provvedimento 28 ottobre 2019
Studi Camera - Finanze Fisco Decreto-legge n. 124 del 2019 recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili

E' all'esame della Camera dei deputati il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 124 del 2019, entrato in vigore il 27 ottobre 2019, che contiene disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili (AC 2220).

I primi quattro Capi del decreto-legge contengono norme di natura tributaria. Il Capo V contiene invece disposizioni eterogenee, emanate per esigenze indifferibili. Vedi qui il dossier.

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Per contrastare e ridurre l'evasione e le frodi fiscali, le norme del Capo I (articoli 1-23) agiscono in particolare nei seguenti ambiti:

  • contrasto delle indebite compensazioni di crediti effettuate tramite modello F24. Viene introdotto l'obbligo di presentazione telematica del modello F24 e sono previste misure che inibiscono l'utilizzo delle compensazioni ai destinatari di provvedimenti di cessazione della partita IVA; viene fatto divieto di utilizzo della compensazione da parte dell'accollante, nel caso di accollo di debiti di imposta altrui (articoli 1-4);
  • filiera della distribuzione dei carburanti e accise sui prodotti energetici. Il decreto contiene norme volte a limitare i casi di utilizzo della dichiarazione d'intento per la non applicazione dell'IVA, a modificare i requisiti di affidabilità e onorabilità dei soggetti operanti nei vari passaggi della filiera distributiva, a obbligare i depositi fiscali sopra una certa soglia ad adottare il sistema informatizzato cd. INFOIL per la gestione dei prodotti energetici, nonché a trasmettere per via telematica il documento di accompagnamento doganale per il trasporto di carburanti e i quantitativi di energia elettrica e di gas naturale trasportati e forniti ai consumatori finali (articoli da 5 a 12);
  • estensione anche ai soggetti privati della trasmissione di dati, per poter usufruire della non applicazione dell'IVA nel caso di acquisto intracomunitario di veicoli (articolo 9);
  • documentazione elettronica delle operazioni. Si consente alla Guardia di Finanza e all'Agenzia delle entrate, a specifiche condizioni e limiti, di utilizzare i dati contenuti nei file delle fatture elettroniche (articolo 14) e si proroga al 2020 l'esenzione dalla fattura elettronica per le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche (articolo 15);
  • uso del contante, incentivazione dei pagamenti elettronici e trasmissione telematica dei corrispettivi. Si prevede la progressiva riduzione della soglia per l'uso del contante che, dagli attuali 3000, è destinata a raggiungere 1.000 euro dal 1° gennaio 2022. Vengono escluse dall'imponibile le vincite della lotteria degli scontrini e sono previsti premi aggiuntivi per i pagamenti elettronici. Si introducono sanzioni per la violazione degli obblighi legati alla lotteria scontrini, così come per la violazione del cd. obbligo di POS, e cioè per la mancata accettazione di pagamenti con carta, da parte di commercianti e professionisti. Viene parallelamente previsto un credito d'imposta pari al 30 per cento delle commissioni addebitate per transazioni effettuate con carte di pagamento (articoli 18-23).
ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2019

Con riferimento alla materia dei giochi, il Capo II del decreto (articoli 24-31) tra l'altro mira a contrastare fenomeni illegali e, in particolare:

  • proroga al 30 giugno 2020 e al 30 settembre 2020 i termini per indire le gare relative, rispettivamente, alle concessioni di raccolta delle scommesse e del Bingo (articolo 24);
  • aumenta, dal 10 febbraio 2020, la misura del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi da intrattenimento, fissate rispettivamente al 23 per cento per le new slot e al 9 per cento per le videolottery (articolo 26);
  • istituisce il Registro unico degli operatori del gioco pubblico (articolo 27) e vieta agli operatori finanziari di trasferire somme di denaro ad operatori di gioco illegali che operano sul territorio nazionale (articolo 28).
ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2019

Con il Capo III del provvedimento (articoli 32-38) sono introdotte ulteriori norme fiscali, miranti tra l'altro a:

  • limitare il perimetro delle prestazioni didattiche esenti dall'imposta sul valore aggiunto (IVA), in ottemperanza alla recente sentenza della Corte di giustizia del marzo 2019, specificando non vi rientrano gli insegnamenti per conseguire le patenti di guida B e C1, salvi i comportamenti difformi adottati anteriormente dal contribuente (articolo 32);
  • posticipare dal 31 luglio al 30 novembre 2019 il termine per il versamento di somme dovute a titolo di definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione (cd. rottamazione-ter delle cartelle esattoriali), disciplinata dal decreto-legge n. 119 del 2018 (articolo 37);
  • istituire l'imposta immobiliare sulle piattaforme marine (IMPi) dal 2020. In tali casi la tassazione si basa sui valori contabili con base imponibile potenziale ridotta al 20%. Si applica un'aliquota fissa al 10,6 per mille ripartita tra lo Stato, cui è riservato il gettito relativo alla quota ad aliquota di base del 7,6 per mille, e i comuni interessati, cui viene attribuita la differenza tra il gettito complessivo e quello ad aliquota di base (articolo 38).
ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2019

Il Capo IV è costituito dal solo articolo 39, che inasprisce le pene per i reati tributari e abbassa alcune soglie di punibilità; si introduce inoltre, in caso di condanna, la confisca dei beni di cui il condannato abbia disponibilità per un valore sproporzionato al proprio reddito (c.d. confisca allargata).

Viene modificata anche la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti, per prevedere specifiche sanzioni amministrative quando il reato di dichiarazione fraudolenta è commesso a vantaggio di tali persone giuridiche. L'efficacia di tali disposizioni è posticipata alla conversione in legge del decreto-legge in parola.

ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2019

Con il Capo V (articoli 40-60) sono introdotte misure di natura eterogenea, afferenti a diversi settori.

Tra l'altro, il Capo IV:

  • rifinanzia il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di 670 milioni di euro per l'anno 2019 (articolo 41);
  •  incrementa le risorse finanziarie per i contributi straordinari alle fusioni di comuni (articolo 42);
  • proroga dal 31 marzo al 31 dicembre 2019 il termine per la sottoscrizione del nuovo Patto per la Salute 2019-2021 (articolo 45);
  • rinvia al 2021 l'entrata in vigore del cd. federalismo regionale, ovvero delle norme volte ad assicurare autonomia di entrata alle regioni a statuto ordinario e, conseguentemente, sopprimere i trasferimenti statali (articolo 46);
  • rinvia al 2020 la riforma del sistema di ripartizione del Fondo per il trasporto pubblico locale (articolo 47);
  • consente a SOGEI di offrire servizi informatici al Consiglio di Stato, Avvocatura dello Stato, Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, INVIMIT SGR e alla società per la gestione della piattaforma tecnologica dei pagamenti alle pubbliche amministrazioni (pagoPA) (articolo 51);
  • prevede che le agevolazioni per l'acquisto di dispositivi antiabbandono di bambini nei veicoli chiusi siano concesse anche nella forma di contributo (articolo 52);
  • stanzia 12,9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, per gli investimenti delle imprese di autotrasporto (articolo 53);
  • concede per il 2019 un finanziamento oneroso di 400 milioni di euro, della durata di sei mesi, in favore di Alitalia S.p.a. e delle altre Società del gruppo in amministrazione straordinaria (articolo 54);
  • autorizza il Ministero della difesa a svolgere anche attività contrattuale nell'ambito degli "accordi GtoG", volti a soddisfare esigenze di acquisizione di materiali d'armamento prodotti dall'industria nazionale di Stati esteri, con i quali siano in vigore accordi di cooperazione e di assistenza tecnico-militare (articolo 55);
  • interviene sulla disciplina di riparto del Fondo di solidarietà comunale (FSC), riducendo dal 60 al 45 per cento la percentuale delle risorse del Fondo da redistribuire nell'anno 2019 tra i comuni delle regioni a statuto ordinario secondo logiche di tipo perequativo, sulla base della differenza tra le capacità fiscali e i fabbisogni standard, ed allungando fino al 2030 il periodo di transizione per il raggiungimento del 100 per cento della perequazione (articolo 57);
  • modifica i versamenti della prima e seconda rata degli acconti IRPEF, IRES e IRAP per i soggetti ISA e per i soci di società con redditi prodotti in forma associata o in regime di trasparenza fiscale, prevedendo due rate di pari importo da versare nei termini ordinari (articolo 58).
ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2019
 
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