La spesa statale relativa al settore della Difesa nel Bilancio di previsione dello Stato è finanziata direttamente con le risorse del Ministero della difesa, ma anche con fondi stanziati su capitoli di spesa previsti nei bilanci di altri Ministeri. In particolare, si tratta del Ministero delle imprese e del made in Italy, soprattutto in relazione al finanziamento dei programmi d'arma, e del Ministero dell'Economia e delle Finanze, per il Fondo relativo alle missioni internazionali.
Le spese finali del Ministero della difesa autorizzate dalla legge di bilancio 2025-2027 (LDB - Legge 199/2025) per il 2026 sono pari a 32.415,8 milioni di euro, in termini di competenza, e rappresentano il 3,5% delle spese finali del bilancio dello Stato (+0,1% rispetto all'anno precedente).
Si ricorda tuttavia che alcuni stanziamenti di interesse del settore della Difesa sono presenti negli stati di previsione di altri ministeri, in particolare del MEF e del MIMIT.
Le spese autorizzate dalle varie leggi di bilancio dal 2018 in poi registrano un trend in crescita in termini assoluti, con un picco previsto nel 2027, anno in cui le spese finali del Ministero della Difesa supereranno i 32,7 miliardi di euro, come è riportato nella serie storica di cui alla tabella 1.
Tabella 1 – Serie storica e prospettica delle spese finali del Ministero della Difesa autorizzate in LDB
Grafico 1 – Trend della spesa storica e prospettica delle spese finali del Ministero della Difesa autorizzate in LDB, in valori assoluti e in % sulle spese finali dello Stato
La tabella 2 che segue evidenzia anche un incremento, in particolare tra il 2020 e il 2025, della percentuale delle spese in conto capitale sul totale delle spese finali, con una ricomposizione della spesa della Difesa a favore delle spese in conto capitale.
La percentuale delle spese in conto capitale passa dal 13,4% del 2020 al 27,3% del 2024, fino a giungere al 30,8% nel 2025 ed infine al 30,3% nel 2026. In termini previsionali, per tutto il triennio 2026-2028, la percentuale delle spese in conto capitale rimane stabilmente al di sopra del trenta per cento delle spese finali. Più nel dettaglio, la tabella seguente riporta la composizione percentuale delle spese finali, suddivise in parte corrente e in conto capitale, nel periodo 2018-2028.
Tabella 2 – Composizione percentuale delle spese finali del Ministero della Difesa (serie storica 2018-2028)
(dati di competenza, valori percentuali)
La spesa complessiva del Ministero è allocata su 3 missioni:
La missione Difesa e sicurezza del territorio è articolata in 7 programmi, relativi a:
approntamento e impiego dei Comandi e degli Enti interforze dell'Area tecnico/operativa;
I primi quattro programmi comprendono il complesso delle attività di addestramento, mantenimento in efficienza operativa, e impiego operativo delle rispettive forze militari, mentre il programma relativo alla pianificazione generale riguarda le attività dello Stato Maggiore Difesa e degli organismi dell'area di vertice. Il programma di approntamento e impiego dei Comandi e degli Enti interforze dell'Area tecnico/operativa è stato istituito in applicazione dell'articolo 1, comma 1011 della legge di bilancio per il 2021 (legge n. 178/2020), che attribuisce al Capo di Stato Maggiore della Difesa maggiori compiti e funzioni (in particolare la gestione amministrativa delle risorse di funzionamento degli enti della difesa a carattere interforze). L'ultimo programma riguarda le attività di: pianificazione generale, direzione e coordinamento di vertice dell'area tecnico-industriale; promozione e coordinamento della ricerca tecnologica nel settore della difesa; ammodernamento, rinnovamento e sostegno delle capacità' dello Strumento Militare; formazione, aggiornamento, specializzazione e qualificazione del personale dell'Area interforze tecnico-industriale; approvvigionamenti comuni e sostegno logistico e supporto territoriale delle Forze Armate e dell'area tecnico-industriale; gestione e assistenza del personale dell'Area interforze tecnico-industriale. Il programma afferisce alla Direzione Nazionale Armamenti.
Il Fondo per le missioni internazionali (ex articolo 4, comma 1 della legge n. 145 del 2016) non è allocato nello stato di previsione del Ministero della Difesa ma nel capitolo 3006 dello Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, che successivamente trasferisce gli stanziamenti con decreto autorizzativo al Ministero della Difesa.
Tabella 3 – Il Fondo missioni internazionali nelle LDB 2025 e 2026
| MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE |
||||
| Missione/Programma |
2025 |
2026 |
Dif. Bil.2026/Bil. 2025 |
|
| Difesa e sicurezza del territorio Missioni internazionali |
1.465,0 |
1.314,1 |
- 150,9 |
|
Per approfondimenti sulle missioni internazionali nel 2025 si rinvia al relativo tema.
All'interno dello stato di previsione del MIMIT, è interessata la missione 11 "Competitività e sviluppo delle imprese", in particolare il programma 14 "Interventi in materia di difesa nazionale", che presenta una dotazione di 3.060,0 milioni di euro per il 2026, ed all'interno di esso essenzialmente i seguenti capitoli:
- il capitolo 7419, sul quale gravano le spese necessarie alla conduzione del programma di ammodernamento della flotta navale;
- il capitolo 7420, sul quale sono state impegnate le somme per i programmi ad alta valenza tecnologica in ambito difesa e sicurezza nazionale;
- il capitolo 7421, per la parte che riguarda principalmente il settore aeronautico ed aerospazio in ambito difesa e sicurezza nazionale;
- il capitolo 7485, con impegni complessivi per i programmi FREMM e delle relative dotazioni operative.
Il contributo complessivo di questi capitoli per il 2026 – tutti relativi a spese di investimento - raggiunge i 3 miliardi di euro, configurando un importo rilevante, considerato che il totale delle spese in conto capitale del Ministero della difesa assomma a quasi 10 miliardi di euro.
Si segnala, in merito, che una parte dei principali programmi di approvvigionamento dei sistemi d'arma gestiti dalla Difesa grava sullo stato di previsione del MIMIT, che gestisce i contributi destinati alle imprese nazionali coinvolte in questi programmi.
Nel dettaglio, la tabella indica gli importi ascritti nelle leggi di bilancio per il 2025 e per il 2026 a ciascun capitolo di interesse della Difesa.
Tabella 4 – I capitoli MIMIT di interesse della Difesa nelle LDB 2025 e 2026
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MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY |
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Missione/Programma |
2025 |
2026 |
Dif. Bil.2026/Bil. 2025 |
| 11 11.14 |
Competitività e sviluppo delle imprese Interventi in materia di difesa nazionale |
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| Cap. 7419 |
Contributi per il finanziamento di interventi nel settore marittimo a tutela degli interessi di difesa nazionale |
696,4 |
587,4 |
- 109,0 |
| Cap. 7420 |
Interventi per l'attuazione di programmi ad alta valenza tecnologica in ambito difesa e sicurezza nazionale |
71,7 |
91,9 |
+ 20,2 |
| Cap. 7421 |
Interventi per lo sviluppo delle attività industriali ad alta tecnologia dei settori aeronautico e aereospazio in ambito difesa e sicurezza nazionale |
1.160,1 |
1.221,1 |
+ 61,0 |
| Cap. 7485 |
Interventi per lo sviluppo e l' acquisizione delle unità navali della classe FREMM e delle relative dotazioni operative |
1.038,7 |
1.144,5 |
+ 105,8 |
L'ultima manovra di bilancio ha inciso sulle spese finali del Ministero della Difesa con un decremento di 130,3 milioni di euro rispetto alla legislazione vigente. Il decremento riguarda prevalentemente le spese in conto capitale (-160,3 milioni di euro) attuato con la Sezione II.
Le misure legislative introdotte dall'articolato della Sezione I determinano un effetto positivo di circa 17,3 milioni di euro, derivante da un incremento delle spese di parte corrente (17,1 milioni) e da una lieve riduzione delle spese in conto capitale (-0,1 milioni).
Tabella 5 – L'impatto della manovra sugli stanziamenti del Ministero della Difesa per il 2026
In relazione agli investimenti della Difesa si ricorda che il Dicastero beneficia, inoltre, delle risorse che le sono derivate dai decreti annuali di riparto dei cd. "Fondi investimento", introdotti a partire dalla legge di bilancio per l'anno 2017 e replicati fino al 2020. Tali Fondi sono stati, infatti, istituiti a sostegno degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese (2017 e 2018) e per il sostegno agli investimenti delle amministrazioni centrali (2019 e 2020).
Si tratta di un ingente sostegno finanziario, pari complessivamente a circa 31 miliardi di euro dal 2017 al 2033, considerando, oltre al riparto assegnato direttamente alla Difesa, anche la quota MIMIT, finalizzata al sostegno di programmi di interesse della Difesa, particolarmente rilevanti anche per lo sviluppo economico del Paese in settori industriali ritenuti strategici.
Grafico 4 - Riepilogo delle variazioni apportate dalla Sezione I della manovra allo stato di previsione del Ministero della difesa per il 2026