei POR 2014-2020 rientranti nella categoria delle regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna), distinto per i Fondi FESR e FSE.

Stato di attuazione POR 2014-2020 (FESR e FSE) -
 Categoria di regione in transizione

In milioni di euro

Programma Operativo

Valore del programma *
(A)

Impegni
(B)

Pagamenti
(C)

% Avanzamento
(B/A)

% Avanzamento
(C/A)

Abruzzo

414,01

347,87

258,18

84,02%

62,36%

FESR

275,51

216,71

170,51

78,66%

61,89%

di cui FESR safe

0,00

 

 

 

 

FSE

138,50

131,16

87,67

94,70%

63,30%

di cui FSE safe

0,00

 

 

 

 

Molise

125,13

122,09

90,52

97,57%

72,34%

FESR

85,74

89,40

66,01

104,27%

76,98%

di cui FESR safe

4,80

0,00

0,00

0,00%

0,00%

FSE

39,39

32,69

24,51

82,99%

62,23%

di cui FSE safe

1,02

0,00

0,00

0,00%

0,00%

Sardegna

1.375,78

1.329,23

1.187,57

96,62%

86,32%

FESR

930,98

899,54

798,14

96,62%

85,73%

di cui FESR safe

0,00

 

 

 

 

FSE

444,80

429,69

389,43

96,60%

87,55%

di cui FSE safe

0,00

 

 

 

 

Totale complessivo

1.914,92

1.799,19

1.536,26

93,96%

80,23%

di cui FESR

1.292,23

1.205,65

1.034,65

93,30%

80,07%

di cui FSE

622,69

593,54

501,61

95,32%

80,56%

(*) Il valore dei Programmi tiene conto delle riprogrammazioni SAFE come da Decisioni Comunitarie

La Tabella mostra che le Regioni in transizione, rispetto al totale di risorse programmate (circa 1,9 miliardi di euro), raggiungono un livello di avanzamento per i POR di circa il 94% in termini di impegni e dell'80,2% in termini di pagamenti.

Il POR Sardegna evidenzia un livello di avanzamento superiore alla media, con pagamenti pari all'86,3% del programmato.

Attuazione Categoria di regione più sviluppate

Riguardo alle Regioni più sviluppate, nella tabella seguente è illustrato lo stato di attuazione al 31 agosto 2025 dei POR 2014-2020 (per Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Toscana, Umbria, Veneto, Valle d'Aosta), distinti per i Fondi FESR e FSE.

Stato di attuazione POR 2014-2020 (FESR e FSE) -
Categoria di regione più sviluppate
In milioni di euro
Programma Operativo
Valore del programma *
(A)
Impegni
(B)
Pagamenti
(C)
% Avanzamento
(B/A)
% Avanzamento
(C/A)
Emilia Romagna
1.268,15
1.329,73
1.329,73
104,86%
104,86%
FESR
481,90
511,85
511,85
106,22%
106,22%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
786,25
817,88
817,88
104,02%
104,02%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Friuli Venezia Giulia
507,21
571,29
566,75
112,63%
111,74%
FESR
230,78
283,54
279,07
122,86%
120,93%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
276,43
287,75
287,68
104,10%
104,07%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Lazio
1.871,60
1.659,89
1.515,65
88,69%
80,98%
FESR
969,07
764,95
737,72
78,94%
76,13%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
902,53
894,94
777,93
99,16%
86,19%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Liguria
731,09
749,06
731,71
102,46%
100,08%
FESR
384,05
396,42
384,20
103,22%
100,04%
di cui FESR safe
8,50
7,66
7,66
90,09%
90,09%
FSE
347,04
352,64
347,51
101,61%
100,13%
di cui FSE safe
7,50
7,50
7,50
100,00%
100,00%
Lombardia
1.940,95
1.597,15
1.572,16
82,29%
81,00%
FESR
970,47
802,27
779,74
82,67%
80,35%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
970,47
794,88
792,42
81,91%
81,65%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Marche
867,96
709,43
652,11
81,73%
75,13%
FESR
579,98
514,89
458,63
88,78%
79,08%
di cui FESR safe
5,40
6,19
6,12
114,60%
113,39%
FSE
287,98
194,53
193,47
67,55%
67,18%
di cui FSE safe
0,00
0,00
0,00
 
 
PA Bolzano
273,24
273,27
246,89
100,01%
90,36%
FESR
144,82
171,96
153,43
118,74%
105,95%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
128,42
101,31
93,46
78,89%
72,78%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
PA Trento
218,65
164,71
164,46
75,33%
75,22%
FESR
92,21
64,42
64,17
69,86%
69,59%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
126,44
100,29
100,29
79,32%
79,32%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Piemonte
1.838,13
1.638,96
1.631,70
89,16%
88,77%
FESR
965,84
720,43
713,18
74,59%
73,84%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
872,29
918,53
918,53
105,30%
105,30%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Toscana
1.525,42
1.758,43
1.698,36
115,28%
111,34%
FESR
779,03
1.052,06
998,64
135,05%
128,19%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
746,39
706,37
699,72
94,64%
93,75%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Umbria
649,82
608,87
570,19
93,70%
87,75%
FESR
412,29
385,03
366,32
93,39%
88,85%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
237,53
223,84
203,87
94,24%
85,83%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Valle d'Aosta
116,97
111,44
108,12
95,27%
92,43%
FESR
64,35
60,97
57,65
94,74%
89,59%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
52,62
50,47
50,47
95,91%
95,91%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Veneto
1.364,34
1.063,21
1.042,84
77,93%
76,44%
FESR
600,31
533,01
529,57
88,79%
88,22%
di cui FESR safe
0,00
 
 
 
 
FSE
764,03
530,20
513,27
69,40%
67,18%
di cui FSE safe
0,00
 
 
 
 
Totale complessivo
13.173,54
12.235,43
11.830,67
92,88%
89,81%
di cui FESR
6.675,10
6.261,78
6.034,17
93,81%
90,40%
di cui FSE
6.498,44
5.973,65
5.796,50
91,92%
89,20%
(*) Il valore dei Programmi tiene conto delle riprogrammazioni SAFE come da Decisioni Comunitarie

 

 

La situazione relativa all'attuazione finanziaria, alla data del 31 agosto 2025, evidenzia come queste Regioni mostrino risultati performanti, sia sul FESR che sul FSE, con una percentuale complessiva degli impegni del 92,9%, sul totale di risorse programmate (pari a circa 13,2 miliardi di euro) e dei pagamenti intorno all'89,8%.

 

Il prospetto evidenzia come il POR Toscana raggiunga il livello più alto con il 115,3% di impegni giuridicamente vincolanti sul programmato ed una percentuale di pagamenti al 111,3%, seguito dal POR Friuli Venezia Giulia, con impegni al 112,6% e pagamenti al 111,7% del programmato.   

Percentuali molto elevate di attuazione si registrano anche per il POR Emilia Romagna, con una percentuale di impegni e di pagamenti al 104,9%, per il PON Liguria, con impegni al 102,5% e pagamenti al 100% e per il POR PA Bolzano, con impegni al 100% e pagamenti al 90,4%.

Percentuali inferiori alla media sono registrate, invece, per il PON Veneto, che presenta impegni al 77,9%pagamenti che si attestano al 76,4%, e per il PON PA Trento, con impegni che raggiungono il 75,3%pagamenti il 75,2%.

Percentuale pagamenti POR per regione – al 31 agosto 2025

  

 

%MCEPASTEBIN%

ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2025

Nell'ambito della Programmazione 2014-2020, le Amministrazioni titolari di Programmi operativi sono tenute al rispetto di specifici target di spesa il cui mancato raggiungimento comporta la perdita di risorse finanziarie pari alla differenza rispetto al target da raggiungere (disimpegno automatico).

Tali target seguono la cosiddetta regola comunitaria N+3 (stabilita dall'articolo 136 del Regolamento UE 1303/2013) secondo la quale le Amministrazioni titolari di Programmi operativi devono presentare alla Commissione europea domande di pagamento, ossia richieste di rimborso, relative a spese sostenute e controllate entro il 31 dicembre del terzo anno successivo all'impegno di bilancio riferito ai Programmi medesimi.

Il 31 dicembre 2023 è stata l'ultima scadenza per l'applicazione della regola del "disimpegno automatico (n+3).

Il termine per la trasmissione della certificazione finale di spesa, inizialmente previsto al 31 dicembre 2023, è stato prorogato al 31 luglio 2025 (Regolamento (Ue) 2024/795, c.d. Regolamento STEP) con l'obiettivo di concedere un lasso di tempo più lungo per facilitare l'assorbimento e il pieno utilizzo delle risorse disponibili, in particolare quelle assegnate attraverso l'iniziativa React-Eu.

Come riportato nel Comunicato del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud, al 31 luglio 2025 si è conclusa l'attività di certificazione alla Commissione europea della spesa relativa ai 51 Programmi cofinanziati dai Fondi strutturali nel ciclo di programmazione 2014–2020. L'importo complessivamente certificato alla Commissione europea, come rilevato dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud, è pari a 47,78 miliardi di euro, a valere sul cofinanziamento dell'Unione europea, comprensivo dei 14,2 miliardi di euro aggiuntivi assegnati a titolo di REACT-EU nel periodo 2020-2021. 

Considerando l'applicazione della flessibilità del 15% tra gli assi dei Programmi, il livello di certificazione conseguito corrisponde a un tasso di assorbimento pari al 99,82% della dotazione finanziaria complessiva in quota UE assegnata all'Italia per il periodo di programmazione 2014–2020.

Nell'ultimo triennio sono stati certificati circa 20 miliardi di euro, di cui 10,5 miliardi nel solo periodo tra luglio 2024 e luglio 2025.

Per i Programmi Regionali (POR) risulta un pieno utilizzo delle risorse. Solo due Programmi Nazionali PON Iniziativa Occupazione Giovani e PON Scuola – hanno registrato un parziale disimpegno, per un importo complessivo di 87,2 milioni di euro, a causa di difficoltà attuative.

La spesa certificata sarà sottoposta nei prossimi mesi alle verifiche di chiusura da parte della Commissione europea (con scadenza a febbraio 2026).

 

ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2025

All'attuazione della politica di coesione 2014-2020 concorrono altresì le risorse nazionali destinate gli interventi della cosiddetta "Programmazione complementare" (POC) e le risorse aggiuntive nazionali del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC).

Programmi Operativi Complementari (POC) 2014-2020 perseguono le medesime finalità strategiche dei Fondi SIE e concorrono al maggiore impatto degli interventi operativi e dell'efficiente esecuzione finanziaria dei medesimi.

Tali programmi sono finanziati - in base a quanto disposto dalla Delibera CIPE n. 10 del 28 gennaio 2015 - con le risorse del Fondo di rotazione (c.d. Fondo IGRUE) resesi disponibili a seguito dell'adozione di Programmi operativi, POR e PON, ai sensi del Regolamento UE n.1303/2013, con tassi di cofinanziamento nazionale inferiori, rispettivamente, al 50% e al 45%.

Tali risorse del Fondo IGRUE vengono pertanto trasferite al di fuori dei programmi operativi stessi, a favore di interventi definiti, appunto, complementari rispetto alla programmazione dei fondi strutturali.

I Programmi complementari di Azione e Coesione 2014/2020 sono adottati con Delibera del CIPE, sentita la Conferenza Stato-Regioni, su proposta dell'Amministrazione centrale avente il coordinamento dei Fondi SIE di riferimento, in partenariato con le Regioni interessate, d'intesa con il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Essi sono stati introdotti e disciplinati dalla legge di stabilità 2014 alla luce delle precedenti esperienze relative ai ritardi nell'utilizzo delle risorse comunitarie del ciclo 2007-2013 e al rischio di non poterne beneficiare per effetto del c.d. disimpegno automatico a cui le risorse dei fondi strutturali sono assoggettate.

Il CIPE, con la delibera 28 gennaio 2015, n. 10, nel definire i criteri per il cofinanziamento nazionale dei programmi europei per il periodo 2014-2020 ha assegnato oltre 7,4 miliardi agli interventi complementari.

 

Il cofinanziamento nazionale dei Programmi Operativi attuativi dei Fondi UE 2014-2020 è stato fissato dalla legge di stabilità per il 2014 (art. 1, commi 240 e 241, legge n. 147/2013) nei seguenti termini:
  • per i Programmi operativi gestiti dalle Amministrazioni centrali dello Stato (PON), la quota di cofinanziamento è posta interamente a carico del Fondo di rotazione nella misura del 100%; 
  • per i Programmi a titolarità delle regioni (POR) la quota di cofinanziamento nazionale è invece fissata nella misura massima del 70% degli importi previsti nei piani finanziari dei singoli Programmi. La restante quota del 30% è a carico dei bilanci delle regioni e delle province autonome, nonché degli eventuali altri organismi pubblici partecipanti ai programmi (cofinanziamento di fonte regionale).
L'entità del cofinanziamento nazionale a favore di ciascun Programma Operativo, da porre a carico del Fondo di rotazione, è stabilito in sede di definizione dei Programmi operativi medesimi.

Il  CIPE, con la  delibera 28 gennaio 2015, n. 10 ha definito i  criteri  per il cofinanziamento nazionale dei programmi europei per il periodo 2014-2020 e per la  programmazione degli  interventi complementari. Dell'ammontare complessivo del cofinanziamento nazionale, pari a  24 miliardi:
  • ai  POR sono destinate circa  10,3 miliardi (cui si sono aggiunti ulteriori  4,4  miliardi di cofinanziamento regionale, a valere sui bilanci delle  regioni);
  • ai  PON sono destinati  5,4 miliardi.
  • oltre  7,4 miliardi sono riservati agli interventi complementari.

Si ricorda, inoltre, che per assicurare il cofinanziamento nazionale delle risorse addizionali europee riconosciute all'Italia dalla Commissione europea in esito all'adeguamento tecnico del Quadro finanziario pluriennale connesso all'evoluzione del reddito nazionale lordo (circa +1,6 miliardi assegnate con la Decisione UE 2016/1941) il CIPE, nella seduta del 10 luglio 2017 ha assegnato un importo fino a 800 milioni. Tali risorse aggiuntive non sono poste a carico posto del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie (c.d. Fondo IGRUE), bensì a carico del Fondo Sviluppo e Coesione della programmazione 2014-2020 (delibera CIPE 10 luglio 2017, n. 50).

La delibera ha finalizzato tali risorse alle seguenti priorità strategiche: Iniziativa occupazione giovani; Strategia nazionale di specializzazione intelligente; migrazione e marginalità sociale;  SME Initiative (Iniziativa Piccole e Medie imprese); prevenzione dei rischi sismici e ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto nel 2016.

I programmi complementari 2014-2020

La programmazione dei 7,4 miliardi originari si è articolata in 16 Programmi Operativi Complementari, di cui 11 nazionali a titolarità delle Amministrazioni centrali e 5 regionali, e in assegnazioni ad Amministrazioni regionali e nazionali destinate a consentire il completamento di interventi relativi alla programmazione 2007-2013.  Nel 2020 e 2021, il CIPE ha adottato due ulteriori POC con le risorse incrementali del Fondo di rotazione, provenienti da successive riprogrammazioni dei POR e dei PON, in accordo con la UE.

Si segnala, inoltre, l'esistenza di un ulteriore POC CTE relativo alla Cooperazione territoriale europea (12 milioni di euro).

In particolare, nel  2015 sono stati approvati:
  • il Programma complementare della Regione Siciliana, per l'importo di 780,219 milioni (delibera n. 94/2015). Con successiva delibera n. 52/2017 è stata completata la programmazione delle risorse "Programma operativo complementare della Regione Siciliana 2014-2020", approvando la versione definitiva del Programma, la cui dotazione è stata portata a 1.882,3 milioni di euro. Da ultimo la delibera CIPESS n. 67/2021 ha riprogrammato il POC Regione Siciliana, fissandone la dotazione in 2.071,7 milioni;
  • il "Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo 2014-2020", assegnando ad esso un importo complessivo di 142,2 milioni (delibera n. 114/2015)
Nel corso del  2016, sono stati approvati dal CIPE i  seguenti Programmi complementari:
  • il Programma complementare "Imprese e competitività", per un importo di 696,25 milioni di euro (delibera n. 10/2016). Il Programma interviene esclusivamente nelle cinque Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e si pone in funzione complementare rispetto al Programma operativo nazionale Imprese e competitività 2014-2020.
  • il Programma Operativo Complementare 2014-2020 (POC), presentato dalla Regione Campania, la cui disponibilità ammonta a 1.732,75 milioni di euro, di cui 1.236,21 milioni di euro per interventi coerenti con la programmazione del POR Campania FESR 2014-2020, e 496,54 milioni di euro sono destinati al completamento dei progetti inseriti nei programmi FESR 2007- 2013 non conclusi alla data del 31 dicembre 2015 (delibera n. 11/2016). La successiva delibera n. 56/2017 ha approvato la riprogrammazione del "Programma operativo complementare della Regione Campania 2014-2020", originariamente adottato con la delibera n. 11/2016, aumentandone il valore complessivo da 1.236,2 milioni di euro a 1.336,2 milioni di euro;
  • il Programma Operativo Complementare al PON "Ricerca e innovazione 2014-2020"- Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con dotazione pari a 412 milioni di euro (delibera n.44/2016). La delibera n. 55/2017 ha modificato il "Programma operativo complementare Ricerca e Innovazione 2014-2020" del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca riducendone il valore complessivo da 412 milioni di euro a 312 milioni. Pù di recente, la delibera n. 16/2019 ha aumentato il valore complessivo del Programma operativo complementare a 408,3 milioni;
  • il Programma Operativo Complementare al PON "Cultura e Sviluppo (FESR) 2014-2020" del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il cui valore è pari a 133,622 milioni di euro (delibera n.45/2016). La delibera n. 73/2019 ha poi aumentato a 163,4 milioni le risorse del Piano;
  • il Programma Operativo Complementare al PON "Città Metropolitane 2014-2020" dell'Agenzia per la Coesione territoriale, il cui valore è pari a 206,012 milioni di euro (delibera n.46/2016). Il valore complessivo del Programma e' aumentato a 240 milioni con delibera n. 11/2019 e successivamente a 523,4 milioni con delibera CIPESS n. 33/2021;
  • il Programma Operativo Complementare al PON "Governance e Capacità istituzionale 2014–2020" dell'Agenzia per la Coesione territoriale, il cui valore è pari a 247,199 milioni di euro (delibera n.47/2016), poi integrato dalla delibera CIPE n. 31/2019 (294,1 milioni) e dalla delibera n. 36/2020 (+465 milioni).;
  • il Programma operativo complementare al PON "Infrastrutture e reti" 2014-2020 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per un importo pari a 670 milioni di euro (delibera n. 58/2016 ), che derivano dalla riduzione del cofinanziamento nazionale del Programma operativo nazionale Infrastrutture FESR 2014-2020.
Nel  2017, il CIPE ha, altresì, approvato:
  • il Programma operativo complementare di azione e coesione Legalità 2014-2020, la cui dotazione è pari a circa 81 milioni di euro (delibera n. 6/2017), popi elevato a 79 milioni dalla delibera n. 5/2020;
  • il Programma Complementare al POR della Regione Calabria 2014-2020, la cui dotazione è pari a 720 milioni di euro (delibera n. 71/2018);
  • il Programma operativo complementare "Energia e sviluppo dei territori" 2014-2020, la cui dotazione è pari a 72,5 milioni (delibera n. 54/2017). 2018.

Nel  2018, il CIPE ha, altresì, approvato:
  • il Programma operativo complementare della Regione Basilicata 2014-2020, la cui dotazione è pari a 275,3 milioni di euro (delibera n. 7/2018). Il Programma è stato finanziato con le risorse incrementali del Fondo di rotazione, derivanti dalla variazione del tasso di cofinanziamento nazionale di alcuni Programmi Operativi;
  • il Programma operativo complementare «Sistemi di politiche attive per l'occupazione» 2014-2020, con una dotazione di 602,4 milioni (Delibera n. 22/2018);
  • Programma operativo complementare «Per la scuola. Competenze e ambienti per l'apprendimento» 2014-2020, con una dotazione di 59,7 milioni (Delibera n. 21/2018), poi elevata a 171 milioni dalla delibera n. 3/2019.

Nel  2019, il CIPE ha, altresì, approvato:
  • il Programma operativo complementare della Regione Molise 2014-2020, la cui dotazione è pari a 24,6 milioni di euro (delibera n. 44/2019).

Nel  2020, il CIPE ha, altresì, approvato:
  • il Programma operativo complementare della Regione Puglia 2014-2020, la cui dotazione è pari a 2.670,4 milioni di euro (delibera n. 47/2020).
Nel  2021, il CIPESS ha, altresì, approvato:
  • il Programma operativo complementare "Inclusione" 2014-2020, la cui dotazione è pari a 71,0 milioni di euro (delibera n. 40/2021), poi aumentato a 273,3 milioni dalla delibera CIPESS n. 37/2022.

Rispetto agli originari 7,4 miliardi, ai POC sono state assegnate ulteriori risorse nel corso del 2018, in quanto le Amministrazioni responsabili di alcuni Programmi Operativi (PON 2014-2020 "Governance e capacità istituzionale", "Città metropolitane", "Ricerca e innovazione", "Scuola e inclusione sociale"), nonché le Amministrazioni regionali (responsabili dei POR FESR 2014-2020 del "Molise", della "Basilicata" e della "Sicilia") hanno concordato con la Commissione europea di ridurre il tasso di cofinanziamento nazionale del proprio Programma operativo, ai sensi dell'articolo 120 del Regolamento n. 1303/2013, rispetto a quello definito in sede di prima adozione del Programma, destinando le risorse così liberate ai Programmi complementari (circa 769 milioni di euro).

Nel corso del 2020-2021, inoltre, i POC hanno beneficiato delle risorse rivenienti dalla riprogrammazione dei Fondi europei per l'emergenza COVID-19.

In particolare - a seguito delle modifiche ai Regolamenti europei, che hanno consentito l'utilizzo delle risorse dei fondi FESR e FSE per interventi di contrasto degli effetti economico e sociali dell'emergenza epidemiologica da COVID-19  – il Regolamento UE 2020/58 ha consentito alle Autorità di Gestione dei Programmi Operativi finanziati con i Fondi strutturali 2014-2020 di richiedere l'applicazione del tasso di cofinanziamento fino al 100 per cento a carico dei fondi UE per le spese dichiarate nelle domande di pagamento nel periodo contabile 2020-21, anche a valere sulle spese emergenziali anticipate a carico dello Stato destinate al contrasto e alla mitigazione degli effetti generati dall'epidemia di Covid-19.

L'art. 242, comma 2, del DL 34/2020, ha stabilito che le risorse erogate dall'UE a rimborso delle spese rendicontate per le spese emergenziali, dovute al COVID-19, fossero riassegnate alle stesse Amministrazioni che hanno effettuato la rendicontazione per essere destinate alla realizzazione di Programmi Complementari già vigenti o da adottarsi.

Unitamente ai rimborsi, sono confluite sui POC anche le risorse a carico della quota nazionale del Fondo di Rotazione che si sono rese disponibili a seguito dell'integrazione al 100 per cento del tasso di cofinanziamento erogate dall'Unione europea.

La medesima modalità di destinazione delle risorse ai Programmi complementari 2014- 2020 è stata prevista dall'art. 48, commi 1 e 2, del DL n. 50/2022, relativamente alle spese dichiarate nelle domande di pagamento nel periodo contabile 2021-2022 con tasso di cofinanziamento fino al 100% a carico dei Fondi UE, ivi comprese le spese emergenziali sostenute per far fronte alle sfide migratorie conseguenti alla crisi ucraina.

In attuazione del citato articolo 242 del D.L. n. 34/2020, con la delibera 9 giugno 2021, n. 41, il CIPESS ha approvato il quadro complessivo dei Programmi Operativi Complementari 2014-2020, prevedendo l'istituzione di nuovi Programmi Operativi, per le amministrazioni centrali e regionali che non avevano ancora un POC, ed aggiornando la stima della dotazione di quelli già esistenti, sulla base degli importi indicativi che in essi potranno confluire a seguito dei rimborsi derivanti dalla rendicontazione di spese emergenziali anticipate a carico dello Stato.

Va tenuto conto, tuttavia, che sono tuttora in corso le operazioni di rendicontazione, a cura delle Autorità di gestione dei programmi dei fondi strutturali europei, delle spese anticipate a carico dello Stato, ai sensi della suddetta normativa e che soltanto con la chiusura del relativo periodo contabile potrà essere definito con certezza l'ammontare delle risorse rimborsate dall'Unione europea che confluiscono nei programmi complementari già adottati o ancora da adottare. Una volta completate le operazioni di rendicontazione, il CIPESS procederà alla rimodulazione o approvazione dei Programmi Complementari definitivi, adeguandone le rispettive dotazioni finanziarie.

Nel 2023, in attuazione della citata normativa, il CIPESS ha approvato:

  • con delibera 20 luglio 2023, n. 15, il Programma operativo complementare della Provincia autonoma di Bolzano, con una dotazione finanziaria di circa 96 milioni di euro;
  • con delibera 3 agosto 2023, n. 26, il Programma operativo complementare della Regione Veneto, con una dotazione finanziaria di 253,4 milioni di euro.

Per quel che concerne lo stato di utilizzo delle risorse programmate negli attuali POC, i dati forniti nel Bollettino IGRUE sul "Monitoraggio delle politiche di coesione – programmazione 2014-2020 – Situazione al 31 dicembre 2024", evidenziano un utilizzo ancora contenuto delle risorse assegnate ai Programmi complementari.

Rispetto al valore complessivo dei Programmi complementari vigenti, pari a 19,9 miliardi di euro, risulta un avanzamento di circa il 26% in termini di impegni e del 15,9% in termini di pagamenti.

 

L'importo indicato, di 19,9 miliardi di euro, include le risorse che alla data del 31 dicembre 2024 sono affluite complessivamente in favore dei Programmi complementari interessati, a seguito delle rendicontazioni di spesa presentate alla Commissione europea secondo quanto sopra descritto.  

Va ricordato, infine, che la data di scadenza per l'attuazione dei POC 2014-2020 è fissata al 31 dicembre 2026 (ai sensi dell'art.242, comma 7 del D.L 34/2020, modificato con D.L 152/21).

Stato di attuazione Programmi complementari di Azione Coesione 2014-202
al 31 dicembre 2024
milioni di euro
Programma
Valore del programma (A) 
Impegni (B)
Pagamenti (C)
% Avanzamento (B/A)
% Avanzamento (C/A)
Programma complementare "Energia e sviluppo dei territori" 1
355,24
201,83
27,65
56,81%
7,78%
Programma complementare CTE
12,00
7,91
5,82
65,93%
48,47%
Programma complementare per la Governance dei sistemi di gestione e controllo 2014/2020
302,23
198,36
136,25
65,63%
45,08%
Programma complementare PON Città Metropolitane 1
410,52
117,98
64,92
28,74%
15,81%
Programma complementare PON Cultura 1
196,12
85,38
54,40
43,54%
27,74%
Programma complementare PON Governance e Capacità Istituzionale 1
1.078,93
517,64
159,42
47,98%
14,78%
Programma complementare PON Imprese e competitività 1
2.616,21
309,66
163,51
11,84%
6,25%
Programma complementare PON Inclusione 1
315,26
145,30
73,63
46,09%
23,35%
Programma complementare PON Infrastrutture e reti 1
796,16
212,34
126,83
26,67%
15,93%
Programma complementare PON Legalità 1
355,95
0,00
0,00
0,00%
0,00%
Programma complementare PON Per la Scuola 1
657,79
104,75
92,85
15,92%
14,12%
Programma complementare PON Ricerca e Innovazione 1
531,23
183,85
101,45
34,61%
19,10%
Programma complementare PON SPAO 1
965,59
40,35
22,55
4,18%
2,34%
Programma complementare POR Basilicata 1
377,21
102,22
26,90
27,10%
7,13%
Programma complementare POR Calabria 1
1.015,40
237,04
194,70
23,34%
19,17%
Programma complementare POR Campania 1
1.836,46
1.501,11
1.178,95
81,74%
64,20%
Programma complementare POR Molise 1
63,19
3,81
2,21
6,03%
3,50%
Programma complementare POR Sicilia 1
2.511,82
306,41
127,44
12,20%
5,07%
Programma complementare POR Puglia 1
2.989,52
60,31
10,07
2,02%
0,34%
Programma complementare POR Bolzano 1
75,96
57,44
46,48
75,62%
61,19%
Programma complementare POR Veneto 1
262,82
258,79
242,92
98,47%
92,43%
Programma complementare POR Abruzzo 1
146,48
0,00
0,00
0,00%
0,00%
Programma complementare POR Lazio 1
870,76
224,98
75,41
25,84%
8,66%
Programma complementare POR Piemonte 1
402,84
196,87
181,06
48,87%
44,95%
Programma complementare POR Toscana 1
153,72
1,35
1,35
0,88%
0,88%
Programma complementare POR Marche 1
171,14
54,56
21,35
31,88%
12,48%
Programma complementare POR Trento 1
56,46
49,15
35,55
87,06%
62,96%
Programma complementare POR Friuli Venezia Giulia 8
36,60
0,00
0,00
0,00%
0,00%
Programma complementare POR Sardegna 8
374,22
5,34
4,32
1,43%
1,15%
Totale complessivo
19.937,83
5.184,73
3.177,97
26,00%
15,94%

(1) Il valore dei programmi comprende le risorse trasferite ai sensi dell'art. 242 DL 34/2020, convertito con modificazioni dalla L.17 luglio 2020, n.77. Tali risorse potranno essere attivate dalle Amministrazioni titolari, secondo quanto previsto dalla Delibera CIPESS 41/2021.

 

ultimo aggiornamento: 24 marzo 2025
 
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