tema 14 agosto 2018
Studi Camera - Istituzioni Costituzione, diritti e libertà Il riordino delle competenze dei ministeri

E' stato approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati il disegno di legge di conversione del decreto-legge 86/2018 in materia di riordino delle competenze dei Ministeri, già approvato dal Senato. Tra le principali innovazioni si segnalano il trasferimento delle competenze in materia di turismo al Ministero delle politiche agricole, il riordino delle competenze del Ministero dell'ambiente e il riordino delle funzioni di indirizzo e coordinamento del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di famiglia, adozioni, infanzia e adolescenza, disabilità. 

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Tra i primi atti del Governo, il decreto-legge 86/2018 (convertito con L. 9 agosto 2018, n. 97) modifica le competenze di alcuni ministeri e della Presidenza del Consiglio dei ministri come segue:

  • trasferisce al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (che assume la nuova denominazione di Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo - MIPAAFT) le funzioni in materia di turismo attualmente esercitate dal MIBACT, il quale torna ad assumere la denominazione di Ministero per i beni e le attività culturali - MIBAC 
  • attribuisce al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare le funzioni, alcune attualmente esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri 
  • individua un complesso di funzioni spettanti - in parte in base alle norme già vigenti, in parte in base a trasferimenti di competenza da altri ministeri - al Presidente del Consiglio ovvero al Ministro delegato per la famiglia e le disabilità
  • sopprime il dipartimento della Presidenza del Consiglio denominato "Casa Italia"
  • introduce disposizioni per interventi di edilizia scolastica
  • riordina le competenze dell'Agenzia per la coesione territoriale.

 

Nel dettaglio, l'articolo 1, trasferisce al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (che assume la nuova denominazione di Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo - MIPAAFT) le funzioni in materia di turismo già esercitate dal MIBACT, il quale torna ad assumere la denominazione di Ministero per i beni e le attività culturali - MIBAC. Sono trasferite dal MIBAC al MIPAAFT, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, le risorse umane, strumentali e finanziarie, compresa la gestione dei residui, della Direzione generale turismo che viene soppressa. Viene contestualmente istituito presso il MIPAAFT il Dipartimento del turismo.

 

L'articolo 2 trasferisce al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare i compiti, attribuiti in precedenza alla Presidenza del Consiglio dei ministri, in materia di coordinamento e monitoraggio di determinati interventi di emergenza ambientale e in materia di contrasto al dissesto idrogeologico e di difesa e messa in sicurezza del suolo. Al medesimo Ministero vengono altresì attribuite le funzioni relative alla promozione dell'economia circolare e all'uso efficiente delle risorse, nonché al coordinamento delle misure di contrasto e contenimento del danno ambientale e di ripristino in sicurezza dei siti inquinati.

 

L'articolo 3 individua un complesso di funzioni in materia di famiglia, adozioni, infanzia e adolescenza, disabilità, spettanti - in parte in base alle norme già vigenti, in parte in base a trasferimenti di competenza disposti dal medesimo articolo - al Presidente del Consiglio ovvero al Ministro delegato per la famiglia e le disabilità. Si prevede, inoltre, prevede l'adozione di un protocollo d'intesa tra il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio ed il Ministero della salute di misure sanitarie intese a contrastare il diffondersi dell'uso di sostanze stupefacenti, delle tossicodipendenze e delle alcoldipendenze correlate.

 

L'articolo 4, al comma 1, sopprime il Dipartimento "Casa Italia", istituito presso la Presidenza del Consiglio, per la valorizzazione del patrimonio abitativo del territorio e delle aree urbane. Le relative funzioni rimangono comunque affidate alla Presidenza del Consiglio.

 

I commi da 3 a 3-quinquies dell'articolo 4 intervengono in materia di edilizia scolastica. Il comma 2 è stato soppresso nel corso dell'esame al Senato.

In particolare, il comma 3 attribuisce al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca la competenza sulle procedure per l'assegnazione agli enti locali degli spazi finanziari per interventi di edilizia scolastica negli anni 2018 e 2019.

I commi 3-bis e 3-ter sopprimono  gli specifici concorsi che avrebbero dovuto essere indetti dal MIUR per la costruzione di Poli per l'infanzia innovativi e di scuole innovative nelle aree interne del paese.

Il comma 3-quater dispone che, dal 2018, le risorse del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio di adeguamento strutturale ed antisismico delle scuole sono ripartite secondo i criteri della programmazione triennale nazionale degli interventi di edilizia scolastica.

Il comma 3-quinquies estende la possibilità di stipulare i c.d. "mutui BEI" per l'edilizia scolastica e l'edilizia residenziale universitaria anche agli interventi inclusi nelle programmazioni triennali successive a quella del triennio 2013-2015, ed elimina il coinvolgimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella procedura di autorizzazione alle regioni alla medesima stipula e di definizione della disciplina attuativa.

 

L'articolo 4-bis, dà al Governo la possibilità (fino al 30 giugno 2019) di adottare i regolamenti di organizzazione dei ministeri, ivi inclusi quelli degli uffici di diretta collaborazione, con decreto del Presidente del Consiglio, in luogo di regolamenti governativi di delegificazione, adottati con DPR. La deroga, che riguarda tutte le amministrazioni, è funzionale al riordino organizzativo dei ministeri coinvolti nel riordino (Agricoltura, Beni culturali e Ambiente).

 

L'articolo 4-ter interviene sulla ripartizione delle funzioni relative alla politica di coesione tra l'Agenzia per la coesione territoriale e la Presidenza del Consiglio al fine di consolidare le attribuzioni spettanti a quest'ultima.

 

L'articolo 4-quater modifica la composizione del Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale, stabilendo che il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) non ne sia più componente di diritto e possa essere invitato a partecipare alle sue riunioni, senza diritto di voto, con funzione esclusivamente di alta consulenza tecnico-scientifica. Si prevede, inoltre, che del Comitato facciano parte i ministri per il Sud e per gli Affari europei.

ultimo aggiornamento: 14 agosto 2018
 
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