provvedimento 6 agosto 2020
Studi - Istituzioni D.L. 86/2020: parità di genere nelle elezioni regionali

Il 6 agosto 2020 è stato approvato definitivamente il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 luglio 2020, n. 86 (A.C. 2619) che attiva il potere sostitutivo dello Stato nei confronti della regione Puglia a causa del mancatro adeguamento ai principi relativi alla promozione delle pari opportunità tra donne e uomini nell'accesso alle cariche elettive per le elezioni dei consigli regionali.

apri tutti i paragrafi

Il decreto-legge n. 86 del 2020 reca disposizioni urgenti in materia di parità di genere nelle consultazioni elettorali delle regioni a statuto ordinario.

Come affermato dalla relazione illustrativa del disegno di legge di conversione, il provvedimento è finalizzato all'introduzione nella legge elettorale regionale pugliese della doppia preferenza di genere, vale a dire il meccanismo in base al quale se l'elettore esprime due voti di preferenza, questi devono andare a due candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza. Il principio della parità di genere nelle competizioni elettorali, dal 2016, costituisce uno dei principi fondamentali statali ai quali, in base alla legge n. 165 del 2004, le leggi elettorali regionali approvate dai singoli consigli regionali devono adeguarsi. Poiché il Consiglio regionale della Puglia non ha approvato in tempo utile le necessarie modifiche sul punto alla sua legge elettorale regionale, il provvedimento prevede l'attivazione del potere sostitutivo dello Stato e nomina il Prefetto di Bari commissario straordinario per gli adempimenti necessari.

 In particolare, il comma 1 dell'articolo 1, prevede che il mancato recepimento nella legislazione regionale in materia di sistemi di elezione del Presidente, degli altri componenti della Giunta regionale e dei Consigli regionali dei principi fondamentali posti dall'articolo 4 della legge n. 165 del 2004  integra la fattispecie di mancato rispetto di norme di cui all'articolo 120 della Costituzione (l'articolo che disciplina l'esercizio dei poteri sostitutivi) e, contestualmente, costituisce presupposto per l'assunzione delle misure sostitutive ivi contemplate. Da segnalare che il richiamato articolo 4 non contiene solo il principio della parità di genere ma anche altri tre principi ai quali la legge elettorale regionale si deve adeguare: sistema elettorale che privilegi la formazione di maggioranze stabili nel rispetto della rappresentanza delle minoranze; la contestualità dell'elezione del Presidente della Giunta e del Consiglio; il divieto di mandato imperativo.

Il provvedimento detta quindi disposizioni – al comma 2 - da applicare nella regione Puglia per le elezioni del Consiglio regionale del 2020 previste per il 20 e 21 settembre. In particolare, come già si è visto, in tale regione per le elezioni del Consiglio regionale "in luogo delle vigenti disposizioni regionali in contrasto con i principi della legge n. 165 del 2004 e salvo sopravvenuto autonomo adeguamento regionale ai predetti principi" si introduce la "doppia preferenza di genere". Nel caso di espressione di due preferenze per candidati del medesimo sesso, viene annullata la seconda preferenza.

È infine disposta, al comma 3, la nomina del prefetto di Bari a commissario straordinario "con il compito di provvedere agli adempimenti conseguenti per l'attuazione del decreto", ivi compresa la ricognizione delle disposizioni regionali incompatibili con la doppia previsione di genere.

Il prefetto di Bari, in veste di commissario straordinario, ha quindi emanto il 3 agosto 2020 un provvedimento con il quale, in virtù della ricognizione effettuata della legislazione elettorale della regione Puglia incompatibile con le disposizioni del decreto legge, ha indicato la formulazione che deve ritenersi applicabile dell'articolo 7, commi 1, 3, 5, 6, 7 e 8, della legge regionale n. 2 del 2005, recante la descrizione della scheda elelttorale. Nel medesimo giorno, il Presidente della Giunta regionale ha, con propri decreti, indetto le elezioni (DPGR 324 del 3 agosto 2020), stabilito il numero di seggi assegnati alle singole circoscrizioni (DPGR 325 del 3 agosto 2020), dettato le regole di composizione e sottoscrizione delle liste (DPGR 326 del 3 agosto 2020) e stabilito il modello di scheda elettorale (DPGR 327 del 3 agosto 2020).

ultimo aggiornamento: 3 agosto 2020
 
dossier
 
Obiettivi Agenda 2030
Parità di genere
 
temi di Costituzione, diritti e libertà
 
-