tema 7 agosto 2026
Studi - Affari esteri Situazione in Medio Oriente

 Il conflitto israelo-palestinese, nel più ampio contesto regionale mediorientale, costituisce da sempre interesse prioritario del Parlamento, che ne segue gli sviluppi attraverso attività di informazione e di indirizzo al Governo.

Dal 7 ottobre 2023 l'attacco lanciato da Hamas a Israele dalla Striscia di Gaza - durante i festeggiamenti della settimana di Sukkot, a pochi giorni dal cinquantesimo anniversario della guerra del '73 - ha innescato una drammatica escalation, portando il governo israeliano all'assedio totale di Gaza.

Successivamente al 7 ottobre 2023 il conflitto si è pericolosamente esteso al Libano ed all'Iran.

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Nelle prime ore di sabato 28 febbraio 2026, Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco combinato nei confronti dell'Iran.

Nelle operazioni militari sono deceduti l'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran da 36 anni e numerosi esponenti dei vertici militari e civili del regime degli Ayatollah. 

Secondo quanto riferito dal Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani - audito il 2 marzo scorso, insieme al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, davanti alle Commissioni  riunite III Affari esteri e IV Difesa della Camera e III Affari esteri e Difesa del Senato- "Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza" quando intervenire e l'Italia, insieme a Germania e Polonia, è stata avvertita a fatti iniziati. Francia e Gran Bretagna, ha aggiunto, hanno riferito pubblicamente di non essere state informate in anticipo. 

Durante l'audizione il Ministro Tajani ha fatto presente "il regime ha immediatamente intrapreso una serie di ingiustificate e inaccettabili rappresaglie nei confronti di tutti i Paesi del Golfo e  perfino contro una base britannica a Cipro. Sono state colpite indiscriminatamente infrastrutture civili come aeroporti e alberghi, luoghi di ritrovo e snodi turistici".

 Il Ministro  ha, altresì, aggiunto che l'operazione condotta da Israele e Stati Uniti – finalizzata a eliminare il rischio nucleare e missilistico dell'Iran – potrebbe rappresentare un punto di svolta. La morte della guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, avvenuta il 28 febbraio, ha aggiunto, "apre una nuova fase per l'Iran". Il Ministro ha quindi ricordato tutte le giovani e i giovani che sono scesi in piazza, che "hanno pagato un prezzo altissimo", aggiungendo che "il popolo iraniano merita di veder riconosciuti i propri diritti civili e politici senza violenza" e auspicando una "transizione pacifica e rispettosa del popolo iraniano". 

Nella seduta di giovedì  5 marzo 2026 i Ministri Tajani e Crosetto hanno reso  comunicazioni  all'Assemblea in esito alla richiesta di aiuti da parte dei Paesi del Golfo e, al termine della discussione, la Camera: ha approvato la risoluzione Chiesa, Zoffili, Saccani Jotti, Carfagna ed altri n. 6-00238; ha approvato il dispositivo della risoluzione Boschi ed altri n. 6-00237 riformulato, respingendone con distinta votazione la premessa; ha respinto la risoluzione Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli n. 6-00239; ha approvato i capoversi 2° riformulato, 3°, 4° riformulato, 5° e 6° del dispositivo della risoluzione Della Vedova e Magi n. 6-00240, respingendone la premessa e il primo capoverso del dispositivo con distinta votazione; ha approvato infine il dispositivo della risoluzione Richetti ed altri n. 6-00241 nel testo riformulato, respingendone con distinta votazione la premessa.
Nello specifico la risoluzione presentata dalla maggioranza n. 6-00238 riguarda tre ambiti principali: la sicurezza militare, l a cooperazione europea e la gestione dell'utilizzo delle basi militari presenti in Italia. Il primo punto riguarda il rafforzamento della capacità di difesa in Medio Oriente. In particolare, il Governo viene invitato a «rafforzare tempestivamente le capacità di difesa e protezione delle missioni italiane» nell'area. Questo obiettivo dovrebbe essere perseguito attraverso l'impiego di sistemi di difesa aerea, antimissilistica e di sorveglianza. Lo scopo è proteggere i cittadini italiani presenti nella regione, sostenere i Paesi alleati e salvaguardare le infrastrutture strategiche, anche per prevenire possibili ripercussioni sul piano energetico che potrebbero avere effetti anche in Italia.  La risoluzione impegna inoltre il Governo italiano a partecipare attivamente allo "sforzo comune" dell'Unione europea.   In particolare, è chiamato a sostenere gli altri Stati membri che lo richiedano nella difesa del proprio territorio "da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana". Il riferimento è al recente attacco con droni  lanciato  dall'Iran contro la base britannica di Akrotiri, a Cipro, Paese che fa parte dell'Unione europea dal 2004.  Il documento chiede infine al governo di confermare il rispetto degli accordi internazionali che regolano l'uso delle basi militari presenti in Italia e concesse all'esercito statunitense. Questi accordi prevedono, tra le altre cose, l'utilizzo delle basi per attività addestrative e per il "supporto tecnico-logistico".

 

Successivamente, nella seduta di mercoledì 11 marzo 2026, al termine della discussione sulle comunicazioni della Presidente del Consiglio dei ministri in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente, la Camera  ha approvato  la risoluzione Mantovani, Giglio Vigna, Rossello, Carfagna ed altri n.  6-00242  e, con distinte votazioni, la risoluzione Richetti, Boschi, Magi ed altri n.  6-00243  riformulata, ad eccezione dei capoversi 1, 3, 11 e 14 del dispositivo e della premessa, respinti con distinta votazione; ha respinto, con distinte votazioni, la risoluzione Riccardo Ricciardi ed altri n.  6-00244 ; ha respinto, con distinte votazioni, il dispositivo della risoluzione Zanella ed altri n.  6-00245 ; infine ha respinto, con distinte votazioni, la risoluzione Braga ed altri n.  6-00246 .
Nella medesima giornata dell'11 marzo 2026 si è svolto presso la III Commissione Affari esteri un incontro informale con gli Ambasciatori in Italia dei Paesi aderenti al Consiglio di cooperazione del Golfo e della Giordania
Il  7 aprile 2026 il Ministro della Difesa Crosetto ha svolto un' informativa urgente sull' utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi.
A tal riguardo, con riferimento al quadro normativo che regola la materia il Ministro ha ricordato che in campo NATO, le norme sono contenute nella Convenzione sullo statuto delle Forze, il cosiddetto SOFA del 1951, ratificato con la legge n. 1335 del 1955, che disciplina lo  status delle Forze degli Stati membri sul territorio di un altro Paese dell'Alleanza. In campo bilaterale, cioè per quanto riguarda i Trattati Italia-Stati Uniti, i protocolli sono definiti nei seguenti atti di natura pattizia: l' Air Technical Agreement, firmato il 30 giugno 1954, che definisce i limiti delle attività operative, addestrative, tecniche, logistiche e di supporto che i velivoli americani possono effettuare sul territorio italiano; il Bilateral Infrastructure Agreement (BIA) siglato il 20 ottobre 1954, noto come "Accordo Ombrello" e aggiornato nel 1973; il Memorandum d'intesa Italia-Stati Uniti del 2 febbraio 1995, noto come  Shell Agreement, relativo alle installazioni e infrastrutture concesse in uso alle Forze statunitensi in Italia, in cui le parti si impegnano a stipulare sottostanti accordi tecnici per ciascuna base, inclusa Sigonella, su cui è stato firmato un  Technical Arrangement nel 2006. Il Ministro della Difesa ha fatto presente che " dall'entrata in vigore di tutti questi accordi nessun Governo, di qualsivoglia colore, tendenza o ideale politico, ha mai proposto una loro revisione o, men che meno, ha mai proposto la desecretazione di alcuni di essi". In particolare, il Mnistro ha sottolineato che " in merito agli accordi del 1954, restano in piedi due punti inequivocabili. Primo: l'articolo 12 della legge n. 801 del 24 ottobre 1977, che ammette espressamente la copertura con il segreto di Stato degli accordi internazionali. Secondo: a gennaio 2003, il Ministro della Difesa Antonio Martino comunicava alle Commissioni Difesa di Camera e Senato che i due accordi del 1954 hanno un'elevata classifica di segretezza e che non possono essere declassificati unilateralmente dall'Italia perché occorre il consenso di entrambe le parti, ovvero anche degli Stati Uniti. Da allora in poi, cioè in tutti gli anni seguenti il 2003 e in tutti i Governi seguenti, tutti compresi, mai è stato chiesto di forzare il vincolo di segretezza a nessun Governo e mai nessuno se l'è posto come obiettivo".
Il 13 maggio 2026 si è svolta presso le Commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e la Commissione Esteri e Difesa Senato l' audizione del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
In questa occasione i due Ministri hanno ribadito che l'Italia non aderirà a nessuna iniziativa internazionale per il ripristino della libertà di navigazione ad Hormuz senza prima un via libera votato dal Parlamento. Ciononostante, « laddove scoppiasse la pace - ha spiegato il Ministro della Difesa - servirebbe quasi un mese di navigazione a tutte le unità delle Nazioni alleate per raggiungere il Golfo. Per questo motivo, in via precauzionale, l'Italia sta « predisponendo che due unità cacciamine si posizionino relativamente più vicine allo Stretto: inizialmente nel Mediterraneo orientale, successivamente nel Mar Rosso, nell'ambito delle missioni già in corso come Mediterraneo Sicuro e Aspides e all'interno del quadro autorizzato per le missioni internazionali dell'Italia. Prepararsi a intervenire oggi per intervenire domani, se sarà possibile...Una nuova missione militare prevede prima una vera tregua, poi una cornice giuridica e infine l'autorizzazione del Parlamento». Da parte sua il Ministro Tajani ha sottolineato che  «un accordo credibile deve portare alla piena navigabilità di Hormuz, che non può essere tenuto in ostaggio con la forza o con i pedaggi. L'Italia è pronta a fare la sua parte. Su impulso italiano Kallas ha reiterato l'idea del rafforzamento di Aspides. A Hormuz siamo pronti a contribuire allo sminamento e garantire la libertà di navigazione nell'ambito della missione multilaterale che sarà lanciata. Nessuna nave sarà impegnata a Hormuz senza l'ok del Parlamento e nessun nostro militare sarà dislocato in un teatro senza sicurezza e un quadro giuridico internazionale preciso». Inoltre, il responsabile della Farnesina ha chiarito che  «una pace duratura in Medio Oriente non può prescindere dalla stabilità del Libano. L'Italia sostiene il dialogo Israele-Libano mediato dagli Usa» ed è pronta ad ospitare  colloqui diretti fra le parti  ed a svolgere un ruolo  «nel rafforzare la statualità libanese».
Il 9 giugno 2026 i Ministri degli esteri, Antonio Tajani, e della Difesa, Guido Crosetto, hanno reso comunicazioni alle Commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e Senato nell'ambito dell'esame congiunto della Deliberazione del Consiglio dei Ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l'anno 2026, adottata il 14 maggio 2026, nonché della Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2026.
In particolare, il Ministro Tajani ha confermato che " il negoziato tra Stati Uniti e Iran mediato dal Pakistan deve proseguire. Sono trattative difficili. Lo spazio per la diplomazia, nonostante tutto, esiste ancora e va percorso fino in fondo...va assolutamente scongiurata la prospettiva di un Iran in possesso dell'arma atomica, e va assicurato il pieno ripristino della libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. È un principio fondamentale per il nostro Paese, per la nostra economia e per la sicurezza delle catene di approvvigionamento. L'Italia è pronta a fare la sua parte nell'ambito delle iniziative multilaterali che verranno lanciate dopo la conclusione dell'accordo tra Iran e Stati Uniti...la nostra partecipazione è subordinata al raggiungimento di un cessate il fuoco stabile e di un ampio consenso internazionale sul mandato della missione. Quando queste condizioni saranno soddisfatte, torneremo in Parlamento per chiedere l'autorizzazione delle Camere. Il Libano è un fronte sempre più critico...le operazioni militari israeliane nel sud del Paese aumentano i rischi di escalation e allontanano la prospettiva della stabilità. Soprattutto, provocano nuove sofferenze tra la popolazione civile, con un numero crescente di vittime e sfollati. Solo il silenzio delle armi potrà creare lo spazio per la pace. Per questo sosteniamo con convinzione i colloqui diretti tra israeliani e libanesi a Washington: un'opportunità storica, che non va sprecata".
Il  22 luglio 2026 si è svolta l' audizione, con dibattito proseguito nella seduta del 27 luglio 2026, dei Ministri Tajani e Crosetto presso le Commissioni riunite III e IV della Camera e 3° del Senato sugli esiti del vertice Nato svolto ad Ankara dal 7 all'8 luglio 2026.
In particolare, il Ministro Tajani ha segnalato che, nel corso della settimana 13 – 19 luglio 2026, si tenuta a Roma la prima sessione negoziale relativa ai seguiti dell'accordo quadro firmato fra Israele e Libano lo scorso giugno a Washington (seconda sessione fissata per il 4 agosto). Oggetto di tale sessione è stata la definizione delle prime zone per il ritiro delle forze armate israeliane e il progressivo avvicendamento con le forze armate libanesi. Per quanto riguarda la Cisgiordania, il Ministro ha: ribadito l' inaccettabilità dell'espansione degli insediamenti illegali e delle violenze dei coloni; confermato l'impegno del Governo in sede europea per raggiungere l'unanimità sulle proposte di sanzioni nei confronti del Ministro Ben-Gvir e dei coloni responsabili di atti di violenza; chiarito che il Governo sta attentamente valutando le proposte avanzate dalla Commissione Ue riguardanti i prodotti provenienti dagli insediamenti illegali. Con riferimento a Gaza, il Ministro ha: ribadito come prioritario il sostegno umanitario alla popolazione; affermato di aver disposto un finanziamento di ulteriori 10 milioni di euro all'Autorità palestinese destinati alla sicurezza alimentare, alla realizzazione di abitazioni temporanee e al recupero dei quartieri della Striscia di Gaza; dichiarato che, insieme al Ministro degli esteri saudita, il 28 e 29 luglio presiederà una riunione dell'alleanza globale per la soluzione a due Stati, che si terrà a Roma, volta a dare un nuovo impulso alla Dichiarazione di New York dello scorso anno.
Da ultimo, il 29 luglio 2026 la III Commissione affari esteri e comunitari ha svolto l' audizione del Rappresentante Speciale dell'Unione europea per la Regione del Golfo, Luigi Di Maio, sulla crisi nel Golfo Persico e sugli equilibri geopolitici in Medio Oriente.
ultimo aggiornamento: 7 agosto 2026

Dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 contro Israele fino al  piano di pace in 20 punti presentato da Donald Trump,  sono trascorsi più di due anni in cui l'area ha vissuto due tregue con l'attesa per la liberazione degli ostaggi, a novembre 2023 e gennaio 2025, poi la guerra dei 12 giorni fra Iran e Israele a giugno scorso. In mezzo l'operazione militare nella Striscia di Gaza, i raid in Libano e Yemen, passando per l'uccisione dei leader storici di Hamas e Hezbollah e i bombardamenti di Israele nel cuore di Damasco e a Doha.

In diverse occasioni il Governo ha aggiornato il Parlamento sugli sviluppi del conflitto in Medio Oriente.

In particolare Il 17 febbraio 2026 il Ministro Tajani ha reso in Aula comunicazioni del Governo sui più recenti sviluppi relativi al Piano di Pace per la Striscia di Gaza ed alla costituzione del Board of Peace. In quella occasione il Ministro ha dichiarato che "il governo ha ritenuto opportuno accettare l'invito dell'amministrazione americana a presenziare in qualità di Paese osservatore alla prima riunione del Board of Peace", ritenendo che "l'assenza dell'Italia a un tavolo in cui si discute di pace, sicurezza e stabilità nel Mediterraneo sarebbe non solo politicamente incomprensibile, ma anche contraria alla lettera e allo spirito dell'articolo 11 della Costituzione, laddove sancisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie". Al termine del dibattito sulle comunicazioni del Ministro Tajani la Camera ha approvato la risoluzione Orsini, Calovini, Billi, Carfagna ed altri n. 6-00235 (che impegna il Governo "a continuare a sostenere con il massimo impegno e determinazione, insieme ai partner europei, arabi ed internazionali, l'applicazione del Piano complessivo di pace ed a partecipare, a tal fine, in qualità di osservatore sia alla riunione inaugurale del Board of Peace che si terrà a Washington il 19 febbraio 2026 che ad ogni futura attività che lo stesso Board of Peace svolgerà sulla base del mandato ricevuto con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2803") ed ha respinto la risoluzione Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli, Richetti, Boschi e Magi n. 6-00236 per le parti non precluse.

La tabella seguente riporta gli aggiornamenti del Governo al Parlamento negli anni 2023-2026  sugli sviluppi del conflitto in Medio Oriente.
ANNO 2026
28 luglio 2026 audizione (seguito) del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, presso le Commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e la Commissione Esteri e Difesa Senato sugli esiti del vertice NATO tenutosi ad Ankara il 7 e 8 luglio 2026
22 luglio 2026 audizione del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, presso le Commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e la Commissione Esteri e Difesa Senato sugli esiti del vertice NATO tenutosi ad Ankara il 7 e 8 luglio 2026
11 giugno 2026 comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno 2026
9 giugno 2026 comunicazioni dei Ministri degli esteri, Antonio Tajani, della Difesa, Guido Crosetto, nell'ambito dell'esame congiunto della Deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l'anno 2026, adottata il 14 maggio 2026, nonché della Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2026
13 maggio 2026 audizione del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, presso le Commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e la Commissione Esteri e Difesa Senato sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz
9 aprile 2026 informativa urgente del Presidente del Consiglio dei ministri sull'azione del Governo
7 aprile 2026 informativa urgente del Governo sull'utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi
11 marzo 2026 comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri all'Assemblea della Camera dei deputati in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026
5 marzo 2026 comunicazioni all'Assemblea del Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto in esito alla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo
2 marzo 2026 informativa urgente del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico
17 febbraio 2026 comunicazioni in Aula del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani sui più recenti sviluppi relativi al Piano di pace per la Striscia di Gaza e alla costituzione del Board of Peace
11 febbraio 2026 le Commissioni III della Camera e 3a e Diritti umani del Senato hanno svolto l'audizione informale dell'Amb. Bruno Archi, Inviato Speciale del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per la ricostruzione di Gaza, inclusi gli aspetti umanitari
ANNO 2025
17 dicembre 2025 comunicazioni in Aula del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre 2025
22 ottobre 2025 comunicazioni in Aula del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista della riunione del Consiglio europeo del 23 ottobre 2025
15 ottobre 2025 informativa urgente in Aula del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani sul Piano di pace per la Striscia di Gaza lanciato dall'Amministrazione statunitense e firmato a Sham el-Sheikh due giorni prima
2 ottobre 2025 comunicazioni in Aula del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani sui recenti sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza
25 settembre 2025  informativa urgente del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in Aula in ordine all'aggiornamento relativo alla sicurezza dei nostri connazionali a bordo della Global Sumud Flotilla (missione umanitaria diretta a Gaza per portare cibo e altri beni essenziali) e su quanto in corso sul fronte Est dell'Europa
11 settembre 2025 informativa urgente del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, sui recenti sviluppi delle crisi in Ucraina e Medio Oriente, nonché in materia di commercio internazionale (due giorni dopo il bombardamento israeliano in Qatar nel quadro di un'operazione contro i vertici di Hamas)
3 luglio 2025 audizione del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, presso le Commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e la Commissione Esteri e Difesa Senato sugli esiti del vertice NATO tenutosi a L'Aja dal 24 al 25 giugno
23 giugno 2025 comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri all'Assemblea della Camera dei deputati in vista della riunione del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno 2025
14 giugno 2025 audizione del Vicepresidente del consiglio e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, presso le Commissioni Riunite III e IV Camera e 3a Senato (a seguito dell'attacco di Israele all'Iran del giorno precedente - operazione Leone nascente)
28 maggio 2025 informativa urgente del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani, sulla situazione della Striscia di Gaza
1° aprile 2025 comunicazioni alle Commissioni riunite III e IV Camera e 3a Senato del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della difesa, Guido Crosetto, nell'ambito dell'esame congiunto della Deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l'anno 2025, adottata il 19 febbraio 2025 (Doc. XXV, n. 3), nonché della Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2024, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2025 (Doc. XXVI, n. 3)
27 marzo 2025 comunicazioni alle Commissioni riunite III e IV Camera e 3a Senato del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della difesa, Guido Crosetto, nell'ambito dell'esame congiunto della Deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per decenni per conseguire la conquista dell'intero territorio ucraino. Questo al prezzo di almeno altri 2 milioni e mezzo di caduti russi. Si tratta di una proiezione puramente "algebrica", ma che conferma come la volontà di una delle parti di perseguire una soluzione esclusivamente militare appaia difficilmente perseguibile. Ecco la necessità di sostenere lo sforzo difensivo dell'Ucraina, insieme ad ogni altro sforzo politico e diplomatico". In precedenza, l' 11 marzo 2026 il Presidente del Consiglio Meloni ha reso comunicazioni al Senato e alla Camera in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, ricordando che il conflitto russo-ucraino " è purtroppo entrato nel suo quinto anno e in questo lungo periodo la posizione italiana non è mai cambiata: l'Italia resta fermamente al fianco di Kiev, del suo popolo e delle sue istituzioni, a sostegno della sua integrità territoriale, della sua sovranità e della sua indipendenza…non si tratta solo di un dovere morale, ma anche di una necessità strategica: sostenere l'Ucraina, come ho detto molte volte, significa difendere la sicurezza dell'intero Continente europeo". Il 15 gennaio 2026 il Ministro della Difesa Crosetto, ha reso comunicazioni alla Camera in materia di proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina (vedi infra). Nel corso del suo intervento, il Ministro ha ribadito che " sostenere l'Ucraina non significa voler prolungare il conflitto, significa evitare che la fine delle ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile, costruita sull'ingiustizia e destinata a spezzarsi nuovamente. Interrompere, oggi, il sostegno, l'aiuto all'Ucraina significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita". La tabella seguente riporta gli aggiornamenti del Governo al Parlamento negli anni 2022-2026 sugli sviluppi del conflitto russo-ucraino. l'anno 2025, adottata il 19 febbraio 2025 (Doc. XXV, n. 3), nonché della Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2024, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2025 (Doc. XXVI, n. 3)
19 marzo 2025 comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista della riunione del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo 2025
5 febbraio 2025 audizione alle Commissioni riunite III Camera e 3a Senato del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sugli esiti del Consiglio affari esteri dell'Unione europea del 27 gennaio 2025
29 gennaio 2025 comunicazioni del Presidente dellla III Commissione della Camera sugli esiti della missione della III Commissione esteri della Camera in Israele e Palestina del 12-16 gennaio
ANNO 2024
17 dicembre 2024 comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 dicembre 2024
15 ottobre 2024 comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista della riunione del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre 2024
2 ottobre 2024 audizioni presso le Commissioni riunite Affari esteri della Camera e Affari esteri e Difesa del Senato del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, sui più recenti sviluppi in Medio Oriente, soprattutto alla luce dell'attacco missilistico dell'Iran a Israele e dell' invasione di terra da parte delle forze israeliane in Libano del giorno precedente
1° agosto 2024 informativa urgente del Governo sugli esiti del Vertice NATO di Washington
25 luglio 2024 audizione alle Commissioni riunite III Camera e 3a Senato del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sugli esiti del Consiglio affari esteri dell'Unione europea del 22 luglio 2024 e della riunione dei Ministri del commercio del G7 del 16-17 luglio 2024
26 giugno 2024 comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista della riunione del Consiglio europeo del 27 e 28 giugno 2024
18 giugno 2024 audizione presso le Commissioni riunite Affari esteri della Camera e Affari esteri e Difesa del Senato del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sui recenti sviluppi della situazione in Medio Oriente e della situazione in Ucraina
15 aprile 2024 informativa del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e del Ministro della Difesa presso le Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato sui recenti sviluppi della crisi in Medio Oriente
19 marzo 2024 audizione alle Commissioni riunite III e IV Camera e 3a Senato del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della difesa, Guido Crosetto, nell'ambito dell'esame della Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2023, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2024 (Doc. XXVI, n. 2)
13 febbraio 2024 esame da parte dell'Assemblea della Camera delle mozioni concernenti iniziative in merito alla crisi in Medio Oriente
30 gennaio 2024 audizione del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, presso le Commissioni riunite Affari esteri della Camera e Affari esteri e Difesa del Senato sugli esiti del Consiglio Affari esteri dell'Unione europea del 22 gennaio 2024 e sulle priorità della presidenza italiana del G7
ANNO 2023
12 dicembre 2023 comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista della riunione del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2023
6 dicembre 2023 Informativa urgente del Governo sulle iniziative del Ministero della difesa in merito alla crisi in Medio Oriente, con particolare riferimento alla presenza di assetti navali nella zona e all'invio di aiuti umanitari
14 novembre 2023 audizione del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, presso le Commissioni riunite Affari esteri della Camera e Affari esteri e Difesa del Senato sul conflitto Israele-Hamas e sulle principali questioni dell'agenda europea e internazionale
26 ottobre 2023 la Commissione affari esteri della Camera nella seduta odierna ha approvato la risoluzione n. 7-00160 Onori sull'apertura di corridoi umanitari a Gaza, come riformulata e la risoluzione n. 7-00164  Tremonti sugli attacchi di Hamas sul territorio israeliano
25 ottobre 2023  comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri all'Assemblea della Camera in vista della riunione del Consiglio europeo del 26-27ottobre 2023.
10 ottobre 2023 comunicazioni  del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani all'Assemblea sulla situazione e le prospettive in Medio Oriente a seguito degli attacchi di Hamas contro Israele
ultimo aggiornamento: 7 agosto 2026

La crisi in Medio Oriente continua a rappresentare un banco di prova centrale per la coerenza e la credibilità dell'azione esterna dell'Unione. A seguito degli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023 e del conflitto a Gaza, l'Unione ha adottato una posizione fondata sulla condanna del terrorismo, sul riconoscimento del diritto di Israele a difendersi nel rispetto del diritto internazionale e umanitario e sulla necessità di un cessate il fuoco duraturo, del rilascio degli ostaggi e del pieno accesso umanitario alla popolazione civile.

L'Unione continua a ribadire il proprio impegno a favore di una soluzione politica fondata sulla coesistenza di due Stati, in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. In tale contesto, la Commissione ha accolto con favore l'avvio della Fase 2 del Piano statunitense in 20 punti per porre fine al conflitto a Gaza, approvato con la risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare per quanto riguarda l'istituzione di un Comitato nazionale palestinese per l'amministrazione di Gaza con il sostegno dell'Autorità palestinese, confermando la disponibilità dell'Unione a sostenere il disarmo di Hamas, l'assistenza umanitaria su larga scala e la ricostruzione di Gaza.

Le misure restrittive nei confronti di Hamas, della Jihad islamica palestinese e di soggetti responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Cisgiordania sono state prorogate e aggiornate, confermando la volontà dell'Unione di utilizzare lo strumento sanzionatorio in modo mirato per contrastare atti di violenza e destabilizzazione.

ultimo aggiornamento: 7 agosto 2026
 
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