tema 6 luglio 2026
Studi - Affari esteri
Il Comitato permanente sulla politica estera per l'Artico

La regione dell'Artico, estesa per 30 milioni di km² e abitata da circa quattro milioni di persone, ha assunto un peso rilevante nell'attuale contesto internazionale, trovandosi al centro di dinamiche geopolitiche e cambiamenti climatici complessi.

Le conseguenze del surriscaldamento globale hanno contribuito a rendere più agevole la possibilità di accedere alle materie prime presenti in Artico - quali terre rare, metalli preziosi, gas e petrolio - oltre a rendere sempre più concreta l'ipotesi della futura apertura di nuove vie marittime commerciali, con le relative implicazioni per l'economia globale, specialmente alla luce di una sempre più stretta collaborazione tra Federazione russa e Repubblica popolare cinese.

A fronte di un equilibrio già fragile, la guerra in Ucraina ha avuto un effetto di forte amplificazione delle tensioni tra i Paesi del Consiglio Artico, l'organismo che sin dal 1996 ha garantito la cooperazione nell'area, creando una cesura tra la Federazione Russa e gli altri sette Stati partecipanti - tutti membri dell'Alleanza Atlantica (Stati Uniti, Canada, Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca) - e la paralisi di parte delle attività del Consiglio fin dai primi giorni del marzo 2022.

Da un punto di vista geopolitico e geoeconomico, l'Artico è una regione strategica, come dimostrano anche il forte orientamento sull'area della nuova amministrazione degli Stati Uniti e della Cina, che - già definitasi nel 2018 un «near arctic State» - ha sviluppato una politica artica trasversale e penetrante, in competizione, se non in contrasto, con gli interessi italiani ed europei. Anche l'Unione europea ha preso consapevolezza dell'importanza dell'Artico, riconoscendo la rilevanza e multidimensionalità della sfera della sicurezza artica - articolata a livello commerciale, energetico e militare - nella Bussola strategica (Strategic Compass) del giugno 2022.

L'interesse dell'Italia per l'Artico è consolidato, a partire dalla tradizione delle spedizioni polari dei primi del Novecento. L'Italia è Stato osservatore al Consiglio Artico dal 2013 ed ha una presenza sia scientifica che economica nella regione. La ricerca scientifica è il motore primo dell'azione italiana nell'Artico ed ha come principale punto di riferimento la Base «Dirigibile Italia» nelle Isole Svalbard (Norvegia), attiva dal 1997. Per fornire ulteriore impulso a tali attività, la legge di bilancio per il 2018 ha istituito il Comitato scientifico per l'Artico, con il compito principale di elaborare e monitorare il programma di ricerche in loco. Inoltre, alla Farnesina si riunisce periodicamente il Tavolo Artico, con la partecipazione di Ministeri, aziende ed enti, al fine di rafforzare il coinvolgimento italiano nella regione.

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Nel corso della seduta del 18 settembre 2025 l'Ufficio di presidenza della Commissione affari esteri e comunitari della Camera, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, ha concordato all'unanimità sull'opportunità di istituire - ai sensi dell'articolo 22, comma 4, del Regolamento e nell'ambito delle materie di competenza della Commissione ai sensi dell'articolo 22 del Regolamento e delle Circolari della Presidenza della Camera del 17 dicembre 1987, del 16 ottobre 1996 e del 16 luglio 2001 - il Comitato permanente sulla politica estera per l'Artico. Nella seduta del 1° ottobre 2025 l'Ufficio di presidenza della Commissione, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, ha concordato, all'unanimità, la seguente composizione dell'Ufficio di presidenza del predetto Comitato permanente: deputati Paolo Formentini (Presidente), Andrea Orsini (Vicepresidente), Benedetto Della Vedova (Segretario).

 

Nel complesso, nel rispetto del criterio di rappresentatività e di proporzionalità tra i Gruppi, alla luce di quanto convenuto in modo unanime in sede di Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, della Commissione, l'intera composizione del Comitato permanente sulla politica estera per l'Artico è la seguente: per il gruppo Fratelli d'Italia, i deputati Calovini, Loperfido e Maullu; per il gruppo Lega, i deputati Crippa e Formentini; per il gruppo Partito Democratico, i deputati Porta e Quartapelle Procopio; per il gruppo Movimento 5 Stelle, il deputato Francesco Silvestri; per il gruppo Forza Italia, il deputato Orsini; per il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, il deputato Fratoianni; per il Gruppo Azione-Popolari Europeisti Riformatori-Renew Europe, la deputata Onori; per il gruppo Noi Moderati (Noi con l'Italia, Coraggio Italia, UDC e Italia al Centro)-MAIE-Centro Popolare, la deputata Carfagna; per il gruppo Misto, il deputato Della Vedova.

 

Si ricorda che i Comitati permanenti rappresentano articolazioni interne alla Commissione, la cui attività è soggetta alla programmazione da parte dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, della Commissione. Non è ammessa sovrapposizione né tra i lavori della Commissione e quella dei Comitati, né tra quella di un Comitato e dell'altro. In merito alle attività ad essi delegate, i Comitati non hanno funzioni deliberative. Su delega della Commissione, svolgono attività di carattere conoscitivo, istruttorio e preparatorio rispetto ai lavori della Commissione. Per prassi consolidata, ai Comitati permanenti può essere affidato lo svolgimento di audizioni, formali e informali, di indagini conoscitive, nonché l'esame istruttorio di provvedimenti e atti da sottoporre al successivo esame e deliberazione da parte della Commissione. Ai Comitati permanenti può essere, in particolare, delegato lo svolgimento delle indagini conoscitive, ferma restando in capo alla Commissione ogni deliberazione su documenti intermedi o conclusivi, nonché la facoltà di avocare a sé in qualunque momento lo svolgimento di specifiche audizioni, missioni o sopralluoghi da tenersi in tali ambiti.

 

ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026

Nella seduta del 18 febbraio 2025 la III Commissione Affari esteri e comunitari della Camera ha deliberato all'unanimità, ai sensi dell'articolo 144 comma 1 del Regolamento, lo svolgimento di un'indagine conoscitiva sulle dinamiche geopolitiche nella regione dell'Artico, che raccoglie gli esiti dell'indagine conoscitiva condotta dalla Commissione affari esteri nella XVII legislatura: nelle conclusioni di tale indagine, infatti, veniva ribadito che «la partecipazione dell'Italia alle dimensioni di cooperazione politica in Artico rappresenta una priorità strategica alla luce dei mutamenti in atto nella regione, causati dai cambiamenti climatici e dall'interazione stretta che in Artico si registra tra i maggiori attori internazionali». Inoltre, veniva evidenziato che «nell'impegno per il rafforzamento delle risorse destinate alla ricerca, appare urgente che il nostro Paese riconosca la specificità della ricerca in Artico individuando strumenti istituzionali e finanziari dedicati, necessari per irrobustire i canali di cooperazione scientifica internazionale e valorizzare l'eccellenza italiana nel settore».

L'indagine conoscitiva, la cui conclusione è prevista entro il 31 dicembre 2026, punta a svolgere un approfondimento sugli interessi geopolitici dell'Italia nei confronti della regione artica e sulle problematiche che interessano il grande Nord nell'interesse della pace e della sicurezza internazionale, anche nella prospettiva del nuovo documento strategico nazionale sull'Artico "La Politica Artica Italiana. L'Italia e l'Artico: i valori della cooperazione in una regione in rapida trasformazione", reso pubblico dai Ministeri degli Esteri, della Difesa e dell'Università e ricerca nel gennaio 2026.

L'Allegato 2 del resoconto della seduta del 18 febbraio 2025 reca il programma dell'indagine, prevedendo audizioni di:

¨      rappresentanti delle Istituzioni;

¨      rappresentanti diplomatici italiani ed esteri;

¨      esperti e studiosi;

¨      operatori economici.

La tabella che segue riporta le audizioni ad oggi svolte nel corso dell'indagine conoscitiva. L'audio/video delle sopra richiamate audizioni è consultabile alla seguente pagina del sito della Camera dei deputati:

Audito

Titolo

Seduta

Giorgio Silli

Sottosegretario di Stato per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale, Giorgio Silli

Seduta del 19 marzo 2025

Fabrizio Bozzato

Senor Research Fellow presso la Sasakawa Peace Foundation

Seduta del 7 maggio 2025

Johan Vibe

Ambasciatore del Regno di Norvegia in Italia

Seduta del 14 maggio 2025

Gunnar Rekvig

Vicedirettore di Global Artic

Seduta del 20 maggio 2025

Simone Orlandini

Responsabile del progetto Artica 2025 di Ocean Sea Foundation

Seduta del 20 maggio 2025

Matti Lassila

Ambasciatore della Repubblica di Finlandia in Italia

Seduta del 28 maggio 2025

Luca Cinciripini

Ricercatore dell'Istituto Affari Internazionali IAI

Seduta dell'11 giugno 2025

Axel Wernhoff

Ambasciatore di Svezia presso il Consiglio Artico

Seduta del 2 luglio 2025

Elissa Ann Golberg

Ambasciatrice del Canada in Italia

Seduta del 16 luglio 2025

Riccardo Sessa

Presidente SIOI

Seduta del 22 ottobre 2025

Emanuela Somalvico

Direttrice dell'Osservatorio Intelligence sull'Artico della Società Italiana di Intelligence (SOCINT)

Seduta del 29 ottobre 2025

Giuliana Panieri

Direttrice dell'Istituto di Scienze Polari del Consiglio nazionale delle ricerche

Seduta del 4 novembre 2025

Stefano Nicoletti

Ambasciatore d'Italia in Novegia

Seduta del 12 novembre 2025

Chiara Petrioli

CEO di WSense

Seduta del 19 novembre 2025

Alberto Pagani

Docente di geopolitica e geostrategia all'Università di Bologna

Seduta del 3 dicembre 2025

Ilaria Tani

Docente di diritto internazionale del mare presso l'Università degli Studi Milano-Bicocca

Seduta del 17 dicembre 2025

Rappresentanti ENI

Audizione di rappresentanti di Eni S.p.A.

Seduta del 14 gennaio 2026

Alberto Prina Cerai

Research fellow presso l'Osservatorio di Geoeconomia dell'ISPI

Seduta del 4 febbraio 2026

Aldo Pigoli

Docente di Regional Studies presso l'Università cattolica del Sacro Cuore

Seduta del 12 febbraio 2026

Paolo Quattrocchi

Direttore del Centro Studi Italia Canada e Delegato Canada per l'Osservatorio di Intelligence sull'Artico

Seduta del 18 febbraio 2026

Andrea Margelletti

Presidente del Centro Studi Internazionali (Ce.SI) e di Alexandru Fordea, analista di geoeconomia del Ce.SI

Seduta del 25 febbraio 2026

Marco Dordoni

Università per Stranieri di Perugia

Seduta del 24 marzo 2026

Paul McCarthy

Margaret Thatcher Center for Freedom della Heritage Foundation

Seduta del 1 aprile 2026

Nicola Verola

Direttore generale per l'Europa e la politica commerciale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale

Seduta del 21 aprile 2026

Isabella Rauti

Sottosegretario di Stato per la difesa

Seduta del 29 aprile 2026

Teodoro Valente

Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana

Seduta del 29 aprile 2026

Albert Jónsson

già Ambasciatore di Islanda negli Stati Uniti d'America e nella Federazione Russa

Seduta del 5 maggio 2026

Claude Véron-Réville

Inviata speciale dell'Unione europea per l'Artico

Seduta del 13 maggio 2026

Arild Moe

Research professor del Fridtjof Nansen Institute

Seduta del 19 maggio 2026

Carlo Di Somma

Presidente del Comitato di indirizzo interforze per l'ambiente artico, sub artico e Antartide dello Stato Maggiore della Difesa

Seduta del 26 maggo 2026

Guðmundur Árnason

Ambasciatore d'Islanda in Italia

Seduta del 4 giugno 2026

Hlynur Guðjónsson

Senior Arctic Official del Ministero degli Affari esteri della Repubblica di Islanda

Seduta del 4 giugno 2026

Thorlákur Einarsson

Deputy Senior Arctic Official del Ministero degli Affari esteri della Repubblica di Islanda

Seduta del 4 giugno 2026

Luke Coffey

Senior fellow presso l'Hudson Institute

Seduta del 18 giugno 2026

ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026