tema 8 luglio 2019
Studi Camera - Bilancio Banche e mercati finanziari Fisco Politica economica e finanza pubblica Sviluppo economico e politiche energetiche Il decreto-legge n.34/2019 (cd. decreto crescita)

E' stato convertito in legge (legge n. 58 del 2019) il decreto-legge n. 34 del 2019 (A.S. 1354che reca misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi

Consulta qui il dossier  predisposto per l'esame presso le Commissioni riunite 6ª (Finanze e tesoro) e 10ª (Industria, commercio, turismo) del Senato della Repubblica.

apri tutti i paragrafi

Il decreto-legge n.35 del 2019 (A.S. 1354) reca misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, attraverso interventi fiscali per la crescita, norme per il rilancio degli investimenti privati, disposizioni per la tutela del made in Italy e ulteriori interventi per la crescita.

Il decreto legge è entrato in vigore il 1° maggio del 2019. 

Misure fiscali

Con riferimento alle misure di natura fiscale, si segnalano, tra l'altro, la reintroduzione del superammortamento, la progressiva riduzione dell'aliquota IRES, l'incremento progressivo della deduzione IMU sui beni strumentali, le agevolazioni in favore dei lavoratori impatriati e dei docenti e ricercatori che rientrano in Italia, le misure per la rigenerazione urbana e per l'edilizia in genere; la fatturazione elettronica per i rapporti commerciali con San Marino; l'estensione della definizione agevolata alle regioni e agli enti territoriali e la proroga della rottamazione delle cartelle al 31 luglio 2019; il credito d'imposta per la partecipazione a fiere di settore, anche nazionali.

Nel corso dell'esame in Commissione è confluita nel provvedimento la proposta di legge sulle semplificazioni fiscali, approvata dalla Camera e ora all'esame del Senato.

Tra le misure fiscali inserite nel corso dell'esame in sede referente si segnalano:

  • la semplificazione per l'accesso e per il mantenimento del regime fiscale agevolato, con aliquota al 7 per cento, per i titolari di pensione da fonte estera che si trasferiscono nei piccoli comuni del Mezzogiorno;
  • le modifiche alla disciplina del cd. scontrino elettronico e della "lotteria scontrini", volte rispettivamente a semplificare gli adempimenti dei contribuenti e incentivare l'uso di strumenti di pagamento tracciabili; le norme anitevasione nel settore turistico-ricettivo, con le quali si responsabilizzano gli intermediari immobiliari e si consente all'Amministrazione finanziaria di accedere all'apposita banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi;
  • la riapertura al 31 luglio 2019 di alcune misure di "pace fiscale", ossia la rottamazione-ter e il saldo e stralcio per contribuenti in difficoltà economiche.

 Si introduce, poi una disciplina per la trasparenza fiscale delle vendite di beni tramite piattaforme digitali.

Misure di carattere finanziario

Con riferimento alle misure di carattere più prettamente finanziario, si segnalano le modifiche alla disciplina sulla cartolarizzazione dei crediti, allo scopo di velocizzare il mercato dei crediti deteriorati (non-performing loans) presenti nei bilanci di banche e intermediari finanziari; l'istituzione della cd. società di investimento semplice a capitale fisso – SIS, con regime semplificato; la proroga al 31 dicembre 2020 del termine per l'attuazione della riforma delle banche popolari prevista dal decreto legge n. 3 del 2015.

Viene ampliata la platea di risparmiatori che possono accedere al Fondo indennizzo risparmiatori (FIR), mediante un meccanismo di indennizzo forfettario. Durante l'esame in Commissione sono stati precisati i requisiti reddituali e patrimoniali dei beneficiari del Fondo.

Tra le altre misure finanziarie inserite nel corso dell'esame in sede referente si segnalano:

  • l'attribuzione alla Consob di poteri inibitori nei confronti dei fornitori di connettività alla rete internet e dei gestori di altre reti telematiche o di telecomunicazione, per contrastare le iniziative di chi offre o svolge servizi o attività di investimento senza esservi abilitato;
  • le norme in materia di Fintech, che istituiscono uno spazio sperimentale tecnico normativo, con una regolamentazione semplificata, per le imprese operanti nel settore finanziari attraverso la tecnologia (regulatory sandbox);
  • la proroga del termine per il rilascio della garanzia dello Stato sulle nuove obbligazioni di banca Carige;
  • le agevolazioni fiscali, sotto forma di credito d'imposta per imposte differite attive, in favore di aziende – anche creditizie - del Mezzogiorno.

 

Misure per il rilancio degli investimenti privati

Per quanto concerne le misure per il rilancio degli investimenti privati, si istituisce, nell'ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, una sezione speciale destinata alla concessione di garanzie a copertura di finanziamenti finalizzati per almeno il 60 percento a investimenti in beni materiali.

Per sostenere lo sviluppo di canali alternativi di finanziamento delle imprese, si consente un intervento in garanzia del medesimo Fondo di garanzia PMI in favore dei soggetti che finanziano progetti tramite piattaforme di "social lending" e di "crowdfunding".

In sede referente, è stato innalzato fino a 5 milioni di euro l'importo massimo garantibile dal Fondo di garanzia PMI sulle operazioni di sottoscrizione dei cd. "mini bond", per singolo soggetto beneficiario finale.

Si rifinanzia il Fondo di garanzia per la prima casa, si aumenta il finanziamento per la cd. "Nuova Sabatini", si concedono finanziamenti agevolati e contributi diretti alle imprese e ai centri di ricerca a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo finalizzati ad un uso più efficiente e sostenibile delle risorse nell'ambito dell'economia circolare, si interviene in materia di incentivi per la nuova imprenditorialità, di revisione della disciplina attuativa per le aree di crisi industriale e le start-up innovative, nonché di concessione di agevolazioni finanziarie per i processi di trasformazione tecnologica e digitale; si concedono ai comuni contributi per la realizzazione di progetti di efficienza energetica e di sviluppo territoriale sostenibile.

In sede referente:

  • sono state introdotte specifiche condizioni di accesso per le imprese del settore edile alla Sezione speciale del Fondo di garanzia PMI istituita per le imprese titolari di crediti certificati nei confronti delle pubbliche Amministrazioni e in difficoltà nella restituzione di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari;
  • si è disposto l'ampliamento della platea delle imprese beneficiarie dei finanziamenti agevolati erogati a valere sul Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti,
  • sono state introdotte talune misure dirette alla riorganizzazione ed estensione degli interventi volti a favorire l'internazionalizzazione delle imprese.

Ulteriori misure per la crescita
  • Sono aumentate le facoltà assunzionali delle Regioni a statuto ordinario e dei Comuni virtuosi;
  • il MEF viene autorizzato a sottoscrivere quote del capitale della NewCoNuova Alitalia;
  • è trasferita a Roma capitale la titolarità dei crediti e del piano di estinzione dei debiti della Gestione commissariale del Comune di Roma;
  • si amplia la platea di lavoratori, occupati in imprese operanti in aree di crisi industriale complessa, ai quali può essere concesso il trattamento di mobilità in deroga;
  • sono modificate le disposizioni relative agli obblighi di trasparenza posti in capo ai partiti e ai movimenti politici, nonché alle fondazioni, associazioni e comitati agli stessi equiparati;
  • si interviene precisando la disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche;
  • si proroga al 30 maggio 2019 il termine entro il quale le regioni devono rideterminare la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere.

 Nel corso dell'esame in sede referente sono state introdotte le seguenti ulteriori misure:

  • l'estensione dell'incentivo per la rottamazione anche all'acquisto di ciclomotori e motoveicoli, sia elettrici che ibridi, di tutte le categorie L a prescindere dalla potenza;
  • l'individuazione dei servizi digitali delle Pubbliche amministrazioni cui è possibile accedere anche mediante le piattaforme di Poste italiane Spa;
  • l'istituzione, presso il MISE, una Piattaforma telematica denominata «Incentivi.gov» per il sostegno della politica industriale e della competitività del Paese;
  • misure per il sostegno dell'editoria e delle imprese private nel settore radiofonico (Radio Radicale);
  • modifiche alle modalità di ricognizione da parte di Cassa depositi e prestiti delle risorse non utilizzate del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) destinate alle finalità perseguite dal Fondo crescita sostenibile, tra le quali rientrano le attività di ricerca e sviluppo delle imprese;
  • numerosi contributi agli enti locali, tra cui i comuni capoluogo, Campione d'Italia, Alessandria, e altri;
  • il recepimento dell'Accordo con la regione Siciliana e lacune norme sulle Regioni a statuto speciale;
  • misure in materia di agevolazioni pensionistiche per i lavoratori esposti all'amianto;
  • numerose misure a sostegno del lavoro e dell'occupazione, tra cui il cd. contratto di espansione e gli incentivi per le assunzioni nel Mezzogiorno.

 

Tutela del made in italy

Specifiche misure sono state introdotte a tutela dei "marchi storici di interesse nazionale", anche con l'istituzione di un apposito Fondo per interventi nel capitale di rischio in imprese titolari o licenziatarie di un marchio storico, o comunque, secondo la precisazione introdotta in sede referente, in possesso dei requisiti per l'iscrizione del proprio marchio come marchio storico, che intendano chiudere o delocalizzare.

Ulteriori norme sono state introdotte poi a tutela dei prodotti colpiti dal fenomeno dell'Italian sounding.

Nel corso dell'esame in sede referente è stata poi introdotta una disciplina per le condizioni di utilizzo dell'emblema dello Stato in congiunzione con la dizione Made in Italy  a tutela dei beni prodotti sul territorio nazionale.

 

Per un esame approfondito delle disposizioni contenute nel decreto-legge n.34 del 2019 si rinvia al dossier predisposto dai Servizi Studi di Camera e Senato, contenente le modifiche apportate in sede referente e, per quanto concerne i profili finanziari, al dossier predisposto dal Servizio Bilancio della Camera.

ultimo aggiornamento: 18 giugno 2019
 
temi di Banche e mercati finanziari
 
temi di Fisco
 
temi di Politica economica e finanza pubblica
 
temi di Sviluppo economico e politiche energetiche