provvedimento 25 settembre 2018
Studi Camera - Finanze Fisco Semplificazione fiscale, sostegno delle attività economiche e contrasto all'evasione

La VI Commissione Finanze della Camera ha avviato l'esame dell'A.C. 1074, che intende introdurre un complesso di misure di semplificazione fiscale e di riduzione degli oneri amministrativi a carico dei contribuenti, di sostegno alle attività economiche e di contrasto all'evasione fiscale.

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Il Capo I dell'A.C. 1074 contiene alcune misure di semplificazione fiscale, volte a implementare il dialogo tra fisco e cittadini ed eliminare alcuni adempimenti considerati eccessivamente onerosi.

In seno agli interventi proposti dal Capo I:

-  si intende (articolo 1) abrogare l'obbligo delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, a decorrere dalla data di avvio a regime della fatturazione elettronica tra operatori economici residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato (1° gennaio 2019);

- si intende semplifcare i controlli formali delle dichiarazioni dei redditi, prorogando il termine per la presentazione delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di IRAP (articolo 3);

- si propone un'estensione generalizzata del modello F24 (che diventerebbe utilizzabile anche per il versamento dell'imposta registro, delle imposte ipocatastali e del bollo, nonché per le compensazioni dei tributi locali), ai sensi dell'articolo 4;

- si intende consentire alle associazioni sportive dilettantistiche, nel più generale intento di semplificazione delle dichiarazioni fiscali, di autocertificare il non superamento della franchigia prevista per le indennità, i rimborsi forfettari, i premi e i compensi (articolo 7);

- l'articolo 10 intende imporre all'amministrazione finanziaria di diffondere gli strumenti necessari ad assolvere correttamente gli adempimenti richiesti ai contribuenti con congruo anticipo, prima dell'inizio del periodo d'imposta interessato e comunque non oltre sessanta giorni prima del termine concesso al contribuente;

- con l'articolo 13, l'efficacia di tutte le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali dovrebbe decorrere dalla loro pubblicazione nel sito internet del Ministero dell'economia e delle finanze. In tal modo si intende introdurre anche per la TARI la stessa disciplina già prevista per i regolamenti e le delibere ai fini dell'IMU e della TASI;

- l'articolo 15 intende ridurre a specifiche condizioni, l'importo delle sanzioni previste per le violazioni delle norme in tema di fatturazione elettronica; disciplina le ipotesi in cui è esclusa l'applicazione delle sanzioni per le violazioni inerenti il reverse charge e modifica  la generale clausola di non punibilità per le violazioni tributarie;

- con riferimento allo split payment (scissione dei pagamenti per chi effettua operazioni con la P.A.) si propone di introdurre un meccanismo simile al plafond degli esportatori abituali, che consente di acquistare dai fornitori in esenzione IVA, per evitare l'accumulo di un eccessivo credito Iva da rimborsare e, dunque, per incrementare la disponibilità di liquidi degli operatori (articolo 17).

ultimo aggiornamento: 25 settembre 2018

Con il Capo II della proposta si intendono introdurre misure specificamente dedicate alle persone fisiche ed al sostegno delle attività economiche.

In particolare:

- si propone di modificare il regime sanzionatorio previsto per le violazioni delle disposizioni antiriciclaggio in materia di assegni, abbassando la misura minima edittale delle sanzioni previste a legislazione vigente; si introducono una serie di criteri, applicabili obbligatoriamente o discrezionalmente, volti a modulare la sanzione concretamente irrogabile (articolo 19);

- l'articolo 20 intende estendere la disciplina dei limiti di pignorabilità degli emolumenti, attualmente prevista per i compensi derivanti da rapporto di lavoro o di impiego, anche ai proventi derivanti dall'esercizio di impresa, arte o professione delle persone fisiche;

- si intende introdurre (articolo 21) una specifica forma di tassazione del reddito di lavoro autonomo, denominata imposta sul reddito professionale, sul modello dell'IRI – Imposta sul reddito d'impresa (valevole per le imprese individuali e le piccole società);

- si modifica la disciplina relativa all'assegno di natalità (meglio conosciuto come bonus bebé). Il beneficio viene esteso per un ulteriore triennio, dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2021, e rimodulato con l'introduzione di due nuove soglie ISEE a cui corrispondono due nuove misure, con la finalità di introdurre maggiore gradualità nell'ammontare dell'assegno (articolo 22);

- con l'articolo 24 si propone di modificare le agevolazioni in favore dei lavoratori impatriati, al fine di ampliarne l'ambito applicativo e semplificare le condizioni richieste per l'accesso all'agevolazione.

ultimo aggiornamento: 25 settembre 2018

Il Capo III reca un complesso di misure intese a promuovere l'economia locale mediante la riapertura e l'ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi.

Gli articoli da 25 a 30 propongono di introdurre un'agevolazione volta a promuovere l'economia locale attraverso la riapertura e l'ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi. L'agevolazione consiste nell'erogazione di un contributo pari ai tributi comunali pagati dall'esercente nel corso dell'anno e viene corrisposta per l'anno nel quale avviene l'apertura o l'ampliamento dell'esercizio commerciale e per i tre anni successivi, per un totale di quattro anni.

La disciplina di favore opera nei confronti dei soggetti operanti in specifici settori, ovvero artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero, commercio al dettaglio. Condizione per l'accesso alla misura è procedere all'ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi, siti nei territori dei comuni con popolazione fino a 20 mila abitanti.

ultimo aggiornamento: 25 settembre 2018

Con il Capo IV della proposta si intendono introdurre misure agevolative per l'infanzia e la non autosufficienza.

In particolare, si propone di ridurre all misura agevolata del 5 per cento l'aliquota IVA relativa ai beni e servizi essenziali per i bambini e le persone disabili o non autosufficienti (articolo 31) e, al contempo, si intede impegnare (articolo 32) le strutture socio sanitarie, erogatrici di "trattamenti di lungoassistenza" alle persone non autosufficienti, ad applicare una riduzione della retta a carico degli utenti. La riduzione è effettuata in misura corrispondente al risparmio, per le predette strutture, derivante dalla riduzione dell'IVA sui prodotti destinati all'infanzia ed alla disabilità, disposto all'articolo 31.

ultimo aggiornamento: 25 settembre 2018

Nel Capo V del provvedimento sono contenute le misure di contrasto all'evasione fiscale.

In particolare, l'articolo 35 propone la reintroduzione dell'obbligo di denuncia fiscale per la vendita di alcolici negli esercizi pubblici, negli esercizi di intrattenimento pubblico, negli esercizi ricettivi e nei rifugi alpini, adempimento che era stato eliminato dalla legge sulla concorrenza (legge n. 124 del 2017).

Con l'articolo 36 si intende inasprire il trattamento sanzionatorio previsto per l‘ipotesi di utilizzo indebito di compensazioni fiscali o di crediti inesistenti.

ultimo aggiornamento: 25 settembre 2018
 
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