tema 15 gennaio 2019
Studi Camera - Finanze Fisco Tassazione delle persone fisiche

La legge di bilancio 2019, legge 30 dicembre 2018, n. 145 e il decreto-legge n. 55 del 2018 recano alcune agevolazioni fiscali in favore delle popolazioni colpite dal sisma del Centro Italia nell'agosto 2016 e del maggio 2012, prorogando in parte le misure già disposte nel tempo. Proroghe fiscali per le popolazioni colpite degli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009 sono state altresì disciplinate nel decreto-legge n. 91 del 2018.

Sul sito della Banca d'Italia è stato pubblicato il numero 474 della serie Questioni di economia e finanza: Il prelievo locale sui rifiuti in Italia: benefit tax o imposta patrimoniale (occulta)?  Il lavoro analizza le caratteristiche della Tari sia in termini di efficienza che in termini di equità, avvalendosi di una simulazione sui dati dell'indagine sui bilanci delle famiglie della Banca d'Italia. L'Istituto rileva che i risultati dello studio indicano che la Tari non discrimina adeguatamente fra famiglie in base alla produzione di rifiuti e presenta effetti redistributivi peculiari a sfavore dei nuclei con redditi più bassi; una riconfigurazione del prelievo in chiave tariffaria porterebbe quindi benefici non solo in termini di efficienza - per gli incentivi ad un utilizzo più responsabile delle risorse pubbliche e di quelle ambientali – ma anche in termini di equità, poiché rimuoverebbe i profili di regressività dell'attuale tariffa.

Sul sito del MEF-Dipartimento finanze è stato pubblicato il Bollettino delle entrate tributarie gennaio-novembre 2018. Dall'analisi dei flussi si rileva che le entrate tributarie e contributive nei primi undici mesi del 2018 mostrano nel complesso un aumento di 12.406 milioni di euro (+2,0 per cento) rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. La crescita registrata è la risultante della variazione positiva delle entrate tributarie (+4.919 milioni di euro, +1,2 per cento) e dell'incremento, in termini di cassa, delle entrate contributive (+7.487 milioni di euro, +3,7 per cento).


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La legge di bilancio 2019 (legge n. 145 del 2018, articolo 1, commi 273 e 274) ha introdotto un regime opzionale di favore per le persone fisiche, titolari dei redditi da pensione, che trasferiscono in Italia la propria residenza in uno dei comuni appartenenti al territorio del Mezzogiorno, con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti. Tali soggetti possono optare per l'assoggettamento dei redditi di qualunque categoria, percepiti da fonte estera o prodotti all'estero, ad una imposta sostitutiva, calcolata in via forfettaria, con aliquota del 7 per cento per ciascuno dei periodi di imposta di validità dell'opzione.

Nel solco delle medesime finalità, la legge di bilancio 2017 (comma 152) - introducendo l'articolo 24-bis del TUIR - ha previsto un regime opzionale volto a facilitare l'ingresso in Italia di potenziali investitori. Si prevede un'imposta sostitutiva forfettaria sui redditi prodotti all'estero per le persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia, a condizione che non siano state residenti nel nostro Paese in almeno nove dei dieci periodi d'imposta che precedono l'inizio del periodo di validità dell'opzione. La norma, inoltre, consente di estendere il regime ai familiari, a patto che questi spostino la residenza in Italia e versino la tassa per i residenti non domiciliati nel territorio. L'imposta sostitutiva è pari a 100 mila euro all'anno, per chi esercita l'opzione, e a 25 mila euro, per ciascuno dei familiari ai quali sono estesi gli effetti del regime. Con provvedimento 8 marzo 2017 dell'Agenzia delle Entrate sono state definite le modalità applicative per l'esercizio, la modifica o la revoca dell'opzione, e dettate le istruzioni per il versamento del tributo. La risoluzione n. 44/E dell'11 giugno 2018 dell'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo relativo al regime agevolativo per i neoresidenti ad alta capacità contributiva, i quali hanno esercitato la predetta opzione.  Al fine di favorire l'ingresso di significativi investimenti in Italia, anche preordinati ad accrescere i livelli occupazionali, con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro dell'interno, la legge di bilancio 2018 ha disposto l'individuazione di forme di agevolazione nella trattazione delle domande di visto d'ingresso e di permesso di soggiorno applicabili a chi trasferisce la propria residenza fiscale in Italia. L'Agenzia delle entrate al riguardo ha fornito chiarimenti interpretativi con la circolare n. 17/E del 2017.

ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2019

Il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative all'anno d'imposta 2016, i cui dati sono disponibili anche in formato aperto.

Nel relativo comunicato stampa, il DF fa un raffronto con l'anno precedente, evidenziando che il numero totale dei contribuenti è risultato in aumento (+0,25%) rispetto all'anno precedente. 

Il Dipartimento delle Finanze fa presente che 20,2 milioni di persone fisiche hanno utilizzato il modello 730, con un aumento di 500.000 contribuenti rispetto all'anno precedente; 9,8 milioni di soggetti hanno presentato invece il modello "Redditi Persone Fisiche", mentre i dati dei restanti 10,9 milioni di contribuenti, non tenuti alla presentazione della dichiarazione, sono stati acquisiti tramite il modello CU compilato dal sostituto d'imposta.

ultimo aggiornamento: 18 giugno 2018

La legge di bilancio 2019, legge 30 dicembre 2018, n. 145, proroga al 1° giugno 2019 il termine per la ripresa dei versamenti dei tributi sospesi, nonché degli adempimenti e dei versamenti contributivi, nelle zone colpite dal sisma del Centro Italia del 2016, elevando a 120 il numero di rate in cui sono dilazionabili i  versamenti, esenta da IRPEF e IRES, fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati e, comunque, fino all'anno di imposta 2020 (in luogo di quello relativo al 2018), il reddito dei fabbricati ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici del Centro Italia nel 2016 e 2017 (individuati dagli allegati al decreto-legge n. 189 del 2016), ove distrutti o oggetto di sgombero in quanto inagibili.

Viene prorogata al 1° gennaio 2020 (in luogo del 1° gennaio 2019) la sospensione dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti di accertamento esecutivo e delle somme accertate e a qualunque titolo dovute all'INPS (articoli 29 e 30 del decreto-legge n. 78/2010), nonché per le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione, e dei termini di prescrizione e decadenza relativi all'attività degli enti creditori, ivi compresi quelli degli enti locali e si dispone che non siano dovute l'imposta per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi e la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, per le attività con sede legale od operativa nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dai predetti eventi sismici del Centro Italia.

In precedenza, già il decreto-legge n. 55 del 2018  aveva previsto alcune agevolazioni fiscali in favore delle popolazioni colpite dal sisma del Centro Italia nell'agosto 2016, come la sospensione del pagamento del canone RAI fino al 2020, e aveva prorogato alcune misure già disposte nel tempo.

Per una disamina degli interventi antecedenti il decreto-legge n. 55 del 2018, si veda il relativo focus.

Successivamente, il decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative ha prorogato i termini della procedura per il recupero degli aiuti dichiarati illegittimi, disponendo che i dati relativi all'ammontare dei danni subiti per effetto degli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009 e le eventuali osservazioni relative alle somme effettivamente percepite debbano essere presentati, a pena di decadenza, entro trecento giorni dalla comunicazione di avvio del procedimento. Nello stesso provvedimento il predetto termine di trecento giorni  viene esteso anche ai contribuenti per i quali i termini di comunicazione dei dati siano scaduti precedentemente al giorno di entrata in vigore del decreto-legge stesso (26 luglio 2018). Infine nel decreto si differisce di un anno, dal 1° gennaio 2019 al 1° gennaio 2020, il termine di sospensione del pagamento delle fatture relative ai servizi energetici ed idrici, assicurazioni e telefonia nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal sisma del 2016.

ultimo aggiornamento: 15 giugno 2018
 
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