Il
10 e 11 luglio 2025 Roma ha ospitato la
quarta Conferenza sulla ripresa dell'Ucraina, con il prioritario obiettivo di sensibilizzare e mobilitare il sostegno internazionale e gli investimenti per la ripresa, ricostruzione, riforma e modernizzazione del Paese.
La
Ukraine Recovery Conference (URC) 2025 si è focalizzata su quattro dimensioni tematiche che avevano già definito i lavori della URC 2024 e rimangono i temi più rilevanti per la resilienza e la ricostruzione dell'Ucraina: la Dimensione imprenditoriale, la Dimensione umana, la Dimensione locale e la Dimensione UE. Durante la Conferenza sono stati firmati oltre 110 accordi e assunti nuovi impegni per circa 16 miliardi di euro nell'ambito della resilienza ucraina nei settori dell'energia e dell'industria della difesa.
La quinta
valutazione congiunta aggiornata dei danni e dei bisogni (RDNA5) - pubblicata nel febbraio 2026 dal governo ucraino insieme a Banca Mondiale, Commissione Europea e Nazioni Unite, coprendo il periodo dal 24 febbraio 2022 al 31 dicembre 2025 - stima che il
costo totale della ricostruzione e della ripresa in Ucraina ammonta a 588 miliardi di dollari (64 miliardi in più rispetto ad un anno fa) per il prossimo decennio. La stima è indicativa e temporanea, considerato il protrarsi delle operazioni belliche.
Gli esiti della quinta valutazione evidenziano che, del fabbisogno totale a lungo termine, le spese per la ricostruzione e la ripresa sono le più elevate nel settore dei trasporti (oltre 96 miliardi di dollari nel prossimo decennio). Questa cifra riflette la significativa distruzione di strade, ferrovie, ponti e infrastrutture logistiche. Seguono il settore energetico (quasi 91 miliardi di dollari), il settore immobiliare (quasi 90 miliardi di dollari), il settore commerciale e industriale (oltre 63 miliardi di dollari) e il settore agricolo (oltre 55 miliardi di dollari). Il costo della gestione del rischio di esplosivi e della rimozione delle macerie ammonta a quasi 28 miliardi di dollari, nonostante alcuni progressi nelle attività di rilevamento e sminamento che hanno contribuito a contenere le perdite in questo settore. In generale, i settori prioritari per la ricostruzione sono l'approvvigionamento idrico, l'energia, l'edilizia abitativa, l'istruzione, l'assistenza sanitaria, la protezione civile, l'assistenza sociale, la rete di trasporti e lo sminamento.