Il conflitto israelo-palestinese, nel più ampio contesto regionale mediorientale, costituisce da sempre interesse prioritario del Parlamento, che ne segue gli sviluppi attraverso attività di informazione e di indirizzo al Governo.
Dal 7 ottobre 2023 l'attacco lanciato da Hamas a Israele dalla Striscia di Gaza - durante i festeggiamenti della settimana di Sukkot, a pochi giorni dal cinquantesimo anniversario della guerra del '73 - ha innescato una drammatica escalation, portando il governo israeliano all'assedio totale di Gaza.
Successivamente al 7 ottobre 2023 il conflitto si è pericolosamente esteso al Libano ed all'Iran.
Il 2 marzo 2026 il Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani e il Ministro della Difesa, Guido Crosetto hanno riferito in Parlamento sulla situazione in Medio Oriente, dopo gli attacchi di Israele e Stati Uniti contro l'Iran e le successive operazioni militari iraniane in diversi Paesi del Golfo Persico, come Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti (cfr. Audizione del 2 marzo presso le Commissioni riunite III Affari esteri e IV Difesa della Camera e III Affari esteri e Difesa del Senato).
Nella seduta di giovedì 5 marzo 2026 i Ministri Tajani e Crosetto hanno poi reso comunicazioni all'Assemblea in esito alla richiesta di aiuti da parte dei Paesi del Golfo, mentre nella seduta dell'11 marzo 2026 si è svolto presso la III Commissione Affari esteri un incontro informale con gli Ambasciatori in Italia dei Paesi aderenti al Consiglio di cooperazione del Golfo e della Giordania. Nella medesima giornata hanno avuto luogo in Assemblea le comunicazioni della Presidente del Consiglio dei ministri in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.
Nelle prime ore di sabato 28 febbraio 2026, Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco combinato nei confronti dell'Iran.
Nelle operazioni militari sono deceduti l'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran da 36 anni e numerosi esponenti dei vertici militari e civili del regime degli Ayatollah.
Secondo quanto riferito dal Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, - audito il 2 marzo scorso, insieme al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, davanti alle Commissioni riunite III Affari esteri e IV Difesa della Camera e III Affari esteri e Difesa del Senato-, "Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza" quando intervenire e l'Italia, insieme a Germania e Polonia, è stata avvertita a fatti iniziati. Francia e Gran Bretagna, ha aggiunto, hanno riferito pubblicamente di non essere state informate in anticipo.
Durante l'audizione il Ministro Tajani ha fatto presente " il regime ha immediatamente intrapreso una serie di ingiustificate e inaccettabili rappresaglie nei confronti di tutti i Paesi del Golfo e perfino contro una base britannica a Cipro. Sono state colpite indiscriminatamente infrastrutture civili come aeroporti e alberghi, luoghi di ritrovo e snodi turistici".
Il Ministro ha, altresì, aggiunto che l'operazione condotta da Israele e Stati Uniti – finalizzata a eliminare il rischio nucleare e missilistico dell'Iran – potrebbe rappresentare un punto di svolta. La morte della guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, avvenuta il 28 febbraio, ha aggiunto, "apre una nuova fase per l'Iran". Il ministro ha quindi ricordato tutte le giovani e i giovani che sono scesi in piazza, che "hanno pagato un prezzo altissimo", aggiungendo che "il popolo iraniano merita di veder riconosciuti i propri diritti civili e politici senza violenza" e auspicando una "transizione pacifica e rispettosa del popolo iraniano. Fino all'ultimo abbiamo sostenuto il dialogo e il negoziato" ha osservato il Ministro Tajani, "ma l'Iran non ha mostrato segnali chiari di marcia indietro. Ha rigettato ogni forma di compromesso e di cooperazione con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica", sottolineando che "l'irrigidimento iraniano ha contribuito alla degenerazione della situazione. Come dimostrano anche gli attacchi inaccettabili e insensati che Teheran ha lanciato contro i Paesi del Golfo, che non erano coinvolti nelle operazioni militari in Iran".
A sua volta il Ministro della Difesa ha precisato che "La crisi in corso presenta caratteristiche di elevata intensità, ampiezza e un'evoluzione estremamente rapida che richiede attenzione costante e coordinamento con gli alleati capacità di adattamento operativo".
Con riferimento alla posizione dell'Italia il Ministro Tajani ha chiarito che la linea politica italiana è quella dell'Unione europea. e
Con riferimento ai tempi del conflitto il Ministro ha aggiunto Questa crisi potrebbe non trovare una soluzione rapida. Potrebbe durare giorni. Forse settimane. Molto dipenderà dalle decisioni che verranno prese da Teheran e dalle dinamiche interne al regime",
il Ministro Crosetto ha a sua volta dichiarato che "La crisi in corso presenta caratteristiche di elevata intensità, ampiezza e un'evoluzione estremamente rapida che richiede attenzione costante e coordinamento con gli alleati capacità di adattamento operativo" osservando anche che "è dunque opportuno valutare strumenti che consentano ancora maggiore flessibilità operativa nel pieno rispetto del Parlamento, per garantire che lo strumento possa rispondere con prontezza a qualunque tipo di evoluzione e di crisi possiamo trovarci davanti".
Dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 contro Israele fino al piano di pace in 20 punti presentato da Donald Trump, sono trascorsi due anni in cui l'area ha vissuto due tregue con l'attesa per la liberazione degli ostaggi, a novembre 2023 e gennaio 2025, poi la guerra dei 12 giorni fra Iran e Israele a giugno scorso. In mezzo l'operazione militare nella Striscia di Gaza, i raid in Libano e Yemen, passando per l'uccisione dei leader storici di Hamas e Hezbollah , , e i bombardamenti di Israele nel cuore di Damasco e a Doha.
In diverse occasioni il Governo ha aggiornato il Parlamento sugli sviluppi del conflitto in medio Oriente.
In particolare Il 17 febbraio 2026 il Ministro Tajani ha reso in Aula comunicazioni del Governo sui più recenti sviluppi relativi al Piano di Pace per la Striscia di Gaza ed alla costituzione del Board of Peace. In quella occasione il Ministro ha dichiarato che "il governo ha ritenuto opportuno accettare l'invito dell'amministrazione americana a presenziare in qualità di Paese osservatore alla prima riunione del Board of Peace", ritenendo che "l'assenza dell'Italia a un tavolo in cui si discute di pace, sicurezza e stabilità nel Mediterraneo sarebbe non solo politicamente incomprensibile, ma anche contraria alla lettera e allo spirito dell'articolo 11 della Costituzione, laddove sancisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie". Al termine del dibattito sulle comunicazioni del Ministro Tajani la Camera ha approvato la risoluzione Orsini, Calovini, Billi, Carfagna ed altri n. 6-00235 (che impegna il Governo "a continuare a sostenere con il massimo impegno e determinazione, insieme ai partner europei, arabi ed internazionali, l'applicazione del Piano complessivo di pace ed a partecipare, a tal fine, in qualità di osservatore sia alla riunione inaugurale del Board of Peace che si terrà a Washington il 19 febbraio 2026 che ad ogni futura attività che lo stesso Board of Peace svolgerà sulla base del mandato ricevuto con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2803") ed ha respinto la risoluzione Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli, Richetti, Boschi e Magi n. 6-00236 per le parti non precluse.
| ANNO 2025 | ||
| 22 ottobre 2025 | comunicazioni in Aula del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista della riunione del Consiglio europeo del 23 ottobre | |
| 15 ottobre 2025 | informativa urgente in Aula del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani sul Piano di pace per la Striscia di Gaza lanciato dall'Amministrazione statunitense e firmato a Sham el-Sheikh due giorni prima | |
| 2 ottobre 2025 | comunicazioni in Aula del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani sui recenti sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza | |
| 25 settembre 2025 | informativa urgente del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in Aula in ordine all'aggiornamento relativo alla sicurezza dei nostri connazionali a bordo della Global Sumud Flotilla (missione umanitaria diretta a Gaza per portare cibo e altri beni essenziali) e su quanto in corso sul fronte Est dell'Europa | |
| 11 settembre 2025 | informativa urgente del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, sui recenti sviluppi delle crisi in Ucraina e Medio Oriente, nonché in materia di commercio internazionale (due giorni dopo il bombardamento israeliano in Qatar nel quadro di un'operazione contro i vertici di Hamas) | |
| 3 luglio 2025 | audizione del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, presso le Commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e la Commissione Esteri e Difesa Senato sugli esiti del vertice NATO tenutosi a L'Aja dal 24 al 25 giugno | |
| 23 giugno 2025 | comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri all'Assemblea della Camera dei deputati in vista della riunione del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno | |
| 14 giugno 2025 | audizione del Vicepresidente del consiglio e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, presso le Commissioni Riunite III e IV Camera e 3a Senato (a seguito dell'attacco di Israele all'Iran del giorno precedente - operazione Leone nascente) | |
| 28 maggio 2025 | informativa urgente del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani, sulla situazione della Striscia di Gaza | |
| 29 gennaio 2025 | comunicazioni del Presidente dellla III Commissione della Camera sugli esiti della missione della III Commissione esteri della Camera in Israele e Palestina del 12-16 gennaio | |
| ANNO 2024 | ||
| 2 ottobre 2024 | audizioni presso le Commissioni riunite Affari esteri della Camera e Affari esteri e Difesa del Senato del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, sui più recenti sviluppi in Medio Oriente, soprattutto alla luce dell'attacco missilistico dell'Iran a Israele e dell' invasione di terra da parte delle forze israeliane in Libano del giorno precedente | |
| 18 giugno 2024 | audizione presso le Commissioni riunite Affari esteri della Camera e Affari esteri e Difesa del Senato del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sui recenti sviluppi della situazione in Medio Oriente e della situazione in Ucraina. | |
| 15 aprile 2024 | informativa del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e del Ministro della Difesa presso le Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato sui recenti sviluppi della crisi in Medio Oriente. | |
| 13 febbraio 2024 | esame da parte dell'Assemblea della Camera delle mozioni concernenti iniziative in merito alla crisi in Medio Oriente | |
| 30 gennaio 2024 | audizione del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, presso le Commissioni riunite Affari esteri della Camera e Affari esteri e Difesa del Senato sugli esiti del Consiglio Affari esteri dell'Unione europea del 22 gennaio 2024 e sulle priorità della presidenza italiana del G7 | |
| ANNO 2023 | ||
| 14 novembre 2023 | audizione del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, presso le Commissioni riunite Affari esteri della Camera e Affari esteri e Difesa del Senato sul conflitto Israele-Hamas e sulle principali questioni dell'agenda europea e internazionale. | |
| 26 ottobre 2023 | la Commissione affari esteri della Camera nella seduta odierna ha approvato la risoluzione n. 7-00160 Onori sull'apertura di corridoi umanitari a Gaza, come riformulata e la risoluzione n. 7-00164 Tremonti sugli attacchi di Hamas sul territorio israeliano | |
| 25 ottobre 2023 | comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri all'Assemblea della Camera in vista della riunione del Consiglio europeo del 26-27ottobre 2023. | |
| 10 ottobre 2023 | comunicazioni del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani all'Assemblea sulla situazione e le prospettive in Medio Oriente a seguito degli attacchi di Hamas contro Israele | |
Si rinvia allo specifico tema dell'attività parlamentare.
La crisi in Medio Oriente continua a rappresentare un banco di prova centrale per la coerenza e la credibilità dell'azione esterna dell'Unione. A seguito degli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023 e del conflitto a Gaza, l'Unione ha adottato una posizione fondata sulla condanna del terrorismo, sul riconoscimento del diritto di Israele a difendersi nel rispetto del diritto internazionale e umanitario e sulla necessità di un cessate il fuoco duraturo, del rilascio degli ostaggi e del pieno accesso umanitario alla popolazione civile.
L'Unione continua a ribadire il proprio impegno a favore di una soluzione politica fondata sulla coesistenza di due Stati, in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. In tale contesto, la Commissione ha accolto con favore l'avvio della Fase 2 del Piano statunitense in 20 punti per porre fine al conflitto a Gaza, approvato con la risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare per quanto riguarda l'istituzione di un Comitato nazionale palestinese per l'amministrazione di Gaza con il sostegno dell'Autorità palestinese. Ha accolto con favore l'avvio della fase attuativa del piano approvato con la risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza, confermando la disponibilità dell'Unione a sostenere il disarmo di Hamas, l'assistenza umanitaria su larga scala e la ricostruzione di Gaza.
Le misure restrittive nei confronti di Hamas, della Jihad islamica palestinese e di soggetti responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Cisgiordania sono state prorogate e aggiornate, confermando la volontà dell'Unione di utilizzare lo strumento sanzionatorio in modo mirato per contrastare atti di violenza e destabilizzazione.