Camera dei deputati · Indicatori economici e finanziari
Aggiornamento Giugno 2026

Obiettivi sociali dell'UE

Gli obiettivi per il 2030 e gli indicatori essenziali del Social Scoreboard

Anno target 2030
Riduzione della povertà per il 2030 (UE)
Numero di persone a livello europeo
−15mln di persone
Ridurre il numero di persone che vivono in condizioni di povertà o esclusione sociale di almeno 15 milioni nel 2030 rispetto al 2019.
Riduzione della povertà per il 2030 (Italia)
Numero di persone a livello italiano
−3,2mln di persone
Ridurre il numero di persone che vivono in condizioni di povertà o esclusione sociale di almeno 3,2 milioni nel 2030 rispetto al 2019.
Tasso di occupazione per il 2030 (UE)
Rapporto tra gli occupati (20–64 anni)
e la forza lavoro
78%
Raggiungere nel 2030 un tasso di occupazione pari al 78%, dimezzando il divario di occupazione tra uomini e donne.
Tasso di occupazione per il 2030 (Italia)
Rapporto tra gli occupati (20–64 anni)
e la forza lavoro
73%
Raggiungere nel 2030 un tasso di occupazione pari al 73%, dimezzando il divario di occupazione tra uomini e donne.
andamento di alcuni indicatori essenziali del Social Scoreboard
Valori percentuali – anno 2024
Paesi
Indicatore

Nota · il reddito reale disponibile per famiglia (GDHI) è espresso come variazione percentuale rispetto al 2008 (valore = 100). I valori per Spagna e Francia per il 2025 non sono ancora disponibili.

Glossario
AROPE
Tasso di rischio di povertà o esclusione sociale
Indicatore composito Eurostat: quota di popolazione in povertà reddituale (reddito disponibile equivalente inferiore al 60% del reddito disponibile equivalente mediano nazionale al netto dei trasferimenti sociali), grave deprivazione materiale o in famiglie a bassa intensità lavorativa (gli adulti del nucleo familiare hanno svolto attività lavorative per un orario pari o inferiore al 20% del loro potenziale orario di lavoro complessivo nell’anno precedente).
GDHI
Reddito reale disponibile per famiglia
Reddito delle famiglie al netto di imposte e contributi sociali, espresso in termini reali. Misura del potere d’acquisto effettivo.
Spesa sociale
Impatto sulla riduzione del rischio di povertà
Riduzione del tasso AROPE (a rischio di povertà o esclusione sociale) attribuibile ai trasferimenti sociali (escluse le pensioni). Misura l’efficacia redistributiva del welfare.
Tasso di abbandono
Dispersione scolastica (18–24 anni)
Quota di popolazione 18–24 anni uscita dal sistema di istruzione e formazione senza aver conseguito diploma o qualifica.
Tasso di occupazione · 2024
% sul totale forza lavoro 20–64 anni

Nota · l’ISTAT utilizza comunemente come riferimento una diversa classe d’età (15–64 anni).

Obiettivi sociali UE e Joint Employment Report

La relazione comune sull’occupazione (Joint Employment Report) è presentata annualmente dalla Commissione all’inizio del ciclo del Semestre europeo, solitamente nel mese di novembre, nell’ambito del cosiddetto “pacchetto d’autunno”. Sulla base della proposta della Commissione, e a seguito di scambi in seno ai comitati consultivi del Consiglio dell’Unione europea (comitato per l’occupazione e comitato per la protezione sociale), la relazione è definitivamente adottata, nel mese di marzo, dal Consiglio nel formato "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori".

La relazione monitora la situazione occupazionale e sociale nell’Unione e l’attuazione degli orientamenti in materia di occupazione, in conformità all’articolo 148 TFUE, e le risposte politiche dei governi nazionali, ponendo un’attenzione particolare sull’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali e sui progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi principali dell’UE e nazionali per il 2030 in materia di occupazione, competenze e riduzione della povertà. L’analisi specifica per ciascuno Stato membro si basa sui principi del quadro di convergenza sociale e risponde al regolamento (UE) 2024/1263, a norma del quale la sorveglianza da parte della Commissione nel Semestre europeo comprende un quadro per individuare i rischi per la convergenza sociale.

Gli obiettivi principali dell’UE per il 2030 sono stati proposti dal Piano d’azione per l’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali nel marzo 2021 e successivamente accolti con favore dai leader dell’UE in occasione del Vertice sociale di Porto del 7-8 maggio 2021 (Dichiarazione di Porto) e del Consiglio europeo del 25 giugno 2021 (conclusioni). Si tratta dei seguenti:

  1. occupazione: raggiungere, a livello UE, un tasso di occupazione della popolazione di età 20–64 anni pari al 78%:

    • Per raggiungere l’obiettivo l’UE deve inoltre puntare a: (almeno) dimezzare il divario di genere a livello occupazionale rispetto al 2019 (quando era all’11,7%); aumentare l’offerta di servizi formali di educazione e cura della prima infanzia, contribuendo in tal modo a una migliore conciliazione tra vita professionale e vita privata e favorendo una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro; ridurre il tasso di giovani che non hanno un lavoro né seguono un percorso scolastico o formativo (NEET) di età compresa tra i 15 e i 29 anni dal 12,6% (2019) al 9%.
  2. competenze: almeno il 60% degli adulti dovrebbe partecipare ogni anno ad attività di formazione;

    • Per raggiungere l’obiettivo l’UE deve in particolare fare in modo che: almeno l’80% delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni possieda competenze digitali di base; l’abbandono scolastico precoce sia ulteriormente ridotto e la partecipazione all’istruzione secondaria superiore aumentata.
  3. riduzione della povertà: ridurre di almeno 15 milioni il numero di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale.

    • Almeno 5 dei 15 milioni di persone non più a rischio povertà od esclusione sociale dovrebbero essere minorenni.

Su proposta della Commissione, gli obiettivi dell’UE al 2030 sono stati declinati anche a livello nazionale. L’Italia ha presentato un obiettivo del 73% per il tasso di occupazione (nel 2024, ultimo anno del rapporto, risulta pari al 67,1%), un obiettivo del 60% per la partecipazione degli adulti all’apprendimento e un obiettivo di ridurre la povertà per 3,2 milioni di persone.

In merito agli ulteriori indicatori monitorati, si segnala che, per il 2024, l’Italia presenta un tasso di persone a rischio di povertà od esclusione sociale pari al 23,1%, superiore alla media europea (pari al 21%); il reddito reale disponibile per famiglia è inferiore del -4,3% rispetto al valore del 2008, mentre è cresciuto del +14,4% in media nell’UE; la riduzione del rischio di povertà od esclusione sociale attribuibile ai trasferimenti sociali, escluse le pensioni, che misura l’efficacia redistributiva delle politiche di welfare, è pari al 31,3%, leggermente inferiore alla media europea del 34,1%; il 9,8% degli studenti di età 18-24 anni abbandona precocemente (senza aver conseguito diploma o qualifica) il sistema di istruzione, contro una media europea del 9,4%; infine, il tasso di occupazione delle donne è inferiore a quello degli uomini di circa 19,4 punti percentuali, contro una media UE del 10%.

Dossier

Indicatori economici e finanziari

Per ulteriori approfondimenti, le definizioni di riferimento e le serie storiche degli indicatori esposti, si veda il Dossier indicatori economici e finanziari.

Scarica il Dossier PDF documenti.camera.it · leg. XIX