La regione dell'Artico, estesa per 30 milioni di km² e abitata da circa quattro milioni di persone, ha assunto un peso rilevante nell'attuale contesto internazionale, trovandosi al centro di dinamiche geopolitiche e cambiamenti climatici complessi.
Le conseguenze del surriscaldamento globale hanno contribuito a rendere più agevole la possibilità di accedere alle materie prime presenti in Artico - quali terre rare, metalli preziosi, gas e petrolio - oltre a rendere sempre più concreta l'ipotesi della futura apertura di nuove vie marittime commerciali, con le relative implicazioni per l'economia globale, specialmente alla luce di una sempre più stretta collaborazione tra Federazione russa e Repubblica popolare cinese.
A fronte di un equilibrio già fragile, la guerra in Ucraina ha avuto un effetto di forte amplificazione delle tensioni tra i Paesi del Consiglio Artico, l'organismo che sin dal 1996 ha garantito la cooperazione nell'area, creando una cesura tra la Federazione Russa e gli altri sette Stati partecipanti - tutti membri dell'Alleanza Atlantica (Stati Uniti, Canada, Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca) - e la paralisi di parte delle attività del Consiglio fin dai primi giorni del marzo 2022.
Da un punto di vista geopolitico e geoeconomico, l'Artico è una regione strategica, come dimostrano anche il forte orientamento sull'area della nuova amministrazione degli Stati Uniti e della Cina, che - già definitasi nel 2018 un «near arctic State» - ha sviluppato una politica artica trasversale e penetrante, in competizione, se non in contrasto, con gli interessi italiani ed europei. Anche l'Unione europea ha preso consapevolezza dell'importanza dell'Artico, riconoscendo la rilevanza e multidimensionalità della sfera della sicurezza artica - articolata a livello commerciale, energetico e militare - nella Bussola strategica (Strategic Compass) del giugno 2022.
L'interesse dell'Italia per l'Artico è consolidato, a partire dalla tradizione delle spedizioni polari dei primi del Novecento. L'Italia è Stato osservatore al Consiglio Artico dal 2013 ed ha una presenza sia scientifica che economica nella regione. La ricerca scientifica è il motore primo dell'azione italiana nell'Artico ed ha come principale punto di riferimento la Base «Dirigibile Italia» nelle Isole Svalbard (Norvegia), attiva dal 1997. Per fornire ulteriore impulso a tali attività, la legge di bilancio per il 2018 ha istituito il Comitato scientifico per l'Artico, con il compito principale di elaborare e monitorare il programma di ricerche in loco. Inoltre, alla Farnesina si riunisce periodicamente il Tavolo Artico, con la partecipazione di Ministeri, aziende ed enti, al fine di rafforzare il coinvolgimento italiano nella regione.
Nel corso della seduta del 18 settembre 2025 l'Ufficio di presidenza della Commissione affari esteri e comunitari della Camera, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, ha concordato all'unanimità sull'opportunità di istituire - ai sensi dell'articolo 22, comma 4, del Regolamento e nell'ambito delle materie di competenza della Commissione ai sensi dell'articolo 22 del Regolamento e delle Circolari della Presidenza della Camera del 17 dicembre 1987, del 16 ottobre 1996 e del 16 luglio 2001 - il Comitato permanente sulla politica estera per l'Artico. Nella seduta del 1° ottobre 2025 l'Ufficio di presidenza della Commissione, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, ha concordato, all'unanimità, la seguente composizione dell'Ufficio di presidenza del predetto Comitato permanente: deputati Paolo Formentini (Presidente), Andrea Orsini (Vicepresidente), Benedetto Della Vedova (Segretario).
Si ricorda che i Comitati permanenti rappresentano articolazioni interne alla Commissione, la cui attività è soggetta alla programmazione da parte dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, della Commissione. Non è ammessa sovrapposizione né tra i lavori della Commissione e quella dei Comitati, né tra quella di un Comitato e dell'altro. In merito alle attività ad essi delegate, i Comitati non hanno funzioni deliberative. Su delega della Commissione, svolgono attività di carattere conoscitivo, istruttorio e preparatorio rispetto ai lavori della Commissione. Per prassi consolidata, ai Comitati permanenti può essere affidato lo svolgimento di audizioni, formali e informali, di indagini conoscitive, nonché l'esame istruttorio di provvedimenti e atti da sottoporre al successivo esame e deliberazione da parte della Commissione. Ai Comitati permanenti può essere, in particolare, delegato lo svolgimento delle indagini conoscitive, ferma restando in capo alla Commissione ogni deliberazione su documenti intermedi o conclusivi, nonché la facoltà di avocare a sé in qualunque momento lo svolgimento di specifiche audizioni, missioni o sopralluoghi da tenersi in tali ambiti.
Nella seduta del 18 febbraio 2025 la III Commissione Affari esteri e comunitari della Camera ha deliberato all'unanimità, ai sensi dell'articolo 144 comma 1 del Regolamento, lo svolgimento di un'indagine conoscitiva sulle dinamiche geopolitiche nella regione dell'Artico, che raccoglie gli esiti dell'indagine conoscitiva condotta dalla Commissione affari esteri nella XVII legislatura: nelle conclusioni di tale indagine, infatti, veniva ribadito che «la partecipazione dell'Italia alle dimensioni di cooperazione politica in Artico rappresenta una priorità strategica alla luce dei mutamenti in atto nella regione, causati dai cambiamenti climatici e dall'interazione stretta che in Artico si registra tra i maggiori attori internazionali». Inoltre, veniva evidenziato che «nell'impegno per il rafforzamento delle risorse destinate alla ricerca, appare urgente che il nostro Paese riconosca la specificità della ricerca in Artico individuando strumenti istituzionali e finanziari dedicati, necessari per irrobustire i canali di cooperazione scientifica internazionale e valorizzare l'eccellenza italiana nel settore».
L'indagine conoscitiva, la cui conclusione è prevista entro il 31 dicembre 2026, punta a svolgere un approfondimento sugli interessi geopolitici dell'Italia nei confronti della regione artica e sulle problematiche che interessano il grande Nord nell'interesse della pace e della sicurezza internazionale, anche nella prospettiva del nuovo documento strategico nazionale sull'Artico "La Politica Artica Italiana. L'Italia e l'Artico: i valori della cooperazione in una regione in rapida trasformazione", reso pubblico dai Ministeri degli Esteri, della Difesa e dell'Università e ricerca nel gennaio 2026.
L'Allegato 2 del resoconto della seduta del 18 febbraio 2025 reca il programma dell'indagine, prevedendo audizioni di:
¨ rappresentanti delle Istituzioni;
¨ rappresentanti diplomatici italiani ed esteri;
¨ esperti e studiosi;
¨ operatori economici.
La tabella che segue riporta le audizioni ad oggi svolte nel corso dell'indagine conoscitiva. L'audio/video delle sopra richiamate audizioni è consultabile alla seguente pagina del sito della Camera dei deputati:
| Audito |
Titolo |
Seduta |
| Giorgio Silli |
Sottosegretario di Stato per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale, Giorgio Silli |
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| Fabrizio Bozzato |
Senor Research Fellow presso la Sasakawa Peace Foundation |
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| Johan Vibe |
Ambasciatore del Regno di Norvegia in Italia |
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| Gunnar Rekvig |
Vicedirettore di Global Artic |
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| Simone Orlandini |
Responsabile del progetto Artica 2025 di Ocean Sea Foundation |
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| Matti Lassila |
Ambasciatore della Repubblica di Finlandia in Italia |
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| Luca Cinciripini |
Ricercatore dell'Istituto Affari Internazionali IAI |
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| Axel Wernhoff |
Ambasciatore di Svezia presso il Consiglio Artico |
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| Elissa Ann Golberg |
Ambasciatrice del Canada in Italia |
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| Riccardo Sessa |
Presidente SIOI |
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| Emanuela Somalvico |
Direttrice dell'Osservatorio Intelligence sull'Artico della Società Italiana di Intelligence (SOCINT) |
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| Giuliana Panieri |
Direttrice dell'Istituto di Scienze Polari del Consiglio nazionale delle ricerche |
Seduta del 4 novembre 2025 |
| Stefano Nicoletti |
Ambasciatore d'Italia in Novegia |
Seduta del 12 novembre 2025 |
| Chiara Petrioli |
CEO di WSense |
Seduta del 19 novembre 2025 |
| Alberto Pagani |
Docente di geopolitica e geostrategia all'Università di Bologna |
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| Ilaria Tani |
Docente di diritto internazionale del mare presso l'Università degli Studi Milano-Bicocca |
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| Rappresentanti ENI |
Audizione di rappresentanti di Eni S.p.A. |
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| Alberto Prina Cerai |
Research fellow presso l'Osservatorio di Geoeconomia dell'ISPI |
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| Aldo Pigoli |
Docente di Regional Studies presso l'Università cattolica del Sacro Cuore |
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| Paolo Quattrocchi |
Direttore del Centro Studi Italia Canada e Delegato Canada per l'Osservatorio di Intelligence sull'Artico |
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| Andrea Margelletti |
Presidente del Centro Studi Internazionali (Ce.SI) e di Alexandru Fordea, analista di geoeconomia del Ce.SI |
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| Marco Dordoni |
Università per Stranieri di Perugia |
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| Paul McCarthy |
Margaret Thatcher Center for Freedom della Heritage Foundation |
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| Nicola Verola |
Direttore generale per l'Europa e la politica commerciale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale |
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| Isabella Rauti |
Sottosegretario di Stato per la difesa |
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| Teodoro Valente |
Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana |
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| Albert Jónsson |
già Ambasciatore di Islanda negli Stati Uniti d'America e nella Federazione Russa |
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| Claude Véron-Réville |
Inviata speciale dell'Unione europea per l'Artico |
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| Arild Moe |
Research professor del Fridtjof Nansen Institute |
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| Carlo Di Somma |
Presidente del Comitato di indirizzo interforze per l'ambiente artico, sub artico e Antartide dello Stato Maggiore della Difesa |
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| Guðmundur Árnason |
Ambasciatore d'Islanda in Italia |
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| Hlynur Guðjónsson |
Senior Arctic Official del Ministero degli Affari esteri della Repubblica di Islanda |
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| Thorlákur Einarsson |
Deputy Senior Arctic Official del Ministero degli Affari esteri della Repubblica di Islanda |
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| Luke Coffey |
Senior fellow presso l'Hudson Institute |