provvedimento 16 giugno 2020
Studi - Affari esteri Commissione parlamentare per le questioni degli italiani nel mondo

Sono all'esame da parte della Commissione Affari esteri della Camera, in sede referente, sei proposte di legge abbinate concernenti l'istituzione di una Commissione parlamentare dedicata alle questioni degli italiani all'estero e alla mobilità degli italiani nel mondo.

Si tratta in dettaglio:

- della pdl A.C. 2270, Siragusa ed altri, recante istituzione di una Commissione parlamentare per le questioni degli italiani all'estero;

- della pdl A.C. 802, Longo, recante istituzione della Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sull'emigrazione italiana nel mondo;

- della pdl A.C. 925, Caré ed altri, recante istituzione di una Commissione parlamentare sull'emigrazione e sulla mobilità degli italiani nel mondo;

- della pdl A.C. 1129, Fitzgerald Nissoli ed altri, recante istituzione di una Commissione parlamentare per le questioni degli italiani all'estero;

- della pdl A.C. 2159, Ungaro, recante istituzione di una Commissione parlamentare sull'emigrazione e sulla mobilità degli italiani nel mondo;

- della pdl A.C. 2239, Schirò ed altri, recante istituzione di una Commissione parlamentare sull'emigrazione e sulla mobilità degli italiani nel mondo.

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Si ricorda al riguardo che nell'ultimo ventennio  le tematiche degli italiani all'estero hanno fatto registrare un crescente interesse, a partire da quando, con la legge 27 dicembre 2001, n. 459 - approvata nella XIV Legislatura - sono state dettate norme per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero. Successivamente il Parlamento è tornato spesso ad occuparsi di tali tematiche, sia sul piano legislativo, sia ad esempio con provvedimenti riguardanti provvidenze per i connazionali all'estero e per la diffusione della lingua e della cultura italiana a loro beneficio, sia con norme concernenti il rinnovo degli organi rappresentativi degli italiani all'estero (COMITES e CGIE).

Non meno rilevante anche l'attività conoscitiva e di indirizzo dispiegata a partire dalla già richiamata XIV Legislatura. Va ricordato che mentre alla Camera, in seno alla Commissione Affari esteri, è stata sempre rinnovata la costituzione di un apposito Comitato permanente per le questioni degli italiani all'estero, al Senato si è invece dato vita a uno specifico organo parlamentare, il Comitato per le questioni degli italiani all'estero, operativo a partire dalla XIV Legislatura.

Si segnala più specificamente che nella XVI Legislatura (2008-2013) il Comitato del Senato, dall'8 aprile 2009 al 10 ottobre 2012, ha svolto un'indagine conoscitiva sulle politiche relative ai cittadini italiani residenti all'estero, senza peraltro giungere all'approvazione di un documento conclusivo.

Nella stessa XVI Legislatura la Commissione Affari esteri della Camera svolgeva due indagini conoscitive con vari profili di interesse per le comunità italiane all'estero, anche in questo caso senza l'approvazione di documenti conclusivi, e precisamente l'indagine conoscitiva sulla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare e sull'adeguatezza e sull'utilizzo delle dotazioni organiche e di bilancio del Ministero degli Affari esteri – congiuntamente alla Commissione Esteri del Senato; nonché l'indagine conoscitiva sulla promozione della cultura e della lingua italiana all'estero – congiuntamente alla Commissione Cultura della Camera.

Nella XVII Legislatura (2013-2018) il Comitato del Senato ha svolto, senza concluderla, un'indagine conoscitiva sulla valorizzazione del reciproco contributo economico, culturale e civile tra la madrepatria e le comunità italiane all'estero nonché un'indagine conoscitiva sulla riforma dei patronati italiani che operano fuori del territorio nazionale per le comunità italiane residenti all'estero, rispetto alla quale nella seduta del 23 marzo 2016 il Comitato ha approvato un documento conclusivo (Doc. XVII, n. 7).

Il Comitato del Senato inoltre, congiuntamente alla Commissione Cultura di Palazzo Madama, ha svolto e concluso un'indagine conoscitiva sullo stato di diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo, approvando nella seduta del 18 ottobre 2017 un documento conclusivo (Doc. XVII, n. 11).

Nella corrente Legislatura, infine, non risultando tuttora ricostituito il Comitato del Senato per le questioni degli italiani all'estero, si segnala che la Commissione Affari esteri di Palazzo Madama sta svolgendo un'indagine conoscitiva sulle condizioni e le esigenze delle comunità degli italiani nel mondo (l'ultima seduta ha avuto luogo il 6 febbraio 2020 con l'audizione del presidente dell'INPS Pasquale Tridico).

ultimo aggiornamento: 16 giugno 2020
Il progetto consta di un solo articolo, comprendente 10 commi.

L'articolo 1, comma 1 istituisce una Commissione parlamentare bicamerale per le questioni degli italiani all'estero, con compiti di promozione delle politiche di sostegno agli italiani all'estero, nonché di indirizzo e di controllo sull'attuazione di tali politiche, oltre a svolgere studi e approfondimenti sull'insieme delle questioni riguardanti gli italiani all'estero. La Commissione (comma 2) è composta da quindici senatori e quindici deputati. Ai fini della designazione, i gruppi parlamentari indicano ai Presidenti di Camera e Senato almeno un membro eletto nella circoscrizione Estero, ove presente (comma 3).

In sede di prima attuazione della presente legge, la Commissione si riunisce per la prima seduta entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge medesima (comma 4); prima dell'inizio dei lavori la Commissione approva un regolamento interno (comma 5). 

La Commissione può ascoltare rappresentanti del Governo, delle regioni e degli altri enti pubblici, nonché esponenti della comunità degli italiani all'estero. Essa può inoltre compiere missioni, avvalendosi anche della collaborazione del Ministero degli affari esteri e degli organismi rappresentativi degli italiani all'estero (comma 6).

Tra i principali compiti e facoltà della Commissione (comma 7) figurano l'esame delle materie attinenti alla condizione degli italiani residenti all'estero, di quelli rimpatriati e di coloro che intendono all'estero trasferirsi – tendenza quest'ultima che ha riassunto vigore negli ultimi anni. In questo contesto la Commissione ha facoltà di trasmettere al Parlamento e al Governo relazioni e segnalazioni anche in ordine a possibili misure legislative o amministrative.

Nei confronti del Governo la Commissione formula poi indirizzi sugli interventi in materia economica e sociale a favore degli italiani all'estero, e propone iniziative volte alla promozione della lingua e della cultura italiane all'estero. Il rapporto della Commissione con l'Esecutivo comprende anche la possibilità di segnalare a quest'ultimo l'opportunità di accordi internazionali che facilitino intese tra le università o analoghi istituti di alta formazione italiani e stranieri per realizzare studi e programmi di formazione aventi ad oggetto gli italiani all'estero.

L'attività della Commissione nei confronti delle Regioni si risolve soprattutto nell'elaborazione di criteri che ne favoriscano il coordinamento delle iniziative a favore dei rispettivi cittadini emigrati. Per quanto invece concerne il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane, la Commissione si sforza di favorire la partecipazione ad essa delle comunità italiane all'estero.

La Commissione presenta annualmente alle Camere una relazione sull'attività svolta(comma 8). Le spese per il funzionamento della Commissione, stabilite nel limite massimo di 80.000 euro annui a decorrere dall'anno 2020, sono poste per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio interno della Camera dei deputati (comma 10).

ultimo aggiornamento: 16 giugno 2020
 
temi di Politica estera e questioni globali
 
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