provvedimento 5 agosto 2020
Studi - Affari sociali Studi - Giustizia Sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie

L'Assemblea del Senato nella seduta del 5 agosto 2020 ha approvato all'unanimità il  disegno di legge n. 867-B, nel testo trasmesso dalla Camera (A.C. 2117 approvato, nella seduta del 21 maggio 2020), che reca disposizioni per la sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, apportando alcune modifiche rispetto al testo formulato in sede referente dalle Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali. Il testo torna ora nuovamente al Senato.

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Il provvedimento di iniziativa governativa ed approvato, con modifiche ed integrazioni, dal Senato in prima lettura e successivamente, con ulteriori modifiche e integrazioni, dalla Camera il 21 maggio 2020, si compone di 10 articoli attraverso i quali viene rafforzata la tutela della sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie.

In particolare il testo:

  • individua l'ambito di applicazione del provvedimento, riguardante le professioni sanitarie e socio-sanitarie, contestualmente definite (art. 1);
  • prevede l'istituzione, presso il Ministero della salute, di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, composto per metà da donne, per monitorare: gli episodi di violenza commessi nell'esercizio delle funzioni; gli eventi sentinella che possano dar luogo ai suddetti fatti; l'attuazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalla disciplina in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, anche promuovendo l'utilizzo di strumenti di videosorveglianza; la promozione di studi per la formulazione di proposte e misure idonee a ridurre i fattori di rischio negli ambienti più esposti; la diffusione delle buone prassi in materia di sicurezza; corsi di formazione per il personale medico e sanitario, finalizzati alla prevenzione e gestione di situazioni di conflitto nonché a migliorare la qualità della comunicazione con gli utenti (art. 2);
  • rimette al Ministro della salute la promozione di iniziative di informazione sull'importanza del rispetto del lavoro del personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria utilizzando le risorse disponibili a legislazione vigente per la realizzazione di progetti di comunicazione istituzionale (art. 3);
  • interviene sull'art. 583-quater c.p. per prevedere che le lesioni gravi o gravissime procurate in danno di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria nell'esercizio o a causa delle funzioni o del servizio, ovvero in danno di chiunque svolga attività di cura, assistenza sanitaria o di soccorso, nell'esercizio o a causa di tali attività, siano punite con pene aggravate (per le lesioni gravi, reclusione da 4 a 10 anni, e per le lesioni gravissime, reclusione da 8 a 16 anni), in analogia con quanto previsto per le lesioni gravi e gravissime ai danni di un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive (art. 4);
  • inserisce, tra le circostanze aggravanti comuni del reato – che comportano un aumento di pena fino a un terzo - l'avere agito, nei delitti commessi con violenza e minaccia, in danno degli esercenti le professioni sanitarie o socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni ovvero in danno di chiunque svolga attività di cura, assistenza sanitaria o di soccorso, nell'esercizio o a causa di tali attività (art. 5);
  • prevede che i reati di percosse (art. 581 c.p.) e lesioni (art. 582 c.p.) siano procedibili d'ufficio quando ricorre la nuova aggravante (art. 6);
  • prevede che, al fine di prevenire episodi di aggressione e di violenza, le strutture presso cui opera il personale esercente le professioni sanitarie e sociosanitarie prevedano nei propri piani per la sicurezza misure volte ad inserire specifici protocolli operativi con le forze di polizia per garantire interventi tempestivi (art. 7);
  • istituisce la "Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari", allo scopo di sensibilizzare la cittadinanza ad una cultura che condanni ogni forma di violenza. La giornata si celebra annualmente in una data da definire con decreto del Ministro della salute di concerto con i Ministri dell'istruzione e dell'Università  della ricerca (art. 8);
  • prevede – salvo che il fatto costituisca reato - la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 5.000 per chiunque tenga condotte violente, ingiuriose, offensive, ovvero moleste nei confronti di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria nonché nei confronti di chiunque svolga attività di cura, assistenza sanitaria o di soccorso presso strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche o private (art. 9).
ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2020
 
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