Ai fini dell'erogazione dei servizi sociali e socio-sanitari, sono individuati gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), sulla base delle articolazioni del territorio regionale, ripartite nelle singole province e suddivise ulteriormente in parti di aree provinciali. Gli ATS rappresentano la sede principale (non fisica) della programmazione locale, della concertazione e del coordinamento degli interventi dei servizi sociali e delle altre prestazioni integrate, attive a livello locale.
L'ATS è individuato dalle Regioni, ai sensi della legge quadro n. 328 del 2000. In particolare, in base all'articolo 8, comma 3, lett. a), tramite le forme di concertazione con gli enti locali interessati, spetta alle Regioni la determinazione degli ATS, delle modalità e degli strumenti per la gestione unitaria del sistema locale dei sevizi sociali a rete. Le Regioni esercitano, quindi, la funzione di programmazione, coordinamento ed indirizzo degli interventi sociali, garantendone l'adeguamento alle esigenze delle comunità locali, nonché di verifica della rispettiva attuazione a livello territoriale.
L'elenco dei ATS aggiornato al 6 marzo 2025 è consultabile al seguente link.
Si ricorda che la legge di bilancio 2022 (art. 1, comma 160, L. n. 234/2021) ha chiarito che gli ATS rappresentano la dimensione organizzativa necessaria nella quale programmare, coordinare, realizzare e gestire gli interventi, i servizi e le attività utili al raggiungimento dei LEPS sul territorio.
Successivamente, con il Decreto interministeriale del 24 giugno 2025 sono state approvate le Linee guida per la definizione dei modelli organizzativi omogenei degli Ambiti Territoriali Sociali per l'attuazione dei LEPS (in attuazione dell'art. 1, co. 161, L. n. 234/2021 Legge di Bilancio per il 2022).
L'obiettivo è uniformare a livello nazionale l'attuazione dei LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali), garantendo standard qualitativi e gestionali omogenei sul territorio, rafforzando la gestione associata degli ATS, con particolare riferimento a modelli e processi organizzativi funzionali all'attuazione dei LEPS stessi.
Nello specifico, le Linee guida mirano a garantire:
- l'omogeneità degli ATS, con la standardizzazione dei modelli organizzativi degli ATS;
- l'attuazione dei LEPS, in quanto le linee guida forniscono le indicazioni per rendere operativi i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, essenziali per la lotta alla povertà e l'assistenza;
- la gestione associata, con il rafforzamento della gestione associata dei servizi, migliorando l'efficienza degli ATS;
- l'impiego ottimale delle risorse finanziarie trasferite per l'attuazione dei LEPS;
- un elevato livello di monitoraggio;
- un costante aggiornamento dei processi di rendicontazione, consentendo così un più omogeneo sviluppo delle risposte integrate ai cittadini in difficoltà su tutto il territorio nazionale.
Di norma, gli ATS coincidono con i distretti sanitari e le Regioni prevedono specifici incentivi a favore dell'esercizio associato delle funzioni sociali svolte da vari soggetti istituzionali presso gli ambiti territoriali. In particolare, l'art. 19 della citata legge quadro n. 328/2000 prevede che i comuni associati negli ambiti territoriali definiscono il Piano sociale di zona, quali strumenti di programmazione – generalmente di durata triennale - degli interventi e dei servizi del sistema integrato locale, alimentati in base a piattaforme informatiche anche ai fini della rendicontazione delle risorse (qui le Linee guida per la loro redazione - Fonte Epicentro ISS).
Si ricorda, inoltre, che con la legge di bilancio per il 2021(art. 1, comma 797, L. n. 178/2020) è stato introdotto un livello essenziale delle prestazioni di assistenza sociale definito da un operatore ogni 5.000 abitanti, con un ulteriore obiettivo di servizio definito da un operatore ogni 4.000 abitanti.
In quest'ottica, per potenziare il sistema dei servizi sociali comunali è prevista l'erogazione di un contributo economico a favore degli ATS in ragione del numero di assistenti sociali impiegati in proporzione alla popolazione residente.
Il Decreto ministeriale n. 105 del 29 luglio 2025 ha liquidato le risorse in favore degli Ambiti Territoriali Sociali per gli assistenti sociali in servizio nell'anno 2024 e determina le risorse prenotate per gli assistenti sociali previsti in servizio nel 2025.
Infine, la legge di bilancio 2026 (art.1, commi 699-700, L. n. 199/2025) prevede, con decorrenza dall'anno 2027, l'istituzione di un sistema di garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni di assistenza nel settore sociale (LEPS). A tale sistema – da attuare in ciascun ambito territoriale sociale (ATS) – è connesso il livello di spesa necessario a garantire progressivamente, a partire dall'anno 2027, i medesimi livelli essenziali delle prestazioni.
In estrema sintesi, dal 2027 il sistema mira ad assicurare:
- le prestazioni e il connesso livello di spesa
- il percorso di conseguimento degli obiettivi di servizio (definiti dall'art.1, comma 496, lettera a), della L. n. 213/2023), tra i quali il conseguimento, a decorrere dall'anno 2026, di un rapporto tra assistenti sociali impiegati nei servizi sociali territoriali e popolazione residente pari a 1 su 6.500 – nonché il percorso di conseguimento di un rapporto di 1 assistente sociale ogni 5.000 residenti (rapporto previsto dal richiamato art. 1, comma 797, della L. n. 178/2020).
- la costituzione di una équipe costituita, a livello di singolo ATS, da uno psicologo ogni 30.000 abitanti e da un educatore professionale socio-pedagogico ogni 20.000 abitanti
Sistema di monitoraggio
Il SIUSS (Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali) è la piattaforma nazionale per il monitoraggio e la mappatura dei bisogni e degli interventi erogati dagli ATS.
Istituito dal d. lgs. n. 147 del 2017, ha l'obiettivo di assicurare una compiuta conoscenza dei bisogni sociali, delle prestazioni erogate dal sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali e di tutte le informazioni necessarie alla programmazione, alla gestione, al monitoraggio e alla valutazione delle politiche sociali. Inoltre, attraverso il SIUSS si monitora il rispetto dei LEP e si rafforza il sistema dei controlli sulle prestazioni indebitamente percepite.
Il SIUSS si articola in due componenti:
- il Sistema informativo delle prestazioni e dei bisogni sociali.
I dati sono raccolti, conservati e gestiti dall'INPS e resi disponibili al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, anche attraverso servizi di cooperazione applicativa, in forma individuale.
I dati sono trasmessi all'INPS dai Comuni e dagli Ambiti territoriali, anche per il tramite delle Regioni e delle Province Autonome, e da ogni altro ente erogatore di prestazioni sociali, incluse tutte le prestazioni erogate mediante ISEE, e prestazioni che, per natura e obiettivi, sono assimilabili alle prestazioni sociali.
Il Sistema informativo delle prestazioni e dei bisogni sociali a sua volta si articola nel seguende modo:
- banca dati delle prestazioni sociali;
- banca dati delle valutazioni e progettazioni personalizzate;
- piattaforma digitale per la gestione dei Patti per l'inclusione sociale (GePIApre in una nuova scheda);
- sistema informativo dell'ISEE, di cui all'art. 11 del d.p.c.m. n. 159 del 2013.
- il Sistema Informativo dell'Offerta dei Servizi Sociali (SIOSS)
Il SIOSS è stato istituito dal D.M. n.103 del 22 agosto 2019, ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo n. 147 del 2017. Successivamente il DM n. 44 del 28 marzo 2025 ha apportato integrazioni e modifiche al precedente D.M. n. 103/2019, al fine di acquisire una conoscenza più ampia dei bisogni sociali, delle prestazioni erogate e di tutte le informazioni necessarie alla programmazione sociale.
I dati sono raccolti, conservati e gestiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e sono acquisiti tramite l'applicativo SIOSS.
L'ATS è l'unità di rilevazione del SIOSS che assicura una compiuta conoscenza della tipologia, dell'organizzazione e delle caratteristiche dei servizi attivati, inclusi i servizi per l'accesso e la presa in carico, i servizi per favorire la permanenza a domicilio, i servizi territoriali comunitari e i servizi territoriali residenziali per le fragilità, anche nella forma di accreditamento e autorizzazione, nonché delle caratteristiche quantitative e qualitative del lavoro professionale impiegato.
Inoltre, il SIOSS raccoglie anche i dati sugli assistenti sociali a tempo indeterminato, secondo quanto previsto dall' articolo 1, commi 797 -804, L. n. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021),
Il SIOSS è costituito da due distinte banche dati:
• la Banca dati dei servizi attivati
• la Banca dati delle professioni e degli operatori sociali
Servizi sociali per il contrasto della povertà
Per quanto riguarda l'erogazione dei servizi sociali per il contrasto della povertà, l'articolo 23 del D. Lgs. n. 147/2017 recante Disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà indica alle Regioni e alle province autonome di adottare ambiti territoriali di programmazione omogenei per il comparto sociale, sanitario e delle politiche per il lavoro, prevedendo che gli ambiti territoriali sociali trovino coincidenza per le attività di programmazione ed erogazione integrata degli interventi con le delimitazioni territoriali dei distretti sanitari e dei centri per l'impiego.
Con riferimento alle risorse, sono stati destinati 300 milioni di euro, con il contributo delle risorse del Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 per finanziare l'assunzione a tempo determinato, per un triennio, di psicologi ed educatori (socio-pedagogici).
Per la relativa procedura di reclutamento, che l'Autorità di gestione del Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 gestisce centralmente, è stata pubblicata una manifestazione di interesse il 7 agosto 2024 per le azioni di incremento della capacità degli ATS di rispondere alle esigenze dei cittadini, garantendo adeguati servizi sociali alla persona e alla famiglia, in un'ottica di integrazione con i vari livelli di governo e del rispetto del principio di sussidiarietà - Triennio 2025-2027.
L'obiettivo è la rilevazione, presso tutti gli ATS, attraverso il Sistema informativo dell'offerta dei servizi sociali (SIOSS), sia dell'attuale consistenza di tali figure in servizio presso gli ATS al 30 giugno 2024, sia del fabbisogno che, nel caso del funzionario psicologo è stato fissato nella misura di 1 ogni 20.000 abitanti e, nel caso del funzionario educatore professionale socio pedagogico, pedagogista, alla misura di 1 a 15.000 abitanti.
Al termine di tale rilevazione (15 ottobre 2024), in collaborazione con ANCI, i dati sono stati elaborati ai fini del riparto tra tutti gli ATS della somma di 300 milioni di euro, avviando una procedura di selezione a livello nazionale.
Con decreto del direttore generale n.40 del 14 marzo 2025 è stata disposta l'accettazione delle 543 istanze di adesione presentate dagli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), oltre che l'incremento delle risorse destinate. Con il medesimo decreto sono stati definiti i criteri per il riparto delle figure professionali da assumere dai singoli ATS, suddivise per specifico profilo.
Si segnala, infine, che è stata pubblicata una manifestazione di interesse il 19 luglio 2024 finalizzata alla selezione di Enti del Terzo Settore per la coprogettazione (ai sensi dell'articolo 55, comma 3, del D.Lgs. n. 117/2017) di un intervento di sistematizzazione, di empowerment delle équipe multidisciplinari operanti nei servizi sociali, di accompagnamento metodologico agli ambiti territoriali nella progettazione e realizzazione di azioni volte a favorire l'inclusione sociale e superare le condizioni di fragilità delle persone di minore età a rischio di povertà ed esclusione sociale. Il finanziamento ammonta a 2,3 milioni di euro interamente a valere sul FSE+ (plus).
Con decreto direttoriale n.54 del 19 marzo 2025 è stata approvata la graduatoria finale relativa alla valutazione di merito delle proposte progettuali presentate e ammesse e con decreto direttoriale n.118 del 30 aprile 2025 è stato istituito il "Tavolo di co-progettazione", con l'obiettivo di sviluppare le successive fasi della procedura di co-progettazione finalizzate all'elaborazione condivisa del progetto definitivo e del piano economico-finanziario.
Con decreto direttoriale n.195 del 23 luglio 2025 sono stati approvati il Progetto definitivo e il Piano economico e finanziario relativi ai lavori del "Tavolo di co-progettazione".