tema 6 marzo 2020
Studi Camera - Finanze Banche e mercati finanziari Assicurazioni

L'articolo 55-bis del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, ha esteso l'obbligo per l'impresa di assicurazione di assegnare al contratto relativo a un ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia, la medesima classe di merito risultante dall'ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato, anche in tutti i casi di rinnovo di contratti già stipulati in precedenza (non solo per la stipula di un nuovo contratto). Il beneficio della classe di merito più favorevole si applica a qualsiasi ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia rispetto a quello già assicurato o da assicurare. Successivamente l'articolo 12, comma 4, del decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162 ha stabilito che tali disposizioni si applicano a partire dal 16 febbraio 2020. Inoltre i commi 4-ter e 4-quater dell'articolo 12 differenziano le conseguenze assicurative derivanti dai sinistri di cui sono responsabili i conducenti dei diversi veicoli che beneficiano della disciplina della RC auto familiare, a specifiche condizioni e chiariscono i limiti entro cui le imprese assicurative possono attribuire una nuova e più elevata - dunque più sfavorevole – classe di merito ai conducenti coinvolti in detti sinistri. In particolare il comma 4-ter chiarisce che, ove si verifichi un sinistro di cui è responsabile - in via esclusiva o principale - un conducente collocato nella classe di merito più favorevole per il veicolo di diversa tipologia e che abbia comportato il pagamento di un indennizzo complessivamente superiore a cinquemila euro, le imprese assicurative, alla prima scadenza successiva del contratto, possono assegnare, per il solo veicolo di diversa tipologia coinvolto nel sinistro, una classe di merito superiore fino a cinque unità rispetto ai criteri indicati dall'Ivass.

Nelle considerazioni svolte del presidente dell'IVASS, che accompagnano la Relazione sull'attività svolta dall'Istituto nell'anno 2018, vengono evidenziati due risultati ottenuti su tematiche particolarmente sentite dai consumatori: sulla RC auto, l'IVASS ha contribuito a creare le condizioni per la riduzione dei prezzi delle coperture (scese di oltre 20 punti percentuali dal 2013) e ha introdotto una metodologia di rilevazione del loro andamento solida e attendibile (la cosiddetta IPER – Indagine prezzi effettivi RC auto); sulle polizze vita "dormienti", l'Istituto è riuscito a risvegliare, grazie alla collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, oltre 200.000 polizze, dando luogo a pagamenti ai consumatori che a oggi sono giunti a sfiorare i 4,5 miliardi di euro.

Nel corso dell'audizione informale di rappresentanti dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) del 1° ottobre 2019 è emerso, tra l'altro,  che il prezzo medio della Rc auto è calato dal 2012 del 25% e che l'analisi dei prezzi provinciali applicati dalle compagnie mostra che le caratteristiche territoriali spiegano oltre il 90% delle differenze di premio tra zone diverse. Il Governo, nella risposta all'interrogazione 5/01644 Ruocco in tema di sperequazioni geografiche nel settore assicurativo sulla base della residenza dell'assicurato, ha fornito alcuni chiarimenti e ha illustrato dati statistici sui sinistri nel territorio nazionale.

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Con la lettera al mercato del 5 luglio 2018,  l'IVASS ha precisato i propri orientamenti in materia di determinazione, da parte delle imprese, di un governo societario proporzionato alla complessità e al profilo di rischio aziendale, anche in ottemperanza alle norme UE ed alle linee guida dell'Autorità di vigilanza europea in materia assicurativa (EIOPA). L'IVASS ha emanato, dopo pubblica consultazione, il Regolamento n. 38/2018 sul governo societario delle imprese e dei gruppi assicurativi.

Le nuove disposizioni – alle quali le imprese e i gruppi si adeguano gradualmente – razionalizzano le norme vigenti sulla governance delle imprese di assicurazione, in ottemperanza alla Direttiva Solvency II, al Regolamento Delegato 2015/35 UE e alle linee guida europee. Nella revisione regolamentare l'IVASS ha perseguito alcuni obiettivi prioritari, tra cui:

  • assicurare che la responsabilità ultima del sistema di governance aziendale sia chiaramente attribuita all'organo amministrativo, dettagliandone i compiti e promuovendone una adeguata composizione, funzionamento e qualificazione dei componenti;
  • rafforzare il ruolo delle funzioni fondamentali (key functions) dell'impresa, garantendo l'interlocuzione diretta dei titolari delle stesse con l'organo amministrativo;
  • allineare le politiche di remunerazione con gli interessi di lungo termine dell'impresa, anche prevedendo adeguata informativa agli azionisti e al Supervisore; 
  • razionalizzare e semplificare il regime dell'esternalizzazione di funzioni o di processi fuori dall'impresa e/o dal gruppo;
  • disciplinare i presìdi in materia di cyber risk e sicurezza informatica nell'ambito delle regole sul governo aziendale;  
  • favorire lo sviluppo di meccanismi e processi aziendali per la gestione di eventuali situazioni di crisi, richiedendo in particolare ai gruppi rilevanti ai fini di stabilità finanziaria di predisporre un piano di emergenza rafforzato;
  • promuovere piena consapevolezza delle imprese anche in materia di rischi ambientali e sociali.
ultimo aggiornamento: 9 marzo 2020

Il Decreto Legislativo 21 maggio 2018 n. 68 (Atto del Governo n. 7) ha inteso adeguare la disciplina nazionale alle direttiva 2016/97/UE sulla distribuzione assicurativa (IDD), in attuazione della delega contenuta nella legge di delegazione europea 2016-2017, articolo 5 della legge n. 163 del 2017.

Tra le principali novità contenute nel decreto si segnala l'estensione dei destinatari della disciplina, anche con riferimento agli obblighi di registrazione, ai requisiti professionali, all'esercizio dell'attività trasfrontaliera, e l'istituzione dell'Organismo per la tenuta del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi, con compiti di vigilanza sui soggetti iscritti, a sua volta vigilato dall'IVASS. Sono previsti requisiti supplementari per la distribuzione di prodotti di investimento assicurativi. Sono inoltre definiti regole e processi per la creazione di prodotti assicurativi e per la loro distribuzione sul mercato (Product oversight Governance - POG).

Si prevede l'istituzione di un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie analogo a quelli previsti nei settori bancario (Arbitro bancario e finanziario - ABF) e finanziario (Arbitro per le controversie finanziarie - ACF).

Si rafforza l'impianto sanzionatorio di imprese e distributori, con la previsione di sanzioni amministrative pecuniarie anche per le persone fisiche (esponenti aziendali e altri soggetti inseriti nell'organizzazione dell'impresa, in presenza di specifici presupposti) e di altre misure sanzionatorie non pecuniarie, quali l'interdizione temporanea dall'esercizio di funzioni presso la società e l'ordine di porre termine alle violazioni.

L'IVASS ha indetto due pubbliche consultazioni relative all'emanazione della normativa secondaria di riferimento, entrambe concluse l'8 giugno 2018: l'una più generale sulla distribuzione assicurativa e l'altra, più specifica, relativa al procedimento di irrogazione delle sanzioni alla luce delle nuove norme europee.

ultimo aggiornamento: 9 marzo 2020

L'IVASS ha pubblicato sul proprio sito internet una pubblica consultazione, conclusasi l'8 giugno 2018, sullo schema di regolamento in tema di nuove disposizioni in materia di informativa e realizzazione dei prodotti assicurativi, ora Regolamento IVASS N. 41 del 2 agosto 2018. Tenuto conto del nuovo quadro normativo introdotto dalla disciplina europea (Direttiva sulla distribuzione assicurativa IDD e Regolamento PRIIPs), l'Autorità ha predisposto  i nuovi documenti informativi standardizzati da utilizzare in sede precontrattuale per tutti i prodotti assicurativi.

Si ricorda sul punto che il regolamento (UE) n. 1286/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 novembre 2014, relativo ai documenti informativi di accompagnamento dei prodotti d'investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati (packaged retail and insurance-based investment products - PRIIPs), ha stabilito regole uniformi sul formato e sul contenuto del documento contenente le informazioni chiave (cd. KID - key information document) che deve essere redatto dagli ideatori di  PRIIPs, nonché sulla diffusione del documento stesso agli investitori al dettaglio, al fine di consentire a questi ultimi di comprendere e raffrontare le caratteristiche e i rischi chiave dei PRIIPs.

Il decreto legislativo n. 224 del 14 novembre 2016 ha adeguato la normativa nazionale, in particolare il testo unico in materia di intermediazione finanziaria (TUF – D.Lgs. n. 58 del 1998), alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1286/2014. Il D.Lgs. n. 224 del 2016, in primo luogo, individua nella Consob, nell'IVASS e nella Banca d'Italia le autorità nazionali competenti designate ad assicurare l'osservanza degli obblighi imposti dal regolamento n. 1286/2014 nell'ambito delle rispettive competenze, assicurando forme di coordinamento operativo. Sono disciplinati i poteri d'intervento relativi alla violazione delle disposizioni previste dal regolamento (UE) n. 1286/2014 e le procedure di segnalazione delle violazioni attuali o potenziali del Regolamento: in particolare si applica la disciplina sui Sistemi interni di segnalazione delle violazioni (articolo 8-bis del TUF): pertanto i soggetti abilitati e le relative capogruppo devono adottare procedure specifiche per la segnalazione al proprio interno da parte del personale, di atti o fatti che possano costituire una violazione delle norme disciplinanti l'attività svolta (c.d. whistleblowing). Sono disciplinati, inoltre, meccanismi di segnalazione alle autorità competenti (Consob, IVASS, Banca d'Italia). Infine sono previste sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni. Per talune violazioni - quando esse siano connotate da scarsa offensività o pericolosità e l'infrazione contestata sia cessata - la Banca d'Italia o la Consob possono applicare, in alternativa alle sanzioni amministrative pecuniarie, una sanzione consistente nella dichiarazione pubblica avente a oggetto la violazione commessa e il soggetto responsabile.

ultimo aggiornamento: 9 marzo 2020

Con lettera del 16 maggio 2019, il presidente della sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti ha trasmesso la relazione riferita al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. Nelle considerazioni conclusive della relazione viene sottolineato che Il risultato economico dell'Ivass risulta negativo nel 2017, con una perdita di 8,4 milioni (nel 2016 era di 3 milioni). A tale proposito la Corte rileva che il meccanismo di finanziamento dell'Ivass - basato sulla contribuzione dei soggetti vigilati, determinata in funzione delle prevedibili spese di funzionamento - tende a produrre oscillazioni fra i risultati economici conseguiti. Sarebbe bene che tale meccanismo venisse governato per evitare eccessive oscillazioni, ponendo maggiore attenzione alla fase della programmazione. 

Nel mese di giugno 2019 è stata presentata la Relazione sull'attività svolta dall'Istituto nell'anno 2018 (qui le considerazioni del Presidente).

Con riferimento al mercato assicurativo internazionale, è stato rilevato come nel corso del 2018 abbiano giocato un ruolo importante la crescente digitalizzazione, le pressioni concorrenziali, l'attuazione della regolamentazione sulla distribuzione dei prodotti assicurativi, l'avvio del processo di adeguamento alle regole nazionali – scaturite da Solvency II – sulla corporate governance delle compagnie.La volatilità dei prezzi delle attività scambiate nei mercati finanziari e dello spread tra i tassi sui titoli pubblici italiani e quelli di altri paesi si è riflessa sui bilanci civilistici e sulla posizione di solvibilità delle imprese assicurative italiane, in particolare di quelle operanti nella gestione vita.

Dopo il calo registrato a metà 2018, nella fase di accentuata turbolenza dei mercati, l'indice di solvibilità a livello di mercato, misurato dal rapporto tra i fondi propri e il requisito di capitale per il complesso delle compagnie si è via via stabilizzato nei trimestri successivi: era pari alla fine del 2018 al 222 per cento, quasi 20 punti percentuali in meno rispetto alla fine del 2017 ma ben al di sopra del minimo regolamentare del 100 per cento, con conferma dagli stress test sulla resilienza dei mercati assicurativi europei condotti da EIOPA.I quattro maggiori gruppi italiani che hanno partecipato alla prova, sui 42 complessivamente interessati, sono risultati in grado di sopportare shock particolarmente severi di tipo sia finanziario, sia assicurativo. Per fini di vigilanza l'esercizio è stato esteso in modo tale da coprire pressoché il 100 per cento del totale dell'attivo dei gruppi assicurativi aventi come società controllante un'impresa italiana. L'IVASS rileva che da tale estensione è emerso un mercato nel complesso solido, anche con riferimento allo scenario ipotetico di un rialzo dei rendimenti connesso con l'allargamento degli spread (scenario yield curve up) che, tra i diversi scenari di stress predisposti dall'EIOPA, è risultato il più pesante in termini di impatto sul requisito di solvibilità per le compagnie italiane, in virtù dell'elevato volume di titoli pubblici italiani che esse detengono (circa 300 miliardi di euro alla fine del 2018).

La redditività del settore risulta in calo ma rimane positiva per il settimo anno consecutivo. La flessione dell'utile è significativa nella gestione vita: il risultato è stato inferiore, seppur di poco, ai 2 miliardi di euro nell'anno appena trascorso, rispetto ai 3,5 del 2017, perlopiù a motivo delle rettifiche di valore sui titoli. La modesta contrazione del risultato della gestione danni – circa 2,2 miliardi, rispetto a 2,4 del 2017 – è in buona parte riconducibile al minor apporto del ramo RC auto.

È tornata a crescere la raccolta premi complessiva del mercato nazionale, con un incremento di circa 3 punti percentuali rispetto al 2017.

L'IVASS ha inoltre rilevato che l'analisi di alcune grandezze di bilancio nella loro evoluzione temporale e nel confronto internazionale consente di individuare le vulnerabilità ma anche alcune chiare tendenze di sviluppo del settore, e di mettere a fuoco le sfide che attendono tanto le compagnie e i distributori quanto i supervisori: in particolare nella gestione danni il tema della sotto-assicurazione, più volte sottolineato dall'IVASS, continua a caratterizzare il nostro mercato in misura maggiore rispetto alla media europea, rendendo i cittadini e le imprese italiane più vulnerabili al materializzarsi di rischi. Si fanno più forti i segnali di interesse, anche da parte di operatori bancari e pubblici, per queste linee di attività: è crescente il ruolo della c.d. bancassurance danni, che negli ultimi anni ha più che raddoppiato la quota di mercato distribuita dal 3,3 per cento del 2012 al 6,7 del 2018 e superato per rilevanza la vendita diretta. Incide l'innovazione tecnologica, che si conferma come uno dei fattori propulsivi dei cambiamenti in atto nelle interazioni tra assicurazioni e clientela. 

ultimo aggiornamento: 9 marzo 2020
 
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