tema 15 gennaio 2019
Studi Camera - Ambiente Edilizia, infrastrutture e trasporti Edilizia e urbanistica

Nel corso della presente legislatura, in particolare, con l'approvazione della legge di bilancio 2019 (L. 145/18) tra gli interventi previsti sono state disposte misure che hanno rinnovato le proroghe già in precedenza avviate riguardanti le agevolazioni fiscali a favore del patrimonio immobiliare privato e che hanno interessato il settore della riqualificazione urbana. 

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Agevolazioni fiscali   

Sono prorogate, per l'anno 2019, le detrazioni spettanti per le spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, la cui disciplina è contenuta, rispettivamente, negli articoli 14 e 16 del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 (articolo 1, comma 67, della legge di bilancio 2019).

- Ecobonus 

Si proroga al 31 dicembre 2019 il termine previsto per avvalersi della detrazione d'imposta nella misura del 65% per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (c.d. ecobonus) disposta ai commi 1 e 2, lettera b), dell'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, e per l'acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 (comma 2, lettera b-bis) dell'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63). Prorogata al 2019 anche la detrazione prevista al 50% per le spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

- Ristrutturazione edilizia

Si proroga al 31 dicembre 2019 la misura della detrazione al 50%, fino ad una spesa massima di 96.000 euro, per gli interventi di ristrutturazione edilizia indicati dall'articolo 16-bis, comma 1, del TUIR.

- Bonus mobili

Si proroga al 2019 la detrazione al 50% per l'acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione (articolo 16, comma 2, D.L.63/2013).

- Bonus verde 

Si proroga al 31 dicembre 2019 la detrazione al 36% per le spese sostenute la sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo, nei limiti di un massimo di spesa di euro 5000 annui (art. 1, commi 12-15, legge di bilancio 2018, L. n. 205/17). 

Si segnala in tale ambito lo studio realizzato dal Servizio Studi della Camera in collaborazione con l'istituto di ricerca CRESME  "Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: una stima dell'impatto delle misure di incentivazione".

Normativa antincendio

Per l'adeguamento alla normativa antincendio degli edifici e dei locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado, nonchè degli edifici e dei locali adibiti ad asili nido, con il decreto del Ministro dell'interno del 21 marzo 2018 (G.U. 74/18) sono state fornite indicazioni programmatiche prioritarie ai fini dell'adeguamento alla normativa di sicurezza antincendio, senza prorogare i termini per l'adeguamento scaduti il 31 dicembre 2017. Successivamente, il D.L. n. 91/2018 (art. 6, commi 3-bis e 3-ter)  ha provveduto a prorogare i termini di adeguamento al 31 dicembre 2018. 

Limitatamente ai rifugi alpini, è stata inoltra disposta la proroga al 31 dicembre 2019 del termine (previsto dall'art. 38, comma 2, del D.L. 69/2013) per il rispetto della normativa antincendio (art. 9-bis, D.L. 91/18).  

In materia di prevenzione incendi, il MIBAC provvede ad una ricognizione negli istituti e luoghi della cultura, nelle sedi del Ministero per i beni e le attività culturali, nonché nelle sedi degli altri Ministeri, sottoposte alle disposizioni di tutela di cui al Codice dei beni culturali e del paesaggio (articolo 1, commi 566-568, della legge di bilancio 2019).

ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2019

Di seguito sono descritti gli interventi in materia urbanistica che sono stati disposti principalmente dalla legge di bilancio per il 2019

Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie e delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia

L'efficacia delle convenzioni (o accordi di programma) stipulate nell'ambito del Programma  straordinario e già concluse sulla base di quanto disposto ai sensi del D.P.C.M. 29 maggio 2017, nonché delle delibere del CIPE n. 2 del 3 marzo 2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi della legge n. 232 del 2016 (ossia le convenzioni stipulate con i 96 enti successivi ai primi 24 beneficiari) è differita all'anno 2020 (per tali enti le convenzioni sono state quindi sostanzialmente congelate). Conseguentemente, le amministrazioni competenti provvedono, ferma rimanendo la dotazione complessiva loro assegnata, a rimodulare i relativi impegni di spesa e i connessi pagamenti a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (art. 13, commi 02 e 03, D.L. 91/18).

Con il D.P.C.M 29 maggio 2017 sono stati destinati ai progetti del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie e delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, istituito dai commi da 974 a 978, dell'art. 1 della legge di stabilità per il 2016 (legge  n.208/2015), complessivamente 800 milioni di euro per il triennio 2017-2019 (270 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 e 260 milioni di euro per l'anno 2019).

Successivamente, in merito alle risorse destinate al Programma straordinario per le periferie urbane, è stato previsto che le convenzioni in essere con 96 enti beneficiari (successivi ai primi 24 beneficiari), producano effetti finanziari dal 2019, superando quanto stabilito, da ultimo, dal citato D.L. 91/2018 (cd. proroga termini), che per tali 96 enti aveva previsto il congelamento delle risorse per il 2019.

Tali effetti sono limitati unicamente al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. Le risorse relative alle economie di spesa prodotte nel corso degli interventi rimangono nel Fondo di provenienza, per essere destinate a interventi per spese di investimento dei Comuni e delle città metropolitane. La norma dà seguito all'accordo raggiunto in Conferenza unificata il 18 ottobre 2018 tra il Governo e i rappresentanti delle autonomie territoriali (articolo1, commi 913-916, della legge di bilancio 2019).

Programmi di riqualificazione urbana (PRiU)

Al fine di favorire il completamento dei programmi di riqualificazione urbana a valere sui finanziamenti di cui all'art. 2, co. 2, della legge n. 179/1992, è stato prorogato il termine di ultimazione delle opere pubbliche e private già avviate e per le quali vi sia stata una interruzione delle attività di cantiere determinata da eventi di forza maggiore, prevedendo che la proroga abbia durata pari a quella del "fermo cantiere". Per "opere pubbliche avviate" devono intendersi quelle per le quali sia stata già avviata la progettazione definitiva e per "opere private avviate" quelle per le quali sia stata già inoltrata istanza di permesso di costruire all'ufficio competente (articolo 1, comma 100, della legge di bilancio 2019).

Si ricorda che l'art. 2, comma 2, della L. 179/1992 (Norme per l'edilizia residenziale pubblica) ha destinato la somma di Lire 288.000.000.000 per la realizzazione di programmi di riqualificazione urbana (P.Ri.U.) individuati, ai sensi dell'art. 16 delle medesima legge, con accordi di programma finalizzati alla riqualificazione del tessuto  urbanistico, edilizio ed ambientale
Piano nazionale per le città 

Al fine di completare gli interventi del Piano nazionale per le città (previsto dall'art. 12 del D.L. 83/2012), in caso di inerzia realizzativa, sentito il comune interessato, è prevista la nomina di Commissari (con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti), con oneri a carico delle risorse destinate dal Piano al medesimo comune (comma 951 legge di bilancio 2019).

Si ricorda che l'articolo 12 del D.L. n. 83/12 ha introdotto disposizioni per la riqualificazione di aree urbane, con particolare riguardo a quelle degradate, attraverso un strumento operativo denominato "Piano nazionale per le città" affidato alla gestione di una apposita Cabina di regia (istituita, in attuazione del medesimo articolo, con il D.M. Infrastrutture 3 agosto 2012).
Grande viabilità Roma 

Sono assegnati a Roma Capitale 60 milioni di euro (40 milioni per l'anno 2019 e 20 milioni per il 2020) per interventi di ripristino straordinario della piattaforma stradale della grande viabilità da eseguire anche, nei casi emergenziali, con il Ministero della difesa, ed è autorizzata la spesa di 15 milioni di euro (5 milioni annui dal 2019 al 2021) per l'acquisto di mezzi strumentali al ripristino delle piattaforme stradali (articolo 1, comma 933-936, della legge di bilancio 2019). 

Ulteriori disposizioni

Si prevede che le risorse previste per le opere segnalate dai Comuni alla Presidenza del Consiglio dei ministri dal 2 al 15 giugno  2014 (Cantieri in comune,  previsti dal decreto legge 133/2014, cd. decreto "Sblocca Italia")), non assegnate o non utilizzate, siano  versate all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione, con delibera CIPE, allo stato di previsione del MEF per il Fondo "Sport e Periferie", di cui all'art. 15 del D.L. n. 185/2015 (articolo 1, comma 640, della legge di bilancio 2019).

Il dipartimento istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall'art. 18-bis del D.L. 8/2017, anche a seguito degli eventi sismici del 2016, connesso al progetto "Casa Italia", finalizzato a sviluppare, ottimizzare e integrare strumenti per la cura e la valorizzazione del territorio e delle aree urbane nonché del patrimonio abitativo, è stato soppresso affidando tali funzioni alla Presidenza del Consiglio (art. 4, comma 1, D.L. 86/18).

Attività parlamentare 

Al Senato è stato presentato un disegno di legge (A.S n. 86 in congiunta con l'A.S n. 164) sul consumo di suolo e la rigenerazione urbana all'esame presso le Commissioni riunite 9a e 13a, contenente tra le altre disposizioni una delega al Governo in materia di rigenerazione delle aree urbane degradate. In tale ambito, le suddette Commissioni hanno svolto un ciclo di audizioni informali (di seguito i documenti acquisiti Rete professioni tecnicheISPRA ANCE).

Si ricorda inoltre che alla Camera è stata assegnata alla VIII Commissione la proposta di legge (A.C. 113in materia di rigenerazione urbana, di cui non è ancora iniziato l'esame. 

ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2019
 
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