tema 25 giugno 2021
Rapporti con l'Unione europea Consiglio europeo - Bruxelles, 24 e 25 giugno 2021
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Il Consiglio europeo del 24-25 giugno 2021 ha adottato conclusioni sui seguenti temi:
 
  • COVID-19: in particolare, il Consiglio europeo si è compiaciuto dei buoni progressi compiuti nella vaccinazione e del miglioramento generale della situazione epidemiologica e ha sottolineato la necessità di proseguire gli sforzi di vaccinazione e di essere vigili e coordinati, soprattutto di fronte a sviluppi quali la  comparsa e la diffusione di varianti che destano preoccupazione. Ha inoltre riconosciuto l'importanza degli accordi raggiunti in merito al certificato COVID digitale UE e alla revisione delle due raccomandazioni del Consiglio sui viaggi all'interno dell'UE e sui viaggi non essenziali verso l'UE. I Paesi dell'UE si sono impegnati a darne applicazione in modo da contribuire a conseguire il pieno ritorno alla libera circolazione non appena la situazione della salute pubblica lo consentirà.In considerazione della situazione a livello mondiale, il Consiglio europeo ha poi ribadito l'impegno dell'UE a favore della solidarietà globale in risposta alla pandemia e ha concordato di portare avanti i lavori in corso volti a contribuire a incrementare la produzione globale di vaccini anti COVID-19 e a promuovere l'accesso universale ai medesimi. Ha sottolineato, inoltre, che tutti i Paesi produttori e tutte le aziende produttrici dovrebbero contribuire attivamente agli sforzi tesi ad aumentare la fornitura mondiale di vaccini, materie prime, trattamenti e terapie per la lotta contro la COVID-19, come pure coordinare le azioni in caso di strozzature nella fornitura e nella distribuzione.Il Consiglio europeo ha inoltre accolto con favore la decisione adottata dalla 74ª Assemblea mondiale della sanità di tenere, nel novembre 2021, una sessione speciale per discutere di una convenzione quadro sulla preparazione e la risposta alle pandemie. L'UE ha annunciato che continuerà ad adoperarsi a favore di un trattato internazionale sulle pandemie. Infine, il Consiglio europeo ha discusso dei primi insegnamenti che si possono trarre dalla pandemia sulla base della relazione presentata dalla Commissione il 15 giugno 2021. Ha invitato la Presidenza slovena entrante a portare avanti i lavori in sede di Consiglio per migliorare la preparazione, la capacità di risposta e la resilienza collettive alle crisi future e per tutelare il funzionamento del mercato interno;
  • RIPRESA ECONOMICA: il Consiglio europeo ha in modo particolare esaminato lo stato di attuazione di Next Generation EU e accolto con favore la tempestiva entrata in vigore della decisione relativa alle risorse proprie, che ha consentito alla Commissione europea di iniziare a prendere in prestito risorse per Next Generation EU al fine di sostenere una ripresa piena e inclusiva nonché le transizioni verde e digitale dell'Unione. Il Consiglio europeo ha altresì incoraggiato la Commissione europea e il Consiglio a portare avanti i lavori relativi ai Piani nazionali per la ripresa e la resilienza ai fini della loro approvazione, in modo che gli Stati membri possano sfruttare appieno le potenzialità dei finanziamenti del Dispositivo per la ripresa e la resilienza e sottolineato l'importanza di un'attuazione completa e tempestiva di detti Piani, tutelando nel contempo gli interessi finanziari dell'Unione. In tale contesto, il Consiglio europeo si è anche compiaciuto degli obiettivi principali dell'UE enunciati nel piano d'azione del Pilastro europeo dei diritti sociali, in linea con la dichiarazione di Porto.
    Il Consiglio europeo ha altresì approva il progetto di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro e ha infine auspicato rapidi progressi sulla riforma globale dell'imposta sulle società, su base consensuale, nel quadro del G20/OCSE;
  • MIGRAZIONE: in particolare, il Consiglio europeo ha discusso della situazione migratoria lungo le varie rotte. A giudizio del Consiglio europeo, sebbene le misure adottate dall'UE e dagli Stati membri abbiano ridotto negli ultimi anni i flussi irregolari complessivi, gli sviluppi su alcune rotte destano preoccupazione e richiedono una vigilanza costante e azioni urgenti. Il Consiglio europeo ha convenuto che, al fine di scongiurare la perdita di vite umane e ridurre la pressione alle frontiere europee, saranno intensificati, nel quadro dell'azione esterna dell'UE, i partenariati e la cooperazione reciprocamente vantaggiosi con i Paesi di origine e di transito. Questo approccio comune dovrebbe riguardare tutte le rotte e - sottolinea il Consiglio europeo - sarà pragmatico, flessibile e su misura, utilizzerà, come Team Europa, tutti gli strumenti e gli incentivi disponibili e sarà messo in atto in stretta cooperazione con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni.
    Il Consiglio europeo ha poi invitato la Commissione europea e l'Alto rappresentante, in stretta cooperazione con gli Stati membri, a rafforzare immediatamente le azioni concrete condotte con i Paesi di origine e di transito prioritari e a presentare, nell'autunno 2021, piani d'azione per i Paesi di origine e di transito prioritari.
    Il Consiglio europeo ha invitato, inoltre, la Commissione europea a utilizzare nel miglior modo possibile almeno il 10% dello Strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI), nonché finanziamenti a titolo di altri strumenti pertinenti, per le azioni connesse alla migrazione. Il Consiglio europeo ha infine condannato qualsiasi tentativo da parte di Paesi terzi di strumentalizzare i migranti a fini politici;
  • RELAZIONI ESTERNE, con riferimento alle relazioni con la Turchia, la Libia, la Russia, la Bielorussia, il Sahel e l'Etiopia e alla cibersicurezza. In particolare: - Turchia: il Consiglio europeo ha ricordato l' interesse strategico dell'UE ad avere un contesto stabile e sicuro nel Mediterraneo orientale e sviluppare relazioni di cooperazione con la Turchia. Ha accolto con favore l'allentamento delle tensioni nel Mediterraneo orientale e ha sottolineato la necessità che sia portato avanti. Il Consiglio europeo ha inoltre ribadito che l'UE è pronta a dialogare con la Turchia in modo graduale, proporzionato e reversibile per intensificare la cooperazione in una serie di settori di interesse comune, ferme restando le condizionalità stabilite a marzo e in precedenti conclusioni del Consiglio europeo. Il Consiglio europeo ha anche preso atto dell'avvio dei lavori a livello tecnico sul mandato per la modernizzazione dell'unione doganale UE-Turchia e ha rammentato la necessità di affrontare le difficoltà attualmente incontrate nell'attuazione dell'unione doganale. Ha inoltre preso atto dei lavori preparatori per i dialoghi ad alto livello con la Turchia su questioni quali la migrazione, la salute pubblica, il clima, la lotta al terrorismo e questioni regionali. Il Consiglio europeo ha altresì invitato la Commissione europea a presentare proposte per il proseguimento dei finanziamenti a favore dei rifugiati siriani e delle comunità di accoglienza in Turchia, Giordania, Libano e altre parti della regione. Per quanto riguarda Cipro, il Consiglio europeo ha ricordato le sue precedenti conclusioni e ha espresso pieno impegno a favore di una soluzione globale del problema di Cipro sulla base di una federazione bicomunitaria e bizonale caratterizzata dall'uguaglianza politica, in conformità delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Secondo il Consiglio europeo, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali in Turchia continuano a costituire una preoccupazione essenziale;
    - Libia: il Consiglio europeo ha confermato l'impegno a favore del processo di stabilizzazione della Libia sotto gli auspici delle Nazioni Unite. Il Consiglio europeo chiede inoltre che si compiano progressi sul dialogo politico inclusivo e a titolarità libica e sul ritiro senza indugio di tutte le forze straniere e dei mercenari;
    - Russia: il Consiglio europeo si aspetta che la leadership russa dimostri una dedizione e un impegno politico più costruttivi e ponga fine alle azioni contro l'UE, i suoi Stati membri e i Paesi terzi e ha invitato la Russia ad assumere pienamente la propria responsabilità nel garantire l'attuazione integrale degli accordi di Minsk quale condizione essenziale per qualsiasi cambiamento sostanziale nella posizione dell'UE. Ha sottolineato, inoltre, la necessità di una risposta ferma e coordinata dell'UE e degli Stati membri a qualsiasi ulteriore attività nociva, illegale e destabilizzante della Russia. Ha invitato poi la Commissione europea e l'Alto rappresentante a presentare ulteriori possibilità di misure restrittive, comprese sanzioni economiche. Il Consiglio europeo ha inoltre rimarcato la necessità di approfondire e intensificare ulteriormente i legami politici, economici e interpersonali e la cooperazione con i partner orientali e ha sottolineato il suo impegno ad approfondire le relazioni con l'Asia centrale. Ha ribadito l'apertura dell'UE a un dialogo selettivo con la Russia nei settori di interesse dell'UE. Ha inoltre invitato la Commissione europea e l'Alto rappresentante a elaborare opzioni concrete su temi quali il clima, l'ambiente e la salute, nonché su questioni specifiche di politica estera e di sicurezza e questioni multilaterali. In questo contesto, il Consiglio europeo ha annunciato che riesaminerà le forme di dialogo con la Russia e le relative condizionalità. Il Consiglio europeo ha anche condannato le limitazioni alle libertà fondamentali in Russia e la riduzione dello spazio per la società civile. Ha ribadito inoltre il pieno sostegno a tutti gli sforzi volti ad accertare la verità e le responsabilità e a ristabilire la giustizia per le vittime dell'abbattimento del volo MH17 e i loro familiari;
    - Bielorussia: il Consiglio europeo ha accolto con favore la tempestiva attuazione delle misure relative alla Bielorussia, in linea con le sue conclusioni del 24 e 25 maggio 2021. Ha ribadito gli inviti a rilasciare immediatamente tutti i prigionieri politici, ivi compresi Raman Pratasevich e Sofia Sapega, e a porre fine alla repressione della società civile e dei media indipendenti. Ha ribadito inoltre il diritto democratico del popolo bielorusso di eleggere il proprio Presidente attraverso nuove elezioni libere e regolari;
    - Sahel: il Consiglio europeo ha ribadito l'invito alle autorità di transizione maliane a dare piena attuazione alla Carta di transizione. Ha riaffermato il sostegno dell'UE agli sforzi profusi dai Paesi del G5 Sahel per rafforzare la governance, lo Stato di diritto e la prestazione di servizi pubblici nei rispettivi territori;
    - Etiopia: il Consiglio europeo ha condannato le atrocità, le violenze sessuali ed etniche e le altre violazioni dei diritti umani attualmente perpetrate nella regione etiope del Tigray. Ha accolto con favore le indagini in corso per garantire accertamento delle responsabilità e giustizia e chiesto l' immediata cessazione delle ostilità, un accesso umanitario senza ostacoli a tutte le zone e il ritiro immediato delle forze eritree;
    - Cibersicurezza : il Consiglio europeo ha condannato le recenti attività informatiche dolose nei confronti di Stati membri, comprese l'Irlanda e la Polonia. Ha invitato il Consiglio a prendere in esame misure appropriate nel quadro del pacchetto di strumenti della diplomazia informatica.
Il Consiglio europeo ha altresì proceduto a uno scambio di opinioni con il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, su tematiche di attualità internazionale.
Inoltre, il 25 giugno, a margine del Consiglio europeo, si è riunito il Vertice euro in formato inclusivo che ha discusso delle sfide economiche che la zona euro dovrà affrontare all'indomani della crisi COVID-19 e ha esaminato i progressi in materia di Unione bancaria e Unione dei mercati dei capitali.
Il Vertice ha adottato una dichiarazione mediante la quale ha, in particolare, preso atto della lettera del Presidente dell'Eurogruppo del 18 giugno 2021 e della necessità di adottare un orientamento di bilancio a sostegno della ripresa nel 2021 e nel 2022 e accolto con favore il proseguimento dello stretto coordinamento delle politiche di bilancio nella zona euro, sostenuto da un impegno a favore della sostenibilità di bilancio, con l'obiettivo di consolidare la ripresa e prevenire il protrarsi degli effetti negativi della pandemia sulle nostre società. Ha inoltre ribadito pieno impegno a favore del completamento dell'Unione bancaria e invitato l'Eurogruppo in formato inclusivo a concordare, senza indugio e su base consensuale, un piano di lavoro graduale e con scadenze definite su tutti gli elementi in sospeso necessari per completare l'Unione bancaria. Ha altresì sottolineato sostegno politico all'Unione dei mercati dei capitali e chiesto una rapida attuazione del relativo piano d'azione, in linea con le priorità stabilite nelle conclusioni del Consiglio del 3 dicembre 2020. Secondo il Vertice, occorre individuare e affrontare le sfide strutturali all'integrazione e allo sviluppo dei mercati dei capitali, in particolare in settori mirati delle normative in materia di insolvenza delle imprese. La finanza verde, compresa una norma per le obbligazioni verdi, può fungere, a giudizio del Vertice, da catalizzatore per una vera e propria Unione dei mercati dei capitali.
Nella seduta di mercoledì 23 giugno 2021 si sono svolte alla Camera dei deputati le comunicazioni del Presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 24 e 25 giugno, al termine delle quali la Camera ha approvato la risoluzione Galizia, Giglio Vigna, De Luca, Marrocco, Colaninno, Fornaro, Pettarin, Schullian, Colucci, Ermellino e Tasso n. 6-00191.
Per maggiori informazioni, si rinvia al seguente dossier.
ultimo aggiornamento: 25 giugno 2021
 
temi di L' Italia e l' Unione europea
 
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