Il 13 luglio 2021 il Consiglio Ecofin ha approvato, sulla base della proposta della Commissione, il PNRR dell'Italia all'interno di un pacchetto che ha incluso anche i PNRR di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna. La decisione di esecuzione relativa all'Italia (doc 10160/21) è stata corredata di un allegato che ha definito in dettaglio, per ogni investimento e riforma, obiettivi e traguardi precisi. Al loro conseguimento è stata subordinata l'assegnazione delle risorse su base semestrale.
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza dell'Italia è stato successivamente modificato: una prima volta con Decisione di esecuzione del Consiglio approvata l'8 dicembre 2023 (16051/23) (qui l'allegato con il dettaglio di investimenti e riforme); in seguito ulteriori modifiche al PNRR dell'Italia sono state approvate dal Consiglio Ecofin del 14 maggio 2024 (9399/24) (qui l'allegato con il dettaglio di investimenti e riforme); più di recente, dalla Decisione di esecuzione del Consiglio del 17 giugno 2025 9587/25 (qui l'ulteriore nuovo allegato con il dettaglio di investimenti e riforme); da ultimo, dalla Decisione di esecuzione del Consiglio del 27 novembre 2025 15106/25 (qui l'ultimo nuovo allegato con il dettaglio di investimenti e riforme).
Gli interventi previsti dal PNRR sono - tra l'altro - finalizzati a promuovere pari opportunità di istruzione in tutto il Paese, riducendo le disparità regionali in termini di infrastrutture e risultati scolastici. In tale contesto, si punta anche all'integrazione delle tecnologie digitali nel sistema educativo.
L'obiettivo è quello di dare ai giovani gli strumenti necessari per una partecipazione attiva alla vita sociale, culturale ed economica del paese, consentendo ai capaci e ai meritevoli di raggiungere i gradi più alti degli studi e facilitando il loro ingresso nel mondo del lavoro.
Vari interventi sono finalizzati a contrastare il divario di genere.
I soggetti destinatari degli interventi sono prevalentemente i cittadini – e, in particolare, studenti, famiglie e personale scolastico – e gli enti locali, proprietari degli edifici scolastici.
Preliminarmente, si fa presente che il 30 novembre 2021 è stata data notizia della istituzione, da parte del Ministero dell'istruzione, del sito Futura, la scuola per l'Italia di domani attraverso il quale istituzioni, scuole, cittadini ed enti locali potranno accedere alle informazioni generali relative agli interventi del PNRR per il settore Istruzione, ai dati relativi ai finanziamenti (anche in versione open data), ai singoli bandi, ai servizi disponibili per chi dovrà effettuare le opere.
Le misure del PNRR in materia di Istruzione sono contenute per la quasi totalità all'interno della Missione 4 (Istruzione e ricerca), Componente 1, denominata "Potenziamento dell'offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università".
Nel complesso, si tratta di 15 misure, suddivise in 6 Riforme e 10 Investimenti, che stanziano, a seguito delle revisioni del PNRR concordate con le istituzioni europee, un totale di oltre 16 miliardi di euro (tutti erogati in forma di sovvenzione). Tutti gli interventi in questione sono di competenza del Ministero dell'istruzione e del merito.
Tra gli obiettivi generali enunciati dalla Componente 1 della Missione 4, possono citarsi qui i seguenti:
- aumentare significativamente l'offerta di posti negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e l'offerta del tempo pieno nella scuola primaria;
- ridurre gradualmente i tassi di abbandono scolastico nella scuola secondaria;
- incrementare il numero di iscritti e diplomati negli ITS, riformandone la missione;
- rivedere l'organizzazione e innovare il sistema dell'istruzione;
- riformare i processi di reclutamento e di formazione degli insegnanti;
- ampliare le competenze scientifiche, tecnologiche e linguistiche degli studenti, degli insegnanti e dei docenti.
Tra le misure del PNRR affrontate in questa pagina, ne figura anche una non contenuta nella Missione 4: si tratta dell'Investimento 1.1, "Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici". Esso si colloca all'interno della Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica), Componente 3 (Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici), ma trattando esclusivamente di edifici scolastici ed essendone la realizzazione affidata in toto al Ministero dell'istruzione e del merito, rientra a pieno titolo tra le misure di interesse per la politica pubblica in esame. Ad essa corrispondono 0,8 miliardi di euro di prestiti, che porta ad oltre 17 miliardi di euro il totale delle risorse stanziate dal PNRR nel campo dell'Istruzione.
La Tabella che segue espone, in forma riepilogativa, il quadro finanziario, comprensivo delle successive modifiche al Piano, per l'attuazione degli interventi della Missione 4, Componente 1, limitatamente a quelli di competenza del Ministero dell'istruzione e del merito, con l'aggiunta dell'Intervento 1.1 della M2C3 .
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Missione/ Componente
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Investimenti/ Riforme
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Risorse PNRR iniziale
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Risorse PNRR ultima versione
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Amministrazione Titolare/ Soggetto attuatore
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Traguardo/ Obiettivo
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M2C3
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Investimento 1.1 - Piano di sostituzione di edifici scolastici e di riqualificazione energetica (M2C3-I.1.1-5-6)
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800
(prestito) |
800 (prestito) |
MIM
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T3 2023 (T)
T1 2026 (O)
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M4C1
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Riforma 1.1 - Riforma degli istituti tecnici e professionali (M4C1-R.1.1-5,10-
bis)
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--
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--
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MIM
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T4 2022 (T)
T4 2024 (T)
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M4C1
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Investimento 1.1 - Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia (M4C1-I.1.1-9,18)
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4.600
(sovvenzioni) |
3.776.6 (sovvenzioni) |
MIM in collaborazione con Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri
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T2 2023 (T)
T2 2026 (O)
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M4C1
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Riforma 1.2 - Riforma del sistema ITS (M4C1-R.1.2-5,10)
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--
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--
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MIM
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T4 2022 (T)
T4 2023 (T)
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M4C1
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Investimento 1.2 - Piano per l'estensione del tempo pieno e mense (M4C1-I.1.2-21)
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960
(sovvenzioni) |
960
(sovvenzioni) |
MIM
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T2 2026 (O)
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M4C1
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Riforma 1.3 - Riforma dell'organizzazione del sistema scolastico (M4C1-R.1.3-5,10)
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--
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--
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MIM
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T4 2022 (T)
T4 2023 (T)
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M4C1
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Investimento 1.3 - Potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola (M4C1-I.1.3-8,22)
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300
(sovvenzioni) |
300
(sovvenzioni) |
MIM
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T1 2024 (T)
T2 2026 (O)
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M4C1
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Riforma 1.4 - Riforma del sistema di orientamento (M4C1-R.1.4-5,10)
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--
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--
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MIM
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T4 2022 (T)
T4 2023 (T)
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M4C1
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Investimento 1.4 - Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nei cicli I e II della scuola secondaria di secondo grado (M4C1-I.1.4-7)
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1.500
(sovvenzioni) |
1.500
(sovvenzioni |
MIM
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T3 2025 (O)
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M4C1
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Investimento 1.5 - Sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria (ITS) (M4C1-I.1.5-20)
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1.500
(sovvenzioni) |
1.500
(sovvenzioni) |
MIM
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T1 2026 (O)
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M4C1
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Riforma 2.1 - Riforma del sistema di reclutamento dei docenti (M4C1-R.2.1-3,10,14,
14-bis,14-ter)
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--
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--
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MIM
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T2 2022 (T)
T4 2023 (T)
T4 2024 (O)
T3 2025 (O)
T2 2026 (O)
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M4C1
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Investimento 2.1 - Didattica digitale integrata e formazione sulla transizione digitale del personale scolastico (M4C1-I.2.1-13)
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800
(sovvenzioni) |
800
(sovvenzioni) |
MIM
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T4 2025 (O)
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M4C1
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Riforma 2.2 - Scuola di Alta formazione e formazione obbligatoria per dirigenti scolastici, docenti e personale tecnico-amministrativo (M4C1-R.2.2-6)
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34
(sovvenzioni) |
34
(sovvenzioni) |
MIM
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T4 2022 (T)
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M4C1
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Investimento 3.1 - Nuove competenze e nuovi linguaggi (M4C1-I.3.1-16-17)
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1.100
(sovvenzioni) |
1.100
(sovvenzioni) |
MIM in collaborazione con Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri
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T2 2025 (O)
T2 2025 (O)
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M4C1
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Investimento 3.2 - Scuola 4.0 - scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori (M4C1-I.3.2-4,19)
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2.100
(sovvenzioni) |
2.100
(sovvenzioni) |
MIM
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T2 2022 (T)
T2 2025 (O)
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M4C1
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Investimento 3.3 - Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell'edilizia scolastica (M4C1-I.3.3-26)
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3.900
(sovvenzioni) |
4.187,9 (sovvenzioni) |
MIM
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T2 2026 (O)
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Nei paragrafi che seguono sono illustrate le singole misure di interesse per la politica pubblica dell'Istruzione. Per ciascuna misura è riportata la lista degli obiettivi e dei traguardi previsti: nel caso degli obiettivi e dei traguardi il cui termine di conseguimento sia già spirato, è sinteticamente riportato l'esito registrato. Per ciascuna misura sono altresì segnalate le eventuali modificazioni apportate in occasione delle revisioni del PNRR concordate con le istituzioni europee.
Per una descrizione più analitica, soprattutto in merito all'attuazione delle misure, si rinvia alle tabelle di dettaglio, riferite rispettivamente agli investimenti e alle riforme.
Quanto ai traguardi ed obiettivi conseguiti, si rinvia anche ai dossier, predisposti da questo Servizio Studi di "Monitoraggio dell'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza":
Il primo ambito nel quale sono suddivisi le Riforme e gli Investimenti all'interno della M4C1 è quello relativo al miglioramento qualitativo e all'ampliamento quantitativo dei servizi di istruzione e formazione. In materia, specificamente, di istruzione, si annoverano in quest'ambito 4 Riforme e 5 Investimenti, per un totale di 8 miliardi di euro di sovvenzioni.
M4C1 – Riforma 1.1
Riforma degli istituti tecnici e professionali
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
La Riforma 1.1 mira ad allineare i programmi di studio degli istituti tecnici e professionali alla domanda di competenze che proviene dal tessuto produttivo italiano, anche a livello locale. In particolare, la riforma orienta l'istruzione tecnica e professionale verso Industria 4.0, incardinandola nel contesto dell'innovazione digitale.
Traguardo: T4 2022 (M4C1-5)
Adozione della riforma.
Esito: Le norme attuative di rango legislativo sono gli articoli 26, 27 e 28 del decreto-legge n. 144 del 2022.
Traguardo: T4 2024 (M4C1-10-bis)
Entrata in vigore della legislazione secondaria.
NB. In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023) la scadenza di questo traguardo è stata spostata da T4 2023 a T4 2024, al fine di allineare la fase attuativa di questa riforma a quella della Riforma 1.2 (sugli ITS).
Esito: Gli articoli 27 e 28 del decreto-legge n. 144 del 2022, in materia rispettivamente di riforma degli istituti professionali e di istituzione dell'Osservatorio nazionale per l'istruzione tecnica e professionale, sono stati attuati dai decreti ministeriali n. 232 e 241 del 2023 e dal decreto ministeriale n. 118 del 2024. In ordine all'attuazione dell'articolo 26, in materia di riforma degli istituti tecnici, si è invece registrato un maggiore ritardo. Il relativo regolamento di delegificazione è stato approvato dal Consiglio dei ministri solo in sede preliminare (nella riunione del 7 agosto 2024). L'articolo 9 del decreto-legge n. 208 del 2024 ha quindi demandato l'attuazione dell'articolo in questione, in sede di prima applicazione (anno scolastico 2025/2026), ad un decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, che è stato contestualmente emanato (decreto ministeriale n. 269 del 31 dicembre 2024). Tuttavia, il decreto ministeriale in questione non recava tutta la necessaria disciplina, risultando in particolare carente in relazione alla definizione degli specifici indirizzi, delle necessarie articolazioni, dei relativi risultati di apprendimento e dei corrispondenti quadri orari degli istituti tecnici. Il decreto che reca il nuovo assetto a regime, dell'istruzione tecnica, a partire dall'anno scolastico 2026/2027, superando la fase transitoria, è il decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026.
NB. La settima relazione del Governo sull'attuazione del PNRR, di dicembre 2025, associa alla riforma in commento anche la legge n. 121 del 2024, recante "Istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale", consistente nell'attivazione, da parte delle istituzioni scolastiche interessate, di percorsi di istruzione tecnica e professionale di durata quadriennale. I suoi effetti sono stati peraltro anticipati a partire dall'anno scolastico 2024-2025 da un progetto nazionale di sperimentazione istituito dal decreto del Ministro dell'Istruzione e del Merito 7 dicembre 2023, n. 240.
M4C1 - Riforma 1.2
Riforma del sistema ITS
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
La riforma mira a rafforzare il sistema di formazione professionale terziaria attraverso la semplificazione della relativa governance al fine di aumentare il numero di istituti e di iscritti, con particolare attenzione al territorio. Ci si attende che la riforma risolva il problema delle asimmetrie (mismatch) tra domanda e offerta di lavoro.
Traguardo: T4 2022 (M4C1-5)
Adozione della riforma.
Esito: La norma di attuazione è costituita dalla legge 15 luglio 2022, n. 99.
Traguardo: T4 2023 (M4C1-10)
Entrata in vigore delle disposizioni per l'efficace attuazione e applicazione di tutte le misure relative alla riforma, ove necessario.
Esito: I decreti ministeriali attuativi della legge n. 99 del 2022 risultano tutti entrati in vigore.
M4C1 – Riforma 1.3
Riforma dell'organizzazione del sistema scolastico
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
La riforma intende adeguare il numero degli alunni per classe e rivedere le norme relative al dimensionamento della rete scolastica.
Come "parametro efficace" per individuare i plessi accorpati ad altri istituti dovrà essere adottata la popolazione scolastica regionale, anziché la popolazione del singolo istituto (come previsto dalla legislazione vigente).
Traguardo: T4 2022 (M4C1-5)
Adozione della riforma.
Esito: Le norme attuative sono costituite dai commi 344-347 della legge di bilancio per il 2022 (legge n. 234 del 2021), relativamente al numero di alunni per classe, e dai commi 557-559 della legge di bilancio per il 2023 (legge n. 197 del 2022), relativamente al dimensionamento della rete.
Traguardo: T4 2023 (M4C1-10)
Entrata in vigore delle disposizioni per l'efficace attuazione e applicazione di tutte le misure relative alla riforma, ove necessario.
Esito: I decreti ministeriali attuativi delle norme legislative sopra ricordate risultano tutti entrati in vigore.
M4C1 – Riforma 1.4
Riforma del sistema di orientamento
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
La riforma mira a introdurre moduli di orientamento (almeno 30 ore annue) rivolti alle classi quarte e quinte della scuola secondaria di II grado. L'obiettivo principale è accompagnare gli studenti nella scelta consapevole di una prosecuzione del percorso di studi o di un'ulteriore formazione professionalizzante (ITS), propedeutica all'inserimento nel mondo del lavoro. La riforma prevede inoltre la realizzazione di una piattaforma digitale di orientamento relativa all'offerta formativa terziaria degli Atenei e degli Istituti di formazione professionale (ITS).
Traguardo: T4 2022 (M4C1-5)
Adozione della riforma.
Esito: La norma attuativa è costituita dal decreto ministeriale n. 328 del 22 dicembre 2022, recante le nuove "Linee guida per l'orientamento".
Traguardo: T4 2023 (M4C1-10)
Entrata in vigore delle disposizioni per l'efficace attuazione e applicazione di tutte le misure relative alla riforma, ove necessario.
Esito: Sono stati emanati il decreto ministeriale n. 63 del 5 aprile 2023, che ha individuato i criteri di ripartizione di 150 milioni di euro individuati nel bilancio del Ministero, e le prime circolari attuative delle nuove linee guida.
M4C1 – Investimento 1.1
Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito, in collaborazione con il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri
Risorse: 3.776,6 milioni di sovvenzioni
Il piano di investimento per la fascia 0-6 anni mira ad aumentare l'offerta di strutture per l'infanzia mediante la costruzione, la riqualificazione e la messa in sicurezza di asili nido e scuole dell'infanzia, al fine di garantire un incremento dell'offerta educativa e delle fasce orarie disponibili per la fascia di età 0-6 anni, migliorando in tal modo la qualità dell'insegnamento. Ci si attende che la misura incoraggi la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e sostenga i prestatori di assistenza nel conciliare vita familiare e vita professionale.
NB. L'investimento è stato caratterizzato da significative difficoltà attuative, sia in relazione alle procedure di aggiudicazione dei progetti, sia a causa delle dinamiche inflattive e dell'aumento dei costi nell'edilizia. In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023) l'investimento è stato rivisto sia in relazione alle tempistiche di attuazione, spostate dalla fine del 2025 alla metà del 2026, che in relazione al numero di nuovi posti da assicurare (ridotti da 264.480 a 150.480). Inoltre, le risorse stanziate sono state ridotte da 4,6 a 3,24 miliardi di euro: una parte di tale riduzione (900 milioni) è dovuta al fatto che la Commissione europea non ha ritenuto ammissibili le spese correnti e di gestione inizialmente considerate. A seguito del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 settembre 2025, l'importo dell'intervento è stato rideterminato ulteriormente in 3,77 miliardi di risorse RRF, oltre le ulteriori risorse nazionali investite.
Traguardo: T2 2023 (M4C1-9)
Aggiudicazione dei contratti per la costruzione, la riqualificazione e la messa in sicurezza di asili nido, scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura della prima infanzia.
Esito: Nonostante notevoli difficoltà nel corso delle procedure di aggiudicazione dei progetti dovute soprattutto all'esigenza di garantire che una quota del 40% delle risorse venisse indirizzato al Sud, allo stato attuale risultano aggiudicati 2.190 progetti. A potenziamento dell'investimento, con l'articolo 11 del decreto-legge n. 123 del 2023, è stato autorizzato un ulteriore piano per l'incremento dei posti per la prima infanzia nella fascia di età 0-2 anni e con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito 17 marzo 2025, n. 51 è stata avviata una nuova procedura per consentire la costruzione e realizzazione di nuovi asili nido nella medesima fascia di età. Inoltre, l'articolo 3 del decreto-legge n.45/2025, ha previsto che, al fine di assicurare le risorse occorrenti al completamento dell'investimento, il Ministero dell'istruzione e del merito possa provvedere all'emanazione di un nuovo bando per la selezione delle progettualità necessarie al conseguimento dell'obiettivo finale dell'investimento, nonchè allo scorrimento delle graduatorie ancora disponibili all'esito della procedura avviata ai sensi dell'articolo 11 del decreto-legge n. 123/2023, utilizzando le risorse del PNRR disponibili sugli altri investimenti di propria titolarità fino a un importo massimo complessivo di euro 819.699.113,93.
Obiettivo: T2 2026 (M4C1-18)
Creazione di almeno 150.480 nuovi posti per servizi di educazione e cura per la prima infanzia (fascia 0-6 anni), di cui un massimo di 35 000 posti risultanti dalla demolizione e dalla ricostruzione di posti esistenti.
NB. In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023) il numero di posti da attivare è stato ridotto da 264.480 a 150.480 e la scadenza dell'obiettivo è stata spostata da T4 2025 a T2 2026. Nell'ultima revisione (novembre 2025) è stata precisata la possibilità di rendicontare nel target fino a 35.000 posti derivanti da interventi di demolizione e ricostruzione di edifici adibiti ad asili nido e scuole dell'infanzia non agibili e, pertanto, non sicuri e non utilizzabili per servizi educativi e di cura della prima infanzia.
M4C1 - Investimento 1.2
Piano per l'estensione del tempo pieno e mense
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
Risorse: 960 milioni di sovvenzioni
La misura mira a finanziare l'estensione del tempo pieno scolastico per ampliare l'offerta formativa delle scuole e rendere le stesse aperte al territorio anche oltre l'orario scolastico. Con la misura si persegue la costruzione o la ristrutturazione degli spazi delle mense per almeno 1.000 edifici, al fine di consentire l'estensione del tempo scolastico. Ci si attende che l'estensione del tempo scuola abbia un impatto positivo sulla lotta all'abbandono scolastico.
NB. In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023) è stato ottenuto un aumento della dotazione finanziaria di 114,7 milioni di euro, necessario per mantenere gli obiettivi stabiliti, dato il significativo aumento dei prezzi nel settore edilizio. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 settembre 2025 l'importo è stato rideterminato in euro 960 milioni di euro, al fine di ampliare la dotazione per l'investimento M4C1I1.1.
Obiettivo: T2 2026 (M4C1-21)
Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 1.000 spazi mensa nelle scuole.
NB. In sede di revisione del PNRR (novembre 2025) è stato modificato il descrittivo dell'obiettivo, che prima prevedeva la "costruzione o riqualificazione di almeno 1.000 strutture per facilitare l'incremento del tempo scuola e l'apertura delle scuole al territorio oltre l'orario scolastico".
M4C1 - Investimento 1.3
Potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
Risorse: 300 milioni di sovvenzioni
Il piano mira a potenziare le palestre e le strutture sportive annesse alle scuole. Ci si attende che la misura possa contrastare la dispersione scolastica, favorire l'inclusione sociale e rafforzare le attitudini personali
Traguardo: T1 2024 (M4C1-8)
Aggiudicazione dei contratti per gli interventi di costruzione e riqualificazione di strutture sportive e palestre nei termini definiti dal decreto del Ministero dell'Istruzione a seguito di procedura di appalto pubblico.
Esito: La settima relazione del Governo sull'attuazione del PNRR, di dicembre 2025, rileva che sono finanziati a livello nazionale 444 interventi, di cui 298 per interventi di messa in sicurezza su strutture gia esistenti e 146 per le nuove costruzioni. Allo stato attuale sono state liquidate le quote di acconto a tutti gli enti locali che ne hanno fatto richiesta.Dopo la sottoscrizione degli appositi accordi di concessione, contenenti lo specifico capitolato degli standard e degli obblighi da osservare, gli enti locali beneficiari hanno provveduto all'aggiudicazione dei lavori con propria determinazione.
Obiettivo: T2 2026 (M4C1-22)
Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 300 palestre o strutture sportive ad uso scolastico.
NB. In sede di revisione del PNRR (novembre 2025) è stato modificato il descrittivo dell'obiettivo, che prima prevedeva la realizzazione o riqualificazione di almeno 230.400 mq da destinare a palestre o strutture sportive.
M4C1 - Investimento 1.4
Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nei cicli I e II della scuola secondaria di secondo grado e alla riduzione dell'abbandono scolastico
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
Risorse: 1.500 milioni di sovvenzioni
La misura mira a colmare le lacune esistenti nelle competenze di base degli studenti. Il piano di potenziamento delle competenze di base si sviluppera in quattro anni, con l'obiettivo di garantire adeguate competenze di base a studentesse e studenti di I e II ciclo e di contrastare la dispersione scolastica, grazie a interventi mirati nelle diverse realta territoriali e personalizzati sui bisogni degli studenti, in grado di promuovere il successo formativo e l'inclusione sociale. Il piano prevede programmi e iniziative di tutoraggio, consulenza e orientamento per almeno 820 mila studenti, con particolare attenzione alle scuole che hanno registrato maggiori difficolta in termini di rendimento.
NB. In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023) è stata eliminata la ripartizione inizialmente prevista degli 820.000 beneficiari in due categorie separate (470.000 giovani a rischio di abbandono e 350.000 giovani che hanno già abbandonato), ed è stato eliminato il riferimento, inizialmente previsto, all'organizzazione di corsi post-diploma.
Obiettivo: T3 2025 (M4C1-7)
Rilascio di certificati di frequenza per attività di tutoraggio e formazione offerte ad almeno 820.000 beneficiari. Riduzione, attestata dai dati ISTAT, del divario nel tasso di dispersione scolastica nell'istruzione secondaria fino al raggiungimento della media UE del 2019 (10,2 %).
NB. In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023), in coerenza con le modifiche alla descrizione dell'investimento, è stato eliminato il riferimento alle attività di orientamento post-diploma (che nella versione originaria erano considerate all'interno del target degli 820.000 beneficiari). La scadenza dell'obiettivo è stata spostata dal T4 2024 a T3 2025. Con l'ultima revisione del Piano (novembre 2025) in un'ottica di semplificazione, la Commissione europea ha unificato i due targets previsti in precedenza (M4C1-7, relativo appunto al completamento delle attività di tutoraggio, e M4C1-25, relativo alla riduzione del tasso di abbandono scolastico, previsto per il T2 2026) nell'unico target M4C1-7 che prevede ora: da un lato, programmi e iniziative di tutoraggio, consulenza e orientamento per almeno 820 mila studenti a rischio di abbandono scolastico, o che abbiano già abbandonato la scuola (con particolare attenzione alle scuole che hanno registrato maggiori difficoltà in termini di rendimento), dall'altro la riduzione del tasso di abbandono al di sotto della media europea (10,2%).
Esito: Secondo quanto riportato su Regis, sono stati adottai i decreti ministeriali con cui le scuole hanno realizzato i percorsi di tutoraggio e formazione per gli studenti a rischio di abbandono o i giovani che hanno abbandonato la scuola, che hanno consentito il conseguimento del target di 820.000 studenti formati entro la scadenza fissata. Al tempo stesso, l'impatto di queste misure ha determinato anche il decremento del tasso di abbandono scolastico, che, rispetto alla baseline del 13,5%, ha raggiunto un valore del 9,8%, attestato dall'ISTAT, al di sotto della soglia europea, fissata al 10,2%.
M4C1 - Investimento 1.5
Sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria (ITS)
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
Risorse: 1.500 milioni di sovvenzioni
La misura integra la riforma 1.2 (Riforma del sistema ITS) per potenziare l'offerta degli enti di formazione professionale terziaria (ITS). Essa contribuisce all'incremento dell'offerta formativa degli enti di formazione professionale terziaria e all'aumento della partecipazione delle aziende ai processi educativi/formativi ai fini di un miglior collegamento con la rete imprenditoriale. Ci si attende inoltre che la misura riduca la disoccupazione giovanile colmando le asimmetrie esistenti tra domanda e offerta di lavoro a livello di competenze (skill mismatch). L'investimento incrementerà il numero degli studenti iscritti ai corsi ITS e potenzierà le strutture di laboratorio (introducendo tecnologie innovative 4.0), investendo nel contempo sulle competenze dei docenti. È prevista l'attivazione di una piattaforma nazionale di tutti gli Istituti e dei corsi attivi, costantemente aggiornata e dotata di strumenti utili agli studenti.
Obiettivo: T1 2026 (M4C1-20)
Iscrizione di almeno 11 000 studenti al registro nazionale degli ITS Academy per il sistema di formazione professionale nell'anno di riferimento 2025. La piattaforma digitale nazionale del sistema ITS è online e accessibile, come confermato dal verbale di collaudo.
NB. In sede di revisione del PNRR (novembre 2025), la milestone relativa al quarto trimestre 2025 (M4C1-20-bis, introdotta con la revisione del PNRR di dicembre 2023), che prevedeva l'implementazione e l'operatività di un sistema nazionale di monitoraggio per i risultati conseguiti dai corsi ITS Academy, è stata unificata con il target di almeno 11.000 studenti iscritti al Registro Nazionale degli ITS Academy nell'anno di riferimento 2025, introducendo la nuova scadenza di conseguimento al termine del primo trimestre 2026.
Il secondo ambito nel quale sono suddivisi le Riforme e gli Investimenti all'interno della M4C1 è quello relativo al miglioramento dei processi di reclutamento e di formazione degli insegnanti. In materia, specificamente, di istruzione, si annoverano in quest'ambito 2 Riforme e 1 Investimento, per un totale di 0,8 miliardi di euro di sovvenzioni.
M4C1 – Riforma 2.1
Riforma del sistema di reclutamento dei docenti
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
La riforma mira a istituire un nuovo modello di reclutamento dei docenti, collegato a un ripensamento della loro formazione iniziale e lungo tutto l'arco della loro carriera. Tale misura ha l'obiettivo strategico di comportare un significativo miglioramento della qualità del sistema educativo italiano. La riforma semplificherà in particolare le attuali procedure di concorso. Le misure introdurranno requisiti più rigorosi per l'accesso all'insegnamento, un quadro di mobilità più efficace per gli insegnanti che ne limiti l'eccessiva mobilità e un chiaro collegamento tra la progressione di carriera, la valutazione delle prestazioni e lo sviluppo professionale continuo.
NB. In sede della revisione del PNRR di dicembre 2023 il raggiungimento del traguardo, previsto dalla versione originale del piano per il T4 2024, di reclutare 70.000 docenti con il nuovo sistema, è stato ridistribuito su un periodo più esteso, definendo tre traguardi distinti: il primo relativo al reclutamento di almeno 20.000 docenti entro il quarto trimestre 2024; il secondo con reclutamento di ulteriori 20.000 docenti entro il terzo trimestre 2025; il terzo relativo ad almeno 30.000 docenti che hanno superato il concorso con il possesso di 60 ECTS (European credit transfer system) previsti dal percorso abilitante iniziale prima di partecipare al concorso pubblico. Con l'ultima revisione del PNRR di novembre 2025 il terzo traguardo è stato modificato, prevedendo almeno 70 000 candidati che hanno superato con successo il concorso pubblico per diventare insegnanti secondo il sistema di reclutamento riformato, inclusi 40 000 insegnanti già assunti nell'ambito del target M4C1-14 e M4C1-14 bis.
Traguardo: T2 2022 (M4C1-3)
Entrata in vigore della riforma della carriera degli insegnanti. Il quadro giuridico riveduto è inteso ad attrarre, reclutare e motivare insegnanti di qualità, in particolare attraverso: i) il miglioramento del sistema di reclutamento; ii) l'introduzione di una più elevata specializzazione all'insegnamento per accedere alla professione nella scuola secondaria di secondo grado; iii) la limitazione dell'eccessiva mobilità degli insegnanti (nell'interesse della continuità dell'insegnamento); iv) una progressione di carriera chiaramente collegata alla valutazione delle prestazioni e allo sviluppo professionale continuo.
Esito: Le norme legislative attuative sono l'articolo 59 del decreto-legge n. 73 del 2021, gli articoli 44 e 46 del decreto-legge n. 36 del 2022 e l'articolo 38 del decreto-legge n. 115 del 2022.
Traguardo: T4 2023 (M4C1-10)
Entrata in vigore delle disposizioni per l'efficace attuazione e applicazione di tutte le misure relative alla riforma, ove necessario.
Esito: I decreti ministeriali attuativi delle norme legislative sopra ricordate sono tutti entrati in vigore.
Obiettivo: T4 2024 (M4C1-14)
Almeno 20.000 insegnanti reclutati con il nuovo sistema di reclutamento.
Esito: I primi concorsi disciplinati dal rinnovato quadro normativo, banditi con i decreti dipartimentali n. 2575 e n. 2756 del 6 dicembre 2023, hanno complessivamente messo a bando, anche alla luce delle successive rideterminazioni, 44.654 posti. Il Governo, in data 27 gennaio 2025, informa sulla piattaforma REGIS che ai concorsi hanno presentato domanda un numero complessivo di 372.804 candidati e che, alla data del 31 dicembre 2024, risultano 20.000 docenti che hanno già sottoscritto il contratto.
Obiettivo: T3 2025 (M4C1-14-bis)
Almeno 20.000 insegnanti reclutati con il nuovo sistema di reclutamento.
Esito: Con i decreti direttoriali n. 3059 e n. 3060 del 10 dicembre 2024 è stata bandita la seconda serie di concorsi. Secondo la piattaforma Regis, ai concorsi hanno presentato domanda un numero complessivo di 239.100 candidati e, alla data del 30 settembre 2025, risultano 20.000 docenti che hanno già sottoscritto il contratto.
Obiettivo: T2 2026 (M4C1-14-ter)
Superamento del concorso pubblico per l'insegnamento a seguito della riforma del sistema di reclutamento da parte di almeno 30.000 candidati. Tutti i candidati idonei devono aver completato i 60 ECTS (European credit transfer system) previsti dal percorso abilitante iniziale prima di partecipare al concorso pubblico.
Esito: Con i decreti direttoriali n. 2938 e n. 2939 del 9 ottobre 2025 è stata bandita la seconda serie di concorsi, che sono in corso di svolgimento.
M4C1 – Riforma 2.2
Scuola di Alta formazione e formazione obbligatoria per dirigenti scolastici, docenti e personale tecnico-amministrativo
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
Risorse: 34 milioni di sovvenzioni
La riforma mira a costruire un sistema di formazione di qualità per il personale della scuola in linea con un continuo sviluppo professionale e di carriera. Prevede l'istituzione di un organismo qualificato, deputato alle linee di indirizzo in linea con gli standard europei, come pure alla selezione e al coordinamento delle iniziative formative, che saranno eventualmente collegate alle progressioni di carriera, come previsto nella riforma relativa al reclutamento (Riforma 2.1), prevista nel piano.
Traguardo: T4 2022 (M4C1-6)
Entrata in vigore della legislazione volta a costruire un sistema di formazione di qualità per le scuole.
Esito: La "Scuola di Alta formazione dell'istruzione e sistema di formazione continua incentivata" è stata istituita dall'articolo 44 del decreto-legge n. 36 del 2022.
M4C1 - Investimento 2.1
Didattica digitale integrata e formazione sulla transizione digitale del personale scolastico
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
Risorse: 800 milioni di sovvenzioni
La misura mira a creare un sistema permanente per lo sviluppo della didattica digitale, come pure delle competenze digitali e didattiche del personale scolastico. L'intervento prevede:
- lo sviluppo di un polo nazionale italiano sull'educazione digitale per la formazione di docenti e personale scolastico;
- la creazione di una rete integrata di poli formativi territoriali;
- l'attivazione di un catalogo di circa 20.000 corsi di formazione in tutte le discipline del curricolo scolastico;
- la realizzazione di una piattaforma sui contenuti dell'educazione digitale e di metodologie didattiche innovative ad uso di docenti, studenti e famiglie.
Obiettivo: T4-2025 (M4C1-13)
Rilascio di certificati di partecipazione all'insegnamento digitale e alla trasformazione digitale per almeno 650.000 dirigenti scolastici, docenti e membri del personale amministrativo
NB. In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023), la scadenza dell'obiettivo è stata spostata dal T4 2024 a T4 2025, per allinearla all'obiettivo M4C1-19, da conseguire nell'ambito dell'Investimento 3.2 Scuola 4.0 (cui si rinvia). La formazione del personale scolastico è giudicata infatti strettamente connessa e complementare alla trasformazione in chiave digitale di aule e laboratori.
Esito: Secondo la settima relazione del Governo sull'attuazione del PNRR, il target risulta allo stato raggiunto con la formazione di oltre 650.000 unita di personale scolastico. È stato creato un portale nazionale dedicato alla formazione del personale scolastico, denominato "Scuola futura", come disposto dal D.M. n. 291 del 30 settembre 2021, sul quale attualmente risultano censiti circa 130 mila corsi di formazione sulla transizione digitale nella didattica e nell'organizzazione scolastica.
Il terzo ambito nel quale sono suddivisi le Riforme e gli Investimenti all'interno della M4C1 è quello relativo all'ampliamento delle competenze e al potenziamento delle infrastrutture. In materia, specificamente, di istruzione, si annoverano in quest'ambito 3 Investimenti, per un totale di 8,4 miliardi di euro di sovvenzioni. In questa sezione possiamo ricomprendere anche l'Investimento 1.1 della M2C3, in materia di costruzione di nuove scuole, che stanzia 1 miliardo di euro di prestiti.
M4C1 - Investimento 3.1
Nuove competenze e nuovi linguaggi
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito, in collaborazione con Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Risorse: 1.100 milioni di sovvenzioni
La misura mira a promuovere l'integrazione, all'interno dei programmi di studio di tutti i cicli scolastici, di attività, metodologie e contenuti volti a sviluppare le competenze STEM, digitali e di innovazione. La misura si rivolge alle studentesse e prevede un approccio di piena interdisciplinarietà. L'intervento mira a garantire pari opportunità e la parità di genere in termini di approccio metodologico e di attività di orientamento STEM. Ci si attende che la misura potenzi le competenze multilinguistiche di studenti e insegnanti, ampliando i programmi di consulenza e informazione su Erasmus+ con il sostegno dell'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE, l'Agenzia nazionale Erasmus+) e della sua rete di ambasciatori. Sarà inoltre sviluppato un sistema digitale per il monitoraggio delle abilità linguistiche a livello nazionale con il supporto dei rispettivi enti certificatori.
Obiettivo: T2 2025 (M4C1-16)
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni per l'attivazione di progetti STEM in almeno 8 000 scuole.
NB. In sede di revisione del PNRR (novembre 2025) è stato modificato il descrittivo dell'obiettivo, che precedentemente prevedeva che almeno 8.000 scuole attivassero progetti di orientamento STEM nel 2024/2025.
Esito: Sono stati adottati i decreti ministeriali di attribuzione delle risorse. Il Governo informa su Regis che "risultano sull'apposita piattaforma dedicata n. 8171 progetti di orientamento e formazione sulle STEM, corrispondenti ad altrettante istituzioni scolastiche vigenti negli anni 2024 e 2025, che hanno attivato percorsi di orientamento e formazione sulle STEM, sui quali sono in corso i relativi controlli.
Obiettivo: T2 2025 (M4C1-17)
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni per:
- l'attivazione di corsi di lingua e/o metodologici, destinati al personale scolastico, in almeno 8 000 scuole;
- il rafforzamento del programma Erasmus+, rivolto agli studenti e/o al personale scolastico, per gli anni 2023, 2024 e 2025.
NB. In sede di revisione del PNRR (novembre 2025) è stato modificato il descrittivo dell'obiettivo, che precedentemente prevedeva l'erogazione di almeno 1.000 corsi annuali di lingua e metodologia a tutti gli insegnanti.
Esito: Sono stati adottati i decreti ministeriali di attribuzione delle risorse. Il Governo informa su Regis che le scuole erogatrici dei percorsi di formazione linguistica e metodologia per i propri docenti hanno concluso i rispettivi corsi, che si sono articolati in due tipologie, corsi di formazione linguistica e corsi di metodologia per l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera. I percorsi formativi di lingua e metodologia, allo stato, sono in totale 1123.
M4C1 - Investimento 3.2
Scuola 4.0 - scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
Risorse: 2.100 milioni di sovvenzioni
La misura mira alla riqualificazione degli spazi scolastici affinché si trasformino in ambienti di apprendimento connessi (connected learning environments) adattabili, flessibili e digitali, con laboratori tecnologicamente avanzati e un processo di apprendimento orientato al lavoro. Con questa misura si mira a favorire il potenziamento delle infrastrutture per la connettività e la dotazione di strumenti digitali per la didattica in tutte le istituzioni scolastiche, mediante:
- interventi quali la realizzazione di reti cablate e wireless in tutti gli edifici scolastici;
- la trasformazione digitale di almeno 100.000 classi in ambienti di apprendimento innovativi dotati di attrezzature digitali avanzate;
- la creazione di laboratori per l'apprendimento delle professioni digitali nelle scuole secondarie di secondo grado.
Traguardo: T2 2022 (M4C1-4)
Adozione del Piano Scuola 4.0 al fine di favorire la transizione digitale del sistema scolastico italiano.
Esito: Il Piano Scuola 4.0 è stato adottato con il decreto ministeriale n. 161 del 14 giugno 2022.
Traguardo: T2 2025 (M4C1-19)
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni per la trasformazione delle aule in ambienti innovativi e/o la creazione di laboratori digitali in almeno 8 000 scuole.
NB. In sede di revisione del PNRR (novembre 2025) è stato aggiornato il target in milestone, anticipandola al secondo trimestre 2025 essendo già stata la stessa raggiunta. Precedentemente il target prevedeva la trasformazione di almeno 100.000 classi in ambienti di apprendimento innovativi grazie al Piano Scuola 4.0 e la dotazione di almeno 100.000 aule delle scuole primarie e secondarie utilizzate per l'insegnamento di tutte le tecnologie didattiche più innovative (ad es. dispositivi di programmazione e robotica, dispositivi di realtà virtuale e dispositivi digitali avanzati per l'insegnamento inclusivo).
Esito: Il Governo informa su Regis che le scuole sono impegnate nella fase finale di certificazione degli ambienti realizzati e di rendicontazione delle attività e che pertanto il traguardo risulta raggiunto. Attualmente le scuole sarebbero impegnate nella fase finale di certificazione degli ambienti realizzati e di rendicontazione delle attività.
M4C1 – Investimento 3.3
Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell'edilizia scolastica
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
Risorse: 4.187,9 milioni di sovvenzioni
L'obiettivo principale della misura è contribuire al recupero climatico, aumentando la sicurezza e riducendo i consumi energetici degli edifici scolastici. La misura dovrà contribuire in particolare al miglioramento delle classi energetiche con conseguente riduzione dei consumi e di emissione di CO2, come pure all'aumento della sicurezza strutturale degli edifici. Particolare attenzione dovrà essere riservata alle aree più svantaggiate con l'obiettivo di contrastare ed eliminare gli squilibri economici e sociali. L'investimento non deve comprendere l'approvvigionamento di caldaie a gas naturale.
Obiettivo: T2 2026 (M4C1-26)
Rilascio di certificati di completamento dei lavori di ristrutturazione o di ricostruzione che migliorano la sicurezza o l'efficienza energetica per almeno 1.400 edifici scolastici. L'investimento non deve comprendere l'approvvigionamento di caldaie a gas naturale.
NB. In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023), a seguito dell'incremento dei prezzi nel settore dell'edilizia, le risorse stanziate per l'investimento sono state aumentate da 3,9 a 4,4 miliardi di euro, e la superficie totale da riqualificare è stata ridotta da 2.764.000 a 2.600.000 mq. Successivamente, con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 settembre 2025, a seguito della destinazione dell'incremento a favore dell'investimento M4C1I1.1, l'importo dell'investimento è stato rideterminato in 4,1 miliardi di euro. Inoltre, inizialmente il target prevedeva la riqualificazione di una superficie complessiva di 2.764.000 mq, ridotta a 2.600.000 mq con la revisione di dicembre 2023. A seguito della revisione di novembre 2025 il target è stato riformulato per numero di edifici, pari a complessivi 1.400, che sono stati oggetto di interventi di ristrutturazione o ricostruzione finalizzati al miglioramento della sicurezza o dell'efficienza energetica.
M2C3 - Investimento 1.1
Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici
Autorità titolare: Ministero dell'istruzione e del merito
Risorse: 800 milioni di prestiti
Questa misura si deve concentrare sulla progressiva sostituzione di parte del patrimonio edilizio scolastico con l'obiettivo di creare strutture moderne e sostenibili. Gli obiettivi degli interventi sono la riduzione del consumo energetico, una maggiore sicurezza sismica degli edifici e lo sviluppo di aree verdi. Ci si attende che il piano intervenga su 166 edifici scolastici, per un totale di 400 mila metri quadri.
NB In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023), il numero di edifici su cui intervenire è stato ridotto da 195 a 166 e il totale di metri quadri è stato ridotto da 410 mila a 400 mila. Le risorse stanziate sono state invece incrementate, rispetto al valore previsto originariamente, di 206 milioni di euro. A seguito dell'incremento dei prezzi delle materie prime e dell'energia, le risorse stanziate sono state invece incrementate, rispetto al valore previsto originariamente, di 206 milioni di euro, per un totale di 1.006 milioni di euro. Successivamente, con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 settembre 2025, la somma è stata rideterminata ed è pare a 800 milioni di euro, con la conseguente rideterminazione del target al T1 2026 a 166 nuove scuole.
Traguardo: T3 2023 (M2C3-5)
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per nuove sostituzioni di edifici scolastici ammissibili ai finanziamenti formalizzati dalle autorità locali equivalenti a una superficie totale di almeno 400.000 metri quadri.
Esito: Secondo le settima relazione del Governo sullo stato di attuazione del PNRR, sono stati aggiudicati 136 progetti nell'ambito di un accordo quadro messo a disposizione degli enti attuatori con il supporto di Invitalia. Gli ulteriori enti attuatori hanno provveduto autonomamente ad aggiudicare i lavori e a notificare le aggiudicazioni conseguendo positivamente la milestone.
Obiettivo: T1 2026 (M2C3-6)
Rilascio di certificati di completamento dei lavori per la costruzione di almeno 166 nuove scuole mediante la sostituzione di edifici Il consumo di energia primaria delle 166 nuove scuole deve essere inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito relativo agli edifici a energia quasi zero, come certificato dagli attestati di prestazione energetica rilasciati.