tema 25 giugno 2020
Studi - Affari sociali Riordino misure a sostegno dei figli a carico mediante l'assegno unico e universale

E' all'esame dell'Assemblea della Camera la proposta di legge A.C. 687 ed abb. che, al fine di favorire la natalità, di sostenere la genitorialità e di promuovere l'occupazione, in particolare femminile,  delega il Governo ad adottare,  su iniziativa del Ministro con delega alla famiglia, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dell'economia e delle finanze, uno o più decreti legislativi volti a riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale.

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E' all'esame dell'Assemblea della Camera la proposta di legge .C. 687 ed abb. che, al fine di favorire la natalità, di sostenere la genitorialità e di promuovere l'occupazione, in particolare femminile,  delega il Governo ad adottare (entro dodici mesi dall'entrata in vigore delle disposizioni in commento), su iniziativa del Ministro con delega alla famiglia, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata, uno o più decreti legislativi volti a riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale.

Nell'esercizio della delega, il Governo è impegnato a rispettare princìpi e criteri direttivi generali (art. 1) e princìpi e criteri direttivi specifici (art.2).

Tra princìpi e criteri direttivi generali, innanzitutto, il principio dell'universalità e progressività, in virtù del quale l'assegno è attribuito indistintamente in una quota base (la pdl non definisce quota di accesso e livelli del beneficio) a tutti i nuclei familiari con uno o più figli, cui viene aggiunta una quota variabile modulata sulla condizione economica del nucleo familiare, come individuata dall'ISEE o da sue componenti. Nella determinazione dell'importo dell'assegno unico e universale si tiene conto anche dell'età dei figli a carico. Per quanto riguarda l'erogazione del beneficio, il provvedimento lascia ai decreti delegati la scelta fra due possibilità: credito d'imposta o corresponsione di un assegno mensile. Inoltre, l'assegno non è considerato per la richiesta e per il calcolo delle prestazioni sociali agevolate, dei trattamenti assistenziali e di altri benefici e prestazioni sociali previsti da altre norme in favore dei figli con disabilità (viceversa non sono considerate ai fini dell'accesso e per il calcolo dell'assegno, le borse lavoro volte all'inclusione o all'avvicinamento in attività lavorative di persone con disabilità). L'assegno è altresì compatibile con la fruizione del Reddito di cittadinanza (RdC) e versato congiuntamente nelle modalità di erogazione del RdC. Infine, è prevista l'istituzione di un organismo, aperto alla partecipazione delle associazioni a tutela della famiglia maggiormente rappresentative, per il monitoraggio dell'attuazione e della valutazione d'impatto dell'assegno unico e universale.

I princìpi e criteri direttivi specifici, a cui dovranno conformarsi i decreti delegati, disegnano più puntualmente l'assegno unico e universale.

Per i minorenni, l'assegno è riconosciuto per ciascun figlio a carico ed è corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età, è inoltre maggiorato per i figli successivi al secondo.

Dai diciotto ai ventuno anni, sempre per i figli a carico, l'assegno è corrisposto con importo inferiore a quello riconosciuto per i minorenni, ma solo in presenza di determinate condizioni (percorsi di formazione scolastica, universitaria o professionale, tirocini o percorsi lavorativi a basso reddito, disoccupazione, servizio civile universale). E' inoltre considerata la possibilità di corresponsione dell'importo direttamente al figlio maggiorenne, per favorirne l'autonomia.

Per quanto riguarda i figli con disabilità, l'assegno viene maggiorato rispetto agli importi riconosciuti ai figli minorenni e maggiorenni in misura non inferiore al 30 per cento e non superiore al 50 per cento, con maggiorazione graduata secondo le classificazioni di condizione di disabilità. L'assegno rivolto ai figli disabili a carico viene corrisposto, senza maggiorazione, anche dopo il compimento del ventunesimo anno di età.

Nel corso dell'esame in Commissione (qui il Dossier predisposto in occasione dell'avvio in Commissione XII della Camera, il 27 giugno 2019, dell'esame dell'A.C. 687), è stato più volte ribadito che platea dei beneficiari e l'entità delle risorse a disposizione per l'attuazione della delega, non sono state definitivamente identificate e quantificate. Pur tuttavia, l'art. 3 fornisce indicazioni sulle risorse a finanziamento di misure vigenti a sostegno della famiglia e dalla natalità da reindirizzare in favore dell'erogazione dell'assegno unico e universale. Più precisamente:

- risorse del "Fondo assegno universale e servizi alla famiglia", istituito dalla legge di bilancio 2020;

- risorse rivenienti dall'abrogazione delle seguenti misure: 1) assegno per il nucleo familiare dei Comuni; 2) assegno di natalità; 3) premio alla nascita; 4) fondo di sostegno alla natalità;

- risorse rivenienti dall'abrogazione, nel quadro di una più ampia riforma del sistema fiscale, delle seguenti misure:  detrazioni fiscali; assegno per il nucleo familiare (ANF).

ultimo aggiornamento: 25 giugno 2020
 
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