dossier 8 febbraio 2022
Studi - Affari esteri Protocollo aggiuntivo alla Convenzione contro il doping, fatto a Varsavia il 12 settembre 2002

Il Protocollo aggiuntivo alla Convenzione contro il doping, fatto a Varsavia il 12 settembre 2002, mira a garantire il mutuo riconoscimento dei controlli antidoping e a rafforzare l'applicazione della Convenzione del Consiglio d'Europa contro il doping, ratificata ai sensi della legge 29 novembre 1995, n. 522, in vigore per l'Italia dal 1° aprile 1996.

Si ricorda che la Convenzione contro il doping, aperta alla firma a Strasburgo l'11 novembre 1989, fissa le norme obbligatorie per l'armonizzazione dei regolamenti anti-doping. In particolare, impegna le Parti contraenti ad adottare tutte le misure idonee a:

  • controllare la detenzione, la circolazione, l'importazione e la vendita di agenti e metodi di doping e, in droghe quali gli steroidi anabolizzanti;
  • istituire laboratori anti-doping, riconosciuti dagli organismi internazionali e approvati dall'apposito gruppo di vigilanza istituito dalla Convenzione, e prevedere un aiuto finanziario ai test antidoping
  • promuovere la formazione di personale qualificato e intraprendere appropriati progetti di ricerca e di sviluppo;
  • prevedere programmi educativi e campagne di informazione che pongano in rilievo i rischi per la salute inerenti al doping nonché il pregiudizio che ne deriva per i valori etici dello sport.
  • stabilire un legame tra la rigida applicazione della regolamentazione anti-doping e il sovvenzionamento alle organizzazioni sportive nazionali per agevolare la pratica dei controlli anti-doping;
  • prevedere controlli anti-doping regolari tanto nell'ambito che al di fuori delle gare sportive, comprese quelle in altri Paesi.

La Convenzione contiene, inoltre, un elenco di riferimento di sostanza proibite che viene periodicamente riesaminato dal Gruppo di controllo, istituito dalla Convenzione per controllarne la corretta applicazione. La Convenzione è stata firmata e ratificata da tutti gli stati membri del Consiglio d'Europa e da Australia, Bielorussia; Canada Marocco e Tunisia.

 Il Protocollo aggiuntivo alla Convenzione, sottoscritto dall'Italia il 12 settembre 2002, è entrato in vigore a livello internazionale il 1° aprile 2004, dopo la ratifica di 5 Stati: Danimarca, Lettonia, Monaco, Norvegia e Svezia). Alla data odierna il Protocollo è stato ratificato da ventisette Stati membri del Consiglio d'Europa, oltre che dalla Bielorussia e dal Canada. Oltre all'Italia, il Protocollo deve essere ancora ratificato da altri 6 Stati firmatari (Albania, Finlandia, Macedonia del Nord, Malta, Portogallo e Canada).

  • atto camera 3301 "Ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo alla Convenzione contro il , fatto a Varsavia il 12 settembre 2002" (3301)
    iter vedi su camera.it
    • 30 09 2021 Da assegnare
    • 13 10 2021 Assegnato
    • 08 02 2022 In corso di esame in Commissione
    • 22 03 2022 Concluso l'esame da parte della Commissione. In stato di relazione
 
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