Indebitamento della P.A.
Dati a consuntivo 2016-2025 e previsioni 2026-2029
Dati a consuntivo 2016-2025 e previsioni 2026-2029
Nota · la serie storica del conto economico delle amministrazioni pubbliche (entrate complessive, uscite complessive, indebitamento netto della P.A.) è fornita da ISTAT, Pil e Indebitamento delle AP – Anni 2023-2025 (2 marzo 2026); per gli anni precedenti: IstatData; per le previsioni 2026-2029, DFP 2026, Sez. I, Tavola II.1.2.1A pag. 90.
Nota · la serie storica del rapporto indebitamento netto (deficit) / PIL è fornita da ISTAT, Pil e Indebitamento delle AP – Anni 2023-2025 (2 marzo 2026); per gli anni precedenti: IstatData; per le previsioni 2026-2029, DFP 2026, Sez. I, Tavola II.1.2.1B pag. 91.
Nota · le definizioni dei sottosettori sono disposte dal Sistema europeo dei conti (SEC) 2010, di cui al Regolamento (UE) 549/2013, pagg. 90-91, e dal Glossario del Rapporto ISTAT 2025.
| Previsore | 2026 | 2027 |
|---|---|---|
| Governo (DFP, apr-26) | −2,9% | −2,8% |
| Commissione UE (mag-26) | −2,9% | −2,9% |
| FMI (apr-26) | −2,8% | −2,6% |
| OCSE (giu-26) | −2,9% | −2,8% |
I dati riferiti al 2025, resi noti dall’ISTAT ad aprile 2026, attestano un indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni pari, in valore assoluto, a 69.381 milioni di euro, corrispondente al 3,1 per cento del PIL.
Il dato evidenzia un miglioramento rispetto all’anno 2024 pari, in valore assoluto, a 4.398 milioni di euro. In tale esercizio, l’indebitamento netto è, infatti, risultato pari a 73.779 milioni di euro, corrispondente al 3,4 per cento del PIL.
Il deficit si è quindi ridotto di 0,3 punti percentuali di PIL rispetto al 2024, in virtù di un aumento delle entrate (circa un punto percentuale di PIL) che ha più che compensato l’incremento delle spese (circa 0,8 punti percentuali di PIL). Si tratta di un miglioramento integralmente ascrivibile a quello dell’avanzo primario, che risultava pari allo 0,5 per cento del PIL nel 2024 e che è risultato pari allo 0,8 per cento del PIL nel 2025.
Il DFP prospetta per il 2026 un indebitamento netto pari al 2,9 per cento del PIL (68.036 milioni).
Rispetto al 2026, nel biennio successivo l’indebitamento netto è stimato in progressiva riduzione, attestandosi, sia in termini assoluti che in rapporto al PIL, nei seguenti termini: nel 2027, 65.651 milioni (2,8 per cento del PIL) e nel 2028, 61.783 milioni (2,5 per cento del PIL). Tale evoluzione dell’indebitamento netto si consoliderebbe nel 2029, quando il disavanzo del conto delle amministrazioni pubbliche si dovrebbe attestare, in termini assoluti, su 51.924 milioni, portandosi al 2,1 per cento del PIL.
L’andamento decrescente dell’indebitamento netto è determinato dall’andamento del saldo primario, che evidenzia un valore positivo nel 2026 (26.898 milioni), in miglioramento rispetto a quello riferito al dato di consuntivo 2025 (17.765 milioni) e in crescita in tutti gli anni del periodo di previsione, passando da 34.513 milioni nel 2027 a 44.859 milioni nel 2028 e a 59.655 milioni nel 2029.
In termini di rapporto con il PIL, il saldo primario è previsto in misura pari allo 0,8 per cento nel 2025, all’1,2 per cento nel 2026, all’1,5 per cento nel 2027, all’1,8 per cento nel 2028 e al 2,4 per cento nel 2029.