tema 16 febbraio 2021
Studi - Cultura Le misure adottate a seguito dell'emergenza Coronavirus (COVID-19) per il settore dei beni e delle attività culturali

A seguito dell'emergenza da Coronavirus (COVID-19), da marzo 2020 sono stati sospesi, su tutto il territorio nazionale, i servizi di apertura al pubblico degli istituti e luoghi della cultura, nonché gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli teatrali e cinematografici.

Successivamente, sono stati consentiti, a determinate condizioni, da maggio 2020, il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e, da giugno 2020, lo svolgimento di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi.

A ottobre 2020, in considerazione del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e dell'incremento dei casi sul territorio nazionale, sono state nuovamente introdotte, progressivamente, le stesse limitazioni disposte precedentemente. Qualche nuova possibilità di riapertura è poi stata prevista fra dicembre 2020 e gennaio 2021. 

Per fronteggiare gli effetti negativi derivanti da tale situazione, sono stati assunti diversi interventi volti a sostenere gli operatori del settore.

In argomento, la VII Commissione della Camera ha svolto attività conoscitiva e di indirizzo.

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Le prime misure attuate a seguito dell'emergenza sanitaria da COVID-19 erano recate dal D.L. 23 febbraio 2020, n. 6 (L. 13/2020) che, allo scopo di evitare la diffusione del virus nei comuni o nelle aree nei quali risultava positiva almeno una persona per la quale non si conosceva la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi era un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un'area già interessata dal contagio del virus, aveva previsto la possibilità di sospensione, con DPCM, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico, nonché dei servizi di apertura al pubblico degli istituti e luoghi della cultura di cui all'art. 101 del d.lgs. 42/2004 (musei, biblioteche e archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali), nonché dell'efficacia delle disposizioni regolamentari sull'accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi (artt. 1, co. 2, lett. c) ed e), e 3, co. 1).

A seguire, erano dunque intervenuti vari DPCM che avevano progressivamente dettagliato ed esteso, in termini temporali e territoriali, tali previsioni.

E' utile ricordare, preliminarmente, che tutti i DPCM hanno previsto che le disposizioni da essi recate si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. 

Successivamente, il D.L. 25 marzo 2020, n. 19 (L. 35/2020) ha previsto che, su specifiche parti o, occorrendo, su tutto il territorio nazionale, può essere disposta, con DPCM, per periodi predeterminati, ciascuno di durata originariamente (v. infra) non superiore a 30 giorni, reiterabili e modificabili anche più volte, originariamente, (v. infra) fino al 31 luglio 2020 (termine dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020), e con possibilità di modularne l'applicazione in aumento, ovvero in diminuzione secondo l'andamento epidemiologico del virus, la limitazione o sospensione di eventi e di ogni altra forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, la chiusura di cinema, teatri, sale da concerto, centri culturali, nonché la limitazione o sospensione dei servizi di apertura al pubblico o la chiusura di istituti e luoghi della cultura, nonché dell'efficacia delle disposizioni regolamentari sull'accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi (artt. 1, co. 2, lett. g), i) ed r), e 2, co. 1).

Ha, altresì, disposto l'abrogazione, salvo alcune disposizioni, del D.L. 6/2020 (art. 5, co. 1).

Si erano, dunque, succeduti vari altri DPCM che avevano confermato senza soluzione di continuità le previsioni indicate, fatta eccezione, a decorrere dal 14 aprile 2020, per il commercio al dettaglio di libri, che poteva essere riavviato (DPCM 10 aprile 2020) .

E', poi, intervenuto il D.L. 16 maggio 2020, n. 33 (L. 74/2020) che, nel vietare l'assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, ha disposto che gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, compresi quelli di carattere culturale, nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, si svolgono, ove ritenuto possibile sulla base dell'andamento dei dati epidemiologici, con modalità definite con DPCM ai sensi del D.L. 19/2020 (art. 1, co. 8).

In linea generale, lo stesso D.L. 33/2020 ha disposto che, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica sul proprio territorio, nelle more dell'adozione dei DPCM, la regione, informando contestualmente il Ministro della salute, poteva introdurre misure derogatorie, originariamente ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte dagli stessi DPCM (art. 1, co. 16). Successivamente, a seguito delle modifiche apportate dal D.L.125/2020 (L. 159/2020: art. 1, co. 2, lett. a)), si è disposto che le regioni possono introdurre, informando contestualmente il Ministro della salute, misure derogatorie restrittive rispetto a quelle disposte dai DPCM, ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai citati decreti e d'intesa con il Ministro della salute, anche ampliative.

Lo stesso D.L. 33/2020 aveva altresì previsto che le sue disposizioni si applicassero fino al 31 luglio 2020 (al riguardo, vedi infra) (art. 3, co. 1).

I DPCM intervenuti nel prosieguo, in attuazione del D.L. 19/2020 e del D.L. 33/2020, avevano consentito, progressivamente, alcune ulteriori riaperture. In particolare:

  • dal 18 maggio 2020 era stata consentita la riapertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura, a determinate condizioni volte a garantire la sicurezza (DPCM 17 maggio 2020);
  • dal 15 giugno 2020 era stato anche consentito il riavvio degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto, nonché il riavvio delle attività dei centri culturali, a determinate condizioni volte a garantire la sicurezza (DPCM 11 giugno 2020)

Successivamente, il D.L. 30 luglio 2020, n. 83 (L. 124/2020) aveva prorogato al 15 ottobre 2020 (nuovo termine dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri il 29 luglio 2020) la possibilità di intervento con DPCM prevista dall'art. 1, co. 1, del D.L. 19/2020 (L. 34/2020) e, conseguentemente, aveva prorogato alla stessa data quanto previsto dall'art. 3, co. 1, del D.L. 33/2020 (L. 74/2020) (art. 1, co. 1 e 2).

Nel prosieguo, era stato consentito, dal 1° settembre 2020, anche il riavvio delle manifestazioni fieristiche e dei congressi, sempre a determinate condizioni volte a garantire la sicurezza (DPCM 7 agosto 2020).

Ancora dopo, è intervenuto il già citato D.L. 7 ottobre 2020, n. 125 (L. 159/2020) che aveva prorogato al 31 gennaio 2021 (nuovo termine dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri 7 ottobre 2020) la possibilità di intervento con DPCM prevista dall'art. 1, co. 1, del D.L. 19/2020 (L. 34/2020) e, conseguentemente, aveva prorogato alla stessa data quanto previsto dall'art. 3, co. 1, del D.L. 33/2020 (L. 74/2020) (art. 1, co. 1, lett. a) e co. 2, lett. b).

Si sono dunque succeduti vari altri DPCM che, in particolare, considerato l'evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento dei casi sul territorio nazionale, hanno progressivamente introdotto nuove limitazioni.

In particolare:

  • dal 19 ottobre 2020 sono sospese state nuovamente sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza e sono state vietate le fiere di comunità (DPCM 18 ottobre 2020);
  • dal 26 ottobre 2020 sono stati nuovamente sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto (DPCM 24 ottobre 2020);
  • dal 6 novembre 2020 sono stati nuovamente sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (DPCM 3 novembre 2020).

Nel prosieguo, è intervenuto il D.L. 158 del 2 dicembre 2020, che ha esteso da 30 a 50 giorni il termine massimo di vigenza delle misure adottate con i DPCM adottati ai sensi del D.L. 19/2020 (art. 1, co. 1).

 

E', dunque, stato adottato il DPCM 3 dicembre 2020 – le cui disposizioni si sono applicate fino al 15 gennaio 2021 – che ha confermato le sospensioni già disposte dai precedenti DPCM, consentendo, però, come novità, dal 4 dicembre 2020, l'apertura al pubblico delle biblioteche, dove i servizi sono offerti su prenotazione, e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di sicurezza.

 

Ancora dopo, il D.L. 2 del 14 gennaio 2021 ha prorogato al 30 aprile 2021 (nuovo termine dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2021) la possibilità di intervento con DPCM prevista dall'art. 1, co. 1, del D.L. 19/2020 (L. 34/2020) e, conseguentemente, ha prorogato alla stessa data quanto previsto dall'art. 3, co. 1, del D.L. 33/2020 (L. 74/2020) (art. 1, co. 1 e 2).

 

Da ultimo, è dunque intervenuto il DPCM 14 gennaio 2021 – le cui disposizioni si applicano dal 16 gennaio al 5 marzo 2021 – che ha consentito – ferme restando tutte le altre sospensioni già in precedenza previste – il riavvio, nelle regioni caratterizzate da rischio moderato (c.d. regioni gialle), dal lunedì al venerdì, del servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, nonché delle mostre, sempre nel rispetto delle condizioni di sicurezza indicate.

ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2021

I primi interventi specifici per fronteggiare l'emergenza epidemiologica nel settore dei beni e delle attività culturali sono stati previsti dal D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (L. 27/2020) e, in gran parte sono poi stati rafforzati dal D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (L. 77/2020) e dal D.L. 14 agosto 2020, n. 104 (L. 126/2020) che, a loro volta, hanno introdotto nuove previsioni volte a favorire la ripresa e il rilancio del settore. In seguito, è intervenuto il D.L. 28 ottobre 2020, n. 137 (L. 176/2020) nel quale sono stati inseriti anche, durante l'esame parlamentare, i contenuti dei D.L. 149/2020, 154/2020 e 157/2020 (abrogati dalla legge di conversione, facendo salvi gli effetti prodotti e i rapporti giuridici sorti). Ulteriori interventi sono stati previsti con la L. di bilancio 2021 (L. 178/2020) e con il D.L. 183/2020 .

  Di seguito, si procederà ad una esposizione per quanto possibile accorpata.

In particolare:

  • il D.L. 18/2020 (L. 27/2020: art. 90) ha previsto la destinazione della quota del 10% dei compensi per "copia privata" incassati nel 2019 dalla SIAE al sostegno di autori, artisti interpreti ed esecutori e lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione dei diritti d'autore in base ad un contratto di mandato con rappresentanza con gli organismi di gestione collettiva (invece che a iniziative volte a promuovere la creatività dei giovani autori). Successivamente, il D.L. 104/2020 (L. 126/2020: art. 80, co. 2-bis) ha esteso tale disciplina anche ai medesimi compensi incassati nel 2020.

 

In attuazione di quanto previsto dal D.L. 18/2020 (L. 27/2020), è intervenuto il D.I. 212 del 30 aprile 2020, che ha definito le modalità operative per la ripartizione delle risorse e i requisiti per l'accesso al beneficio. In particolare, ha operato la seguente ripartizione dei compensi incassati nel 2019, pari complessivamente a € 13.536.000: il 50%, pari a € 6.768.000, è stato destinato agli autori; il 45%, pari a € 6.091.200, è stato destinato agli artisti interpreti ed esecutori; il 5%, pari a € 676.800, è stato destinato ai lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione dei diritti d'autore in base ad un contratto di mandato con rappresentanza con gli organismi di gestione collettiva (mandatari);

  • il D.L. 18/2020 (L. 27/2020: art. 89) ha previsto l'istituzione di due Fondi – uno di parte corrente e uno in conto capitale – destinati al sostegno delle emergenze dei settori dello spettacolo, del cinema e dell'audiovisivo, con uno stanziamento pari, rispettivamente, a € 80 mln e a € 50 mln per il 2020. Successivamente, il D.L. 34/2020 (L. 77/2020), ha incrementato a € 145 mln per il 2020 le risorse del Fondo di parte corrente e a € 100 mln per il 2020 le risorse del Fondo in conto capitale. Ha previsto, altresì, un possibile incremento di € 50 mln per il 2021, mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo sviluppo e coesione, già assegnate al Piano operativo "Cultura e turismo" di competenza del MIBACT (art. 183, co. 1). Al contempo, tuttavia, ha ridotto di € 9,6 mln per il 2020 l'incremento del Fondo di parte corrente, destinando tali risorse a misure di sostegno dei lavoratori danneggiati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, fra i quali vi sono anche lavoratori intermittenti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, che non beneficiano del trattamento di integrazione salariale (art. 84, co. 15). Ancora dopo, il D.L. 104/2020 (L. 126/2020: art. 80, co. 2) ha ulteriormente incrementato la dotazione complessiva dei Fondi per il 2020 a 335 mln, di cui € 185 mln relativi al Fondo di parte corrente ed € 150 mln relativi al Fondo in conto capitale. 
    Da ultimo, un ulteriore incremento di € 100 mln per il 2020 della dotazione del Fondo di parte corrente – che è passato, dunque, a € 285 mln per lo stesso 2020 – e di € 90 mln per il 2021 è stato disposto dal D.L. 137/2020 (L. 176/2020: art. 5, co. 1 e art. 6-bis, co. 1).  
In attuazione sono intervenuti vari decreti ministeriali. In particolare:
- con DM 188 del 23 aprile 2020 sono stati destinati € 20 mln, quota parte del Fondo di parte corrente, agli organismi operanti nei settori del teatro, della danza, della musica e del circo che non sono stati destinatari di contributi a valere sul FUS nel 2019.
Tali risorse sono poi state incrementate di € 6,8 mln, sempre provenienti dal Fondo di parte corrente, con DM 278 del 10 giugno 2020. Al riguardo, con comunicato stampa dell'11 giugno 2020, il Mibact aveva fatto presente che l'incremento permetteva di soddisfare tutte le domande pervenute.
Ulteriori € 13,4 mln sono stati destinati ai medesimi organismi con DM 503 del 9 novembre 2020.Analogo importo di € 13,4 mln è poi stato destinato con DM 557 del 3 dicembre 2020 ;
- con DM 211 del 28 aprile 2020 sono stati destinati € 5 mln, quota parte del Fondo di parte corrente, allo spettacolo viaggiante. Modifiche al medesimo decreto sono poi state apportate con DM 313 del 10 luglio 2020.Tali risorse sono state incrementate di ulteriori € 5 mln con DM 480 del 26 ottobre 2010  e di altri € 5 mln con DM 559 del 3 dicembre 2020 ,sempre a valere sul Fondo di parte corrente;
- con DM 273 del 5 giugno 2020 si è provveduto ad assegnare al Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo € 100 mln per il 2020, provenienti dal Fondo in conto capitale, destinati agli interventi di cui al Capo III della L. 220/2016 (incentivi fiscali, contributi automatici, contributi selettivi, contributi alle attività e alle iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva).
  Ulteriori € 25 mln provenienti dal Fondo in conto capitale sono stati attribuiti al medesimo Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo con DM 463 del 14 ottobre 2020, che ha anche destinato € 25 mln, sempre provenienti dal Fondo in conto capitale, a Istituto Luce Cinecittà Srl;
- con DM 274 del 5 giugno 2020 sono stati destinati € 20 mln, quota parte del Fondo di parte corrente, al sostegno delle sale cinematografiche. Ulteriori € 20 mln sono stati destinati alle sale cinematografiche, sempre a valere sul Fondo di parte corrente, al fine di potenziare il ristoro dei mancati introiti da biglietteria, con DM 10 luglio 2020, n. 315. Inoltre, lo stesso decreto ha destinato ulteriori € 2 mln, sempre del Fondo di parte corrente, al sostegno della programmazione delle sale all'aperto nella stagione estiva.
Altri € 20 mln sono stati destinati alle sale cinematografiche, sempre a valere sul Fondo di parte corrente, con DM 450 del 7 ottobre 2020. Ulteriori € 50 mln provenienti dal Fondo di parte corrente sono stati destinati con DM 558 del 3 dicembre 2020; 
- con DM 313 del 10 luglio 2020 sono stati destinati € 10 mln, quota parte del Fondo di parte corrente, al sostegno dell'esercizio teatrale privato (e, al contempo, come ante evidenziato, sono state apportate modifiche al DM 211 del 28 aprile 2020). Successivamente, con DM 407 del 17 agosto 2020 è stato consentito l'accesso al beneficio anche alle piccole sale teatrali (fra 100 e 299 posti) e, al contempo, sono stati aggiornati i criteri previsti dal DM 313/2020.
Il DM 407/2020 è poi stato modificato dal DM 467 del 16 ottobre 2020 che, inoltre, ha proceduto ad un ulteriore riparto del Fondo di parte corrente. In particolare, ha destinato: € 5 mln ai teatri di rilevante interesse culturale, ai centri di produzione teatrale, ai teatri di tradizione e ai centri di produzione danza; € 4 mln al sostegno degli organismi di programmazione ovvero esercizio teatrale che hanno inoltrato richiesta di contributo ai sensi dei DM 10 luglio 2020 e 17 agosto 2020; € 1 mln al sostegno di festival, cori e bande; € 1,1 mln al Fondo nazionale per la rievocazione storica;  

- con DM 380 del 5 agosto 2020 sono stati destinati € 10 mln, quota parte del Fondo di parte corrente, al sostegno all'industria musicale, discografica e fonografica. In seguito, il DM 460 del 13 ottobre 2020 ha modificato il DM 380/2020: in particolare, preso atto che le risorse dallo stesso indicate risultavano eccedenti di € 4,7 mln rispetto ai contributi teorici erogabili al totale dei beneficiari e che l'importo eccedente sarebbe stato messo in economia, ha ridotto le risorse da assegnare a € 5,3 mln

- con DM 397 del 10 agosto 2020 sono stati destinati € 10 mln, quota parte del Fondo di parte corrente, per il ristoro degli operatori nel settore della musica dal vivo (organizzazione di concerti, attività di booking e intermediazione di concerti, attività di management e consulenza di artisti, proprietà e gestione di spazi adibiti alla musica dal vivo: c.d. live club; attività di organizzazione di festival di musica dal vivo);

- con DM 487 del 29 ottobre 2020 sono stati destinati € 10 mln, quota parte del Fondo di parte corrente, alle scuole di danza private non configurate come associazioni sportive dilettantistiche o società sportive dilettantistiche o comunque non facenti capo al CONI;

- con DM 515 del 12 novembre 2020 sono stati destinati € 10 mln, quota parte del Fondo di parte corrente, al sostegno di cantanti, danzatori, professori d'orchestra, artisti del coro, artisti circensi, altri artisti e maestranze iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, scritturati da organismi e centri di produzione della danza, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione, istituzioni concertistico orchestrali, complessi strumentali, festival di danza, circo, musicali o multidisciplinari, organismi di produzione musicale o imprese circensi; al contempo, con DM 516 del 12 novembre 2020 sono stati destinati € 10 mln, quota parte del Fondo di parte corrente, al sostegno di attori, altri artisti e maestranze iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, scritturati da teatri, centri di produzione teatrale, compagnie teatrali professionali e festival teatrali o multidisciplinari.
Successivamente, con DM 613 del 29 dicembre 2020, si è proceduto ad un ulteriore riparto del Fondo di parte corrente, destinando € 7,1 mln per il sostegno degli scritturati per spettacoli di musica, danza e circo ed € 8,8 mln per il sostegno degli scritturati per spettacoli teatrali (comunicato stampa).
Da ultimo, con DM 69 del 5 febbraio 2021 sono stati destinati ai medesimi scritturati complessivi € 3,5 mln (in tal caso, senza indicazione della suddivisione delle risorse fra i due gruppi);

- con DM 529 del 20 novembre 2020 sono stati destinati € 5 mln, quota parte del Fondo di parte corrente, al sostegno degli operatori della sartoria, modisteria, parruccheria, produzione calzaturiera, attrezzeria, buffetteria che abbiano una quota superiore al 50% del fatturato derivante da forniture per lo spettacolo;  

-con DM 27 del 12 gennaio 2021, sono stati destinati € 20 mln, quota parte del Fondo, al sostegno delle fondazioni lirico-sinfoniche;

-con DM 26 del 12 gennaio 2021 sono stati destinati € 25 mln, quota parte del Fondo, al sostegno delle imprese di distribuzione cinematografica;

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 11 e 11-bis) ha modificato la disciplina relativa al rilascio di voucher relativi a titoli di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura sospesi per l'emergenza sanitaria introdotta dal D.L. 18/2020 (L. 27/2020: art. 88), e, in particolare: ha consentito lo stesso anche con riferimento alle sospensioni disposte, prima dell'8 marzo 2020, nei primi territori interessati dalle misure di contenimento; ha introdotto esplicitamente la possibilità di rimborso (e non solo di emissione) del voucher; ha esteso (da 12) a 18 mesi il termine di validità dello stesso voucher, che poteva essere emesso fino al 30 settembre 2020; ha previsto che l'organizzatore di concerti di musica leggera provvede, comunque, al  rimborso alla scadenza del periodo di validità del voucher quando la prestazione dell'artista originariamente programmata è annullata, senza rinvio ad altra data compresa nel medesimo periodo  di  validità del voucher, e che, in caso di cancellazione definitiva del concerto, l'organizzatore provvede immediatamente al rimborso. Da ultimo, il D.L. 137/2020 (L. 176/2020: art. 5, co. 4) ha esteso la possibilità di rimborso anche ai titoli di accesso relativi a spettacoli dal vivo nel periodo tra il 26 ottobre 2020 e il 31 gennaio 2021;

 

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 4, 5 e 6) – come modificato dal D.L. 104/2020 (L. 126/2020: art. 80, co. 1, lett. b-bis) - ha individuato criteri specifici per l'attribuzione delle risorse del Fondo unico per lo spettacolo (FUS) nel periodo 2020-2022, in deroga alla disciplina generale.

    In particolare, ha previsto che la quota del FUS destinata alle fondazioni lirico-sinfoniche per il 2020 e per il 2021 è ripartita sulla base della media delle percentuali assegnate per il triennio 2017-2019, in deroga ai criteri generali e alle percentuali di ripartizione previsti dall'art. 1 del DM 3 febbraio 2014. Ha previsto, altresì, che, per il 2022, gli stessi criteri generali sono adeguati in ragione dell'attività svolta a fronte dell'emergenza sanitaria da COVID-19, delle esigenze di tutela dell'occupazione e della riprogrammazione degli spettacoli annullati.

    Per gli organismi diversi dalle fondazioni lirico-sinfoniche finanziati a valere sul FUS per il triennio 2018-2020 ha previsto che, per il 2020, doveva essere erogato un anticipo del contributo fino all'80% dell'importo riconosciuto per il 2019 e che la restante quota del contributo deve essere erogata entro il 28 febbraio 2021. Ha, altresì, affidato a uno o più decreti del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo la definizione, tenendo conto dell'attività svolta a fronte dell'emergenza sanitaria da Covid-19, della tutela dell'occupazione e della riprogrammazione degli spettacoli, in deroga alla durata triennale della programmazione, delle modalità per l'erogazione dei contributi per l'anno 2021, anche sulla base delle attività effettivamente svolte e rendicontate nell'intero anno 2020.

    Infine, ha previsto che per il 2020 le risorse erogate a valere sul FUS potevano essere utilizzate anche per integrare le misure di sostegno del reddito dei dipendenti degli organismi dello spettacolo .

    In attuazione è intervenuto il DM 1 del 31 dicembre 2020, che ha anche apportato modifiche all'art. 44 del DM 27 luglio 2017, - adottato previa intesa in Conferenza unificata del 17 dicembre 2020 - che, in particolare, per quanto qui più interessa, ha previsto che per l'anno 2021, in ragione delle difficoltà operative derivanti dall'emergenza sanitaria da Covid-19, nonché per assicurare la tutela dell'occupazione e la continuità progettuale, agli organismi finanziati a valere sul FUS per il triennio 2018-2020, diversi dalle fondazioni lirico-sinfoniche, è erogata un'anticipazione del contributo fino al 65% dell'importo riconosciuto per il. 2019. La restante quota del contributo è erogata nel 2022 sulla base delle attività effettivamente svolte negli anni 2020 e 2021 e rendicontate. La rendicontazione deve altresì riportare, fra l'altro: la conformità delle attività alle misure di sicurezza connesse all'emergenza sanitaria da Covid-19; la riprogrammazione delle attività sospese o cancellate a causa della medesima emergenza sanitaria, anche con riguardo ai contratti annullati o cancellati e ai lavoratori coinvolti; la messa in atto di misure di tutela occupazionale nei confronti dei lavoratori dipendenti e non, inclusi i lavoratori autonomi e i titolari di contratto a tempo determinato e gli scritturati.

    Ha, altresì, previsto che, con riguardo all'attività effettivamente svolta nel 2020 e nel 2021, il Direttore generale Spettacolo, sentito il Consiglio superiore per lo spettacolo, individua un margine di tolleranza pari ad almeno il 40% dei valori complessivi della dimensione quantitativa e della qualità indicizzata.

    In attuazione di quanto previsto dallo stesso DM, è poi intervenuto il DM 12 gennaio 2021, n. 28, che ha destinato € 10 mln delle risorse del FUS, per l'anno 2021, al contributo integrativo alle produzioni teatrali, musicali e di danza e circo per spettacoli interrotti o cancellati a causa dell'emergenza sanitaria;

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 7) ha introdotto per il 2020 la possibilità di prevedere una maggiore flessibilità nella ripartizione delle risorse destinate ai crediti di imposta per il cinema e l'audiovisivo, anche in deroga alle percentuali previste a regime, e ha disposto che a scopi di mitigazione degli effetti subiti dal settore cinematografico possono essere finalizzati anche i contributi automatici, i contributi selettivi, i contributi per le attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva, nonché i contributi per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali.
In prima attuazione, è intervenuto,  per le imprese di produzione cinematografica ed audiovisiva, il D.I. 312 dell'8 luglio 2020 successivamente modificato con D.I. 545 del 27 novembre 2020, che ha anche introdotto disposizioni relative alle i mprese di distribuzione e di esercizio cinematografico.

Successivamente, la L. di bilancio 2021 (L. 178/2020: art. 1, co. 583, lett. e)) ha stabilizzato le previsioni recate dall'art. 183, co. 7, del D.L. 34/2020.

A sua volta, il D.L. 183/2020 (art. 7, co. 4) ha prorogato (dal 31dicembre 2020) al 31 gennaio 2021 l'efficacia delle cui misure recate dal D.I. 8 luglio 2020;

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 11-quater) ha istituito, con una dotazione di € 10 mln per il 2020, il Fondo destinato al sostegno delle imprese e degli enti di produzione e distribuzione di spettacoli di musica, compresi gli enti in forma cooperativa e associativa, costituiti formalmente entro il 28 febbraio 2020, non già finanziati a valere sul FUS, per le attività di spettacolo dal vivo messe in scena a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge e fino al 31 dicembre 2020;
In attuazione, è intervenuto il DM 486 del 29 ottobre 2020;

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 2) ha istituito il Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali, con una dotazione, per il 2020, di € 171,5 mln, destinato al sostegno dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura non statali, nonché delle librerie, dell'intera filiera dell'editoria, inclusi le imprese e i lavoratori della filiera di produzione del libro, a partire da coloro che ricavano redditi prevalentemente dai diritti d'autore. Il medesimo Fondo è altresì destinato al ristoro delle perdite derivanti dall'annullamento, a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, di spettacoli, fiere, congressi e mostre. In seguito, il D.L. 104/2020 (L. 126/2020: art. 80, co. 1, lett. a)) ha incrementato la disponibilità del Fondo di € 60 mln – portandolo, così, a a € 231,5 mln -  e lo ha destinato, con riferimento a spettacoli, fiere, congressi e mostre, al ristoro delle perdite derivanti anche dai casi di rinvio (come già previsto in alcuni decreti ministeriali attuativi intervenuti) o di ridimensionamento.
    Da ultimo, il D.L. 137/2020 (L. 176/2020: art. 5, co. 3 e art. 6-bis, co. 3 e 4) ha incrementato di ulteriori € 400 mln per il 2020 e di € 51 mln per il 2021 la dotazione del Fondo. In particolare, € 350 mln della dotazione aggiuntiva per il 2020 sono stati destinati al ristoro delle perdite subite dal settore delle fiere e dei congressi, mentre € 1 mln della dotazione 2021 è stato destinato al ristoro delle perdite subite dagli organizzatori di eventi sportivi internazionali in programma nel territorio italiano, per l'annullamento delle presenze di pubblico stabilito con il DPCM 24 ottobre (adottato nell'ambito delle misure per il contenimento della diffusione del COVID-19). Il ristoro è limitato alle spese che gli organizzatori avevano sostenuto per garantire la presenza in sicurezza del pubblico, con riferimento ai 10 giorni successivi all'adozione del DPCM.
In attuazione, sono intervenuti:
-  il DM 267 del 4 giugno 2020, che ha destinato € 30 mln al sostegno del libro e della filiera dell'editoria libraria tramite l'acquisto di libri. Le risorse sono assegnate alle biblioteche, aperte al pubblico, dello Stato, degli enti territoriali e degli istituti culturali di cui alla L. 534/1996 e alla L. 549/1995, per l'acquisto di libri; 
-  il  DM 268 del 4 giugno 2020, che ha destinato € 10 mln per il 2020 al c.d. " tax credit librerie", ossia il credito di imposta, istituito dall'art. 1, co. 319, della L. 205/2017 a decorrere dal 2018, di cui possono usufruire gli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati, o nel settore di vendita al dettaglio di libri di seconda mano;

 - il DM 297 del 26 giugno 2020 che ha destinato € 50 mln ai musei civici, ai musei diocesani e agli altri musei e luoghi della cultura non statali con personalità giuridica o, se di appartenenza pubblica, comunque dotati di autonomia organizzativa, contabile e di bilancio.
Ulteriori risorse sono state destinati ai musei e ai luoghi della cultura non statali con DM 448 del 7 ottobre 2020 ( € 20 mln), con DM 517 del 13 novembre 2020 (€ 17,6 mln) e con DM 568 del 7 dicembre 2020 (€ 15,5 mln); 
- il DM 364 del 30 luglio 2020 che ha destinato € 10 mln al sostegno dei piccoli editori. Tale decreto è stato poi modificato con DM 481 del 26 ottobre 2020 che, conseguentemente, ha previsto la riapertura dei termini di presentazione delle domande di contributo per la durata di 10 giorni;  
- il DM 371 del 3 agosto 2020, che ha destinato € 20 mln al ristoro delle perdite subite dagli operatori per la cancellazione, l' annullamento o il rinvio, a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, di almeno un evento fieristico o congressuale in Italia o all'estero ( qui la rettifica del 3 settembre 2020). Tali risorse sono poi state incrementate di € 350 mln (dei quali, € 130 mln agli enti fiera e agli organizzatori di fiere, € 130 mln agli organizzatori di congressi, ed € 90 mln ai soggetti erogatori di servizi di logistica e trasporto e di allestimento che abbiano una quota superiore al 50% del fatturato derivante da attività riguardanti fiere e congressi) con DM 548 dell'1 dicembre 2020; 
- il DM 372 del 3 agosto 2020 che ha destinato € 20 mln al ristoro delle perdite subite dagli operatori per la cancellazione, l' annullamento o il rinvio, a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, di almeno una mostra d'arte in Italia o all'estero in calendario nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 settembre 2020 ( qui la rettifica del 3 settembre 2020).
Modifiche al DM 372/2020 sono poi state apportate prima con DM 468 del 19 ottobre 2020 e, successivamente, a seguito della destinazione al settore di ulteriori € 15 mln, con DM 485 del 29 ottobre 2020
  Ulteriori risorse sono state destinate allo stesso settore con DM 521 del 16 novembre 2020 (€ 14,4 mln), DM 527 del 18 novembre 2020 (€ 10 mln), DM 568 del 7 dicembre 2020 (€ 10 mln) e DM 19 del 7 gennaio 2021 (€ 2 mln); 
- il DM 394 del 10 agosto 2020 che ha destinato € 12 mln al ristoro delle perdite subite dagli organizzatori di concerti di musica leggera per la cancellazione, l' annullamento o il rinvio, a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, di almeno uno spettacolo programmato in Italia, per un pubblico di almeno 1.000 persone se all'aperto e di 200 persone se al chiuso, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 settembre 2020.
- il DM 461 del 14 ottobre 2020, che ha destinato € 5 mln al sostegno dei traduttori editoriali.  Modifiche allo stesso sono poi state apportate con DM 562 del 4 dicembre 2020, il cui testo sarà visibile dopo la registrazione;  
--  il DM 533 del 24 novembre 2020, che ha destinato € 12 mln all' editoria specializzata nell'arte e nel turismo ed € 10 mln al sostegno dei soggetti che forniscono servizi guida, audioguida o didattica agli istituti e ai luoghi della cultura;
 
- il DM 43 del 19 gennaio 2021,  relativo alle risorse destinate alle perdite subite dagli organizzatori di eventi sportivi internazionali
  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 3) ha autorizzato la spesa di € 100 mln per il 2020 al fine di assicurare il funzionamento di musei ed altri istituti e luoghi della cultura statali (art. 183, co. 3). In seguito, il D.L. 104/2020 (L. 126/2020: art. 80, co. 1, lett. b)) ha incrementato l'autorizzazione di spesa per il 2020 a € 165 mln. Ancora dopo, la L. di bilancio 2021 (L. 178/2020: art. 1, co. 575) ha autorizzato la spesa di € 25 mln per il 2021 e di € 20 mln per il 2022;  

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 184) ha istituito il Fondo per la cultura, con una dotazione di € 50 mln per il 2020, finalizzato alla promozione di investimenti e altri interventi per tutela, conservazione, restauro, fruizione, valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. La dotazione del Fondo può essere incrementata con risorse di soggetti privati, che può consistere anche in operazioni di microfinanziamento, mecenatismo diffuso, azionariato popolare e crowdfunding. Inoltre, per il 2021, la stessa dotazione può essere incrementata per € 50 mln mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo sviluppo e coesione, già assegnate al Piano operativo "Cultura e turismo" di competenza del MIBACT. L'istruttoria e la gestione delle operazioni connesse alle iniziative possono essere svolte da Cassa Depositi e prestiti, sulla base di una convenzione con il MIBACT. Inoltre, una quota delle risorse può essere destinata al finanziamento di un fondo di garanzia per la concessione di contributi in conto interessi e di mutui per interventi di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, gestito e amministrato a titolo gratuito dall'Istituto per il credito sportivo in gestione separata.
Modalità e condizioni di funzionamento del Fondo per la cultura sono state definite con D.I. 546 del 27 novembre 2020 che, in particolare, ha destinato € 30 mln alla promozione di investimenti e al supporto di altri interventi per la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, ed € 20 mln al finanziamento di un fondo di garanzia per la concessione di contributi in conto interessi e di mutui per interventi di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale;

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 9) ha esteso il credito di imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo (c.d. Art-bonus) anche ai complessi strumentali, alle società concertistiche e corali, ai circhi e agli spettacoli viaggianti;

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 8 e 8-bis) ha previsto il conferimento alla città di Parma, anche per il 2021, del titolo di Capitale italiana della cultura già attribuito per il 2020, al contempo stabilendo che la procedura che era in corso per il titolo di Capitale italiana della cultura 2021 si intende riferita al 2022. Al contempo, ha previsto che il medesimo titolo è attribuito in via legislativa, per il 2023, in deroga alla procedura ordinaria, alle città di Bergamo e Brescia;

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 8-ter) ha disposto che, per il 2020, il titolo di Capitale italiana del libro – previsto, a decorrere dal 2020, dalla L. 15/2020 – sarebbe stato conferito ad una città italiana direttamente dal Consiglio dei Ministri, senza l'apposita selezione.
    Il 18 ottobre 2020 il Consiglio dei Ministri ha deliberato il conferimento del titolo alla città di Chiari (BS), che ospita la rassegna della Microeditoria;

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 10-bis) ha incrementato di € 15 mln per il 2020 il Fondo "Carta della cultura" istituito dalla L. 15/2020 con una dotazione di € 1 mln annui a decorrere dal 2020, e destinato a contribuire, con contributi di importo nominale pari a € 100, alle spese per l'acquisto di libri, anche digitali, nonché di prodotti e servizi culturali, da parte di cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio nazionale appartenenti a nuclei familiari economicamente svantaggiati;

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 11-ter) ha incrementato di € 30 mln per il 2020 le risorse destinatealla Card cultura per i diciottenni, utilizzabile per l'acquisto di determinati prodotti culturali;

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 105-ter) ha riconosciuto, per il 2020, ai nuclei familiari con un ISEE non superiore a € 30.000 un contributo, di importo non superiore a € 200, nel limite di spesa di € 10 mln, per le spese sostenute per la frequenza di lezioni di musica presso scuole di musica iscritte nei registri regionali da parte di minori di 16 anni già iscritti alle medesime scuole alla data del 23 febbraio 2020, e per la frequenza di cori, bande e scuole di musica "riconosciuti da una pubblica amministrazione".
    In attuazione, è intervenuto il D.I. 518 del 13 novembre 2020;

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 185-bis) ha autorizzato la spesa di € 1 mln per il 2020 al fine di sostenere gli investimenti volti alla riqualificazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale inserito nella Lista dell'Unesco, in ragione delle misure restrittive adottate in relazione all'emergenza da COVID-19. Per le medesime ragioni, nonché allo scopo di razionalizzare gli interventi di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, la L. di bilancio 2021 (L. 178/2020: art. 1, co. 582), ha previsto l'istituzione presso il Mibact dell'Osservatorio nazionale per il patrimonio immateriale dell'UNESCO; 

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 10) ha autorizzato la spesa di € 10 mln per il 2020 per la realizzazione di una piattaforma digitale per la fruizione del patrimonio culturale e degli spettacoli, anche mediante la partecipazione della Cassa Depositi e Prestiti, che può coinvolgere altri soggetti pubblici e privati.
    Il 3 dicembre 2020 Cassa Depositi e prestiti ha annunciato che la piattaforma sarà attiva nei primi mesi del 2021 e che "Per la realizzazione e la gestione della piattaforma il MIBACT e CDP hanno avviato un'interlocuzione con la Rai ed i principali operatori presenti nel mercato italiano, all'esito della quale è stata indetta una procedura competitiva aperta per l'individuazione del partner industriale. È stata così selezionata CHILI Spa – società attiva dal 2012 nel settore dei servizi di TV on demand e che conta oltre 4 milioni di utenti iscritti – per la sua esperienza internazionale nel settore, l'innovativa infrastruttura tecnologica utilizzata e il know-how strategico-commerciale utile all'espansione della piattaforma. Per la gestione della piattaforma è stata costituita una nuova società controllata al 51% da CDP e al 49% da CHILI Spa";

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 156) ha anticipato al 31 ottobre 2020 l'erogazione del contributo del cinque per mille (che riguarda anche il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici) relativo all'anno finanziario 2019;

  • il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 185), per fornire sostegno ad artisti, interpreti ed esecutori, ha fissato il termine di 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge per il deposito da parte dei commissari liquidatori del bilancio finale di liquidazione dell'Istituto mutualistico artisti interpreti esecutori (IMAIE) in liquidazione ed è intervenuto sulla disciplina per il pagamento dei creditori, anche fissando in via legislativa il termine per la riscossione dei crediti, e su quella per la destinazione degli eventuali residui attivi e delle somme relative ai diritti non esercitati nei termini stabiliti.  Le somme sono ripartite per il tramite degli organismi di gestione collettiva e delle entità di gestione indipendente che intermediano diritti connessi al diritto d'autore (art. 185).

Inoltre, il D.L. 104/2020 (L. 126/2020), oltre a quanto già detto, ha introdotto altre misure che, come evidenziava il comunicato stampa del Mibact, sono importanti per il rilancio e il sostegno di un settore strategico dell'economia nazionale. In particolare:

  • ha istituito nello stato di previsione del MIBACT un Fondo con una dotazione di € 10 mln per il 2020, finalizzato alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio culturale immobiliare storico e artistico pubblico (art. 80-bis);
  • per il 2020, ha incrementato di € 5 mln l'autorizzazione di spesa (art. 1, co. 317, L. 205/2017) per il funzionamento dei soggetti giuridici creati o partecipati dal MIBACT (art. 80, co. 3). La medesima autorizzazione di spesa è stata poi incrementata di € 10 mln per ciascuno degli anni 2021 e 2022 dalla L. di bilancio 2021 (L. 178/2020: art. 1, co. 577);  
  • per il 2020, ha incrementato di € 25 mln l'autorizzazione di spesa relativa alla realizzazione del Piano strategico "Grandi Progetti beni culturali" (art. 1, co. 337, L. 208/2015) e ha ampliato il contenuto del Piano, includendovi anche beni o siti di eccezionale interesse paesaggistico e consentendo la possibilità di effettuare acquisizioni nell'ambito degli interventi organici di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici, ivi previsti (art. 80, co. 4);
  • ha incrementato il Fondo per gli interventi a favore di cittadini illustri che versino in stato di particolare necessità (c.d. Fondo Bacchelli: L. 440/1985) di € 250.000 per il 2020 e di € 750.000 a decorrere dal 2021 (art. 80, co. 5);
  • ha rifinanziato nella misura di € 300.000 per il 2020 e di € 1 mln annui a decorrere dal 2021 il "Fondo mille giovani per la cultura" attivo per gli anni 2014 e 2015 (art. 2, co. 5-bis, del D.L. 76/2013-L. 99/2013), ridenominandolo "Fondo giovani per la cultura" (art. 24, co. 4);
  • ha previsto – nel testo come modificato dal D.L. 137/2020 (L. 176/2020: art. 6-bis, co. 8) e dalla L. di bilancio 2021 (L. 178/2020: art. 1, co. 928, lett. a) e b) - che il MIBACT, nelle more della pubblicazione dei bandi per l'assunzione di funzionari dei profili tecnici già autorizzati dalla L. di bilancio 2019 (L. 145/2018: art. 1, co. 338), può conferire incarichi di collaborazione - per un importo massimo di € 40.000 per singolo incarico - presso gli uffici periferici per la durata massima di 15 mesi e comunque entro il 31 dicembre 2021, nel limite di spesa di € 4 mln per il 2020 e di €  24 mln per il 2021. Ai collaboratori possono essere attribuite le funzioni di responsabile unico del procedimento (RUP) (art. 24, co. 1);
  • nelle more delle procedure concorsuali per il reclutamento di dirigenti e comunque fino al 31 dicembre 2021, ha consentito per il MIBACT, previa autorizzazione del Ministro per la pubblica amministrazione, l'elevazione fino al 15% del limite - rispetto al totale della dotazione organica dei dirigenti appartenenti alla seconda fascia - degli incarichi dirigenziali non generali che possono essere conferiti a persone di comprovata qualificazione professionale esterne all'amministrazione, ovvero a personale pubblico non dirigente, anche appartenente all'amministrazione conferente (art. 1, co. 6, secondo periodo, D.L. 162/2019-L. 8/2020), a valere sulle facoltà assunzionali del medesimo Dicastero. Gli incarichi possono essere conferiti solo per le direzioni periferiche di Soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio e Soprintendenze archivistiche e bibliografiche, nonché per gli istituti e uffici periferici diversi dagli istituti di rilevante interesse nazionale dotati di autonomia speciale e sono destinati al personale delle aree funzionali del MIBACT già in servizio a tempo indeterminato purché in possesso di determinati requisiti (art. 24, co. 3);
  • ha previsto che alla qualifica dirigenziale tecnica all'interno del MIBACT si accede anche mediante un corso-concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola nazionale dell'Amministrazione in convenzione con la Scuola dei beni e delle attività culturali (art. 24, co. 5-11 e 13);
  • ha riconosciuto alle imprese produttrici di fonogrammi e di videogrammi musicali ed alle imprese organizzatrici e produttrici di spettacoli di musica dal vivo, esistenti almeno dal 1° gennaio 2012, un credito di imposta, nella misura del 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione, digitalizzazione e promozione di registrazioni fonografiche o videografiche musicali, fino all'importo di € 200.000 e nel limite di spesa di € 5 mln annui a decorrere dal 2021 (art. 80, co. 6-bis e 6-ter). Successivamente, il D.L. 137/2020 (L. 176/2020: art. 5, co. 4-bis e 4-ter) ha ampliato l'ambito di applicazione del credito d'imposta, prevedendo che l'impresa deve esistere da almeno un anno prima della richiesta di accesso alla misura, e aumentandone il limite di spesa a € 800.000 nei tre anni d'imposta;

  • ha previsto che, per il 2021, con riferimento al precedente periodo d'imposta, i contribuenti possono destinare il 2 per mille della propria IRPEF a favore di una associazione culturale iscritta in un elenco appositamente istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La corresponsione delle somme per l'anno 2021 opera nel limite massimo di € 12 mln (art. 97-bis).

Agli interventi sopra descritti se ne affiancano altri di carattere prevalentemente fiscale e di sostegno ai lavoratori e alle imprese, in particolare con la corresponsione di indennità e con la sospensione di termini per versamenti. Per gli stessi, si rinvia al quadro generale delle misure predisposte per contrastare l'emergenza, nel quale sono anche presenti i collegamenti ad ulteriori temi, nonché ai dossier curati dai Servizi Studi della Camera e del Senato.

Qui la pagina dedicata sul sito del Mibact.

L'attività conoscitiva e di indirizzo svolta dalla VII Commissione della Camera

Il 14 aprile 2020 la VII Commissione della Camera ha svolto una audizione del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, nel corso della quale sono state illustrate le relative iniziative di competenza per fronteggiare l'emergenza epidemiologica in corso.

Successivamente, il 5 maggio 2020 la stessa VII Commissione della Camera ha approvato, all'unanimità, la risoluzione 8-00073 (sintesi delle risoluzioni 7-00439, 7-00441, 7-00447, 7-00448, 7-00453, 7-00456, 7-00458).

Ancora dopo, nell'ambito delle attività conoscitive e di indirizzo attraverso le quali il Parlamento parteciperà all'elaborazione, da parte del Governo, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ossia dello strumento attraverso il quale il nostro Paese avrà accesso alle risorse del programma Next Generation EU, presso la VII Commissione della Camera, si è svolta, il 22 settembre 2020, l'audizione informale sull'individuazione delle priorità nell'utilizzo del Recovery Fund del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Nel medesimo contesto, la VII Commissione della Camera, nella seduta del 29 settembre 2020, esaminato lo schema di relazione all'Assemblea sull'individuazione delle priorità nell'utilizzo del Recovery Fund deliberato dalla Commissione Bilancio nella seduta del 23 settembre 2020 e tenuto conto della proposta di Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), approvata dal Comitato interministeriale per gli affari europei e trasmessa dal Governo alle Camere il 15 settembre 2020, ha valutato favorevolmente lo schema di relazione, formulando alcuni rilievi.

I rilievi sono stati ripresi nella relazione all'Assemblea approvata dalla V Commissione il 12 ottobre 2020.
A sua volta, l'Assemblea, nella seduta del 13 ottobre 2020, al termine dell'esame della relazione della V Commissione (DOC XVI, N. 4), ha approvato la risoluzione 6-00138 che impegna il Governo, per quanto qui interessa, a dare attuazione alle indicazioni contenute nella stessa relazione, inclusiva dei rilievi formulati dalle Commissioni permanenti.
ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2021
 
temi di Cultura, spettacolo, sport
 
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