tema 23 settembre 2019
Studi Camera - Cultura Istruzione Interventi in materia di dottorato di ricerca

La legge di bilancio 2019 ha incrementato le risorse destinate alla Scuola di dottorato internazionale Gran Sasso Science Institute (GSSI).

In seguito, il MIUR ha ridefinito le linee guida per l'accreditamento dei corsi di dottorato.

Negli anni più recenti, gli ulteriori interventi in materia di dottorato di ricerca hanno riguardato l'incremento dell'importo della borsa di studio concessa per la frequenza dei corsi e l'esonero dal pagamento dei contributi universitari per gli studenti non beneficiari delle borse di studio.

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Con DM 31 marzo 2016, il MIUR ha istituito la Scuola di dottorato internazionale GSSI (Gran Sasso Science Institute) con sede a L'Aquila, come Istituto di istruzione universitaria di alta formazione dottorale a ordinamento speciale. L'istituzione della Scuola è stata attuata mediante scorporo dall'Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) del Centro nazionale di studi avanzati Gran Sasso Science Institute, sede della Scuola sperimentale.

La Scuola era stata istituita in via sperimentale per un triennio a decorrere dall'a.a. 2013/2014, dal D.L. 5/2012 ( L. 35/2012: art. 31- bis). Successivamente, il D.L. 210/2015 ( L. 21/2016: art. 3- bis) aveva prorogato per un triennio (accademico) l'operatività della Scuola sperimentale. Ancora dopo, il D.L. 42/2016 ( L. 89/2016: art. 2, co. 1) aveva assegnato per la stabilizzazione della Scuola GSSI un contributo di € 3 mln annui a decorrere dal 2016, ad integrazione della delibera CIPE n. 76 del 6 agosto 2015 (che aveva assegnato € 18 mln per il triennio 2016-2018).

Ai fini dell'accreditamento iniziale e periodico della Scuola, ai sensi  del d.lgs.19/2012 (art. 7), si applicano i criteri e i parametri di cui al DM 439 del 5 giugno 2013, relativo all'accreditamento iniziale e periodico delle scuole superiori a ordinamento speciale. L'accreditamento iniziale è previsto entro il 31 dicembre 2020.

Con DM 15 luglio 2016 è stato approvato lo Statuto.

 

In seguito, la legge di bilancio 2018 (L. 205/2017: art. 1, co. 714) ha incrementato di € 4,5 mln annui dal 2019 al 2027 e di € 1,5 mln annui a decorrere dal 2028 il contributo destinato alla Scuola di dottorato internazionale. L'importo aggiuntivo è stato ulteriormente incrementato dalla legge di bilancio 2019 (L. 145/2019: art. 1, co. 414), che lo ha fissato a € 5 mln annui dal 2019.

ultimo aggiornamento: 23 settembre 2019

Dall'anno accademico 2014/2015 – in base al regolamento emanato con DM 45/2013, a seguito delle modifiche apportate all'art. 4 della L. 210/1998 dall'art. 19 della L. 240/2010 –, i corsi di dottorato di ricerca possono essere istituiti solo previo accreditamento da parte del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, su conforme parere dell'ANVUR.

 

Le nuove linee guida per l'accreditamento dei corsi di dottorato sono state emanate dal MIUR con nota 3315 dell'1 febbraio 2019. Esse ridefiniscono le linee guida adottate nota Prot. 11667 del 14 aprile 2017 per quanto concerne la verifica dei prescritti requisiti.

Successivamente, con nota 6623 del 27 febbraio 2019 sono state fornite le indicazioni operative sulle procedure di accreditamento dei dottorati A.A. 2019-2020 - XXXV ciclo. In particolare, la nota prevedeva che le domande di accreditamento potevano essere presentate, esclusivamente sulla banca dati http://dottorati.miur.it, a partire dal 12 marzo 2019 e fino all'1 aprile 2019 e che, entro il 6 maggio, l'ANVUR avrebbe effettuato la propria valutazione al fine dell'emissione da parte del MIUR dei provvedimenti di concessione o rifiuto dell'accreditamento. Qui le FAQ predisposte dal MIUR.

Come evidenziava il comunicato stampa del MIUR del 28 febbraio 2019, le nuove linee guida prevedono "Un sistema più snello e più semplice di accreditamento dei corsi di dottorato, che ha l'obiettivo primario di favorire un aumento di proposte di dottorati innovativi, intersettoriali e interdisciplinari.

ultimo aggiornamento: 23 settembre 2019

La L. di bilancio 2018 (L. 205/2017: art. 1, co. 639 e 640) ha previsto l'adeguamento, a decorrere dal 2018, dell'importo delle borse di studio concesse per la frequenza dei corsi di dottorato di ricerca. A tal fine, il Fondo per il finanziamento ordinario (FFO) delle università statali è stato incrementato di (effettivi) € 20 mln nel 2018, € 18,87 mln nel 2019 ed € 17,54 mln annui dal 2020.

 

La disciplina relativa alle borse di studio per la frequenza dei corsi di dottorato di ricerca è recata dal DM 45/2013 . In particolare, esso dispone (art. 9) che le borse di studio hanno durata annuale e sono rinnovate a condizione che il dottorando abbia completato il programma delle attività previste per l'anno precedente, verificato secondo le procedure stabilite dal regolamento, fermo restando l'obbligo di erogare la borsa a seguito del superamento della verifica.
L'importo della borsa di studio, da erogare in rate mensili, è stato determinato, in prima applicazione, in misura non inferiore a quella prevista dal DM 18 giugno 2008, pari ad € 13.638,47, al lordo degli oneri previdenziali a carico del percepente.E' stato, altresì, previsto l'incremento di tale importo, nella misura massima del 50% per un periodo complessivamente non superiore a 18 mesi, nel caso in cui il collegio dei docenti autorizza il dottorando a svolgere attività di ricerca all'estero.
Con riferimento ai meccanismi di finanziamento, il DM 45/2013 (art. 13, co. 1) stabilisce che i soggetti accreditati allo svolgimento di corsi di dottorato provvedono al loro finanziamento. Il MIUR contribuisce annualmente al finanziamento dei dottorati attivati dalle università nei limiti delle disponibilità finanziarie del Ministero stesso.

 

Il 25 gennaio 2018 è stato adottato il decreto ministeriale che, dal 1° gennaio 2018, ha incrementato l'importo annuo della borsa per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca a € 15.343,28.

ultimo aggiornamento: 23 settembre 2019

La L. di bilancio 2017 (L. 232/2016), nel ridefinire (art. 1, co. 252-267) la disciplina in materia di contributi corrisposti dagli studenti iscritti ai corsi di laurea e di laurea magistrale delle università statali – ha disposto (art. 1, co. 262) che gli studenti dei corsi di dottorato di ricerca che non sono beneficiari di borsa di studio sono esonerati dal pagamento delle tasse o dei contributi a favore dell'università.

ultimo aggiornamento: 23 settembre 2019
 
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