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E' in corso presso la I Commissione Affari costituzionali della Camera l'esame di proposte di legge che modificano il vigente sistema elettorale della Camera e del Senato (C. 2329 Brescia, C. 2346 Molinari, C. 2562 Meloni e C. 2589 Sisto).

La proposta di legge A.C. 2329, di cui la Commissione ha inizialmente avviato l'esame, interviene sul sistema vigente superando la ripartizione del territorio in collegi uninominali. Prevede quindi che l'assegnazione dei seggi avvenga con metodo interamente proporzionale. E' superata la possibilità per le liste di unirsi in coalizione e sono rimodulate le soglie di sbarramento. Per le liste che non raggiungono tali soglie è previsto un "diritto di tribuna". L'Esecutivo è delegato ad adottare, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, un decreto legislativo per la determinazione dei collegi plurinominali, tenuto conto delle modifiche previste dalla proposta di legge. Per una analisi del contenuto della proposta di legge si veda il dossier Modifiche al sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (A.C. 2329). 

La proposta di legge  A.C.2346 propone di adottare come sistema elettorale quello utilizzato nelle elezioni del 1994, 1996 e 2001 (di cui alle leggi n. 276 e 277 del 1993 c.d. legge Mattarella) e tal fine procede all'abrogazione delle leggi successivamente approvate al fine di dare luogo alla reviviscenza di tale disciplina.

 La proposta di legge A.C. 2562  inserisce nel sistema vigente la previsione di un premio di maggioranza da attribuire alla lista o coalizione che ottenga almeno il 40 per cento dei voti e mantiene fissa la quota di seggi da assegnare nei collegi uninominali, nel numero di 231 per la Camera e 109 per il Senato (con prevalenza della componente maggioritaria nel caso di entrata in vigore della legge costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari).

La proposta di legge A.C. 2589 interviene sulla quota di collegi uninominali in cui è suddiviso il territorio e sui criteri relativi all'individuazione e al numero di collegi plurinominali da prevedere; mantenendo fissa la quota di seggi da assegnare nei collegi uninominali (nel numero di 231 per la Camera e 109 per il Senato) il sistema diviene a prevalenza maggioritaria nel caso di entrata in vigore della legge costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari.

Per ulteriori approfondimenti si veda anche il dossier Il sistema di elezione del Parlamento nazionale, che analizza l'evoluzione normativa dei sistemi elettorali del Parlamento repubblicano, e Il funzionamento dei sistemi elettorali in Europa, sull'esperienza di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna.

Qui il link all'infografica sul sistema elettorale vigente.

 
 
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