provvedimento 22 ottobre 2018
Studi Camera - Giustizia Giustizia Reati contro il patrimonio culturale

Il 18 ottobre 2018, la Camera ha approvato una proposta di legge che si propone di riformare le disposizioni penali a tutela del patrimonio culturale, inserendo nel codice penale le norme che si trovano oggi contenute prevalentemente nel Codice dei beni culturali (d.lgs. n. 42 del 2004). Il provvedimento è ora all'esame del Senato.

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Il provvedimento approvato dall'Assemblea della Camera (A.S. 882):

  • colloca nel codice penale gli illeciti attualmente ripartiti tra codice penale e codice dei beni culturali,
  • introduce nuove fattispecie di reato,
  • aumenta le pene edittali vigenti,
  • introduce aggravanti quando oggetto di reati comuni siano beni culturali.

In particolare, il provvedimento inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro il patrimonio culturale, composto da 19 nuovi articoli, con i quali punisce, con pene più severe rispetto a quelle previste per i corrispondenti delitti semplici, il furto, l'appropriazione indebita, la ricettazione, il riciclaggio e l'autoriciclaggio e il danneggiamento che abbiano ad oggetto beni culturali. Vengono altresì punite le condotte di illecito impiego e alienazione di beni culturali, la contraffazione, e il traffico organizzato di beni culturali. Oltre alla previsione di specifiche fattispecie di reato, la proposta i legge prevede un'aggravante da applicare a qualsiasi reato che, avendo ad oggetto beni culturali o paesaggistici, provochi un danno di rilevante gravità.

Per le indagini sul reato di attività organizzate per il traffico illecito di beni culturali, il provvedimento all'esame dell'Assemblea prevede il possibile impiego di agenti sotto copertura e la competenza della procura distrettuale.

Infine, quando i reati contro i beni culturali siano commessi a vantaggio di un ente, la proposta prevede l'applicabilità all'ente stesso delle sanzioni amministrative pecuniarie e interdittive previste dal d.lgs. n. 231 del 2001.

Con finalità di coordinamento del nuovo quadro sanzionatorio penale con la normativa vigente, il provvedimento abroga alcune disposizioni del codice penale e del codice dei beni culturali.

ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2018

Sugli stessi temi oggetto della proposta di legge, il Consiglio d'Europa ha promosso la stipula di una Convenzione internazionale, la c.d. Convenzione di Nicosia del 17 maggio 2017, volta a prevenire e combattere il traffico illecito e la distruzione di beni culturali.

La Convenzione prevede che costituiscano reato diverse condotte in danno di beni culturali, tra cui il furto, gli scavi illegali, l'importazione e l'esportazione illegali, nonché l'acquisizione e la commercializzazione dei beni così ottenuti. Riconosce, inoltre, come reato la falsificazione di documenti e la distruzione o il danneggiamento intenzionale dei beni culturali.

L'Italia, insieme ad altri 8 Stati membri del Consiglio d'Europa, ha firmato la Convenzione; l'accordo internazionale non è ancora entrato in vigore in quanto è stata ratificata da un solo Stato (Cipro).

ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2018
 
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