Camera dei deputati · Indicatori economici e finanziari
Aggiornamento Giugno 2026

Spesa primaria netta finanziata a livello nazionale

Obiettivi e andamento – 2025-2029

Riferimento DFP 2026
Spesa complessiva P.A.
1.155,3 mld €
Spesa totale del comparto Stato (amministrazioni centrali, amministrazioni locali ed enti di previdenza).
Spesa netta – consuntivo
45,75% PIL
Spesa primaria netta finanziata a livello nazionale, ottenuta sottraendo le componenti escluse.
Crescita spesa netta
+1,9% spesa netta a/a
L’incremento a consuntivo della spesa netta 2025 rispetto alla spesa netta 2024 è superiore di 0,6 p.p. (leggermente inferiore a circa lo 0,3% del PIL) all’obiettivo fissato nel Piano Strutturale di bilancio (+1,3%).
Misure discrezionali lato entrate
0,75% PIL
Misure discrezionali sul lato delle entrate (DRM), escludendo le entrate una tantum (0,13% del PIL) e le entrate finanziate dall’UE (assenti nel 2025).
Confronto sulle traiettorie di spesa netta in Italia
Variazione % annua, 2025-2029
Mostra
Obiettivo (PSB · ottobre 2024)
Tendenziale (DFP · aprile 2026)
Componenti escluse dalla spesa complessiva P.A. per ottenere la spesa netta 2025
Valori in % del PIL
Anno

Nota 1 · i valori per gli anni 2025 e 2026 sono contenuti nel DFP 2026, Tavola II.2.1.2, pag. 113-114. I valori programmatici per gli anni 2027 e 2028 sono contenuti nella Nota tecnico-illustrativa alla legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199), Tabella 3.3-2 pag. 47.

Nota 2 · la spesa ciclica per disoccupazione risulta negativa in quanto il tasso di disoccupazione 2025 (6,1%) è risultato più basso di circa 1,7 p.p. rispetto al tasso di disoccupazione cosiddetto “naturale” (NAWRU) stimato (7,8%) dalla Commissione europea (AMECO, novembre 2025); si stima che vi siano simili differenze anche negli anni 2026-2028.

Monitoraggio rispetto agli obiettivi del Piano strutturale di bilancio
2025
+1,9%
+0,6 p.p. rispetto all’obiettivo (1,3%)
deviazione < 0,3% del PIL
2026
+1,6%
in linea con l’obiettivo
2027
+2,2%
+0,3 p.p. rispetto all’obiettivo (1,9%)
deviazione < 0,15% del PIL
2028
+1,7%
in linea con l’obiettivo
2029
+1,5%
in linea con l’obiettivo
Confronto sulle traiettorie di spesa netta dei principali Paesi Area Euro
Mostra
Paesi
Le barre rappresentano gli obiettivi La linea rappresenta i dati a consuntivo (2025) o previsionali ᵖ Previsioni (tendenziali per l’Italia)
Variazione percentuale annua, 2025-2029
Variazione % annua della spesa netta nominale
Variazione cumulata rispetto al 2023
Variazione % cumulata della spesa netta nominale (base 2023)

NOTA · Per l’Italia, i dati 2026-2029 si riferiscono alle previsioni tendenziali del Documento di finanza pubblica. Per la Francia, l’obiettivo è stabilito nella Raccomandazione C/2025/659 e i dati di consuntivo 2025 e previsione 2026 sono riportati nel Rapporto annuale sui progressi compiuti, 7 maggio 2026, Tabella 4 pag. 24; per la Germania, l’obiettivo è stabilito nella Raccomandazione 13308/25 e i dati di consuntivo 2025 e previsione 2026 sono riportati nel Rapporto annuale sui progressi compiuti, 30 aprile 2026, Tabella 6a, pag. 32; per la Spagna, l’obiettivo è stabilito nella Raccomandazione C/2025/643 e i dati di consuntivo 2025 e previsione 2026 sono riportati nel Rapporto annuale sui progressi compiuti, 30 aprile 2026, Tabella 1, pag. 5. Per ulteriori informazioni sulle definizioni di riferimento per le previsioni, si veda la Comunicazione C/2024/3975 della Commissione europea, paragrafo 4.4 pag. 19. L’anno base di riferimento per monitorare la variazione cumulata della spesa netta è il 2023; tuttavia, gli obiettivi massimi di crescita sono fissati nelle Raccomandazioni del Consiglio UE a partire dal 2025.

La spesa primaria netta

La nuova governance economica europea prevede che ogni Stato membro definisca la propria politica di bilancio in linea con una traiettoria della spesa pubblica nominale concordata con le istituzioni europee. Tale traiettoria è stabilita, ai sensi dell’articolo 2 del Regolamento (UE) 2024/1263, in termini di tasso percentuale di variazione, rispetto all’anno precedente, della “spesa primaria netta finanziata a livello nazionale” nominale. L’aggregato della spesa netta costituisce una variabile posta in larga misura sotto il controllo dei governi ed è composta dalla spesa complessiva della P.A. al netto di alcune componenti: la spesa per interessi, le spese finanziate da fondi UE, le spese per il cofinanziamento nazionale di programmi europei, gli effetti delle misure discrezionali sul lato delle entrate (DRM) escludendo le entrate una tantum e le entrate finanziate dall’UE, le spese una tantum, la spesa ciclica per la disoccupazione. L’andamento della spesa netta per gli anni 2025-2029 è stato stabilito nel Piano strutturale di bilancio a medio termine presentato dall’Italia e approvato dal Consiglio dell’Unione europea con Raccomandazione del 14 gennaio 2025.

Tra le predette componenti escluse dall’aggregato della spesa netta, particolare rilievo riveste l’entità delle misure discrezionali sul lato dell’entrata (DRM), escludendo le entrate una tantum e le entrate finanziate dall’UE, pari allo 0,75% del PIL nominale 2025, come risulta dal Documento di Finanza Pubblica 2026: tale componente permette infatti di monitorare la spesa pubblica che non è finanziata da variazioni della pressione fiscale.

Come si evince dal grafico “Confronto sulle traiettorie di spesa netta”, nel DFP di aprile 2026, il Governo ha indicato i tassi di crescita della spesa netta a consuntivo per gli anni 2023-2025 e tendenziali per gli anni 2026-2029. Nel 2025 la spesa netta a consuntivo è cresciuta del +1,9% rispetto al 2024, ed è quindi più elevata di 0,6 punti percentuali rispetto a quanto previsto dal PSB (+1,3%). Secondo quanto riportato dal Governo nel DFP, tale aumento è stato determinato da un incremento maggiore del previsto della spesa complessiva della P.A. determinato da fattori contingenti e non strutturali, tra cui il “Superbonus”.

Nel 2026, si prevede che la spesa netta crescerà del +1,6% rispetto al 2025, in linea con il limite annuale indicato nel PSB; nel 2027, invece, si prevede che la spesa netta tornerà a crescere del +2,2%, superando di 0,3 punti percentuali il limite annuale stabilito al +1,9% nel PSB. Nel 2028 e 2029, si prevede che la spesa netta si mantenga nei limiti annuali rispettivamente previsti del +1,7% e del +1,5%.

Secondo le attuali previsioni, come si evince dal riquadro “Monitoraggio rispetto agli obiettivi del Piano strutturale di bilancio”, in esito alle maggiori spese del 2025 (+0,6 punti percentuali, lievemente inferiori a circa +0,3 punti percentuali di PIL 2025) e del 2027 (+0,3 punti percentuali, inferiori a circa 0,15 punti percentuali di PIL 2027), la deviazione cumulata al 2029, essendo pari a circa 1 punto percentuale di spesa netta, sarà inferiore a circa 0,5 punti percentuali di PIL 2029. Pertanto, il Governo nel DFP evidenzia che il tasso di crescita consuntivo 2025 e che quello previsto per il 2026 possano essere considerati conformi con quanto previsto nel PSB a ottobre 2024.

Dossier

Indicatori economici e finanziari

Per ulteriori approfondimenti, le definizioni di riferimento e le serie storiche degli indicatori esposti, si veda il Dossier indicatori economici e finanziari.

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