tema 21 aprile 2020
Studi - Istituzioni Emergenza COVID-19: i principali interventi di competenza del Ministero dell'interno

Nel corso dell'audizione del 21 aprile 2020 presso la I Commissione della Camera, la Ministra Lamorgese ha illustrato le principali misure adottate dal Ministero dell'interno per fronteggiare l'emergenza COVID-19 nei diversi ambiti di propria competenza.

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Il Ministro dell'interno Lamorgese – nel corso dell'audizione del 21 aprile 2020 presso la I Commissione della Camera - ha richiamato preliminarmente il ruolo centrale nella gestione dell'emergenza che è stata svolto dai prefetti, anche alla luce della loro posizione di particolare vicinanza ai territori e capacità di mediazione.

Ha evidenziato l'importanza di tenere presente eventuali elementi di criticità del tessuto sociale, in quanto in questa fase è quanto mai necessario un presidio della legalità in misura preventiva e un'azione di sensibilizzazione, anche rivolta agli enti locali, per l'adozione di misure di sostegno a situazioni di disagio sociale anche attraverso sportelli di ascolto.

Ha ricordato come al prefetto territorialmente competente, in base al DL 6 del 2020, è stato affidato il compito di assicurare la gestione dell'emergenza come primo presidio. I prefetti hanno inoltre avviato misure di confronto e dialogo con le categorie produttive e con le parti sociali, essenziali per la tenuta del sistema complessivo.

Con il DL 9 del 2020, in considerazione del nuovo modello delineato, i prefetti sono stati invitati, nel rispetto del principio di leale collaborazione, a sensibilizzare le autorità locali di assumere normative coerenti con le prescrizioni statali. Prefetti e sindaci hanno in via generale interloquito e interagito in maniera produttiva nella direzione dettata dal quadro normativo.

Sono state successivamente definite ulteriori misure di contenimento, con i DPCM che hanno seguito l'entrata in vigore dei suddetti decreti-legge, e dettati precisi indirizzi applicativi anche ai fini dell'attività di vigilanza.

L'onere di dimostrare la sussistenza dei presupposti a carico dei sindaci con un'autocertificazione è stato posto a carico dei cittadini sulla base di un principio di responsabilizzazione di ciascuno. I prefetti hanno definito indirizzi per l'attività di controllo; le Forze di polizia hanno assicurato il rispetto delle prescrizioni restrittive in essere. Un ruolo importante è stato svolto anche dalle Polizie locali e nel, complesso, la capillare attività di verifica delle prescrizioni restrittive della circolazione ha portato a sottoporre a controllo 9 milioni di persone.

Ricorda che con il DL 14 del 2020 è stata attribuita ai prefetti la competenza ad irrogare anche la sanzione della chiusura degli esercizi pubblici in caso di violazione.

Successivamente è stata estesa la chiusura delle attività produttive con l'eccezione di talune, specificamente determinate, e al prefetto è stata attribuita la competenza all'autorizzazione alle attività consentite in parte seguita dall'obbligo di comunicazione al prefetto.

Ha ricordato come il difficile bilanciamento tra salute pubblica e proseguimento delle attività produttive è stato operato dai prefetti con il coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti e con un continuo lavoro di confronto, con uno sforzo molto rilevante da parte delle prefetture.

Ricorda altresì che l'erogazione delle sanzioni amministrative in caso di violazione delle misure restrittive è stata definita e disciplinata dal DL 19 del 2020.

Con propria direttiva, del 10 aprile 2020, ha sollecitato l'esigenza di calibrare gli interventi per la nuova fase di programmazione rispetto alla fase della gestione emergenziale. Ha sollecitato inoltre i prefetti ad un'attività di intelligence sul territorio con l'obiettivo di assicurare una ripresa delle attività garantendo la piena legalità.

Relativamente alla fase post-pandemica rileva infatti come potrebbe questa dare luogo all'inserimento della criminalità organizzata attesa la diminuzione di liquidità e altre difficoltà che necessariamente seguiranno a questa fase. Ha quindi sollecitato le Forze di polizia ad adoperarsi in ogni modo per contrastare l'insorgenza di nuove forme di infiltrazione della criminalità organizzata, sempre molto abile a intercettare i cambiamenti delle fasi sociali ed economiche.

Ha fatto presente come risorse del progetto PON-legalità sono state destinate al progetto per sistemi per la gestione dei patrimoni illeciti con un sistema informativo con una forte capacità di analisi dei patrimoni illeciti.

Particolare attenzione va rivolta verso i "reati spia" tra i quali l'usura, il riciclaggio, la corruzione nei rapporti con le PA, le illecite interferenze nel ciclo degli appalti pubblici.

Ha rilevato come l'ingente mole di intervenuti finanziari – di cui richiama l'entità complessiva - rende necessario un punto di equilibrio tra tempestività erogazione e tempestivi controlli, con particolare riguardo alla normativa antimafia.

Ha quindi richiamato l'attenzione rivolta al tema dell'accoglienza e dell'integrazione dei migranti in questa fase, anche al fine di assicurare il rispetto delle prescrizioni del Governo. Sugli sbarchi nelle coste italiane,  inoltre, anche alla luce delle disposizioni diramante dal Ministero della salute, ha richiamato la puntuale applicazione delle procedure per gli screening sanità; per coloro che sono arrivati nelle coste italiane è stata inoltre disposta la misura dell'isolamento preventivo. Ricorda che nel mese di marzo gli arrivi sono stati 241, nel corrente mese di aprile ad oggi 483.

Ha altresì evidenziato l'esigenza che nelle strutture e nei centri di trattenimento sia assicurato il rispetto delle prescrizioni sull'epidemia in corso  e di garantire ogni misura idonea per la salubrità dei locali e del rispetto delle norme in essere. E' stata inoltre auspicata l'individuazione  di specifici spazi nei centri o di idonee strutture da destinare alle misure di sorveglianza sanitaria. Gli enti gestori dei centri sono stati inoltre sensibilizzati ad evitare forme di assembramento anche durante l'erogazione pasti.

Le prefetture sono state invitate ad una mirata determinazione degli alloggi da destinare ai migranti, assicurando i limiti di capienza e di assembramento; sono stati inoltre invitati ad intercettare situazioni di criticità o di forte disagio sociale.

Ricorda, più in generale, di aver sollecitato in più forme la Commissione europea, insieme ad altri Paesi europei più esposti ai flussi migratori, a svolgere specifiche riunioni dedicate al tema della gestione dei flussi per realizzare un reale sistema comune europeo di asilo con comuni responsabilità. Rileva inoltre come la situazione in Libia sia molto peggiorata negli ultimi mesi e questo chiaramente ha avuto riflessi sul numero dei flussi in partenza.

Per quando riguarda la situazione dei rimpatri, ricorda come prima della pandemia i risultati si era arrivati ad una media di 21 rimpatri al giorno; la situazione emergenziale ha poi congelato tale trend ma l'auspicio è di riprendere le attività previste anche con la collaborazione dell'Unione europea.

Richiama altresì il prezioso contributo offerto, oltre che dalle Forze di polizia, anche dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco con costante collaborazione nelle operazioni di protezione civile. Ha ricordato inoltre che la direzione nazionale dell'emergenza dei Vigili del Fuoco mediante il proprio Centro Nazionale Operativo ha avviato un coordinamento con le strutture locali e ha coordinato le attività con particolare riferimento alle operazioni di trasporto di persone in condizione di bio-contenimento. Esso ha svolto inoltre diverse attività in supporto dell'azione dei sindaci sul territorio, in piena sintonia con le istanze dell'Anci in un'ottica di collaborazione. Segnala inoltre che nell'ultimo mese sono stati svolti 3485 interventi finalizzati alla sanificazione di locali, trasporto di materiali, supporto ai sindaci nelle attività di informazione, assistenza ai senza dimora e supporto materiale e logistico agli ospedali.

Ricorda infine come il Governo abbia inteso rivolgere una particolare attenzione alle attività e al ruolo svolto dagli enti locali, così da poter erogare servizi pubblici efficaci e forti reti di solidarietà sociale. Si è così intervenuti sulle cadenze delle emissioni dei mandati di pagamento del Fondo di solidarietà comunale  che  - com'è noto - ha sostituito i trasferimenti erariali ed è volto a distribuire le risorse ai comuni sulla base del principio di perequazione e dei fabbisogni standard. Risorse sono state destinate inoltre agli enti locali per l'acquisto di risorse di prima necessità per la popolazione.

Parallelamente, con il DL 18 del 2020 è stato previsto uno specifico Fondo presso il Ministero interno per il concorso alle spese di sanificazione degli ambienti di province, città metropolitane e comuni, ripartito sulla base del numero della popolazione residente e del numero di contagi riscontrati e tenuto conto degli indirizzi della Conferenza Stato-città. Un ulteriore Fondo è volto all'erogazione di compensi di lavoro straordinario e all'acquisto di dispositivi di protezione individuale.

Ricorda infine l'importanza di proseguire con l'adozione di misure per contrastare le c.d. fake news e le forme di truffa agli anziani, sempre più diffuse, attraverso chiara e sempre più tempestiva comunicazione istituzionale, della quale sottolinea l'importanza anche in relazione ai circa 14 milioni di utenti che dal 1° marzo hanno navigato sul sito del Ministero.

ultimo aggiornamento: 21 aprile 2020
 
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