In Assemblea, nella seduta del 28 luglio 2026, la Camera ha approvato integralmente il dispositivo della risoluzione Chiesa, Formentini, Orfini, Carfagna ed altri n. 6-00280 relativamente alla deliberazione del Consiglio dei ministri del 14 maggio 2026 - presentata al Parlamento - che prevede la proroga per l'anno 2026 delle missioni internazionali e degli interventi di cooperazione (Doc. XXVI, n. 4), nonché la partecipazione dell'Italia a tre nuove missioni internazionali (Doc XXV, n. 4).
Tale risoluzione autorizza, per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 2026, la prosecuzione delle missioni internazionali in corso e degli interventi di cooperazione allo sviluppo per il sostegno ai processi di pace e di stabilizzazione, di cui alle schede contenute nei punti 4.1, 4.2 e 4.3 della Relazione analitica (Doc. XXVI, n. 4), nonchè, per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 2026, la partecipazione dell'Italia alle seguenti nuove missioni, di cui alla Deliberazione del Consiglio dei ministri del 14 maggio 2026:
Sono state, altresì, in parte approvate e in parte respinte le risoluzioni Braga ed altri n. 6-00281, Lomuti ed altri n. 6-00282, Fratoianni ed altri n. 6-00283, Richetti ed altri n. 6-00284 e Boschi ed altri n. 6-00285. È risultato infine precluso il dispositivo della risoluzione Ziello n. 6-00286, di cui pertanto non è stata posta in votazione la premessa (vedi infra).
La legge 21 luglio 2016, n. 145, disciplina la partecipazione italiana alle missioni internazionali al di fuori dei casi di dichiarazione dello stato di guerra.
La normativa distingue due percorsi:
1) l'avvio di nuove missioni;
2) la prosecuzione delle missioni in corso.
In entrambi i casi l'autorizzazione parlamentare è riferita alle singole missioni e si basa su specifiche schede che devono consentire di identificare area geografica, obiettivi, base giuridica, composizione degli assetti, numero massimo di personale, durata e fabbisogno finanziario.
Per l'avvio di una nuova missione, il Consiglio dei ministri adotta una apposita deliberazione, previa comunicazione al Presidente della Repubblica ed eventualmente convocando il Consiglio supremo di difesa, ove se ne ravvisi la necessità.
La deliberazione è trasmessa alle Camere, corredata dalle informazioni riferite a ciascuna missione e dalla relazione tecnica sulla quantificazione degli oneri, verificata secondo la disciplina di contabilità e finanza pubblica.
Le Camere discutono tempestivamente la deliberazione e, con appositi atti di indirizzo adottati secondo i rispettivi regolamenti, autorizzano una o più missioni, eventualmente definendo impegni per il Governo, oppure ne negano l'autorizzazione.
La formula dell'atto di indirizzo consente alle Camere di modulare la decisione: l'autorizzazione, infatti, può essere accompagnata da condizioni politiche, richieste di informazioni, indicazioni sulle finalità e sugli sviluppi dell'azione italiana.
L'esame parlamentare ha ad oggetto pertanto la base giuridica internazionale, la coerenza con gli indirizzi di politica estera, le regole d'ingaggio descritte nei limiti consentiti, la protezione del personale, gli obiettivi realistici e misurabili, la durata, l'integrazione tra componente militare e iniziative civili, la sostenibilità finanziaria e la strategia di transizione o uscita, nonchè la verifica formale della copertura finanziaria.
Per la prosecuzione delle missioni in corso, invece, entro il 31 gennaio di ogni anno, il Governo deve presentare alle Camere una relazione analitica sulle missioni in corso (anche ai fini della loro prosecuzione nell'anno corrente), che dà conto dell'andamento e dei risultati conseguiti, con esplicito riferimento alla partecipazione delle donne e all'adozione dell'approccio di genere.
Le Camere autorizzano singolarmente la prosecuzione delle missioni con appositi atti di indirizzo.
La legge prevede che discussione e voto si svolgano nell'ambito di una specifica sessione parlamentare sull'andamento delle missioni autorizzate. Tale previsione mira a trasformare il rinnovo annuale in un momento di complessiva valutazione sostanziale: non soltanto conferma dell'impiego, ma verifica dei risultati, dell'evoluzione del contesto, della persistenza della base giuridica e della congruità tra obiettivi, personale, assetti e risorse.
Secondo la prassi ormai costante, le deliberazioni e la relazione analitica sono assegnate, alla Camera, alle Commissioni riunite III (Affari esteri e comunitari) e IV (Difesa) e, al Senato alla 3a Commissione Affari esteri e difesa.
Forze ad alta e altissima prontezza operativa
La legge sulle missioni internazionali – con la modifica apportata dalla legge 31 ottobre 2024, n. 168 – consente al Governo di individuare, nell'ambito delle deliberazioni sottoposte al Parlamento, contingenti di forze ad alta e altissima prontezza da impiegare all'estero in caso di crisi o emergenza, previa specifica autorizzazione parlamentare. L'effettivo impiego delle forze è deliberato dal Consiglio dei ministri, previa comunicazione al Presidente della Repubblica. La deliberazione è trasmessa alle Camere, che autorizzano o negano tale impiego, con appositi atti di indirizzo, entro cinque giorni, con una procedura quindi accelerata rispetto a quella ordinaria. In caso di effettivo impiego, il Governo riferisce alle Camere entro novanta giorni sul permanere della situazione che lo ha determinato.
Lo scorso 14 maggio il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, ha deliberato in ordine alla proroga per l'anno 2026 delle missioni internazionali e degli interventi di cooperazione (Doc. XXVI, n. 4), nonché in ordine partecipazione dell'Italia a tre nuove missioni internazionali (Doc XXV, n. 4).
Il 19 maggio 2026 la deliberazione è stata trasmessa alle Camere per la discussione e le conseguenti decisioni parlamentari.
Come previsto dalla legge, alle deliberazioni sono allegate le relazioni tecnica sulla quantificazione degli oneri finanziari.
L'esame della deliberazione del Governo è iniziato in data 27 maggio 2026 presso la 3ª Commissione permanente (Affari esteri e difesa) del Senato della Repubblica e in data 3 giugno 2026 presso le Commissioni riunite III (Affari esteri e comunitari) e IV (Difesa) della Camera dei deputati.
Per quanto riguarda l'esame alla Camera, si rappresenta che, al termine previsto (ore 14 del 13 luglio 2026) per la presentazione di proposte emendative,alla relazione all'Assemblea formulata dai relatori, sono stati presentati otto emendamenti, tutti ammissibili.
Alla Camera, nel corso della seduta del 14 luglio 2026, l'esame congiunto, da parte delle Commissioni III e IV, si è concluso con il respingimento, con distinte votazioni, di tutti gli emendamenti presentati e con l'approvazione della proposta di relazione all'Assemblea presentata dai relatori (On. Chiesa, relatrice per la IV Commissione e On. Caiata, relatore per la III Commissione).
In Aula, nella seduta del 28 luglio 2026, la Camera ha approvato integralmente il dispositivo della risoluzione Chiesa, Formentini, Orfini, Carfagna ed altri n. 6-00280 relativamente alla deliberazione del Consiglio dei ministri del 14 maggio 2026 - presentata al Parlamento - che prevede la proroga per l'anno 2026 delle missioni internazionali e degli interventi di cooperazione (Doc. XXVI, n. 4), nonché in ordine partecipazione dell'Italia a tre nuove missioni internazionali (Doc XXV, n. 4).
In Aula, nel corso della seduta del 28 luglio si è svolta la discussione della relazione delle Commissioni III (Affari esteri e comunitari) e IV (Difesa) sulla deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l'anno 2026, adottata il 14 maggio 2026 (anno 2026) ( Doc. XXV, n. 4) e sulla relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2025, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2026 ( Doc. XXVI, n. 4) ( Doc. XVI, n. 5), al termine della quale la Camera ha approvato congiuntamente i dispositivi delle risoluzioni Chiesa, Formentini, Orfini, Carfagna ed altri n. 6-00280, Braga ed altri n. 6-00281, Lomuti ed altri n. 6-00282, Fratoianni ed altri n. 6-00283, Richetti ed altri n. 6-00284 e Boschi ed altri n. 6-00285 con riferimento alle missioni che risultano autorizzate in tutte le risoluzioni; ha approvato congiuntamente, con distinte votazioni, i dispositivi delle risoluzioni n. 6-00280, n. 6-00281, n. 6-00284 e n. 6-00285 limitatamente all'autorizzazione delle missioni Eumam Ucraina e Nato Security Assistance and Training for Ukraine (scheda Europa n. 2); ha approvato congiuntamente i dispositivi delle risoluzioni n. 6-00280, n. 6-00281, n. 6-00282, n. 6-00284 e n. 6-00285 che recano le autorizzazioni alle missioni relative alla scheda Asia n. 5; ha approvato congiuntamente, con distinte votazioni, i dispositivi delle risoluzioni n. 6-00280, n. 6-00281, n. 6-00284 e n. 6-00285 limitatamente all'autorizzazione delle missioni Nato Implementation of enhancement of the framework for the South e MIASIT Libia (scheda Africa n. 6); ha approvato congiuntamente i dispositivi delle risoluzioni n. 6-00280, n. 6-00284 e n. 6-00285 limitatamente all'autorizzazione della missione bilaterale di cooperazione in Tunisia (scheda Africa n. 6); ha approvato congiuntamente, con distinte votazioni, i dispositivi delle risoluzioni n. 6-00280 e n. 6-00284 limitatamente all'autorizzazione della Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger – MISIN e della Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Burkina Faso (scheda Africa n. 7); ha approvato congiuntamente i dispositivi delle risoluzioni n. 6-00280, n. 6-00281, n. 6-00284 e n. 6-00285 limitatamente all'autorizzazione delle missioni relative alla scheda Africa n. 21; ha approvato congiuntamente i dispositivi delle risoluzioni n. 6-00280 e n. 6-00284 limitatamente all'autorizzazione delle missioni relative alla scheda Africa n. 22; ha approvato congiuntamente i dispositivi delle risoluzioni n. 6-00280, n. 6-00281, n. 6-00282, n. 6-00284 e n. 6-00285 limitatamente all'autorizzazione delle missioni relative alla scheda Asia n. 9 per la parte rimanente relative alle missioni Operazione Mediterraneo Sicuro, Operazione NATO Sea Guardian e EUNAVFOR MED Irini; ha approvato congiuntamente i dispositivi delle risoluzioni n. 6-00280, n. 6-00281, n. 6-00282, n. 6-00284 e n. 6-00285 relativa alla scheda n. 10 ‘Potenziamento di dispositivi nazionali e della NATO, dell'UE e dell'ONU e di coalizione', limitatamente alla missione EUNAVFOR Aspides; ha approvato congiuntamente i dispositivi delle risoluzioni n. 6-00280 e n. 6-00284 relativa all'autorizzazione delle missioni relativa alla scheda n. 22-bis ‘Missioni internazionali della Guardia di finanza'; ha approvato la premessa della risoluzione n. 6-00280; ha respinto quindi con distinte votazioni l'impegno aggiuntivo alla risoluzione n. 6-00281 e la relativa premessa; ha respinto con distinte votazioni gli impegni aggiuntivi alle risoluzioni n. 6-00282 e n. 6-00283 e le relative premesse; ha respinto con distinte votazioni le premesse delle risoluzioni n. 6-00284 e n. 6-00285; risultava infine precluso il dispositivo della risoluzione Ziello n. 6-00286, di cui pertanto non è stata posta in votazione la premessa.
Al Senato, la 3ª Commissione permanente, nella seduta del 14 luglio 2026, ha approvato - procedendo mediante votazione per parti separate - nella loro interezza:
- la proposta di risoluzione sul Doc. XXVI, n. 4 (DOC. XXIV, N. 51), relativa alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l'anno 2026, presentata dal relatore, Sen. Barcaiuolo;
- la proposta di risoluzione sul Doc. XXV, n. 4 (DOC. XXIV, N. 52), relativa alla prosecuzione delle missioni internazionali e interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 2026, presentata dal relatore, Sen. Barcaiuolo.
Presso le stesse Commissioni III e IV della Camera e presso le Commissioni riunite III – IV Camera e 3ª Senato, si è tenuto un ciclo di audizioni informali che ha visto la partecipazione dei seguenti auditi:
In merito alla deliberazione in esame si segnalano altresì le comunicazioni del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto (III – IV Camera e 3ª Senato) del 9 giugno 2026.
Con la delibera del Consiglio dei Ministri del 14 maggio 2026 il Governo ha richiesto l'autorizzazione in ordine alla partecipazione dell'Italia a tre nuove missioni internazionali per l'anno 2026 (Doc XXV, n. 4).
In particolare, si tratta di:
-missione bilaterale in Iraq (scheda 4-bis/2026);
-missione bilaterale in Somalia (scheda 8-bis/2026);
-missione bilaterale in Tunisia della Guardia di Finanza (scheda 22-bis/2026).
Per queste tre nuove missioni la delibera prevede l'impiego di un contingente massimo di 263 unità di personale, di cui 241 delle Forze armate e 12 della Guardia di Finanza.
Gli oneri complessivi per il 2026 ammontano invece a euro 21.696.855. Per le due missioni delle Forze armate si prevede un impegno economico di euro 12.863.669, di cui 3.700.000 esigibili nel 2027. Per la missione della Guardia di Finanza si prevede un impegno di 8.833.186, di cui 2.735.000 esigibili nel 2027.
In particolare, la scheda 4-bis/2026 prevede il dispiegamento di un dispositivo militare nazionale in Iraq e nel Medio-Oriente.
A seguito della riconfigurazione dell'impegno della Coalition of Willings nel contrasto alla minaccia terroristica del Daesh, si rende necessaria una nuova articolazione della presenza italiana nella regione, che si aggiunge alle missioni ed operazioni già esistenti nell'area.
L'avvio di nuova missione Bilaterale Iraq permetterà – secondo quanto riportato nella scheda – di garantire la continuità del supporto italiano alle forze di sicurezza irachene, consolidando al contempo la stabilità e la sicurezza dell'area, nel rispetto dei numeri massimi di personale e mezzi e del volume finanziario, complessivamente previsti per tali iniziative.
La nuova missione prevede la partecipazione, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, di 196 unità di personale, 5 mezzi aerei, con un fabbisogno finanziario di euro 9.464.857 di cui euro 3.100.000 per obbligazioni esigibili nel 2027.
La scheda 8-bis/2026 riguarda una nuova missione bilaterale in Somalia.
La missione – come sottolinea la delibera – si va ad inserire nel quadro geografico e strategico previsto per la scheda 8/2026, relativa alle missioni già esistenti nell'area del Corno d'Africa. Anche l'area geografica di questa nuova iniziativa si sovrappone a quella indicata nella scheda 8/2026.
In aggiunta alle attività di formazione delle Forze armate somale, previste dalla missione MIADIT, la nuova iniziativa – come si legge nella delibera – "si concentra su ambiti strategici a tutela degli interessi nazionali, massimizzando il valore aggiunto dell'esperienza italiana e rafforzando il legame bilaterale".
Si prevede l'impiego di un contingente di massimo 45 unità, con 2 mezzi terrestri.
Il fabbisogno previsto è di euro 3.398.812, di cui 600.000 esigibili nel 2027.
La scheda 22-bis/2026 riguarda una nuova missione bilaterale in Tunisia, per l'assistenza e addestramento della Garde Nationale Maritime, con personale della Guardia di Finanza.
Si prevede l'impiego di un contingente di massimo 22 unità di personale, con diversi mezzi e materiali terrestri.
Il fabbisogno previsto è di euro 8.833.186, di cui 2.735 esigibili nel 2027.
Il Doc. XXVI, n. 4 riguarda la prosecuzione delle missioni internazionali già in corso e delle iniziative di cooperazione allo sviluppo per l'anno 2026.
La consistenza massima complessiva del personale delle Forze armate che il Governo prevede di impiegare nel 2026 nei diversi teatri operativi è di 11.642 unità, anche se si prevede una consistenza media di 7.459 unità.
A queste cifre dovrebbero poi aggiungersi, in caso di loro effettivo impiego, le unità delle Forze ad alta e altissima prontezza, che complessivamente sono 6.521 unità (più che raddoppiate rispetto allo scorso anno). Nel 2025 il personale autorizzato era lievemente maggiore, cioè 12.109 unità, con una consistenza media di 7.751 unità.
Per il personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza la delibera non fornisce un dato complessivo, che pertanto può essere ricavato solo sommando le consistenze impiegate nelle diverse missioni.
Si arriva così all'ammontare massimo autorizzato, che è di 82 unità per la Polizia e 69 per la Finanza. Nel 2025 il personale P.S. autorizzato è stato di 83 unità, quello della GdF di 67 unità.
Il personale della magistratura (Ministero della giustizia) ammonta a 1 unità (come nel 2025)
La delibera, per ovvie ragioni, non quantifica il personale AISE.
Fabbisogno finanziario per il 2026
Per le missioni afferenti al Ministero della difesa il costo complessivo è fissato in euro 1.378.529.211 (di cui 469.300.000 esigibili nel 2027). A questo, in caso di effettivo dispiegamento all'estero, dovrebbe aggiungersi il costo delle Forze ad alta e altissima prontezza che, qualora il contingente fosse impiegato nella sua interezza, sarebbe di euro 63.566.328. Nel 2025 il costo è stato maggiore di oltre cento milioni, ammontando a circa 1 miliardo e 48 mila euro).
Per il mantenimento del dispositivo dell'AISE (Presidenza del Consiglio) il costo programmato è pari a 31 milioni (erano 32 milioni nel 2025).
Per il personale della magistratura (Ministero della giustizia), il costo previsto è di circa 67 mila euro (sostanzialmente in linea con lo scorso anno).
Per le attività che attengono al Ministero dell'Interno, il fabbisogno previsto è di euro 3.790.062. ( in lieve diminuzione rispetto al 2025, quando è stato di 3 milioni e 887 mila euro).
Per le attività del Ministero dell'economia e finanze il fabbisogno ammonta a euro 17.342.513. (in aumento rispetto ai 16,79 milioni dello scorso anno).
Il totale degli oneri per la proroga delle missioni già attive e per gli interventi di cooperazione allo sviluppo (si veda lo specifico paragrafo per i relativi costi) ammonta dunque a euro 1.784.760.412 (senza l'eventuale impiego delle Forze ad alta e altissima prontezza). A tale onere si somma l'impegno economico per l'avvio delle tre nuove missioni che, come già riferito, ammonta a euro 21.696.855.
Il fabbisogno complessivo per la partecipazione alle missioni e per gli interventi di cooperazione ammonta dunque, complessivamente, a poco più di un miliardo e 800 milioni (esattamente euro 1.806.457.267).
Per il 2025 l'ammontare complessivo era di euro 1.895.872.377.
Le schede contenute nella delibera in esame sono complessivamente 26.
Le schede da 1/2026 a 15/2026 riguardano missioni internazionali che prevedono l'impiego di personale e di assetti delle Forze armate (fanno dunque riferimento al Ministero della difesa). Tra queste, la scheda 14/2026 (missione EUMAM-Ucraina) prevede anche l'impiego di un magistrato (Ministero della giustizia).
La scheda 16/2026 riguarda la costituzione di un contingente di forze in prontezza (Ministero della difesa), che dunque non è subito inviato in teatri operativi, ma può essere attivato, con uno specifico provvedimento autorizzatorio, in presenza di gravi crisi internazionali (anche questa, come si vedrà, è una novità introdotta dalla legge 168/2024).
La scheda 17/2026 riguarda le attività dell'AISE a sostengo delle diverse missioni (Presidenza del Consiglio dei Ministri).
Le schede 18/2026 a 21/2026 riguardano l'impiego di personale della Polizia di Stato (Ministero dell'interno). Tra queste, la scheda 19/2026 prevede anche l'impiego di personale della Guardia di Finanza (Ministero dell'economia e finanze), che è impiegato, autonomamente, anche nella scheda 22/2026.
Le ultime 4 schede si riferiscono ad attività del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale: la scheda 23/2026 riguarda iniziative di cooperazione allo sviluppo e sminamento umanitario; la scheda 24/20226 gli interventi di sostegno ai processi di pace, stabilizzazione e rafforzamento della sicurezza; la scheda 25/2026 la partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per la pace e la sicurezza; la scheda 26/2026, infine, riguarda gli interventi operativi di emergenza e di sicurezza.
Il Governo intende prorogare la partecipazione alle seguenti missioni e operazioni internazionali.
In Europa:
- Scheda 1 - Balcani occidentali.
Tale scheda dispone la proroga, fino al 31 dicembre 2026, di due missioni:
- l'operazione Joint Enterprise, in ambito NATO;
- l'operazione EUFOR Op. ALTHEA, dell'Ue.
- Scheda 2 - Ucraina;
In Asia:
- Scheda 3 - Libano.
La scheda riguarda, nel dettaglio, le seguenti missioni:
- l'operazione "United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL)";
- l'operazione "Missione bilaterale di addestramento delle forze armate libanesi (MIBIL)";
- l'operazione "Missione bilaterale di addestramento delle forze di sicurezza palestinesi (MIADIT)".
- Scheda 4 - Iraq e Medio Oriente.
La scheda riguarda, più in particolare, la proroga delle seguenti missioni:
- l'operazione "coalizione internazionale di contrasto alla minaccia terroristica del Daesh";
- l'operazione "NATO Mission in Iraq (NM-I)";
- l'operazione "Dispositivo militare, incluso il personale del Corpo militare volontario della croce rossa, negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait, in Bahrain, in Qatar e a Tampa per le esigenze connesse con le missioni internazionali in Medio Oriente e Asia".
Scheda 5 - Operazione Levante;
In Africa:
- Scheda 6 - Nord Africa.
La scheda comprende quattro missioni attive nell'area del Nord Africa:
- la missione bilaterale MIASIT in Libia;
- la missione Onu UNSMIL in Libia;
- la missione bilaterale di cooperazione in Tunisia;
- la missione Nato denominata "Implementation of Enhancement of the Framework for the South".
- Scheda 7 - Africa occidentale.
La scheda in esame comprende due missioni bilaterali attive nell'area dell'Africa occidentale:
- la missione di supporto MISIN in Niger;
- la missione di supporto in Burkina Faso (che tuttavia non risulta ancora avviata).
- Scheda 8 - Missioni nel Corno d'Africa
La schedariguarda le seguenti quattro missioni:
- missione EUTM in Somalia (in ambito UE)
- missione bilaterale di addestramento delle Forze di polizia somale e gibutiane e delle Forze armate gibutiane;
- base militare nazionale a Gibuti;
- missione EUMAM in Mozambico (in ambito UE).
Per quanto concerne il potenziamento dei dispositivi nazionali e della NATO:
- Scheda 9 - Potenziamento dei dispositivi militari negli spazi marittimi europei e atlantici
La scheda prevede la proroga di tre missioni internazionali e di due dispositivi di sorveglianza:
- l'operazione Mediterraneo Sicuro;
- l'operazione NATO Sea Guardian (subentrata alla missione Active Endeavour nel Mediterraneo);
- l'operazione EUNAVFOR MED Irini, subentrata all'operazione militare EUNAVFOR MED Sophia, conclusasi il 31 marzo 2020;
- del dispositivo NATO per la sorveglianza navale e per la raccolta di dati nell'area sud dell'Alleanza;
- del dispositivo aeronavale nazionale per attività di presenza, sorveglianza e sicurezza nel Golfo di Guinea.
- Scheda 10 - Potenziamento dei dispositivi militari nell'area del Mar Rosso e dell'Oceano Indiano nord-occidentale;
- Scheda 11 - Potenziamento dei dispositivi militari per la sorveglianza dello spazio aereo della NATO;
- Scheda 12 - Potenziamento dei dispositivi militari nell'area est della NATO e Forward Land Forces;
- Scheda 13 - Personale militare impiegato nelle missioni ONU.
La scheda prevede la proroga al 31 dicembre 2026 di tre missioni internazionali:
- la missione, delle Nazioni Unite, UNFICYP (United Nations Peacekeeping Force in Cyprus) a Cipro;
- la missione, delle Nazioni Unite, UNMOGIP (United Nations Military Observer in India and Pakistan) in India e Pakistan;
- la missione, delle Nazioni Unite, MINURSO (United Nations Mission for the Referendum in Western Sahara).
Per la partecipazione di personale della difesa alle missioni civili dell'UE:
- Scheda 14 - Personale delle Forze armate e della magistratura nelle missioni civili dell'Unione Europea.
La scheda riguarda la proroga, per il 2026:
- della partecipazione di personale militare nelle missioni civili istituite dall'Unione Europea;
- della partecipazione di personale della magistratura nella missione civile dell'Unione Europea EUAM Ucraina.
Per quanto concerne le esigenze comuni a più teatri operativi delle Forze armate:
- Scheda 15 - Esigenze comuni a più teatri operativi delle Forze armate;
Per quanto concerne le Forze ad alta e altissima prontezza:
- Scheda 16 - Forze ad alta e altissima prontezza operativa;
Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE) della Presidenza del Consiglio dei ministri:
- Scheda 17 - Supporto info-operativo AISE a protezione delle Forze Armate;
Missioni internazionali delle Forze di Polizia, della Guardia di Finanza e del personale della Magistratura:
Europa:
- Scheda 18 - EULEX-Kosovo (Polizia di Stato);
- Scheda 19 - Balcani (Polizia di Stato e Guardia di Finanza);
Asia:
- Scheda 20 - Personale della Polizia di Stato nella missione EUPOL COPPS;
Africa:
- Scheda 21 - Personale della Polizia di Stato nella missione EUBAM LIBYA;
- Scheda 22 - Missione bilaterale Guardia di Finanza in Libia;
Le schede da 23 a 26 riguardano gli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione per l'anno 2026. In particolare:
- Scheda 23 - Iniziative di cooperazione allo sviluppo e di sminamento umanitario;
- Scheda 24 - Interventi di sostegno ai processi di pace, stabilizzazione e rafforzamento della sicurezza;
- Scheda 25 - Partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per la pace e la sicurezza;
- Scheda 26 - Interventi operativi di emergenza e di sicurezza.
Per le iniziative afferenti al MAECI non viene indicato il personale impiegato, anche perché la attività sul campo sono generalmente svolte dalle strutture della cooperazione in loco, da organizzazioni non governative o in partenariato con organizzazioni locali.
Per le attività del MAECI la delibera prevede invece un costo di euro 354.031.583 (con una diminuzione di oltre 8.5 milioni rispetto al 2025, quando era di 362.958.956 euro).