tema 13 aprile 2021
Studi - Istituzioni Il riordino delle competenze dei ministeri
  • atto camera 2915 "Conversione in legge del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri" (2915)
    iter vedi su camera.it
    • 01 03 2021 Assegnato
    • 01 03 2021 Da assegnare
    • 09 03 2021 In corso di esame in Commissione
    • 31 03 2021 Concluso l'esame da parte della Commissione. In stato di relazione
    • 06 04 2021 In discussione
    • 08 04 2021 Approvato. Trasmesso al Senato

L'8 aprile 2021 la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei ministeri (A.C. 2915). Il provvedimento istituisce il Ministero della transizione ecologica (che sostituisce il Ministero dell'ambiente), il Ministero del turismo, il Ministero della cultura (già Ministero per i beni e per le attività culturali e per il turismo) e il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (nuova denominazione del Ministero delle infrastrutture e trasporti). Inoltre, si attribuiscono al Presidente del Consiglio ulteriori compiti di promozione e coordinamento in materia di innovazione tecnologica e transizione digitale. Il provvedimento passa ora all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

Nella legislatura in corso si registrano altri interventi sull'organizzazione ministeriale.

Dapprima il decreto-legge 86/2018 ha trasferito le competenze in materia di turismo dal Ministero per i beni culturali al Ministero delle politiche agricole ed è intervenuto a riordinare le competenze del Ministero dell'ambiente e le funzioni di indirizzo e coordinamento del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di famiglia, adozioni, infanzia e adolescenza, disabilità. 

Successivamente, il decreto-legge 104/2019 ha ricondotto le competenze in materia di turismo al Ministero per i beni culturali ed è intervento sulle funzioni o sull'organizzazione dei ministeri degli Affari esteri, dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e trasporti e dell'Ambiente. 

Il decreto-legge 1/2020 ha scorporato le funzioni già esercitate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e ricerca (MIUR) in due dicasteri: Ministero dell'istruzione e Ministero dell'università e della ricerca.

 

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Il decreto-legge 22/2021 istituisce il Ministero della transizione ecologica (MITE), in sostituzione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, accorpando le funzioni di questo con quelle in materia di politica energetica e mineraria del Ministero dello sviluppo economico. Trasferite al MITE, tra l'altro, le competenze in materia di "sicurezza nucleare e disciplina dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi" e di "agro-energie".  È inoltre prevista la ridenominazione del Comando carabinieri per la tutela ambientale e l'adeguamento dello statuto dell'ENEA.

Nel corso dell'esame in sede referente, è stato specificato che nell'ambito delle materie di competenza del MITE rientrano:

  • l'autorizzazione di impianti di produzione di energia di pertinenza statale, ivi compresi quelli da fonti rinnovabili, anche se ubicati in mare;
  • oltre che la ricerca e coltivazione di idrocarburi, anche la riconversione, dismissione e chiusura mineraria delle infrastrutture di coltivazione di idrocarburi ubicate nella terraferma e in mare e ripristino in sicurezza dei siti.

 

Il Ministro della transizione ecologia - come specificato in sede referente - partecipa di diritto alle riunioni del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica.

 

Presso il MITE viene istituito - fino alla data di entrata in vigore del regolamento di organizzazione - il Dipartimento per l'energia e il clima, in cui confluiscono due Direzioni generali trasferite dal MISE (cioè, la Direzione generale per l'approvvigionamento, l'efficienza e la competitività energetica e la Direzione generale per le infrastrutture e la sicurezza dei sistemi energetici e geominerari), e la Direzione generale per il clima, l'energia e l'aria, già istituita presso il MATTM.

 

Al fine di assicurare il coordinamento delle politiche nazionali per la transizione ecologica e la relativa programmazione viene istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE). Il Comitato, che è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, o, in sua vece, dal Ministro della transizione ecologica, approva il Piano per la transizione ecologica - sul quale è acquisito il parere della Conferenza Unificata e, come specificato in sede referente, della competenti Commissioni parlamentari - al fine di coordinare le politiche in materia di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, mobilità sostenibile, contrasto del dissesto idrogeologico e del consumo del suolo, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, risorse idriche e relative infrastrutture, qualità dell'aria, economia circolare, bioeconomia circolare e fiscalità ambientale. Il Presidente del Consiglio trasmette alle Camere ogni anno una relazione sullo stato di attuazione del Piano.

 

È altresì ripristinato il Ministero del turismo, già abrogato con referendum nel 1993, scorporando le funzioni in materia di turismo dal Ministero per i beni e per le attività culturali e per il turismo, per trasferirle ad un dicastero dotato di portafoglio. Viene così aumentato il numero complessivo dei ministeri da 14 a 15. Di conseguenza viene modificata la denominazione del Ministero per i beni e per le attività culturali e per il turismo in Ministero della cultura.

 

Viene inoltre mutata la denominazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

 

Si interviene anche sulle funzioni del Governo in materia di innovazione tecnologica e transizione digitale prevedendo che il Presidente del Consiglio promuova, indirizzi e coordini l'azione del Governo in diverse materie, tra cui l'innovazione tecnologica; la strategia italiana per la banda ultra larga; la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e delle imprese; le infrastrutture digitali materiali e immateriali.

La sede di coordinamento e monitoraggio dell'attuazione delle iniziative di innovazione tecnologica e transizione digitale delle pubbliche amministrazioni viene individuata nel nuovo Comitato interministeriale per la transizione digitale, istituito dal decreto-legge, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, o, in sua vece, dal Ministro delegato per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale.

Con una modifica introdotta in sede referente viene reso permanente il Gruppo di supporto digitale alla Presidenza del Consiglio dei ministri istituito in via temporanea dal decreto-legge n. 76 del 2020 per l'attuazione delle misure di contrasto all'emergenza COVID-19. Il Gruppo ha il compito di garantire al Ministro per l'innovazione tecnologica le professionalità richieste per l'esercizio dei compiti attribuitigli dal decreto-legge - nonché di coordinare e monitorare l'attuazione dei progetti in materia di transizione digitale, da prevedersi in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

 

Il provvedimento inoltre pone in capo alla Presidenza del Consiglio, ovvero al Ministro delegato della famiglia, le funzioni di competenza statale in materia di Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza. Conseguentemente, le risorse del Fondo vengono trasferite dallo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali al bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri.

 

Infine, si stabilisce che entro il 30 giugno 2021 regolamenti di riorganizzazione dei ministeri dello Sviluppo economico, della Transizione ecologica, della Cultura, delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Turismo e, come aggiunto in sede referente, del Lavoro e delle politiche sociali, ivi inclusi quelli degli uffici di diretta collaborazione, sono adottati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, in deroga al procedimento ordinario che prevede regolamenti governativi di delegificazione.

ultimo aggiornamento: 1 aprile 2021

Il decreto-legge n. 1 del 2020 ha istituito il Ministero dell'istruzione e il Ministero dell'università e della ricerca e ha soppresso conseguentemente il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR).  

Il provvedimento disciplina l'ordinamento dei due Dicasteri, stabilendo, per il primo, un'organizzazione per dipartimenti e, per il secondo, un'organizzazione in uffici dirigenziali generali coordinati da un segretario generale.

Al Ministero dell'università e della ricerca sono attribuite le funzioni e i compiti dello Stato in materia di istruzione universitaria, di ricerca scientifica, tecnologica e artistica e di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM). Al Ministero dell'istruzione sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in ordine al sistema educativo di istruzione e formazione.

Per approfondire si veda il relativo tema dell'attività parlamentare.

ultimo aggiornamento: 27 aprile 2020

Il decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104 recante disposizioni urgenti in materia di riordino dei ministeri, trasferisce al Ministero dei beni e delle attività culturali le funzioni in materia di turismo già esercitate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in virtù del D.L 86/2018 (art. 1).

Inoltre, trasferisce al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale le funzioni (con le relative risorse umane e strumentali) esercitate dal Ministero dello sviluppo economico in materia di politica commerciale e promozionale con l'estero e di sviluppo dell'internazionalizzazione del sistema Paese. Inoltre, trasferisce dal Ministero dello sviluppo economico al Ministero degli affari esteri le competenze sulle autorizzazioni per le esportazioni di materiali che rientrano nella Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche e per le esportazioni di materiali a duplice uso (art. 2).

Viene istituita, fino al 31 dicembre 2020, la struttura tecnica per il controllo interno del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con una dotazione di 15 unità di personale (art. 4) e ridefinita l'organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare superando il modello incentrato sulla figura del segretario generale e sulle direzioni generali e adottando una struttura per dipartimenti, individuati nel numero massimo di due.

Il decreto-legge interviene anche in altri ambiti. Tra gli altri interventi si ricordano:

  • introduzione di varie misure finalizzate ad assicurare i servizi pubblici essenziali di vigilanza, protezione e conservazione dei beni culturali, nonché di valorizzazione e fruizione degli istituti e dei luoghi della cultura
  • modifica delle norme che disciplinano le attribuzioni e i compiti del Commissario straordinario per le finali di coppa del mondo e dei campionati mondiali di sci alpino, prevedendo in particolare che allo stesso spetta un compenso e introducendo l'obbligo, in capo al Commissario, di riferire, con cadenza almeno bimestrale, circa lo stato di avanzamento degli interventi programmati
  • rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere delle Forze di polizia e delle Forze armate, incrementati di 60,5 milioni annui a decorrere dal 2020.
  • stanziatamento di risorse aggiuntive pari a 4.645.204 euro per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2019, per il pagamento dei compensi per prestazioni di lavoro straordinario svolte dal personale delle Forze armate impegnati nell'operazione "Strade sicure"
  • introduzione di modifiche alle qualifiche e al trattamento economico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
  • decremento di un posto di livello dirigenziale generale nell'ambito della dotazione organica del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca
  • proroga delle funzioni, limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti, per il Presidente e i componenti del Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni fino all'insediamento del nuovo Consiglio, e comunque fino a non oltre il 31 dicembre 2019.
ultimo aggiornamento: 27 aprile 2020

Tra i primi atti del Governo, il decreto-legge 86/2018 (convertito con L. 9 agosto 2018, n. 97) modifica le competenze di alcuni ministeri e della Presidenza del Consiglio dei ministri come segue:

  • trasferisce al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (che assume la nuova denominazione di Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo - MIPAAFT) le funzioni in materia di turismo in precedenza esercitate dal MIBACT, il quale torna ad assumere la denominazione di Ministero per i beni e le attività culturali - MIBAC 
  • attribuisce al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare alcune funzioni in precedenza esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri 
  • individua un complesso di funzioni spettanti - in parte in base alle norme già vigenti, in parte in base a trasferimenti di competenza da altri ministeri - al Presidente del Consiglio ovvero al Ministro delegato per la famiglia e le disabilità
  • sopprime il dipartimento della Presidenza del Consiglio denominato "Casa Italia"
  • introduce disposizioni per interventi di edilizia scolastica
  • riordina le competenze dell'Agenzia per la coesione territoriale.

 

Nel dettaglio, l'articolo 1, trasferisce al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (che assume la nuova denominazione di Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo - MIPAAFT) le funzioni in materia di turismo già esercitate dal MIBACT, il quale torna ad assumere la denominazione di Ministero per i beni e le attività culturali - MIBAC. Sono trasferite dal MIBAC al MIPAAFT, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, le risorse umane, strumentali e finanziarie, compresa la gestione dei residui, della Direzione generale turismo che viene soppressa. Viene contestualmente istituito presso il MIPAAFT il Dipartimento del turismo.

 

L'articolo 2 trasferisce al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare i compiti, attribuiti in precedenza alla Presidenza del Consiglio dei ministri, in materia di coordinamento e monitoraggio di determinati interventi di emergenza ambientale e in materia di contrasto al dissesto idrogeologico e di difesa e messa in sicurezza del suolo. Al medesimo Ministero vengono altresì attribuite le funzioni relative alla promozione dell'economia circolare e all'uso efficiente delle risorse, nonché al coordinamento delle misure di contrasto e contenimento del danno ambientale e di ripristino in sicurezza dei siti inquinati.

 

L'articolo 3 individua un complesso di funzioni in materia di famiglia, adozioni, infanzia e adolescenza, disabilità, spettanti - in parte in base alle norme già vigenti, in parte in base a trasferimenti di competenza disposti dal medesimo articolo - al Presidente del Consiglio ovvero al Ministro delegato per la famiglia e le disabilità. Si prevede, inoltre, prevede l'adozione di un protocollo d'intesa tra il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio ed il Ministero della salute di misure sanitarie intese a contrastare il diffondersi dell'uso di sostanze stupefacenti, delle tossicodipendenze e delle alcoldipendenze correlate.

 

L'articolo 4, al comma 1, sopprime il Dipartimento "Casa Italia", istituito presso la Presidenza del Consiglio, per la valorizzazione del patrimonio abitativo del territorio e delle aree urbane. Le relative funzioni rimangono comunque affidate alla Presidenza del Consiglio.

 

I commi da 3 a 3-quinquies dell'articolo 4 intervengono in materia di edilizia scolastica. Il comma 2 è stato soppresso nel corso dell'esame al Senato.

In particolare, il comma 3 attribuisce al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca la competenza sulle procedure per l'assegnazione agli enti locali degli spazi finanziari per interventi di edilizia scolastica negli anni 2018 e 2019.

I commi 3-bis e 3-ter sopprimono  gli specifici concorsi che avrebbero dovuto essere indetti dal MIUR per la costruzione di Poli per l'infanzia innovativi e di scuole innovative nelle aree interne del paese.

Il comma 3-quater dispone che, dal 2018, le risorse del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio di adeguamento strutturale ed antisismico delle scuole sono ripartite secondo i criteri della programmazione triennale nazionale degli interventi di edilizia scolastica.

Il comma 3-quinquies estende la possibilità di stipulare i c.d. "mutui BEI" per l'edilizia scolastica e l'edilizia residenziale universitaria anche agli interventi inclusi nelle programmazioni triennali successive a quella del triennio 2013-2015, ed elimina il coinvolgimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella procedura di autorizzazione alle regioni alla medesima stipula e di definizione della disciplina attuativa.

 

L'articolo 4-bis, dà al Governo la possibilità (fino al 30 giugno 2019) di adottare i regolamenti di organizzazione dei ministeri, ivi inclusi quelli degli uffici di diretta collaborazione, con decreto del Presidente del Consiglio, in luogo di regolamenti governativi di delegificazione, adottati con DPR. La deroga, che riguarda tutte le amministrazioni, è funzionale al riordino organizzativo dei ministeri coinvolti nel riordino (Agricoltura, Beni culturali e Ambiente).

 

L'articolo 4-ter interviene sulla ripartizione delle funzioni relative alla politica di coesione tra l'Agenzia per la coesione territoriale e la Presidenza del Consiglio al fine di consolidare le attribuzioni spettanti a quest'ultima.

 

L'articolo 4-quater modifica la composizione del Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale, stabilendo che il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) non ne sia più componente di diritto e possa essere invitato a partecipare alle sue riunioni, senza diritto di voto, con funzione esclusivamente di alta consulenza tecnico-scientifica. Si prevede, inoltre, che del Comitato facciano parte i ministri per il Sud e per gli Affari europei.

ultimo aggiornamento: 14 agosto 2018
 
dossier
 
temi di Costituzione, diritti e libertà
 
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