tema 15 novembre 2018
Studi Camera - Affari Comunitari L' Italia e l' Unione europea Delegazione europea 2018

Nella seduta dell'13 novembre 2018 l'Assemblea della Camera dei deputati ha concluso l'esame del disegno di legge di delegazione europea 2018 (C. 1201). Il provvedimento è stato trasmesso al Senato.

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La legge di delegazione europea è, insieme alla legge europea, uno dei due strumenti di adeguamento all'ordinamento dell'Unione europea introdotti dalla legge 24 dicembre 2012, n. 234, che ha attuato una riforma organica delle norme che regolano la partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea.

La legge di delegazione europea, ai sensi dell'articolo 30 della legge n. 234 del 2012, contiene le disposizioni di delega necessarie per il recepimento delle direttive e degli altri atti dell'Unione europea.

Il disegno di legge di delegazione europea, con l'indicazione dell'anno di riferimento, deve essere presentato dal Governo entro il 28 febbraio di ogni anno.

ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2018

Il disegno di legge di delegazione europea 2018 (C. 1201), come modificato dalla Camera dei deputati, consta di 23 articoli, che recano disposizioni di delega riguardanti il recepimento di 24 direttive europee inserite nell'allegato A, nonché l'adeguamento della normativa nazionale a 9 regolamenti europei.

L'articolato contiene inoltre principi e criteri direttivi specifici per l'esercizio della delega relativa a 13 direttive.

Analizzando gli atti contenuti nel disegno di legge per anno di emanazione, si evidenzia, per quanto riguarda le direttive, che è stata inserita una direttiva emanata nel 2013, mentre sono 11 le direttive emanate nel 2017 e 10 quelle pubblicate nel 2018. Quanto ai regolamenti europei, il disegno di legge reca un atto emanato nel 2014, uno nel 2016 e 7 regolamenti pubblicati nel 2017.

I principi e criteri direttivi specifici di delega riguardano le seguenti direttive:

  • (UE) 2017/1371 lotta alle frodi lesive degli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (Articolo 3)
  • (UE) 2017/828 impegno a lungo termine degli azionisti (Articolo 6)
  • (UE) 2017/1852 meccanismi di risoluzione delle controversie in materia fiscale) (Articolo 7)
  • (UE) 2018/410 riduzione emissioni carbonio (Articolo 12)
  • (UE) 2018/849 veicoli fuori uso, pile e accumulatori, RAEE (Articolo 13)
  • (UE) 2018/850 discariche dei rifiuti (Articolo 14)
  • (UE) 2018/851 rifiuti (Articolo 15)
  • (UE) 2017/2108 sicurezza delle navi da passeggeri (Articolo 16)
  • (UE) 2017/2109 registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri (Articolo 17)
  • (UE) 2017/2110 ispezioni sulla sicurezza di navi ro-ro e di unità veloci da passeggeri (Articolo 18)
  • 2013/59/Euratom norme di sicurezza sulla protezione dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti (Articolo 19)
  • (UE) 2018/844 prestazione energetica nell'edilizia (Articolo 21)
  • (UE) 2017/159 attuazione accordo sul lavoro nel settore della pesca (articolo 23);

Gli articoli 1 e 2 del disegno di legge recano disposizioni per il conferimento della delega legislativa al Governo. In particolare, l'articolo 1 delega il Governo a recepire nell'ordinamento italiano le 22 direttive europee inserite nell'allegato A. I termini, le procedure, i princìpi e i criteri direttivi di delega sono fissati in via generale dagli articoli 31 e 32 della legge n. 234 del 2012. Sugli schemi di decreto legislativo recanti attuazione delle direttive è previsto il parere delle competenti Commissioni parlamentari. L'articolo 2 conferisce invece al Governo la delega legislativa per la disciplina sanzionatoria di violazioni di obblighi contenuti in direttive attuate in via regolamentare o amministrativa o in regolamenti dell'Unione europea, sulla base dei principi e criteri direttivi previsti all'articolo 32, comma 1, lettera d) della legge n. 234 del 2012.

 L'articolo 3 contiene i principi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/1371 (lotta alle frodi lesive degli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (cd. direttiva PIF - protezione interessi finanziari)".

L'articolo 4 - modificato in modo significativo dalla Camera - contiene la delega al Governo per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1939, il quale, sulla base della procedura di cooperazione rafforzata, ha istituito, la Procura europea (cd. EPPO, European Public Prosecutor's Office). Gli obblighi di adeguamento previsti da questa disposizione riguardano, in particolare, l'armonizzazione del diritto interno con il nuovo ufficio inquirente europeo, le nuove figure istituzionali e relative competenze, i rapporti con le autorità inquirenti nazionali nonché gli aspetti procedimentali della cooperazione.

L'articolo 5 delega il Governo ad adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (CE) n. 655/2014, che ha istituito una procedura per l'ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari, al fine facilitare il recupero transfrontaliero dei crediti in materia civile e commerciale. Sono a tal fine individuati specifici princìpi e criteri direttivi per l'esercizio della delega.

L'articolo 6 reca i principi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/828 in materia di incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti.

L'articolo 7 - modificato durante l'esame presso la Camera - reca i principi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/1852, sui meccanismi di risoluzione delle controversie in materia fiscale nell'Unione europea (cd. direttiva DRM - Dispute Resolution Mechanism).

L'articolo 8 conferisce la delega per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1129 che stabilisce i requisiti relativi alla redazione, all'approvazione e alle modalità di diffusione del prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica di titoli o la loro ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato che ha sede o opera in uno Stato membro. La revisione della normativa persegue l'obiettivo di prevedere per diverse tipologie di emittenti norme di informativa adeguate alle loro specifiche esigenze e rendere il prospetto uno strumento più pertinente per informare i potenziali investitori.

L'articolo 9 conferisce la delega per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1131, sui fondi comuni monetari (FCM), che rappresentano uno strumento di finanziamento a breve termine per gli enti finanziari, le società e le amministrazioni pubbliche.

L'articolo 10 - modificato dalla Camera- delega il Governo all'attuazione nell'ordinamento interno del regolamento (UE) n.2016/2031, relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, e del regolamento (UE) n. 2017/625 che modifica la normativa in maniera di controlli ufficiali, relativamente alla sanità delle piante, introducendo una disciplina trasversale che interessa tutta la catena agroalimentare, includendo i controlli sugli alimenti, sui mangimi, sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari. 

L'articolo 11 conferisce al Governo la delega per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625 relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari.

L'articolo 12 delega il Governo all'emanazione di uno o più decreti legislativi per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/410 in materia di scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra, nonché per l'adeguamento alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/2392 e l'attuazione della decisione (UE) 2015/1814

L'articolo 13 - modificato dalla Camera - stabilisce i principi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva 2018/849, che modifica le direttive sui veicoli fuori uso (2000/53/CE), su pile e  accumulatori (2006/66/CE) e sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, cosiddetti "RAEE" (2012/19/UE). L'articolo contiene i principi e i criteri specifici, individuati per ciascuna delle direttive interessate, che devono essere seguiti, oltre ai principi e criteri direttivi generali di cui all'articolo 1, comma 1 del disegno di legge in esame, per l'esercizio della delega prevista.

L'articolo 14 reca principi e criteri direttivi specifici per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/850 che fa parte del cd. pacchetto di misure sull'economia circolare e che modifica la direttiva 1999/31, relativa alle discariche di rifiuti, recepita nell'ordinamento nazionale con il D.Lgs. 36/2003.

L'articolo 15 - significativamente  modificato durante l'esame presso la Camera - detta una serie di princìpi e criteri direttivi specifici da osservare nell'esercizio della delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/851 e della direttiva (UE) 2018/852 in materia, rispettivamente, di rifiuti e di imballaggi e rifiuti di imballaggio, nonché disposizioni volte a disciplinare le procedure di emanazione dei decreti delegati. Le direttive citate operano una profonda riscrittura della direttiva rifiuti 2008/98/CE e della direttiva imballaggi 94/62/CE, recepite nell'ordinamento nazionale dalle disposizioni della parte IV del D.Lgs. 152/2006 (c.d. Codice dell'ambiente). Il recepimento delle direttive comporterà pertanto una completa revisione della citata parte IV del Codice dell'ambiente.

L'articolo 16 contiene principi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/2108, del Parlamento europeo e del Consiglio 15 novembre 2017, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri.

L'articolo 17 reca i principi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/2109, finalizzata a incrementare e rendere tempestive le informazioni sul numero o l'identità delle persone a bordo di una nave.

L'articolo 18 reca principi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/2110, relativa a un sistema di ispezioni per l'esercizio in condizioni di sicurezza di navi ro-ro  da passeggeri e di unità veloci da passeggeri adibite a servizi di linea.

L'articolo 19 - modificato dalla Camera - reca principi e criteri direttivi specifici per l'esercizio della delega per il recepimento della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, con riferimento sia all'esposizione medica, sia alle persone soggette ad esposizione professionale, sia alla popolazione). In materia è pendente nei confronti dell'Italia una procedura di infrazione della Commissione europea per il mancato recepimento della direttiva 2013/59 Euratom nel termine (scaduto lo scorso 6 febbraio 2018).

L'articolo 20 - modificato dalla Camera - delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per l'adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2017/821 che stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell'Unione di alcune materie prime originarie di zone di conflitto o ad alto rischio.

L'articolo 21 - modificato durante l'esame presso la Camera- reca principi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE)2018/844 sulla prestazione energetica nell'edilizia.

L'articolo 22 delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per l'adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2017/1938, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas.

Da ultimo l'articolo 23, inserito durante l'esame presso la Camera, reca principi e criteri per il recepimento della direttiva (UE) 2017/159 relativo all'attuazione accordo sul lavoro nel settore della pesca. I principi e criteri direttivi sono volti ad assicurare condizioni di lavoro e adeguati standard di salute e sicurezza per i lavoratori della pesca promuovendo anche la parità salariale tra uomo e donna e il contrasto di ogni forma di discriminazione.

ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2018

 L'Allegato A del disegno di legge C. 1201, come approvato dalla Camera dei deputati, elenca 24 direttive, di cui è disposto il recepimento in via legislativa, ai sensi dell'articolo 1:     

  • Direttiva 2013/59/Euratom norme di sicurezza sulla protezione dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti (termine di recepimento: 6 febbraio 2018);
  • Direttiva (UE) 2017/159 attuazione accordo sul lavoro nel settore della pesca (termine di recepimento: 15 novembre 2019);
  • Direttiva (UE) 2017/828 impegno a lungo termine degli azionisti (Testo rilevante ai fini del SEE) (termine di recepimento: 10 giugno 2019);
  • Direttiva (UE) 2017/1371 lotta alle frodi lesive degli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (termine di recepimento: 6 luglio 2019);
  • Direttiva (UE) 2017/1852 meccanismi di risoluzione delle controversie in materia fiscale (termine di recepimento: 30 giugno 2019);
  • Direttiva (UE) 2017/2102 restrizione uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (termine di recepimento: 12 giugno 2019);
  • Direttiva (UE) 2017/2108 sicurezza delle navi da passeggeri; (termine di recepimento: 21 dicembre 2019);
  • Direttiva (UE) 2017/2109 registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri (termine di recepimento: 21 dicembre 2019);
  • Direttiva (UE) 2017/2110 ispezioni sulla sicurezza di navi ro-ro e di unità veloci da passeggeri (termine di recepimento: 21 dicembre 2019);
  • Direttiva (UE) 2017/2397 qualifiche professionali nel settore della navigazione interna (termine di recepimento: 17 gennaio 2022);
  • Direttiva (UE) 2017/2398 prevenzione nella esposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni o mutageni (termine di recepimento: 17 gennaio 2020);
  • Direttiva (UE) 2017/2455 IVA su servizi e vendite a distanza(termine di recepimento: 31 dicembre 2018 per l'articolo 1 e 31 dicembre 2020 per gli articoli 2 e 3);
  • Direttiva (UE) 2018/131 accordo armatori e federazione lavoratori trasporto (termine di recepimento: 16 febbraio 2020);
  • Direttiva (UE) 2018/410 riduzione emissioni carbonio (termine di recepimento: 9 ottobre 2019);
  • Direttiva (UE) 2018/645 conducenti veicoli trasporto (termine di recepimento: 23 maggio 2020);
  • Direttiva (UE) 2018/822 scambio informazioni fiscali sui meccanismi transfrontalieri (termine di recepimento: 31 dicembre 2019);
  • Direttiva (UE) 2018/843 prevenzione uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio (termine di recepimento: 10 gennaio 2020);
  • Direttiva (UE) 2018/844 prestazione energetica nell'edilizia (termine di recepimento: 10 marzo 2020);
  • Direttiva (UE) 2018/849 veicoli fuori uso, pile e accumulatori, RAEE (termine di recepimento: 5 luglio 2020);
  • Direttiva (UE) 2018/850 discariche dei rifiuti (termine di recepimento: 5 luglio 2020);
  • Direttiva (UE) 2018/851 rifiuti (termine di recepimento: 5 luglio 2020);
  • Direttiva (UE) 2018/852 imballaggi e rifiuti di imballaggio (termine di recepimento: 5 luglio 2020);
  • Direttiva (UE) 2018/957 distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (termine di recepimento: 30 luglio 2020);
  • Direttiva (UE) 2018/958 test di proporzionalità prima dell'adozione di una nuova regolamentazione delle professioni (termine di recepimento: 30 luglio 2020).

 

ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2018
 
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