tema 19 luglio 2020
Studi - Agricoltura Sostegno e semplificazione a favore del comparto agricolo
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E' all'esame dell'Assemblea la proposta di legge C. 982 per il sostegno e la semplificazione del comparto agricolo.

Il provvedimento interviene in numerosi ambiti.

Sotto il profilo civilistico, le norme introdotte hanno riguardo a:

  • l'accertamento dei requisiti per il riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale alla quale viene riconosciuta efficacia su tutto il territorio nazionale;
  • l'attività di manutenzione del verde, estendendo  alle imprese commerciali la capacità di svolgere tale attività;
  • l'utilizzazione agricola dei terreni demaniali e patrimoniali indisponibili, estendendo l'applicabilità delle disposizioni sull'affitto dei fondi rustici e sui contratti agrari a tutti i terreni di qualsiasi natura  e aggiungendo che, nel caso il terreno oggetto di concessione o di contratto di affitto sia gravato da uso civico, è causa di risoluzione di diritto del rapporto la violazione del divieto di subaffitto o, comunque, di subconcessione;
  • l'esonero dal pagamento del canone di concessione per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli ubicati nei comuni delle isole minori che, nell'esercizio dell'attività agricola, devono utilizzare una pluralità di accessi stradali;
  • la razionalizzazione e la ricomposizione dei fondi agricoli e il riordino delle proprietà frammentate nei territori montani;
  • la modifica del codice della strada in modo da permettere ai rimorchi il trasporto di animali vivi, previa autorizzazione rilasciata dal servizio veterinario territorialmente competente.

In merito agli interventi di carattere tributario e fiscale:

- estende le agevolazioni tributarie attualmente previste per i coltivatori diretti a tutti i soggetti iscritti negli elenchi comunali (quindi anche ai loro familiari) e rende applicabili le agevolazioni IMU già riconosciute ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli anche al coniuge e ai parenti entro il terzo grado ai quali è stato concesso il terreno in godimento e che siano già in possesso della qualifica di IAP o di CD ed iscritti alla previdenza agricola;

- riconosce al proprietario del terreno oggetto di espropriazione di poter far valere il diritto non solo in caso di coltivazione dello stesso ma anche nell'ipotesi di conduzione;

- prevede che i fabbricati rurali destinati all'agriturismo rientrino tra quelli per i quali i comuni possono disporre riduzioni e agevolazioni TARI;

- estende il termine di operatività delle norme sulla  attenuazione dei vincoli in materia di proprietà coltivatrice;

- stabilisce che non sono considerate prestazioni ai fini fiscali i lavori presi in appalto dagli imprenditori e dai coltivatori diretti nei piccoli comuni gli imprenditori agricoli e i coltivatori diretti per la sistemazione del territorio montano o per la lavorazione agricola e forestale, impiegando esclusivamente il proprio lavoro e utilizzando solo macchine di loro proprietà,

- estende  ad ulteriori periodi di imposta il credito per la riqualificazione delle strutture ricettive e per il sostegno del Made in Italy;

-prevede una detrazione dall'imposta lorda, pari al 50 per cento dell'importo , per le spese sostenute per l'acquisto di case in legno prefabbricate, prodotte con materie prime derivanti dalla filiera corta;

- estende il c.d. bonus verde ad interventi di realizzazione di cisterne coperte per la raccolta delle acque meteoriche;

- interviene in materia di classificazione catastale dei fabbricati rurali,  precisando che sono esclusi da tale categoria, oltre agli immobili di categoria A/1 e A/8, anche quelli di categoria A/9, sopprimendo, al contempo, il riferimento alle residenze di lusso;

-interviene sul regime fiscale dei piccoli produttori agricoli;

-prevede che il Ministro dell'economia e delle finanze inserisca il mirto tra i beni che possono essere oggetto di attività agricole connesse;

- interviene sul testo unico delle imposte sui redditi precisando che è inclusa nella definizione di  attività di allevamento degli animali - considerata attività agricola ai fini fiscali- sia quella svolta in proprietà sia quella esercitata da terzi;

- prevede che i produttori agricoli con un volume di affari annuo non superiore a 10000 euro, il cui fondo è ubicato nelle zone agricole svantaggiate, sono esonerati dal versamento dell'imposta sul valore aggiunto e da tutti gli obblighi documentali e contabili, compresa la dichiarazione annuale;

- abbassa dal 10 al 4 per cento l'IVA  sull'orzo destinato alla semina e sulla semola d'orzo;

- inserisce tra i servizi soggetti ad aliquota del 10 % quelli relativi all'attività di impollinazione;

In materia di lavoro prevede che:

 - un lavoratore autonomo agricolo possa avere un rapporto  con le cooperative,  utilizzando la propria previdenza senza che sia necessario instaurare un ulteriore rapporto di lavoro con la cooperativa stessa;

- le prestazioni di lavoro dei lavoratori dipendenti a tempo determinato addetti all'attività agrituristica sono considerate agricole ai fini della valutazione del rapporto di connessione;

- sia possibile assumere in forma intermittente i coltivatori diretti residenti in comuni montani, iscritti allo SCAU;

- l'indennità di maternità conseguita in ragione dell'iscrizione alla previdenza agricola ex-Scau da parte delle coltivatrici dirette e delle coadiuvatrici sia considerata reddito agrario,stabilendo, altresì, che la medesima non sia soggetta a ritenuta alla fonte;

-l'estensione ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali del diritto di rivalsa attribuito imprese artigiane e commerciali per il pagamento dei contributi;

- l'applicazione di  uno sgravio contributivo per le imprese della filiera del legno che hanno sede principale nei territori montani e che provvedono alla manutenzione dei territori;

Dal punto di vista degli interventi di sostegno:

- autorizza la spesa di 2 milioni per l'elargizione di mutui agevolati a imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti di età inferiore a quarant'anni per l'acquisto di macchine agricole;

- istituisce un Fondo nazionale per il sostegno dei settori in crisi, con una dotazione di 5 milioni di euro per gli anni 2020 e 2021;

- modifica le condizioni per l'elargizione dei benefici concedibili ai giovani agricoltori, aumentando la percentuale di quelli elargibili a fondo perduto rispetto a quella destinata ai mutui agevolati;

- rifinanzia il Fondo per la qualità delle produzioni cerealicole per gli anni 2020, 2021 e 2022 per un importo di 15 milioni di euro e attribuisce 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 al Fondo per la competitività delle filiere agricole;

- amplia la facoltà di chiedere il pagamento rateale dei debiti per contributi e premi;

- esclude gli imprenditori agricoli dal pagamento del tributo a favore delle Stazioni sperimentali per l'industria relativamente all'attività da questi svolta per la trasformazione dei prodotti agricoli.

-interviene sulla disciplina dell'apicoltura;

- detta disposizioni agevolative per la stipula di contratti di rete tra imprese agricole;

- prevede il finanziamento del Fondo per l'emergenza avicola per il 2020, destinandovi un importo di 5 milioni.

Riguardo alla normativa che disciplina la produzione:

- interviene sulla raccolta e produzione di vino anticipando l'inizio del periodo di raccolta  al 15 luglio, prevedendo che nelle zone montane ci si possa avvalere dell'aiuto di soggetti non qualificabili  come prestatori di lavoro, al pari dei parenti e affini entro il sesto grado, modifica alcune norme  in merito all'utilizzo delle diverse menzioni e relativamente all'attività di vigilanza e all'accreditamento degli organismi di controllo;

- definisce i criteri in base ai quali il Governo è chiamato a disciplinare l'attività di lombricoltura;

- inserisce le Comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare tra i distretti del cibo.


Riguardo alla tutela del consumatore:

- prevede la la possibilità di evidenziare l'indicazione del luogo di produzione dei prodotti somministrati nell'esercizio dell'attività agrituristica e di indicare nelle liste di vivande degli esercizi pubblici destinati alla somministrazione di cibi e bevande l'origine delle materie prime, il nome, marchio o ragione sociale del produttore in caso di provenienza da un Paese straniero nonché le caratteristiche organolettiche e merceologiche delle materie prime impiegate;

- inserisce le microimprese tra i soggetti cui si applica l'ambito di tutela del Codice di consumo;

- modifica la normativa relativa ai contratti di cessione dei prodotti agroalimentari, escludendo dalla relativa applicazione il  coltivatore diretto.

In materia di rapporti con la pubblica amministrazione:

- prevede che l'obbligo di utilizzare in via esclusiva la tecnologia per la presentazione di istanze e lo scambio di documenti tra imprese e amministrazioni non si applichi alle imprese agricole con  un volume d'affari non superiore a 7.000 euro annui;

- prevede che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali possa avvalersi dell'assistenza di Enama (Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola) negli ambiti specificamente individuati dall'articolo in esame;

 - prevede che i registri di carico/scarico dei prodotti sementieri e i registri per il controllo del tenore dell'acqua nelle carni di pollame fresche, congelate e surgelate siano dematerializzati e realizzati nell'ambito del sistema informativo agricolo nazionale (SIAN);

- istituisce il Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali;

- esenta dall'obbligo di tenuta del titolo di conduzione per la costituzione del fascicolo aziendale gli imprenditori agricoli il cui fondo è ubicato in comuni montani svantaggiati, è coltivato in base ad un contratti di affitto e comodato e la cui coltivazione  è legata all'agevolazione fiscale per gli oli minerali impiegati nei lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nella florovivaistica;

 - dà la facoltà alle camere di commercio di diminuire la misura del diritto annuale dovuto dagli imprenditori agricoli, dai coltivatori diretti e dalle società semplici agricole, iscritti nella sezione speciale del registro delle imprese, anche distinguendo per classi di fatturato, fino ad arrivare all'esenzione;

- istituisce un fondo di emergenza presso il Servizio Fitosanitario nazionale destinato all'attività di prevenzione e contrasto ai parassiti e alle fitopatie. La dotazione iniziale disposta è di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. A tal fine viene incrementata di pari importo la dotazione del Fondo di solidarietà nazionale;

- amplia il novero dei soggetti sottoposti a controlli ispettivi, facendo riferimento non più alle sole imprese agricole come soggetti passivi dell'accertamento, ma alle imprese agro-alimentari, includendo, così, anche quelle che operano nella prima trasformazione e commercializzazione del prodotto agricolo;

-riscrive le disposizioni contenute nella legge sull'agricoltura biologica in materia di sospensione e revoca dell'autorizzazione agli organismi di controllo;

apporta talune modifiche al decreto legislativo 11 maggio 2018, n. 52 in materia di riproduzione animale..

ultimo aggiornamento: 17 luglio 2020
 
temi di Agricoltura e biodiversità
 
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