tema 23 gennaio 2026
Studi - Affari esteri
Il bilancio del MAECI e le risorse per l'aiuto pubblico allo sviluppo
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La legge di bilancio 2026-2028 autorizza, per lo stato di previsione del MAECI, spese finali, in termini di competenza, pari a 3.833,9 milioni di euro nel 2026, a 3.655,4 milioni di euro per il 2027 e 3.191 milioni di euro per il 2028, come si evince dalla tabella che segue.

 

Spese del MAECI per gli anni 2026-2028

(dati di competenza, valori in milioni di euro)

 

2025

Legge di Bilancio 2026-2028

Legge di Bilancio

previsioni assestate

2026

Diff.
bil 2026/
BIL 2025

2027

2028

Spese correnti

3.328,6

3.646,9

3.796,4

467,8

3.621,2

3.175,9

Spese in c/capitale

52,5

71,7

37,6

-14,9

34,1

15,1

SPESE FINALI

3.381,1

3.718,6

3.833,9

452,8

3.655,4

3.191,0

% sulle spese finali STATO

0,4%

0,4%

0,4%

 

0,4%

0,4%

 

Rispetto alla legge di bilancio 2025, la legge di bilancio 2026-2028 espone nel 2026 una continuità per il MAECI (in termini assoluti pari a 452,8 milioni di euro; +13,4%).

Tale valore è determinato, da un lato, da un aumento di 467,8 milioni nelle spese correnti, dall'altro da una riduzione di 14,9 milioni di euro delle spese in conto capitale. L'importo delle spese in conto capitale si riduce ulteriormente negli esercizi 2027 e 2028.

Gli stanziamenti di spesa del MAECI autorizzati dal disegno di legge di bilancio si attestano, in termini di competenza, nell'anno 2026, in misura pari allo 0,4% della spesa finale del bilancio statale. Tale percentuale era la stessa anche nell'esercizio precedente.

L'impatto della manovra sulle spese finali per l'anno 2026

Per l'anno 2026, lo stato di previsione del MAECI (Tabella 6) espone, a legislazione vigente (BLV), una dotazione complessiva di competenza di spese finali pari a 3.770,6 milioni di euro.

Rispetto alla legislazione vigente, la manovra finanziaria per il 2026 - attuata con le Sezioni I e II della legge di bilancio - determina complessivamente un incremento delle spese finali di 63,3 milioni di euro, come evidenziato nella tabella che segue:

 

Impatto della manovra sulle spese finali del MAECI - anno 2026

(dati di competenza, valori in milioni di euro)

 

2025

2026

Legge di Bilancio

BLV

Modifiche Sez. II

effetti Sez. I

Legge di Bilancio

Spese correnti

3.328,6

3.720,9

-63,7

139,1

3.796,4

Spese in c/capitale

52,5

49,7

-9,5

-2,6

37,6

SPESE FINALI

3.381,1

3.770,6

-73,2

136,5

3.833,9

 

La legge di bilancio 2026 come integrato degli effetti della manovra, propone, dunque, spese finali di competenza per il Ministero pari a 3.833,9 milioni per il 2026.

In tale stanziamento di competenza risultano preponderanti le spese di parte corrente, che rappresentano il 99% del totale delle spese finali.

Gli effetti finanziari complessivi ascrivibili alla manovra di Sezione II determinano, nel complesso un effetto negativo di circa 73,2 milioni di euro, sia di parte corrente (-63,7 milioni) che in conto capitale (-9,5 milioni).

Le misure legislative introdotte dall'articolato della Sezione I determinano un incremento della spesa pari a circa 136,5 milioni di euro, che è l'effetto di un consistente aumento dal lato della spesa corrente (+139,1 milioni) e di una leggera riduzione dal lato della spesa in conto capitale (-2,6 milioni).

Analisi delle previsioni di spesa per Missioni e Programmi per l'anno 2026

La tabella seguente espone le previsioni di bilancio per il 2026 per ciascuna Missione e Programma di spesa del Ministero, a raffronto con i dati dell'esercizio precedente.

La tabella evidenzia altresì le modifiche che la legge di bilancio apporta alla legislazione vigente con interventi di manovra sia di Sezione I che di Sezione II, ai fini della determinazione delle previsioni di spesa relative a ciascuna missione/programma.

Riguardo alle modifiche apportate dalla Sezione II, si ricorda che gli interventi di rimodulazione o di rifinanziamento/definanziamento o riprogrammazione delle leggi di spesa (operati ai sensi dell'art. 23, comma 3, lett. a) e lett. b) della legge di contabilità) sono esposti negli appositi allegati allo stato di previsione.

(Dati di competenza, valori in milioni di euro)

MAECI


 

Missione/Programma

2025

2026

Legge di Bilancio

BLV

Manovra

Legge di bilancio

Differenza Bil. 2026 - Bil. 2025

Sez. II

Sez. I

1

L'Italia in Europa e nel mondo (4)

2.850,6

3.164,4

-63,7

+14,1

3.114,9

264,3

1.1

Protocollo internazionale (4.1)

9,7

9,3

-

-0,1

9,1

-0,6

1.2

Cooperazione allo sviluppo (4.2)

814,0

1.004,6

-63,7

-0,6

940,3

126,3

1.3

Cooperazione economica e relazioni internazionali (4.4)

44,9

40,0

-

-0,1

39,8

-5,1

1.4

Promozione della pace e sicurezza internazionale (4.6)

855,4

928,8

-

-

928,8

73,4

1.5

Integrazione europea (4.7)

37,7

35,0

-

-

34,9

-2,8

1.6

Italiani nel mondo e politiche migratorie (4.8)

162,3

163,9

-

+2,9

166,8

4,5

1.8

Presenza dello Stato all'estero tramite le strutture diplomatico-consolari (4.12)

96,9

87,7

-

7,8

95,4

-1,5

1.9

Rappresentanza all'estero e servizi ai cittadini e alle imprese (4.13)

733,8

804,9

-

5,0

809,9

76,1

1.10

Coordinamento dell'Amministrazione in ambito internazionale (4.14)

23,1

20,9

-

-

20,8

-2,3

1.12

Sicurezza delle strutture in Italia e all'estero e controlli ispettivi (4.17)

5,0

4,1

-

-

4,1

-0,9

1.14

Sicurezza cibernetica, informatica e innovazione tecnologica (4.19)

67,6

65,5

-

-0,5

65,0

-2,6

2

Servizi istituzionali e generali delle amm.ni pubbliche (32)

70,4

81,9

-9,5

-0,5

72,0

1,6

2.1

Indirizzo politico (32.2)

20,1

21,1

-

-0,3

20,8

0,7

2.2

Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza (32.3)

50,3

60,8

-9,5

-0,2

51,2

0,9

4

Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo (16)

460,1

524,3

-

122,8

647,1

187,0

4.1

Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy (16.5)

460,1

524,3

-

122,8

647,1

187,0

 

SPESE MINISTERO

3.381,1

3.770,6

-73,2

136,5

3.833,9

452,8

- tra parentesi la numerazione generale della Missione/programma.

 

La spesa complessiva del MAECI è allocata su 3 missioni e 14 programmi. La gran parte della spesa è allocata sulla missione "L'Italia in Europa e nel mondo", che rappresenta oltre l'80% delle spese del Ministero.

 

Come riportato nella Relazione illustrativa al disegno di legge in esame, rispetto al precedente esercizio la nuova articolazione del bilancio vede l'istituzione del programma 4.19 "Sicurezza cibernetica, informatica e innovazione tecnologica" e la soppressione del programma 4.18 "Diplomazia pubblica e culturale". Dalla variazione non risultano modifiche al numero di programmi rispetto alla precedente struttura, mentre risulta modificato il numero delle azioni, che passa da 45 a 47 come risultato dell'istituzione di 7 nuove azioni e della soppressione di 5. In particolare, il nuovo programma 4.19 - che si articola nelle due azioni "Spese di personale per il programma" (4.19.1) e "Gestione dei sistemi informativi" (4.19.2) - ha un triplice obiettivo: 1) rafforzare il ruolo dell`Italia nei fora internazionali, per la creazione di uno spazio cibernetico libero, aperto, sicuro e interoperabile; 2) consolidare la sicurezza cibernetica di Paesi terzi prioritari (ad es. Africa per Piano Mattei, Medio Oriente, Balcani Occidentali e America Latina), attraverso iniziative di cyber diplomacy e capacity building; 3) promuovere la digitalizzazione, l`innovazione tecnologica e la cybersicurezza del MAECI, realizzando progetti di innovazione digitale che semplifichino i processi ed incrementino l'efficienza delle modalità di lavoro della Sede centrale e della rete estera, al fine di rendere più efficace l'azione amministrativa e l`erogazione dei servizi a cittadini e imprese.

 

Le risorse del soppresso programma 4.18 Diplomazia pubblica e culturale non confluenti nel nuovo programma 4.19 Sicurezza cibernetica, informatica e innovazione tecnologica, sono ridistribuite nei seguenti programmi:

1)      programma 4.6 Promozione della pace e sicurezza internazionale, all'interno del quale si ritrova l'azione "Attività di Pianificazione delle Politiche" (azione 4.6.4), derivante dall'omonima azione soppressa 4.18.5;

2)      programma 4.8 Italiani nel mondo e politiche migratorie all'interno del quale si trovano due nuove azioni:

a) 4.8.4 "Risorse da destinare al personale in servizio presso le istituzioni scolastiche all'estero" trasferita dall'azione 4.18.4 soppressa;

b) 4.8.5 "Sistema della formazione italiana nel mondo" parte dell'azione soppressa 4.18.2 "Promozione e diffusione delle lingue e della cultura italiana all'estero".

3)      programma 4.14 Coordinamento dell'Amministrazione in ambito Internazionale, all'interno del quale è stata istituita l'azione 4.14.5 "Comunicazione istituzionale e rapporti con i media" con le risorse dell'omonima azione del programma soppresso (azione 4.18.6).

4)      programma 16.5 Sostegno all'internalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy e del sistema Paese, che risulta aggiornato nella denominazione precedente Sostegno all'internalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy, e ristrutturato con una nuova azione 16.5.5 "Promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana all'estero" con parte delle risorse dell'azione soppressa 4.18.2 "Promozione e diffusione delle lingue e della cultura italiana all'estero") e una azione 16.5.1 "Spese di personale per il programma" che risulta integrata nelle risorse di provenienza dall'azione 4.18.1 "Spese di personale per il programma.

 

Tra le variazioni ascrivibili alla Sezione I si segnalano:

  • il comma 495, che autorizza la spesa di 4,7 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2026 per rafforzare e stabilizzare il contingente del personale dell'Arma dei Carabinieri in servizio di sorveglianza e scorta presso le Sedi estere;
  • il comma 496, che incrementa di 35 unità la dotazione organica del primo grado della carriera diplomatica (segretario di lezione) per gli anni 2026, 2027 e 2028, autorizzando la spesa di euro 555.867 per l'anno 2026, di euro 3.891.069 per l'anno 2027, di euro 7.226.271 per l'anno 2028 e di euro 10.005.605 annui a decorrere dall'anno 2029;
  • il comma 497, che stanzia 14 milioni per il 2026 per lo svolgimento delle votazioni per il rinnovo dei COMITES e del Consiglio generale degli italiani all'estero;
  • il comma 498, che istituisce nello stato di previsione del MAECI un Fondo per la promozione economica e culturale dell'Italia all'estero, con  una dotazione di 35 milioni annui;
  • i commi 503-504 della legge di bilancio, che incrementa il Fondo per la promozione degli scambi e l'internazionalizzazione delle imprese (di cui all'articolo 14, comma 19, del D.L. 98/2011) per 100 milioni annui nel triennio di riferimento;
  • i commi 505-510 della legge di bilancio, che prevede un contributo in conto capitale a beneficio del Governo dell'Ucraina finalizzato a favorire la ripresa economica e il rafforzamento delle infrastrutture critiche e dei settori strategici per 50 milioni nel 2026;
  • il comma 511, che finanzia una serie di interventi per gli italiani all'estero e per la promozione della lingua e della cultura italiana all'estero;
  • le riduzioni relative alla Spending review dei Ministeri previste dal comma 715 della legge di bilancio, come descritte dall'Allegato VI alla legge di bilancio, per un totale di 19,2 milioni nel 2026 per il MAECI per quanto riguarda le spese correnti e di 2,6 milioni per quanto riguarda le spese in conto capitale.

In particolare, si segnalano le riduzioni operate sui seguenti programmi:

-      Presenza dello Stato all'estero tramite le strutture diplomatico-consolari, che subisce una decurtazione di 3,7 milioni di euro nelle spese correnti per ogni anno del triennio 2026-2028 e di 2,6 milioni per il 2026, 2,6 milioni per il 2027 e 2,1 milioni per il 2028 nelle spese in conto capitale;

-      Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy e del sistema Paese, il quale subisce una riduzione di circa 12,2 milioni per il 2026 e 2,4 milioni per ciascun anno del biennio 2027-2028.

 

Gli interventi operati dalla Sezione II sono riassunti nella tabella seguente:

Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale

 

2026

2027

2028

2029 ss

DEFINANZIAMENTI

L n. 125 / 2014 art. 18 "Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo" (*) (Cap-pg: 2185/1) (Variazione Permanente)

LV

626,6

634,0

636,0

636,0

-63,7

-49,7

-49,7

-49,7

Definanzimenti successivi alla reiscrizione in bilancio di somme non impegnate nel 2024 (art. 30, co. 2, lett. b)

 

 

 

 

 

LB n. 160 / 2019 art. 1, comma 14, punto Q sexies "Sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico, anche mediante il rinnovo del parco tecnologico" - (Cap-pg: 7255/3) - (Scad. Variazione 2027)

LV

9,5

8,0

-

-

-9,5

-8,0

-

-

Si segnala quindi:

  • un definanziamento in sezione II per quanto riguarda il programma 4.2 Cooperazione allo sviluppo di 63,7 milioni nel 2026 e 49,7 milioni a decorrere dal 2027;
  • un definanziamento di 9,5 milioni nel 2026 e 8 milioni nel 2027 nell'ambito delle riduzioni degli stanziamenti di leggi pluriennali oggetto di reiscrizione in bilancio ai sensi dell'articolo 30, comma 2, della legge di contabilità, riguardante in particolare l'efficientamento energetico, come si evince dalla tabella.
ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2026

Gli stanziamenti destinati all'aiuto pubblico allo sviluppo sono suddivisi tra numerosi capitoli degli stati di previsione del MEF e del MAECI.

Con riferimento alla cooperazione a dono, attualmente il principale riferimento nel bilancio di previsione riguardante i finanziamenti è l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS).

Si ricorda che fino a tutto il 1994 gli stanziamenti della cooperazione a dono erano assegnati al cap. 4620/esteri, "Fondo speciale per la cooperazione allo sviluppo", che aveva carattere di gestione fuori bilancio. A partire dal bilancio 1995 il fondo venne riportato a regime ordinario e gli stanziamenti del Fondo furono ripartiti tra diversi capitoli esposti nella tabella C della legge finanziaria, tutti afferenti al programma 4.2, Cooperazione allo sviluppo, nel quale tuttavia erano frammisti a numerosi altri capitoli.

Con la piena entrata in vigore dal 1° gennaio 2016 della nuova normativa nel settore della cooperazione sviluppo (legge n. 125 del 2014), anche il sistema di finanziamento ha subìto una profonda ristrutturazione: la maggior parte delle somme inerenti alla cooperazione a dono afferiscono ora ai capitoli destinati al finanziamento della nuova Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS).

I soli capitoli 2150 e 2153 restano operanti nello stato di previsione del MAECI – si tratta rispettivamente delle retribuzioni ed altri assegni fissi del personale assunto a contratto e/o in posizione di comando o di fuori ruolo (573 mila euro per il 2026), e delle spese per acquisti di beni e servizi (922 mila euro per il 2026).

 

Per quanto concerne l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), per il 2026 i relativi stanziamenti sono raggruppati in tre capitoli dello stato di previsione del MAECI:

  • cap. 2021, spese per il personale: 34,1 milioni (33,8 milioni nel 2025);
  • cap. 2171, spese di funzionamento: 6,5 milioni (6,8 milioni nel 2025);
  • cap. 2185, interventi di cooperazione int.le: 563,4 milioni (599,9 milioni nel 2025).

Si ricorda altresì che, in applicazione del comma 1 dell'art. 14 della già richiamata legge n. 125/2014, allo stato di previsione del MAECI, in apposito allegato (v. infra), "sono indicati tutti gli stanziamenti, distinti per ciascuno stato di previsione della spesa dei singoli Ministeri, destinati, anche in parte, al finanziamento di interventi a sostegno di politiche di cooperazione allo sviluppo".

Per quanto attiene alle attività di cooperazione multilaterale, per le quali sono previsti appositi stanziamenti, si sostanziano nella partecipazione alle iniziative comunitarie e nei contributi obbligatori e nei finanziamenti a banche e fondi di sviluppo. I relativi stanziamenti sono attribuiti a vari capitoli in diversi stati di previsione.

Il disegno di legge di bilancio integrato del MAECI registra, a carico dell'intero programma n. 4.2 (Cooperazione allo sviluppo) uno stanziamento di competenza di 940,3 milioni di euro per il 2026 (in riduzione, rispetto alla legislazione vigente, di 63,7 milioni di euro in conseguenza di un definanziamento di Sezione II.

Un esame analitico dell'allegato sui finanziamenti alle politiche di cooperazione allo sviluppo consente una valutazione più precisa di questa tipologia di spese, in quanto nell'allegato sono riportati anche numerosi capitoli imputabili ad altri Programmi dello stato di previsione del MAECI, nonché capitoli riconducibili a stati di previsione di altri Dicasteri.

Per quanto comunque concerne lo stato di previsione del MAECI, dall'esame dell'allegato 28 si rileva che gli stanziamenti complessivi per l'aiuto allo sviluppo ammontano per il 2026 a 1.198,1 milioni (1.086,9 milioni nel 2025).

Va segnalata anzitutto la presenza dei capitoli, in precedenza richiamati, relativi alle attività ed agli interventi dell'Agenzia italiana per la cooperazione sviluppo.

Tra le spese relative al 2026 per gli interventi di cooperazione allo sviluppo si segnalano inoltre:

  • capitolo 2185 (somma da assegnare all'agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo per l'attuazione di iniziative di cooperazione internazionale), con 563,4 milioni di euro nel 2026, in diminuzione rispetto alla legislazione vigente di 63,7 milioni per il 2026 in conseguenza del citato definanziamento di sezione II;
  • capitolo 2306, che espone la somma di 263,1 milioni di euro (113,9 milioni nel 2025) per l'esecuzione degli accordi di cooperazione tra l'Unione europea da un lato e gli Stati dell'Africa, Caraibi e Pacifico dall'altro, oltre alla partecipazione italiana alle iniziative della UE nei confronti dei paesi inclusi nella Politica di Vicinato;
  • capitolo 3393, che reca contributi alle spese della Nazioni Unite, dell'OSCE e del Consiglio d'Europa, pari nel complesso a circa 178 milioni;
  • capitolo 3109, recante fondo da ripartire per i Paesi africani coinvolti dalle rotte migratorie verso l'Europa, con l'importo di 28,5 milioni (invariato rispetto all'anno precedente).

 

Nello stato di previsione del Ministero dell'interno, che espone nel 2026 un totale riferito alla cooperazione allo sviluppo pari a 1.594,9 milioni di euro (1.899,3 milioni nel 2025), si segnalano in particolare, nell'Allegato, sempre con riferimento al 2026, i seguenti capitoli:

  • capitolo 2351 recante spese per servizi di accoglienza in favore di stranieri, con un importo 950,3 milioni di euro;
  • capitolo 2352, Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, 498,7 milioni di euro;
  • capitolo 2353, Fondo per l'accoglienza minori stranieri non accompagnati, 115,5 milioni di euro;

Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, il cui totale nell'Allegato ammonta per il 2026 a 3.114 milioni di euro (2.759,1 milioni nel 2025), si segnalano i seguenti capitoli:

  • capp. 2751-2752, contributo alla quota del bilancio UE destinata all'aiuto pubblico allo sviluppo indicata dall'Italia (unitamente alla Commissione UE), 2.528,1 mln.;
  • capitolo 7175, partecipazione a banche, fondi ed organismi internazionali, 392 mln;
  • capitolo 7179, partecipazione agli aumenti di capitale nelle banche multilaterali di sviluppo, 20 mln;
  • capitolo 7182, iniziative per la cancellazione del debito dei Paesi poveri, 92,2 mln;
  • capitolo 1649, oneri per la partecipazione all'IFFM (campagne vaccinali di massa), 45 mln.

Si rammenta infine che concorrono al complesso degli interventi per la cooperazione allo sviluppo, con importi di minore entità, capitoli afferenti agli stati di previsione dei seguenti Ministeri: Imprese e made in Italy (0,88 mln.), Infrastrutture e trasporti (89,9 mln.), Salute (14,5 mln.), Università e ricerca (18,4 mln.), Ambiente e sicurezza energetica (527,5 mln.).

Il totale degli interventi esposti dall'allegato sull'aiuto pubblico allo sviluppo – stanziamenti di competenza 2026 – raggiunge pertanto a legislazione vigente la somma di 6.558,2 milioni di euro (a fronte dei 6.740 milioni dell'anno precedente).

ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2026

Il programma n. 4.8 dello stato di previsione del MAECI è dedicato agli italiani nel mondo ed alle politiche migratorie: nel disegno di bilancio integrato lo stanziamento per il 2026 ammonta a 163,1 mln. di euro - pari al 2% delle spese totali del Ministero.

All'interno del programma si segnalano i seguenti capitoli:

  • capitolo 3109, fondo per interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i paesi africani e con altri paesi di importanza prioritaria per i movimenti migratori, 28,5 milioni di euro;
  • capitolo 3108, contributi obbligatori ad organismi internazionali, 9,8 milioni di euro;
  • capitolo 3110, fondo di premialità per le politiche di rimpatrio, 9,5 milioni di euro;
  • capitolo 3104, contributo al centro internazionale di perfezionamento professionale e tecnico di Torino, 4,7 milioni di euro;
  • capitolo 3153, contributi in denaro agli enti gestori per sostenere iniziative di promozione e diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo, 10,45 milioni.
ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2026

Il 21 gennaio 2025 il Governo ha trasmesso alle Camere, ai sensi degli articoli 12 e 13, comma 1 della Legge n. 125 del 2014 che disciplina la cooperazione internazionale allo sviluppo, lo schema di Documento triennale di programmazione e indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo 2024 - 2026 (A.G. 245 ).

Sul Documento si è espresso favorevolmente il 9 dicembre 2024 il Comitato Interministeriale per la Cooperazione allo Sviluppo (CICS), come previsto dal medesimo articolo 12, comma 1.

Il provvedimento è stato assegnato il 28 gennaio 2025 alla 3ª Commissione Affari esteri e difesa del Senato e alla 3ª Commissione Affari esteri e comunitari della Camera, per l'espressione del proprio parere, ai sensi dell'articolo 143, comma 4 della citata Legge n. 125 entro il 17 febbraio 2025. Nella seduta di martedì 18 febbraio la III Commissione Affari esteri della Camera ha approvato un parere favorevole con osservazioni (allegato 4).

 

Il Documento triennale indica la visione strategica, gli obiettivi di azione e i criteri di intervento, la scelta delle priorità delle aree geografiche e dei singoli Paesi, nonché dei diversi settori nel cui ambito dovrà essere attuata la cooperazione allo sviluppo, esplicitando altresì gli indirizzi politici e strategici relativi alla partecipazione italiana agli organismi europei ed internazionali ed alle istituzioni finanziarie multilaterali.

 Unitamente al Documento, il Governo ha trasmesso alle Camere, ai sensi dell'articolo articoli 12 comma 4 della richiamata Legge n. 125 anche le Relazioni annuali sull'attuazione della politica della cooperazione, riferite agli anni dal 2020 al 2022, approvate lo scorso 9 dicembre 2024 dal Comitato Interministeriale.
Per un ulteriore approfondimento si veda lo specifico Dossier.

 

ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2025