tema 11 settembre 2020
Studi - Ambiente Studi - Istituzioni D.L. 76/2020: misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale

Il 10 settembre 2020 la Camera dei deputati ha approvato definitivamente il disegno di legge di conversione del decreto-legge 76/2020  (A.C. 2648) recante misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti e per l'innovazione digitale. 

Il decreto introduce misure riconducibili a quattro ambiti principali:

  • semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia
  • semplificazioni procedimentali e responsabilità
  • misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell'amministrazione digitale 
  • semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

Per un esame analitico del testo si rinvia ai seguenti dossier: Volume I (articoli 1-30-bis) e Volume II (articoli 31-65).

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Di seguito, sono descritti i principali interventi in materia di contratti pubblici ed edilizia (articoli da 1 a 11-bis).

Contratti pubblici  

- sono previste disposizioni derogatorie del codice dei contratti pubblici, con riferimento alle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici sotto e sopra soglia europea (articoli 1 e 2 , modificati al Senato); 

- si prevede, con riferimento alle procedure di affidamento di cui a citati articoli 1 e 2, la partecipazione degli operatori economici, anche in forma di raggruppamenti temporanei (articolo 2-bis, introdotto al Senato), e si consente alle società del Gruppo Ferrovie dello Stato di stipulare convenzioni con le altre società del Gruppo in deroga al codice dei contratti pubblici e ad Anas di avvalersi dei contratti, anche Accordi-quadro, stipulati dalle Società del Gruppo FS per gli acquisti unitari di beni e servizi non direttamente strumentali (articolo 2-ter, introdotto al Senato); 

-  si mira a semplificare il sistema delle verifiche antimafia, introducendo norme transitorie per la P.A, (articolo 3);

- si interviene, in materia di procedure per la conclusione del contratto di affidamento e in materia di ricorsi giurisdizionali (articolo 4, modificato al Senato);

-  sono introdotte norme per i contratti pubblici relativi all'erogazione di servizi di pulizia o di lavanderia in ambito sanitario o ospedaliero (articolo 4-bis, introdotto dal Senato);

- si disciplinano i casi di sospensione dell'esecuzione dell'opera pubblica, per gli appalti con valore pari o superiore alla soglia europea (articolo 5, modificato dal Senato);

- si stabilisce l'obbligatoria costituzione presso ogni stazione appaltante di un collegio consultivo tecnico per i lavori pari o superiori alle soglie di rilevanza europea (articolo 6, modificato al Senato);

-  è istituito, a decorrere dall'anno 2020, il Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche di importo pari o superiore alle soglie comunitarie previste dal Codice dei contratti pubblici, con una dotazione di 30 milioni di euro per l'anno 2020, ed è introdotto il Fondo per la formazione professionale del responsabile unico del procedimento, con una dotazione di 1 milione di euro per il 2020 e di 2 milioni di euro a decorrere dal 2022 (articolo 7, modificato al Senato);

-  sono previste una serie di disposizioni in materia di procedure pendenti disciplinate dal codice dei contratti pubblici (consegna dei lavori, esecuzione del contratto in via d'urgenza, presentazione delle offerte, dibattito pubblico, divieto di c.d. appalto integrato, validità dei documenti unici di regolarità contributiva - DURC) (articolo 8, modificato al Senato);

- sono modificate alcune norme transitorie in materia di appalti, servizi e forniture - relativi all'acquisizione di beni e servizi e all'affidamento di lavori di manutenzione - degli enti ed aziende del Servizio sanitario della Regione Calabria (articolo 8-bis, introdotto al Senato);

- sono previste disposizioni per la revisione, l'ampliamento dei poteri e la proroga della disciplina dei commissari previsti dal decreto "sblocca cantieri" (articolo 9, modificato al Senato).

Edilizia

-   sono introdotte modifiche in più punti al Testo unico dell'edilizia (D.P.R. 380/2001) e dettate ulteriori disposizioni in materia edilizia, finalizzate a semplificare le procedure edilizie e assicurare il recupero e la qualificazione del patrimonio edilizio esistente e lo sviluppo di processi di rigenerazione urbanade-carbonizzazione, efficientamento energetico, messa in sicurezza sismica e contenimento del consumo di suolo; in particolare, i principali interventi riguardano: la disciplina degli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti, anche con incrementi volumetrici e con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche; la disciplina della manutenzione straordinaria e della ristrutturazione edilizia, le attività di edilizia libera, le attività subordinate a permesso di costruire e SCIA,  le tolleranze costruttive. le costruzioni in zone sismiche e l'osservanza delle norme tecniche, la proroga dei termini previsti dalle convenzioni di lottizzazione, la posa in opera di elementi o strutture amovibili (articolo 10, modificato al Senato); 

- sono previsti, inoltre, interventi riguardanti: il rilascio del titolo edilizio per la concessione dei contributi nei territori colpiti dagli eventi sismici in Italia centrale del 2016, il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, la conformità dei lavori pubblici finanziati prevalentemente dallo Stato alle norme tecniche sulle costruzioni e la SCIA per le infrastrutture sociali (art. 10, commi 6, 7, 7-bis e 7-ter).

Ulteriori disposizioni riguardano: le procedure di demolizione degli immobili abusivi, e l'accelerazione e la semplificazione della ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici (artt. 10-bis, 11 e 11-bis).

 

ultimo aggiornamento: 7 settembre 2020

Un primo gruppo di interventi reca disposizioni di semplificazione procedimentale.

Si prevede in particolare: 

  • la modifica della legge generale sul procedimento amministrativo (L. n. 241 del 1990), in funzione della semplificazione e accelerazione dell'azione amministrativa, tra cui l'aggiornamento della normativa in materia di autocertificazione (art. 12)
  • la semplificazione delle procedure di competenza dell'Ispettorato nazionale del lavoro (art. 12-bis);
  • l'accelerazione del procedimento in Conferenza di servizi attraverspo la procedura di conferenza di servizi straordinaria, utilizzabile fino al 31 dicembre 2021, con una tempistica più rapida rispetto a quella ordinaria (art. 13);
  • disincentivi alla introduzione di nuovi oneri regolatori, in base ai quali qualora tali oneri non trovino compensazione con una riduzione dei costi di pari valore, siano fiscalmente detraibili (art. 14);
  • l'introduzione per il periodo 2020-2023, du una Agenda della semplificazione amministrativa, definita secondo le linee di indirizzo condivisa fra, Stato, Regioni, Province autonome ed enti locali, il completamento della ricognizione dei procedimentio amministrativi e la definizione di una modulistica standard in tutto il Paese per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini (art. 15);
  • la modifica, in relazione all'emergenza epidemiologica, di alcuni aspetti della procedura relativa al voto degli italiani all'estero in occasione del referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari (art. 16);
  • l'inclusione  dei membri del Parlamentoconsiglieri regionaliavvocati iscritti all'albo tra i soggetti abilitati all'autenticazione delle sottoscrizioni previste dalla legislazione elettorale (art. 16-bis);
  • l'esclusione di una serie di categorie di veicoli dai divieti previsti in materia di circolazione dei veicoli immatricolati all'estero (art. 16-ter);
  • l'istituzione di un codice alfanumerico unico per l'individuazione del contratto collettivo nazionale di lavoro (art-. 16-quater);
  • l'ampliamento dell'ambito delle produzioni di sostanze attive - destinate esclusivamente alla produzione di medicinali sperimentali (per uso umano) - che non richiedano una specifica autorizzazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

Un secondo gruppo di disposizioni riguarda gli enti locali e lo stato di emergenza, prevedendo;

  • il rinvio di termini e la temporanea disapplicazione di disposizioni nell'ambito della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale degli enti locali (art. 17);
  • la modifica della disciplina inerente all'accesso alle informazioni presenti nell'Anagrafe tributaria da parte degli enti locali e dei soggetti affidatari del servizio di riscossione, specificando che tale accesso è consentito anche ai dati e alle informazioni relativi a soggetti che intrattengano rapporti o effettuino operazioni di natura finanziaria con operatori finanziari (art. 17-bis);
  • la soppressione della disposizione che limitava il potere di ordinanza dei sindaci durante l'emergenza sanitaria (art. 18).

Un terzo gruppo di norme reca alcune misure concernenti l'organizzazione del sistema universitario (art. 19), la valorizzazione retributiva del personale del Corpo dei vigili del fuoco (art. 20) e il personale  degli Uffici delle motorizzazioni civili (art. 20-bis).

Un terzo gruppo di disposizioni interviene in materia di responsabilità degli amministratori come segue:

  • viene modificata la disciplina in materia di responsabilità amministrativa-contabile prevedendo che per la prova del dolo sia necessaria la dimostrazione della volontà dell'evento dannoso e limitando con riguardo ai fatti commessi dal 17 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 la responsabilità per danno erariale conseguente ad azioni del soggetto agente al solo dolo (art. 21);
  • si interviene sulla disciplina dei controlli della Corte dei conti sulle gestioni pubbliche statali in corso di svolgimento, introducendo una procedura speciale in caso di accertamento di gravi irregolarità gestionali, ovvero di rilevanti e ingiustificati ritardi nell'erogazione di contributi per la realizzazione dei principali piani, programmi e progetti relativi agli interventi di sostegno e di rilancio dell'economia nazionale (art. 22);
  • viene modificata la disciplina del delitto di abuso di ufficio per circoscrivere l'ambito di applicazione della fattispecie attribuendo rilevanza non più alla violazione di norme di legge o di regolamento, bensì alla violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge, dalle quali non residuino margini di discrezionalità per il soggetto agente (art. 23).
ultimo aggiornamento: 7 settembre 2020

Gli interventi in materia di innovazione digitale delle pubbliche amministrazioni sono contenute principalmente nel Titolo III "Misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell'amministrazione digitale" che introduce disposizioni volte alla semplificazione e accelerazione della trasformazione digitale del Paese e, più in particolare, finalizzate a:

  • favorire la diffusione di servizi in rete,
  • agevolare l'accesso agli stessi da parte di cittadini e imprese,
  • assicurare ai cittadini l'effettivo esercizio del diritto all'uso delle tecnologie digitali,
  • rafforzare l'utilizzo dei dati e di strumenti digitali, quali ulteriori misure urgenti ed essenziali di contrasto agli effetti dell'imprevedibile emergenza epidemiologica da COVID-19.

Cittadinanza digitale e accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione (artt. 23-bis-30)

Un primo gruppo di misure riguarda il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini al fine di semplificare l'accesso ai servizi digitali delle p.a.

Tra i principali interventi si ricordano:

  • l'adeguamento dei comuni con popolazione inferiore di 5.000 abitanti alla previsioni in materia di cittadinanza digitale a partire dalla data di cessazione dello stato di emergenza;
  • l'estensione della possibilità per i cittadini di fruire dei servizi attraverso la propria identità digitale, ampliandola a quelli erogati dai concessionari di pubblici servizi e dalle società a controllo pubblico, precisando che l'accesso al domicilio digitale avvenga tramite dispositivi mobili anche attraverso l'applicazione AppIO;
  • il domicilio digitale per i professionisti, anche non iscritti ad albi;
  • la semplificazione e il rafforzamento del domicilio digitale per i cittadini;
  • l'obbligo per le p.a, di utilizzare esclusivamente il Sistema pubblico di identità digitale - SPID e la Carta di identità - CIE per l'accesso dei cittadini ai propri servizi on line:
  • la previsione che la verifica dell'identità digitale di un livello di sicurezza "almeno significativo" equivale alla esibizione del documento di identità per l'accesso ai servizi o nelle transazioni elettroniche;
  • la presentazione di autocertificazioni, istanze e dichiarazioni direttamente da cellulare tramite AppIO;
  • la piena operatività della piattaforma pagoPA;
  • la semplificazione delle modalità di rilascio della CIE;
  • la semplificazione della disciplina della conservazione dei documenti informatici;
  • l'adesione dei gestori dell'identità digitale al sistema SCIPAFI (Sistema centralizzato informatico di prevenzione amministrativa del furto di identità);
  • una piattaforma unica di notifica digitale di tutti gli atti della PA e via PEC degli atti giudiziari;
  • la semplificazione del rilascio della firma elettronica avanzata anche ai fini dell'accesso ai servizi bancari;
  • il sostegno per l'accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici;
  • la semplificazione della disciplina anagrafica.

Norme generali per lo sviluppo dei sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni e l'utilizzo del digitale nell'azione amministrativa (artt. 31 e 32)

Un secondo gruppo di disposizioni investe le modalità organizzative interne delle pubbliche amministrazioni al fine di implementare il loro grado di innovazione digitale.

In particolare l'art. 31 prevede, tra l'altro:

  • la diffusione del lavoro agile (c.d. smart working) nella pubblica amministrazione,
  • il trasferimento della funzione di coordinamento informatico dell'amministrazione statale, regionale e locale dall'AGID alla Presidenza del Consiglio, cui spetta anche il compito di assicurare adeguati livelli di sicurezza informatica;
  • la semplificazione di alcune procedure relative alla sicurezza cibernetica;
  • l'istituzione presso il Dipartimento per le politiche del personale dell'amministrazione civile e per le risorse finanziarie del Ministero dell'interno di una Direzione centrale per l'innovazione tecnologica con il compito di assicurare l'innovazione tecnologica del medesimo Ministero e delle prefetture;
  • l'esclusione di SOGEI spa dell'obbligo di avvalersi di CONSIP per l'acquisizione dei beni e dei servizi funzionali alla realizzazione di progetti ad alto contenuto innovativo.

 

Inoltre, si prevede un codice di condotta tecnologica volto a coordinare l'elaborazione, lo sviluppo e l'attuazione dei servizi digitali delle pubbliche amministrazioni (art. 32)

Strategia di gestione del patrimonio informativo pubblico per fini istituzionali (artt. 33-35)

Un terzo gruppo di disposizioni reca interventi in materia di patrimonio informativo pubblico, riconducendolo ad una piattaforma unica nazionale, in capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri, anche per garantire alle pubbliche amministrazioni di consultare e accedere ai dati detenuti da altre amministrazioni ed evitare quindi di dover chiedere al cittadino la stessa informazione o il medesimo dato già richiesto e detenuto (secondo la logica cd. once only).

In proposito si prevede:

  • una sanzione per i dirigenti responsabili dell'inadempimento all'obbligo di rendere disponibili i dati;
  • l'obbligo in capo al concessionario di servizi di rendere disponibili all'amministrazione concedente tutti i dati acquisiti e generati nella fornitura del servizio agli utenti;
  • una nuova disciplina della Piattaforma digitale nazionale dati;
  • l'istituzione da parte della Presidenza del Consiglio di una infrastruttura digitale centralizzata ad alta affidabilità dove sono destinati a migrare, a determinate condizioni, i CED delle amministrazioni centrali.

Misure per l'innovazione (artt. 36 e 37)

Infine, un ultimo gruppo di disposizioni introduce misure per l'innovazione, volte a semplificare e favorire le iniziative innovative e, in particolare misura, le sperimentazioni mediante l'impiego delle tecnologie emergenti.

L'articolo 36 definisce un procedimento autorizzatorio semplificato, accentrato presso la Presidenza del Consiglio ma con coinvolgimento del Ministero per lo sviluppo economico, per le attività di sperimentazione condotte da imprese, università, enti di ricerca, attinenti alla trasformazione digitale ed alla innovazione tecnologica.

L'articolo 37 reca disposizioni per favorire l'utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti tra Amministrazione, imprese e professionisti.

ultimo aggiornamento: 7 settembre 2020

Di seguito, sono descritti i principali interventi riguardanti disposizioni in materia di ambiente e infrastrutture: 

- sono previsti interventi per lo svolgimento delle attività di raccolta dei materiali metallici, favorendo l'iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali e l'istituzione di un registro, presso l'Albo, al quale le aziende italiane ed estere possono iscriversi ai fini dell'abilitazione all'esercizio della raccolta e del trasporto in modalità semplificata (articolo 40-ter, introdotto al Senato);

- sono introdotte norme di razionalizzazione delle procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA), la cui disciplina è contenuta nella parte seconda del Codice ambientale, per favorire l'accelerazione delle procedure previste, ed una disciplina specifica per la valutazione ambientale, in sede statale, dei progetti necessari per l'attuazione del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima  (articolo 50, modificato al Senato); 

-  si amplia e semplifica la realizzazione di determinati interventi in aree oggetto di bonifica, e si disciplinano, inoltre, le procedure e le modalità di caratterizzazione, scavo e gestione dei terreni movimentati, abrogando, conseguentemente, quanto disposto dai commi da 7 a 10 dell'art. 34 del D.L. 133/2014 (cd. Decreto "Sblocca Italia"), sulla gestione dei materiali di scavo (articolo 52, modificato al Senato);

-  si stabilisce, in materia di bonifiche dei siti di interesse nazionale (SIN), una procedura preliminare che consente l'effettuazione di un Piano delle indagini preliminari, il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica, anche a seguito di interventi parziali sulle matrici ambientali, in base a determinate condizioni, l'erogazione delle risorse per le bonifiche dei cd. siti "orfani", e l'istituzione del sito di interesse nazionale dell'Area Vasta di Giugliano (Napoli) (articolo 53, modificato al Senato);

- sono previste disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle infrastrutture stradali ed autostradali (sistema di monitoraggio dinamico per la sicurezza di ponti e viadotti e opere similari su strade e autostrade e linee guida per il mantenimento in sicurezza per ponti, viadotti e opere similari) (articolo 49, commi 1-5);

- si dettano disposizioni finalizzate all'accelerazione e/o alla semplificazione delle procedure autorizzative ambientali e paesaggistiche, relative agli interventi sulle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e idriche esistenti che ricadono nel campo di applicazione della VIA (articolo 51);

-  si dispone, per la realizzazione degli interventi sugli impianti sportivi, la deroga, a determinate condizioni, alle disposizioni in materia di tutela dei beni culturali e di tutela dei beni paesaggistici di notevole interesse pubblico (articolo 55-bis, introdotto al Senato); 

- si prevede che,  per gli impianti di distribuzione dei carburanti che cessano definitivamente l'attività di vendita entro il 31 dicembre 2023, continuino a trovare applicazione le procedure semplificate di dismissione previste dalla legge n. 124/2017 (legge annuale sulla concorrenza) (articolo 52-bis, introdotto al Senato).

Per quanto riguarda le semplificazioni in materia di attività di impresa, si segnalano:

  • le modifiche alle modalità di erogazione del contributo statale in conto impianti previsto dalla c.d. "Nuova Sabatini", al fine di innalzare la soglia entro la quale il contributo è erogato in un'unica soluzione (articolo 39);
  • le norme per favorire l'utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti tra pubbliche amministrazioni, imprese e professionisti (articolo 37);
  • le semplificazioni alle modalità di adozione della normativa attuativa del Fondo per favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things, la cui istituzione è prevista dalla legge di bilancio 2019 (L. n. 145/2018) (articolo 39-ter, inserito al Senato);
  • le semplificazioni al procedimento di cancellazione delle imprese individuali e delle società dal registro delle imprese (articolo 40);
  • le modifiche alla disciplina della Piattaforma telematica «Incentivi.gov», di cui all'articolo 18-ter del D.L. n. 34/2019, ai fini di una ridefinizione dei suoi contenuti e delle relative finalità (articolo 39-bis, introdotto nel corso dell'esame al Senato).

 

Nel corso dell'esame al Senato, è stata poi introdotta una norma che interviene sull'ambito dei programmi di investimento nelle aree di crisi industriali agevolati ai sensi del D.L. n. 120/1989. Tra tali programmi, limitatamente a quelli finalizzati alla tutela ambientale, è stata inserita la fabbricazione di gas industriali, in conformità e alle condizioni di cui alla disciplina UE in materia di aiuti di Stato.

Sempre al Senato, è stata inserita una norma che posticipa al 30 novembre 2020 il termine per la conclusione dei procedimenti di accorpamento delle Camere di Commercio (articolo 40, comma 12-bis).

 

In materia di green economy, si segnalano:

  • le norme volte a semplificare e a razionalizzare i procedimenti amministrativi per la realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili (artiolo 56, commi 1-2-bis); 
  • le disposizioni che consentono di perfezionare accordi intergovernativi nei quali l'Italia sia parte attiva del trasferimento ad altri Stati membri dell'UE di una quota del proprio surplus di produzione di energia da FER rispetto all'obiettivo nazionale al 2020 ed in vista degli obiettivi da FER al 2030 (articolo 58);
  • le semplificazioni dei procedimenti autorizzativi delle infrastrutture delle reti energetiche nazionali (articolo 60);
  • le norme per l'individuazione delle aree da destinare allo stoccaggio geologico di biossido di carbonio, le licenze provvisorie di autorizzazione allo stoccaggio, i progetti sperimentali di esplorazione (articolo 60-bis, inserito al Senato);
  • le norme che prevedono l'adozione di linee guida nazionali per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi riguardanti la costruzione e l'esercizio delle infrastrutture appartenenti alle reti di distribuzione elettrica (articolo 61); 
  • le norme volte alla semplificazione dei procedimenti per l'adeguamento di impianti di produzione e accumulo di energia (articolo 62);
  • le norme volte a semplificare il rilascio delle garanzie statali sui finanziamenti a favore di progetti economicamente sostenibili, rientranti nel cd. green new deal di cui alla legge di bilancio 2020, attraverso l'intervento di SACE S.p.A.(articolo 64)
  • le norme volte ad incentivare il potenziamento o la ricostruzione di impianti obsoleti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, attraverso la sostanziale riammissione al sistema di incentivi per i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili, titolari di impianti che, in seguito all'entrata in vigore del cd. "Spalma-incentivi volontario" (decreto-legge n. 145 del 2013), avevano scelto di continuare a godere del regime incentivante ad essi spettante per il periodo di diritto residuo, così rinunciando per un periodo di dieci anni all'accesso ad ogni altro sostegno per lo stesso sito  (articolo 56, commi 3-6);
  • le modifiche alla disciplina dei controlli e delle sanzioni in materia di incentivi alle fonti rinnovabili e agli interventi di efficienza energetica (articolo 56, commi 7-8);
  • l'introduzione di talune eccezioni alla norma che vieta agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole l'accesso agli incentivi statali per le fonti rinnovabili (articolo 56, comma 8-bis, introdotto al Senato);
  • le modifiche alle modalità con le quali, a determinate condizioni, il Ministero della difesa può usufruire del servizio dello scambio sul posto cd. "altrove" (art. 59, comma 2). Nel corso dell'iter al Senato, è stato soppressa la disposizione che estendeva ai comuni con popolazione fino a 20.000 residenti il meccanismo dello scambio sul posto  "altrove" previsto dalla legge n. 99/2009.

Si segnala, inoltre, la previsione, inserita al Senato, volta ad attribuire ad Acquirente Unico S.p.A. le funzioni inerenti la sicurezza del commercio delle bombole di metano, previste dalla legge n. 640/1950 (articolo 62-bis).

Si ricordano, infine, le disposizioni volte ad introdurre un limite  all'ammontare annuo complessivo del canone di superficie dovuto per tutte le concessioni in titolo al singolo concessionario di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi (articolo 62-ter introdotto al Senato); nonchè quelle, temporanee, sulle verifiche di integrità dei serbatoi GPL (articolo 64-bis, introdotto al Senato).

 

ultimo aggiornamento: 7 settembre 2020

I principali interventi nel settore dei trasporti prevedono:

  •  la possibilità per le società del Gruppo FS di stipulare convenzioni con le altre società del Gruppo in deroga al codice dei contratti pubblici e ad Anas S.p.a. di avvalersi dei contratti delle Società del Gruppo FS per gli acquisti unitari di beni e servizi non direttamente strumentali (art. 2-bis);
  •  norme per la circolazione in Italia di veicoli immatricolati all'estero (art. 16-ter)
  •  disposizioni per l'esercizio del ruolo di esaminatore per le prove teoriche e pratiche per il conseguimento della patente di guida (art. 20-bis);
  •  che i Comuni assicurino l'interoperabilità degli strumenti di pagamento elettronico dei biglietti dei servizi di trasporto pubblico locale di linea (art. 24-bis);
  •  la realizzazione di una piattaforma unica nazionale informatica di targhe associate a permessi di circolazione dei titolari di contrassegni invalidi (art. 29);
  •  semplificazioni in materia di cancellazione dei veicoli ai fini dell'esportazione (art. 29, co. 2-bis);
  •  proroga al 31 dicembre 2020 del termine della restituzione del prestito di 400 milioni di euro concesso, per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia (art. 45);
  •  il differimento di alcuni termini per l'adeguamento alle norme di prevenzione incendi nelle aerostazioni (art. 45-bis);
  •  la definizione di ulteriori compiti dei Commissari Straordinari del Governo che presiedono i Comitati di indirizzo delle Zone economiche speciali (ZES) (art. 46);
  •  la semplificazione delle procedure di autorizzazione delle opere nelle aree portuali, per i dragaggi e relativamente ai Siti di Interesse Nazionale da bonificare, nonché  modifiche in materia di revoca del mandato del Presidente e di scioglimento del Comitato di gestione delle Autorità di sistema portuale (art. 48, commi 1-3);
  •  modifiche alle norme che disciplinano il finanziamento degli interventi per sviluppare la logistica portuale, con la destinazione delle risorse anche al completamento degli interventi e allo sviluppo dei nodi del Meridione. Si prevede inoltre la ridefinizione del rapporto con UIRnet per il completamento e l'implementazione della rete immateriale degli interporti (art. 48. co. 4 e 5);
  •  l'utilizzo di più decreti per determinare le quote di avanzo di amministrazione, eventualmente utilizzabili da ciascuna delle Autorità di sistema portuale e dall'Autorità portuale di Gioia Tauro per le finalità di riduzione dei canoni concessori (art. 48, co. 5-bis);
  •  norme sul rilancio del settore crocieristico e sul cabotaggio marittimo ed il noleggio delle imbarcazioni da diporto (art. 48, co. 6-7);
  •  l'esclusione dell'applicazione degli oneri generali di sistema alle forniture di energia elettrica per le navi ormeggiate in porto dotate di impianti elettrici di potenza  superiore a 35 kW (cold ironing)  (art. 48, co. 7-bis);
  •  la modifica alla disciplina dei documenti relativi alla sicurezza della navigazione (art. 48-bis);
  •  l'estensione agli avvisatori marittimi del sistema PMIS, per lo scambio di informazioni commerciali in ambito navale (art. 48-quater);
  •  l 'autorizzazione per le regioni nel cui territorio ricadano più Autorità di sistema portuale con scali siti in regioni differenti, ad istituire una seconda Zona logistica semplificata (ZLS) (art-. 48-quinquies);
  •  la disciplina della titolarità, in caso di attraversamento a livelli sfalsati tra due strade appartenenti a enti diversi, delle strutture che realizzano l'opera d'arte principale del sottopasso o sovrappasso, comprese le barriere di sicurezza nei sovrappassi (art. 49, comma 5);
  •  la possibilità di rilascio di licenze Taxi ed NCC anche ai singoli che abbiano la disponibilità di un veicolo ad uso noleggio a lungo termine ovvero del natante (art. 49, comma 5-bis);
  •  numerose modifiche al Codice della strada (art. 49, commi da 5-ter a 5-terdecies), tra cui: 

- l'introduzione della definizione di corsie ciclabili;

- l'introduzione delle zone scolastiche e la relativa regolamentazione; 

- la possibilità dei comuni di istituire il doppio senso ciclabile e di consentire la circolazione dei velocipedi sulle corsie preferenziali

- la disciplina della circolazione dei velocipedi e previsione della "casa avanzata" per i ciclisti;

- la tutela dei conducenti di velocipedi modificando le disposizioni in tema di precedenza e sorpasso

- l'eliminazione del divieto di circolazione su autostrade e strade extraurbane principali per tricicli, di cilindrata non inferiore a 250 cc;

- la possibilità di conferimento delle funzioni di prevenzione ed accertamento delle violazioni ai divieti di sosta al personale dei comuni, delle aziende di trasporto pubblico e municipalizzate di raccolta rifiuti, nonché delle società che svolgono le funzioni di accertamento nelle aree destinate alla sosta regolamentata o a pagamento; 

- semplificazioni procedurali in materia di omologazione di taxi, NCC e veicoli di linea, nonché per le modifiche alle caratteristiche dei veicoli e in materia di patenti di guida;

- la possibilità di accertamento attraverso mezzi elettronici dell'accesso nelle aree con accesso o transito vietato, attraverso dispositivi omologati;

  • la proroga fino al 31 ottobre 2020 di termini in materia di visita e prova e revisione dei veicoli (art. 49. Co. 5-septies);
  • modifiche alla disciplina delle ciclovie interurbane (art. 49. Co. 5-octies);
  • il differimento al 31 marzo 2021 del termine per completare il passaggio alle procedure telematiche per il rilascio del documento unico di circolazione (art. 49. Co. 5-nonies);
  •  la possibilità di installare i dispositivi di rilevamento a distanza violazioni anche su strade, diverse da autostrade e strade extraurbane principali, ovvero su singoli tratti di esse, con decreto del prefetto (art. 49, co. 5-undecies);
  •  la facoltà dell'intestatario del veicolo di richiedere la restituzione del documento di circolazione originale, in occasione del rilascio del documento unico di circolazione, pagando un contributo (art. 49-bis);
  •  la definizione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e la disciplina per la loro realizzazione ed utilizzo, in apposite aree di sosta, sia aperte al pubblico che negli edifici privati (art. 57).

ultimo aggiornamento: 7 settembre 2020

Nel settore delle comunicazioni elettroniche si segnalano:

- l'esclusione dall'obbligo di identificazione dei richiedenti per le SIM installate senza possibilità di essere estratte, per la fornitura di servizi Internet of Things (IoT) (art. 27-bis);

- l'estensione degli obblighi di accessibilità delle persone con disabilità agli strumenti informatici ai soggetti privati che offrono servizi al pubblico con un fatturato medio superiore a cinquecento milioni di euro (art. 29, co. 1);

- misure di semplificazione (procedura di SCIA e altre modifiche alle procedure di autorizzazione) per il dispiegamento delle reti di comunicazione elettronica sia in fibra ottica che per le reti mobili di telecomunicazioni (art. 38);

- modifiche alla disciplina del codice delle comunicazioni elettroniche per le spese per i collaudi e le ispezioni (art. 48-ter).

ultimo aggiornamento: 7 settembre 2020
 
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