tema 22 marzo 2021
Studi - Difesa Le spese per la difesa nel bilancio dello Stato

La spesa statale relativa al settore della Difesa nel Bilancio di previsione dello Stato è finanziata direttamente con le risorse del Ministero della Difesa, ma anche con fondi stanziati su capitoli di spesa previsti nei bilanci di altri Ministeri. In particolare, si tratta del Ministero dello Sviluppo Economico, soprattutto in relazione al finanziamento dei programmi d'arma, e del Ministero dell'Economia e delle Finanze, per il Fondo relativo alle missioni internazionali.

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Le spese finali del Ministero della difesa autorizzate dalla legge di bilancio (LDB) per il 2021 sono pari a 24.583,2 milioni di euro, in termini di competenza, e rappresentano circa il 3 per cento delle spese finali del bilancio dello Stato, come illustrato nel grafico 1.

Si ricorda tuttavia che alcuni stanziamenti di interesse del settore della Difesa sono presenti negli stati di previsione di altri ministeri, in particolare il MEF e il MISE.

Grafico 1 – Ripartizione fra ministeri delle spese finali del Bilancio dello Stato

Fonte: elaborazione Servizio Studi – Dipartimento Difesa – su dati legge di bilancio 2021-2023.
ultimo aggiornamento: 22 marzo 2021

Le spese autorizzate dalle varie leggi di bilancio dal 2016 in poi registrano un trend in crescita in termini assoluti, come è riportato nella serie storica di Tabella 1 e illustrato nel Grafico 2.

Tabella 1 – Serie storica delle spese finali del Ministero della Difesa autorizzate in LDB

(dati di competenza, valori in milioni di euro)

Fonte: elaborazione Servizio Studi – Dipartimento Difesa – su dati leggi di bilancio (dalla Legge di stabilità per il 2016 alla Legge di bilancio per il 2021-2023)

Grafico 2 – Andamento delle spese finali del Ministero della Difesa dal 2016 autorizzate dalle LDB

Fonte: elaborazione Servizio Studi – Dipartimento Difesa – su dati leggi di bilancio.

Il grafico 2 evidenzia anche un incremento, in particolare tra il 2020 e il 2022, della percentuale delle spese in conto capitale rispetto a quelle in conto corrente sul totale delle spese finali. Più nel dettaglio, la tabella seguente riporta la composizione percentuale delle spese finali, suddivise in parte corrente e parte in conto capitale, nel periodo 2016-2023.

Tabella 2 – Composizione percentuale delle spese finali del Ministero della Difesa (serie storica 2016-2023)

(dati di competenza, valori percentuali)

Fonte: elaborazione Servizio Studi – Dipartimento Difesa – su dati leggi di bilancio (dalla Legge di stabilità per il 2016 alla Legge di bilancio per il 2021-2023)

Secondo il bilancio di previsione per il triennio 2021-2023, le spese finali del ministero della Difesa sono costituite per l'82,6 per cento da spese correnti e per il 17,4 per cento da spese in conto capitale. Dal 2019, la percentuale delle spese di investimento sulle spese finali stanziate dalla legge di bilancio sullo stato di previsione del Ministero della Difesa è passata dal 9,5 per cento, al 13,4 per cento del 2020 al 17,4 per cento del 2021, come si illustra nel grafico seguente.

Grafico 3 – Composizione delle spese finali del Ministero della Difesa nel triennio 2019-2021

Fonte: elaborazione Servizio Studi – Dipartimento Difesa – su dati leggi di bilancio.
ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2021

La spesa complessiva del Ministero è allocata su 3 missioni:

  • "Difesa e sicurezza del territorio", la missione principale che presenta stanziamenti per 22.853,2 milioni di euro nel 2021, circa il 93% della spesa finale complessiva del Ministero;
  • "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente" che, con i 492,3 milioni di euro stanziati per il 2021, rappresenta il 2% della spesa finale del Ministero e raccoglie la quasi totalità delle risorse finanziarie in precedenza gestite dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali per il pagamento degli stipendi al personale e delle spese di funzionamento del Corpo forestale dello Stato, dal 2017 assorbito nell'Arma dei Carabinieri;
  • "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche", che nel 2021 presenta stanziamenti per 1.237,6 milioni di euro (il 5% delle spese finali del Ministero).

 

Grafico 4 – Composizione delle spese finali 2021 del Ministero della Difesa per missione

Fonte: elaborazione Servizio Studi – Dipartimento Difesa – su dati legge di bilancio 2021-2023.

 

La missione Difesa e sicurezza del territorio è articolata in 5 programmi, relativi a:

  • Carabinieri (che assorbe il 29,3% degli stanziamenti della missione);
  • Forze terrestri (24,2% degli stanziamenti della missione);
  • Forze marittime (9,4% degli stanziamenti della missione);
  • Forze aeree (12,6% degli stanziamenti della missione);
  • pianificazione generale delle Forze Armate e approvvigionamenti militari (24,5% degli stanziamenti della missione).

I primi quattro programmi comprendono il complesso delle attività di addestramento, mantenimento in efficienza operativa, e impiego operativo delle rispettive forze militari, mentre l'ultimo riguarda le attività dello Stato Maggiore Difesa e degli organismi dell'area di vertice

Grafico 5 – Composizione della missione "Difesa e sicurezza del territorio" - anno 2021

Fonte: elaborazione Servizio Studi – Dipartimento Difesa – su dati legge di bilancio 2021-2023.
ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2021

Il (Fondo per le missioni internazionali (ex articolo 4, comma 1 della legge n. 145 del 2016) non è allocato nello stato di previsione del Ministero della Difesa ma nel capitolo 3006 dello Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, che successivamente trasferisce gli stanziamenti con decreto autorizzativo al Ministero della Difesa.

 

Tabella 3 – Il Fondo missioni internazionali nelle LDB 2020 e 2021

  (dati di competenza, valori in milioni di euro)
Fonte: elaborazione Servizio Studi – Dipartimento Difesa, su dati leggi di bilancio.
- La colonna BLV rappresenta la legislazione vigente nel periodo precedente all'entrata in vigore della manovra in esame, ed è tratta dal Ddl di bilancio 2021-2023.

 

 La legge di bilancio per il 2021 dispone, nella Sezione II, un rifinanziamento di 800 milioni per tale Fondo, che si aggiungono ai 683 milioni già contenuti nel capitolo 3006 a legislazione vigente, per un totale di 1.483 milioni per il 2021.

Vengono rifinanziati anche 750 milioni per il 2022 e 500 milioni per il 2023 (che si vanno ad aggiungere agli 850 già previsti per tali annualità).

ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2021

All'interno dello stato di previsione del MISE, è interessata la missione 11 "Competitività e sviluppo delle imprese", in particolare il programma 5 "Promozione e attuazione di politiche di sviluppo, competitività e innovazione di responsabilità sociale di impresa e movimento cooperativo", ed all'interno di esso essenzialmente i seguenti capitoli:

- il capitolo 7419, sul quale gravano le spese necessarie alla conduzione del programma di ammodernamento della flotta navale;

- il capitolo 7420, sul quale sono state impegnate le somme per i programmi Forza NEC 3^ e 4^ fase, M346, T345, HH101Combat SAR 3^ e 4^ fase;

- il capitolo 7421, per la parte che riguarda principalmente il settore aeronautico, sul quale sono stati assunti impegni per i programmi Forza NEC 1^ e 2^ fase, HH101 Combat SAR 1^ e2^ fase, SI.CO.TE, Eurofighter, Tornado, Elicotteri medi NH90;

- il capitolo 7485, con impegni complessivi i programmi FREMM, VBM, FSAF B1NT, Futuro Elicottero esplorazione e scorta EES, Blindo Centauro;

Alcuni interventi sono collocati anche nel capitolo 7423, relativo agli interventi nei settori industriali ad alta tecnologia.

 

Il contributo complessivo di questi capitoli per il 2021– tutti relativi a spese di investimento - supera i 3 miliardi di euro, e si tratta di un importo rilevante, considerato che il totale delle spese in conto capitale del Ministero della Difesa assomma a 4.285,9 milioni di euro.

Si segnala, in merito, che la maggior parte dei principali programmi di approvvigionamento dei sistemi d'arma gestiti dalla Difesa grava sullo stato di previsione del MISE, che gestisce i contributi destinati alle imprese nazionali coinvolte in questi programmi.

Si veda, per un approfondimento, il dossier "Il controllo parlamentare sui programmi d'arma".

 

Nel dettaglio, la tabella indica gli effetti che il disegno di legge di bilancio apporta alla legislazione vigente 2021, ai fini della determinazione delle previsioni di spesa relative a ciascun capitolo di interesse della Difesa.

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Tabella 4 – I capitoli MISE di interesse della Difesa nelle LDB 2020 e 2021

(dati di competenza, valori in milioni di euro)


Fonte: elaborazione Servizio Studi – Dipartimento Difesa, su dati leggi di bilancio.
- La colonna BLV rappresenta la legislazione vigente nel periodo precedente all'entrata in vigore della manovra in esame, ed è tratta dal Ddl di bilancio 2021-2023.

Sugli stanziamenti per il 2021 relativi ai capitoli di interesse della Difesa, la manovra di bilancio opera con:
  • una rimodulazione compensativa di risorse stanziate per gli interventi per lo sviluppo e l'accrescimento di competitività delle industrie del settore aeronautico (L. n. 808/1985, art. e, comma 1, lett. a)). Nel dettaglio, la rimodulazione determina un incremento di spesa di 2,8 milioni di euro per il 2021 e di 1,9 milioni per il 2023, e una conseguente riduzione di 4,7 milioni di euro per il 2022;
  • una rimodulazione compensativa di risorse stanziate per gli interventi di sviluppo tecnologico nel settore aeronautico (D.L. n. 321/1996, art. 5, co. 2, p.c., cap. 7420/1/MISE), con una riduzione di 0,6 milioni di euro per il 2021 e di 0,9 milioni per il 2022, e un conseguente aumento di 1,5 milioni di euro per il 2022;
  • un rifinanziamento di Sezione II della legge n. 266/2005, art. 1, co. 95, p. 3 - "Contributo per il proseguimento del programma di sviluppo per l'acquisizione delle unità navali FREMM".
ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2021

L'ultima manovra di bilancio ha inciso sulle spese finali del Ministero della Difesa con un incremento di 605,2 milioni di euro rispetto alla legislazione vigente (comprensiva degli effetti dei D.L. Ristori). L'aumento riguarda soprattutto le spese in conto capitale (+405,2 milioni di euro) rispetto alle spese correnti (+200 milioni).

Tabella 5 – L'impatto della manovra sugli stanziamenti del Ministero della Difesa per il 2021

(dati di competenza, valori in milioni di euro)
Fonte: elaborazione Servizio Studi – Dipartimento Difesa, su dati legge di bilancio 2021-2023- Tab 12
* La colonna BLV somma alla legislazione vigente nel periodo precedente all'entrata in vigore della manovra in esame, tratta dal Ddl di bilancio 2021-2023, gli effetti dei DL Covid.

Gli interventi sulla spesa corrente sono attribuibili quasi totalmente ai commi 1023-1026 dell'articolo 1 della legge di bilancio, che per l'anno 2021 quantifica in 166,7 milioni di euro la spesa per il personale delle Forze Armate utilizzato nell'operazione "Strade sicure" (comma 74 dell'articolo 24 del decreto legge n. 78 del 2009), comprensivo della proroga del contingente di 753 unità utilizzato in relazione all'emergenza Covid. Si ricorda inoltre che i commi 914-915 autorizzano l'Arma dei carabinieri all'assunzione di personale operaio a tempo indeterminato (19 unità per l'anno 2021 e 38 per l'anno 2022). Gli oneri, per il 2021, sono pari a 585 mila euro.

Per quanto riguarda le spese di investimento, si segnala il rifinanziamento di 450 milioni di euro per il 2021 relativo ad "Investimenti Difesa", secondo quanto riportato nell'Allegato Conoscitivo al disegno di legge di bilancio.

In relazione agli investimenti della Difesa si ricorda che il Dicastero beneficia, inoltre, delle risorse che le sono derivate dai decreti annuali di riparto dei cd. "Fondi investimento", introdotti a partire dalla legge di bilancio per l'anno 2017 e replicati fino al 2020. Tali Fondi sono stati, infatti, istituiti a sostegno degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese (2017 e 2018) e per il sostegno agli investimenti delle amministrazioni centrali (2019 e 2020).

Si tratta di un ingente sostegno finanziario, pari complessivamente a circa 31 miliardi di euro dal 2017 al 2033, considerando, oltre al riparto assegnato direttamente alla Difesa, anche la quota MiSE, finalizzata al sostegno di programmi di interesse della Difesa, particolarmente rilevanti anche per lo sviluppo economico del Paese in settori industriali ritenuti strategici.

Per quanto concerne, nel dettaglio, il cronoprogramma dei finanziamenti si veda il seguente dossier I Fondi per il rilancio degli investimenti nell'ambito della Difesa.

 

 

Nel grafico seguente si riepilogano gli effetti della manovra di bilancio per il 2021 sugli stanziamenti relativi al settore della Difesa nei tre stati di previsione interessati.

 

Grafico 6 – Effetti della manovra di bilancio sugli stanziamenti per la difesa - anno 2021

Fonte: elaborazione Servizio Studi – Dipartimento Difesa, su dati legge di bilancio 2021-2023.
ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2021
 
temi di Difesa e Sicurezza
 
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