tema 14 maggio 2019
Ufficio Rapporti con l'Unione europea L' Italia e l' Unione europea Piano di investimenti per l'Europa (Piano Juncker)

Il Piano di investimenti per l'Europa, il cosiddetto Piano Juncker, è stato lanciato nel novembre 2014 al fine di invertire il calo tendenziale dei livelli già bassi degli investimenti e rilanciare l'economia dell'Europa. Il Piano si compone di tre pilastri:

  • il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), volto a mobilitare gli investimenti privati mediante la garanzia dell'UE;
  • il Polo europeo di consulenza sugli investimenti e il Portale dei progetti di investimento europei, che forniscono assistenza tecnica e danno maggiore visibilità alle opportunità di investimento contribuendo a tradurre in realtà i progetti proposti;
  • iniziative per migliorare il contesto imprenditoriale eliminando gli ostacoli normativi agli investimenti, sia a livello nazionale che a livello UE.
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Il Piano di investimenti per l'Europa è incentrato sul Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), istituito con il regolamento (UE) 2015/1017 allo scopo di mobilitare nell'UE almeno 315 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi entro la metà del 2018 attraverso il sostegno alla capacità di rischio del Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) per mezzo di una garanzia dell'UE di 16 miliardi di euro, con un finanziamento di 5 miliardi di euro provenienti dalle risorse proprie del Gruppo BEI. Alla fine del 2017 è entrato in vigore il regolamento (UE) 2017/2396 che ha prorogato le attività del FEIS fino al 31 dicembre 2020. Oltre alla proroga, il nuovo regolamento ha previsto: un aumento dell'obiettivo di investimento fino a 500 miliardi di euro (rispetto ai 315 iniziali); un aumento della garanzia di bilancio dell'UE fino a 26 miliardi di euro (rispetto ai 16 miliardi iniziali); un aumento del contributo della Banca europea per gli investimenti (BEI) fino a 7,5 miliardi di euro (rispetto ai 5 miliardi iniziali).

ultimo aggiornamento: 14 maggio 2019

Secondo la Commissione europea (dati aprile 2019), il FEIS ha superato l'obiettivo di investimento originario di 315 miliardi di euro; sarebbero stati, infatti, generati circa 392,6 miliardi di euro di investimenti nei 28 Stati membri dell'UE. Inoltre, grazie al sostegno FEIS, 945 mila piccole e medie imprese avrebbero beneficiato di un migliore accesso ai finanziamenti e le operazioni del FEIS avrebbero già permesso di creare 750 mila posti di lavoro e di di far crescere il PIL dell'UE dello 0,6%.

Per quanto riguarda l'Italia, con operazioni finanziate per 9,8 miliardi di euro, che dovrebbero generare investimenti per 63,6 miliardi di euro, è dietro solamente alla Francia (13,1 miliardi di euro, che dovrebbero generare investimenti per 68,1 miliardi di euro) e davanti a Spagna (8 miliardi di euro, che dovrebbero generare investimenti per 42 miliardi di euro) e Germania (7,3 miliardi di euro, che dovrebbero generare investimenti per 32,9 miliardi di euro). L'Italia è, invece, all'ottavo posto in termini di investimenti generati dal FEIS in rapporto al PIL.

Il grafico seguente mostra il totale degli investimenti ad aprile 2019 e anche la percentuale di finanziamenti per settore:

ultimo aggiornamento: 14 maggio 2019

Muovendo dal successo del FEIS, per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027 la Commissione europea ha proposto di istituire il programma InvestEU (COM(2018)439), allo scopo di riunire in un unico programma i molteplici di strumenti di finanziamento dell'UE attualmente disponibili. Il Programma si articolerebbe in tre strumenti:

  1. il Fondo InvestEU, per mobilitare investimenti pubblici e privati utilizzando garanzie del bilancio dell'UE;
  2. il Polo di consulenza InvestEU, per fornire consulenza tecnica ai progetti di investimento in cerca di finanziamenti;
  3. il Portale InvestEU, una banca dati facilmente accessibile che riunisce progetti e investitori.

Il Fondo InvestEU ha l'obiettivo di mobilitare più di 650 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi in tutta Europa nel periodo 2021-2027 tramite una garanzia dell'UE di 38 miliardi di euro che intende sostenere progetti di investimento di partner finanziari (il principale dei quali sarà il Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) come già avviene per il FEIS), accrescendone la capacità di rischio. I partner finanziari sono tenuti a contribuire per almeno 9,5 miliardi di euro, il che porta l'importo complessivo della garanzia a circa 47,5 miliardi di euro.

Il Parlamento europeo ha chiesto l'aumento della garanzia del bilancio UE a 40,8 miliardi di euro per mobilitare oltre 698 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi in tutta l'UE.

La suddetta garanzia di bilancio sarebbe ripartita in quattro settori di intervento come segue:

  • infrastrutture sostenibili: 11,5 miliardi di euro;
  • ricerca, innovazione e digitalizzazione:11,25 miliardi di euro;
  • piccole e medie imprese: 11,25 miliardi di euro;
  • investimenti sociali e competenze: 4 miliardi di euro.

Di seguito un grafico riassuntivo del funzionamento di InvestEU.

ultimo aggiornamento: 14 maggio 2019
 
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