provvedimento 5 luglio 2020
Studi - Bilancio D.L. n. 34/2020 - Misure urgenti in materia di salute e di sostegno al lavoro e all'economia (cd. decreto "Rilancio")

Il Decreto-legge n.34 del 2020 (Decreto Rilancio) reca misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, con un impatto sull'indebitamento netto di 55,3 miliardi nel 2020 e di 26,2 miliardi nel 2021. Il provvedimento è stato definitivamente approvato e convertito in legge il 16 luglio 2020.

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Il Decreto-legge 19 maggio 2020, n.34 (cd. Decreto Rilancio) reca Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il provvedimento è stato adottato dal Consiglio dei ministri il 14 maggio e presentato alla Camera dei deputati il 19 maggio 2020 (A.C. 2500).

Il decreto-legge è stato assegnato alla V Commissione (Bilancio), che ne ha  svolto l'esame in sede referente del 26 maggio al 3 luglio 2020, introducendo varie modifiche al testo.

Dal 7 luglio il decreto-legge è stato all'esame dell'Assemblea della Camera, dove il Governo ha posto la questione di fiducia sul testo deliberato dalla V Commissione. Il provvedimento è stato approvato dalla Camera il 9 luglio, ed è poi passato all'esame del Senato (A.S. 1874), che lo ha approvato definitivamente, senza modifiche, con votazione fiduciaria, il 16 luglio 2020.

Il decreto ha un impatto sull'indebitamento netto di 55,3 miliardi nel 2020 e di 26,2 miliardi nel 2021, conformemente allo scostamento di bilancio autorizzato dalle Camere con l'approvazione, a maggiornaza assoluta, della Relazione governativa allegata al Documento di economia e finanza (DEF) 2020.

In tema di sanità il decreto-legge è finalizzato ad un complessivo rafforzamento del Servizio sanitario nazionale, nelle sue diverse articolazioni, territoriale ed ospedaliera, sia sotto il profilo organizzativo che per quanto attiene alle assunzioni di personale, nonché per l'aumento dei contratti di specializzazione medica, con uno stanziamento complessivo di 3,2 miliardi di euro. Vengono poi disposte alcune proroghe di termini e l'estensione di alcuni benefici in ragione del perdurare dello stato di emergenza.

Le misure a sostegno del lavoro riguardano, principalmente, la proroga degli ammortizzatori sociali e delle indennità spettanti ad alcune categorie di lavoratori, introdotti a seguito della sospensione o riduzione dell'attività lavorativa in conseguenza dell'emergenza epidemiologica; l'incremento di specifiche misure a sostegno della genitorialità; la semplificazione del contratto a termine; la promozione del lavoro agile; l'estensione del divieto di licenziamento collettivo e individuale.

Il provvedimento contiene, poi, un complesso e articolato sistema di misure fiscali e di sostegno finanziario alle imprese, tra cui l'esenzione dal versamento del saldo IRAP 2019 e della prima rata dell'acconto dell'IRAP 2020; un credito d'imposta per gli interventi di adeguamento alle prescrizioni sanitarie; la definitiva soppressione delle c.d. clausole di salvaguardia e dei relativi aumenti IVA e accise; il differimento al 2021 dell'efficacia della cd. plastic tax e della cd. sugar tax; l'esonero, fino al 31 ottobre 2020, per gli esercizi di ristorazione, dal pagamento della tassa o del canone dovuti per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap e Cosap); l'incremento del Fondo per le garanzie rilasciate da SACE; il rifinanziamento del Fondo di garanzia per le PMI; il recepimento della nuova disciplina degli aiuti di Stato; un contributo a fondo perduto ai soggetti esercenti attività d'impresa, variabile in relazione al fatturato; misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese; misure specifiche per il sostegno del turismo.

Varie misure volte al sostegno degli enti territoriali, con l'obiettivo di far fronte alla riduzione delle entrate connessa alla crisi economica, nonchè a favorire il pagamento dei debiti commerciali degli enti medesimi. E' inoltre prevista la possibilità, per gli anni 2020 e 2021, di utilizzare in via eccezionale le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), rinvenienti dai precedenti cicli programmatori, per interventi volti a fronteggiare l'emergenza sanitaria, economica e sociale.

In relazione all'attività delle pubbliche amministrazioni, il decreto contiene alcune disposizioni tese ad accelerare e semplificare i procedimenti amministrativi, in particolare quelli aventi ad oggetto l'erogazione di benefici economici.

Per quanto concerne la scuola, gli interventi sono rivolti, in particolare, a garantire lo svolgimento in sicurezza degli esami di Stato e la ripresa delle attività nell'anno scolastico 2020/2021, ad accelerare la realizzazione di interventi di edilizia scolastica durante la sospensione delle attività didattiche e a sostenere le scuole paritarie.

Nei settori della cultura, dello spettacolo e dello sport gli interventi proseguono nello sforzo di sostenere le difficoltà derivate dalla sospensione degli eventi, nonché dalla chiusura dell'accesso a istituti e luoghi della cultura, rafforzando alcuni strumenti esistenti e introducendone di nuovi.

Nel settore dei trasporti viene prevista la costituzione di una nuova società pubblica di trasporto aereo, stabilendo un limite di capitalizzazione con risorse pubbliche pari a 3 miliardi di euro; vengono stanziate risorse per la promozione della mobilità sostenibile e per il sostegno del trasporto pubblico locale.

In materia di immigrazione vengono introdotte nuove procedure di regolarizzazione dei lavoratori, italiani e stranieri, impiegati nei settori dell'agricoltura, della cura della persona e del lavoro domestico.

 

Per un quadro di sintesi del contenuto del decreto-legge (come modificato alla Camera), suddiviso per ambiti di intervento, si rinvia al seguente dossier.

 

Per un esame analitico del testo, come modificato dalla Camera (e, a seguito, dell'esame del Senato, che non ha apportato modifiche, come pubblicato in Gazzetta Ufficiale) si rinvia ai seguenti dossier: Volume I (articoli 1-103-bis), Volume II (articoli 104-185-bis) e Volume III (articoli 186-266).

 

Si vedano inoltre i dossier relativi agli Effetti sui saldi di finanza pubblica e conto risorse e impieghi e ai Profili finanziari del provvedimento.

Per un quadro degli interventi normativi che si sono succeduti nel tempo per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 si veda il tema web Misure sull'emergenza coronavirus (Covid-19)Quadro generale.

ultimo aggiornamento: 23 maggio 2020
 
temi di Politica economica e finanza pubblica
 
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