tema 27 agosto 2020
Studi - Affari sociali D.L. 83/2020 - Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19

La Camera ha approvato il 3 settembre il D.L. n. 83/2020, che detta disposizioni urgenti dirette a contenere la diffusione dell'epidemia da Covid-19, anche a seguito dell'estensione fino al 15 ottobre dello stato di emergenza dichiarato lo scorso 31 gennaio in conseguenza del rischio sanitario connesso alla diffusione dell'epidemia citata. Il provvedimento è ora all'esame del Senato.

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E' stato approvato dalla Camera il D.L. n. 83/2020, che  detta disposizioni urgenti dirette a contenere la diffusione dell'epidemia da Covid-19. anche a seguito dell'estensione (con delibera del Consiglio dei Ministri del 29 luglio) fino al 15 ottobre dello stato di emergenza dichiarato lo scorso 31 gennaio in conseguenza del rischio sanitario connesso alla diffusione dell'epidemia citata. Il provvedimento è diretto a prorogare l'efficacia delle disposizioni contenute nei D.L. n.19/2020 , e nel D.L. n. 33/2020 , che hanno disciplinato, rispettivamente, l'applicazione delle misure per contrastare l'espandersi dell'epidemia ed il loro graduale allentamento in rapporto all'evolversi della situazione epidemiologica. Il provvedimento in esame proroga inoltre i termini di efficacia di alcune misure elencate nelle disposizioni indicate nell'allegato 1 al decreto medesimo. Vengono poi dettate disposizioni sul rinnovo dell'incarico dei direttori dei servizi di informazione per la sicurezza.

Il decreto legge si compone di 3 articoli e di un allegato.
Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

L'articolo 1, al comma 1, modificando l'articolo 1, comma 1, del D.L. 19/2020, estende fino al 15 ottobre 2020 la facoltà di adottare, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, una o più misure (tra quelle indicate al comma 2 dell'articolo 1 del D.L. 19/2020) allo scopo di contrastare i rischi sanitari derivanti da Covid-19. Il decreto-legge 19/2020, infatti, in relazione al perdurare dell'emergenza dovuta alla diffusione, ormai pandemica, del virus COVID-19, ha disciplinato in un atto di rango primario le misure eventualmente applicabili su tutto il territorio nazionale o su parte di esso, per contenere e contrastare i rischi sanitari conseguenti, per periodi di tempo predeterminati. Esso  reca un'elencazione dettagliata delle misure di contenimento eventualmente applicabili (art. 1, co. 2), su specifiche parti del territorio nazionale ovvero sulla sua totalità, misure che potranno essere adottate per periodi predeterminati, di durata non superiori a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al termine dello stato di emergenza.  Il comma 2 dell'articolo 1 in esame, modificando l'articolo 3, comma 1, del decreto legge n. 33/2020, estende al 15 ottobre 2020, l'applicabilità delle misure previste dal decreto medesimo. Il decreto-legge n. 33 del 2020, pur mantenendo ferma la strumentazione predisposta e disciplinata dal decreto-legge n. 19, ha segnato l'avvio di una nuova fase a partire dal 18 maggio e fino al 31 luglio, contribuendo a delineare una nuova cornice normativa, dove le misure emergenziali si rivolgono prioritariamente a specifiche aree del territorio e si fondano in particolare sull'evolversi dei dati epidemiologici. Il comma 3 dispone la proroga fino al 15 ottobre dei termini indicati nell'Allegato 1 del decreto in esame - salvo quanto previsto al n. 3 e al n. 32 -, che contempla una serie di misure disposte in diversi ambiti in relazione all'emergenza epidemiologica,  prevedendo che le relative disposizioni "vengano attuate nei limiti delle risorse disponibili autorizzate a legislazione vigente".  Ai sensi del comma 4 viene poi stabilito che i termini previsti da disposizioni legislative diverse da quelle individuate nell'Allegato I, connessi o correlati alla cessazione dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, non sono modificati a seguito della proroga al 15 ottobre dello stato di emergenza e la loro scadenza resta riferita al 31 luglio 2020. Il comma 5 dispone che nelle more dell'adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, e comunque per non oltre dieci giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, continua ad applicarsi il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 luglio 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 luglio 2020, n. 176. A tale proposito va ricordato che il 7 agosto scorso è stato emanato un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, per disciplinare le misure da adottare per il contenimento del contagio, con efficacia fino al 7 settembre.

Il comma 6 stabilisce che il rinnovo dell'incarico dei direttori dei servizi di informazione per la sicurezza, ossia DIS, AISE e AISI, può essere disposto per più di una volta con successivi provvedimenti e per al massimo ulteriori quattro anni. Attualmente l'incarico dei direttori, della durata massima di quattro anni, può essere rinnovato una sola volta. Con la modifica la durata rimane pertanto di quattro anni per il primo incarico più un massimo di quattro anni successivi, prevedendo al contempo la possibilità che vi siano più provvedimenti successivi di rinnovo dell'incarico, anziché uno solo.

L'articolo 1-bis, inserito nel corso dell'esame in sede referente, introduce una disposizione di coordinamento, prevedendo che le disposizioni del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, si applicano nei limiti della loro compatibilità con quanto stabilito dal decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74. L'articolo 2 prevede la clausola di invarianza degli oneri finanziari e l'articolo 3 dispone sull'entrata in vigore del provvedimento.

ultimo aggiornamento: 27 agosto 2020
 
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