tema 7 febbraio 2019
Ufficio Rapporti con l'Unione europea L' Italia e l' Unione europea Ricerca Programma Horizon 2020 per ricerca e innovazione nell'UE
apri tutti i paragrafi
A gennaio 2014 l'UE ha istituito il programma quadro per la ricerca Horizon 2020 (regolamento (UE) n. 1291/2013), della durata di sette anni (2014-2020), nel quale sono integrati tutti i finanziamenti per la ricerca e l'innovazione.
Horizon 2020 succede a sette programmi quadro precedenti, con l'obiettivo di riunire in un unico programma tutte le attività relative alla ricerca e all'innovazione e di semplificare la struttura e le procedure.
Con un budget di quasi 80 miliardi di euro (circa l'8% del bilancio dell'Unione), Horizon 2020 è un programma unico al mondo sia in termini di budget sia per durata e portata. I finanziamenti vengono assegnati attraverso tre programmi di lavoro, il primo per gli anni 2014-2015, il secondo per il 2016-2017 e il terzo per il 2018-2020. Finora il programma ha stanziato 28.535,7 milioni di euro e sostenuto 13.643 progetti in 44 paesi coordinatori e più di 130 paesi partecipanti.
La dotazione iniziale del programma era di 77,028 miliardi di euro. Successivamente il Regolamento (UE) n. 1017/2015, che ha istituito il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), ha modificato il regolamento Horizon 2020 e trasferito 2,2 miliardi di euro dalla sua dotazione per finanziare un nuovo fondo di garanzia dell'UE per coprire i rischi della Banca europea degli investimenti (BEI) nelle operazioni FEIS. La dotazione finanziaria finale di Horizon 2020 è stata così ridotta a 74,828 miliardi di euro.
Il Programma si articola in tre pilastri:

I pilastro: SCIENZA ECCELLENTE (ES)
  • ricerca di frontiera finanziata dal Consiglio europeo della ricerca (CER) (13,095 miliardi di euro);
  • ricerca collaborativa per aprire nuovi e promettenti campi di ricerca e di innovazione mediante il sostegno alle tecnologie emergenti e future (FET) (2,696 miliardi di euro);
  • offrire ai ricercatori eccellenti opportunità di formazione e di carriera mediante le cd. azioni Marie Curie (6,162 miliardi di euro);
  • infrastrutture di ricerca (comprese le e-infrastructures) di livello mondiale accessibili a tutti i ricercatori in Europa e in altri paesi (2,488 miliardi di euro);

II pilastro: LEADERSHIP INDUSTRIALE (LEIT)
  • consolidare la leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali (Key Enabling Technologies), anche attraverso la loro combinazione, fornendo un sostegno all'ICT, alle nanotecnologie, ai materiali avanzati, alle biotecnologie, ai sistemi avanzati di fabbricazione e trattamento e alla ricerca spaziale (NMPB+Space) (13,557 miliardi di euro);
  • facilitare l'accesso ai finanziamenti per ricerca e innovazione con capitale di rischio (Access to risk finance) (2,842 miliardi di euro);
  • fornire in tutta l'Unione un sostegno all'innovazione nelle PMI (SME instrument) (almeno 3 miliardi di euro destinati allo strumento per le PMI);

III pilastro: SFIDE SOCIALI (SC)
  • salute, cambiamenti demografici e benessere (7,472 miliardi di euro);
  • sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia (3,851 miliardi di euro);
  • energia sicura, pulita ed efficiente (5,931 miliardi di euro);
  • trasporti intelligenti, ecologici e integrati (6,339 miliardi di euro);
  • azione per il clima, efficienza delle risorse e materie prime (3,081 miliardi di euro);
  • società inclusive, innovative e sicure (1,309 miliardi di euro).

grafico Horizon 2020

ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2019
Il 7 giugno 2018,  la Commissione ha presentato la proposta di regolamento che istituisce Orizzonte Europa - il programma quadro di ricerca e innovazione per il periodo 2021-2027 (COM(2018)435), con uno stanziamento, nell'ambito del nuovo Quadro finanziario pluriennale 2021-2027, pari a 100 miliardi di euro per la ricerca e l'innovazione, con il quale si propone di consolidare i risultati raggiunti dal precedente programma Orizzonte 2020 e di restare in prima linea nel settore della ricerca e dell'innovazione a livello mondiale. Il nuovo programma è volto a rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'Unione, nella prospettiva di affrontare le sfide contemporanee, favorire lo sviluppo sostenibile, migliorare la competitività dell'Unione a livello globale, trasformare l'eccellenza della ricerca scientifica in innovazioni in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini europei, di creare nuovi mercati e aumentare l'occupazione qualificata e specializzata.
Orizzonte Europa sarà strutturato in tre pilastri interconnessi e integrati con attività di sostegno, al fine di consolidare lo Spazio europeo della ricerca:
  • il primo pilastro,"Scienza aperta", garantirà una solida continuità con Orizzonte 2020 nel sostenere l'eccellenza scientifica e lo sviluppo di nuove conoscenze;
  • il secondo pilastro, incentrato sulle sfide globali e la competitività industriale, farà progredire le problematiche della società e le tecnologie industriali; le tematiche sono state riunite in cinque poli («Sanità"; "Società inclusiva e sicura"; "Digitale e industria"; "Clima, energia e mobilità"; e "Prodotti alimentari e risorse naturali»), in linea con le priorità politiche dell'Unione e mondiali (gli obiettivi di sviluppo sostenibile), i cui motori principali sono la cooperazione e la competitività;
  • il terzo pilastro "Innovazione aperta", si concentrerà essenzialmente sulla graduale espansione delle innovazioni pionieristiche e creatrici di mercati tramite l'istituzione di un Consiglio europeo per l'innovazione (European Innovation Council - EIC).
La proposta della Commissione europea prevede 97,6 miliardi di euro per Orizzonte Europa - di cui 3,5 miliardi saranno stanziati a titolo del Fondo InvestEU - e 2,4 miliardi di euro per il programma Euratom, che finanzia attività di ricerca e formazione nel campo della sicurezza nucleare e della radioprotezione.
ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2019
 
temi di L' Italia e l' Unione europea
 
temi di Ricerca