provvedimento 17 gennaio 2020
Studi Camera - Finanze Banche e mercati finanziari D.L. 142/2019: sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno

La VI Commissione Finanze della Camera ha concluso l'esame, con modifiche, del disegno di legge di conversione (A.C. 2302) del decreto-legge n. 142 del 2019, che disciplina una complessa operazione finanziaria intesa a sostenere le imprese del Mezzogiorno. L'esame passa dunque all'Assemblea.

Il provvedimento effettua un intervento di rafforzamento patrimoniale di Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale (MCC), che viene contestualmente autorizzata ad acquistare partecipazioni al capitale di banche e società finanziarie, per la promozione di attività finanziarie e di investimento anche a sostegno delle imprese nel Mezzogiorno.

A seguito di tali operazioni di acquisto, si autorizza la scissione di MCC e la costituzione di una nuova società, a cui sono assegnate le attività e le partecipazioni acquisite da banche e società finanziarie e che è interamente partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

 Secondo quanto evidenziato dal Governo nel comunicato stampa del 13 dicembre 2019, le misure del provvedimento in esame si inseriscono nell'azione di rilancio della Banca Popolare di Bari (BPB).

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Come anticipato, l'articolo 1 del provvedimento disciplina una complessa operazione finanziaria, ai sensi della quale:

  • sono attribuiti a Invitalia uno o più contributi in conto capitale, fino a 900 milioni di euro nel 2020,interamente finalizzati al rafforzamento patrimoniale della società Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale - MCC;
  • l'operazione è volta a consentire a MCC la promozione di attività finanziarie e di investimento, anche a sostegno delle imprese nel Mezzogiorno, anche mediante l'acquisizione di partecipazioni al capitale di banche e società finanziarie;
  • a seguito di tali operazioni realizzate da MCC, viene prevista la possibilità di scindere MCC e costituire una nuova società, a cui sono assegnate le menzionate attività e partecipazioni acquisite da banche e società finanziarie. Le azioni rappresentative dell'intero capitale sociale della società così costituita sono attribuite, senza corrispettivo, al Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Sono esenti da ogni imposta tutti gli atti e le operazioni poste in essere per l'operazione finanziaria così descritta.

Per effetto delle modifiche apportate in sede referente:

  • tra gli scopi della predetta operazione è stato esplicitamente inserito anche quello di sostenere l'occupazione nel Mezzogiorno;
  • è stato previsto che la costituenda società riferisca periodicamente al Parlamento sull'andamento delle operazioni finanziarie effettuate e dei livelli occupazionali
  • si dispone che  rimanga ferma, con riferimento alla predetta società, la disciplina in materia di requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia prevista dal Testo Unico Bancario in relazione agli amministratori.


L'articolo 2 reca la copertura finanziaria dell'intervento, quantificato - come si è visto - in 900 milioni di euro per il 2020: l'onere è fronteggiato utilizzando le risorse, iscritte in bilancio , destinate alla partecipazione al capitale di banche e fondi internazionali, come rifinanziate per il medesimo anno 2020 dalla legge di bilancio per il 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145).

Ai sensi dell'articolo 3, il provvedimento è entrato in vigore il 17 dicembre 2019.

Secondo la relazione illustrativa del Governo l'intervento intende contribuire al superamento degli ostacoli strutturali del Mezzogiorno e a ridurre il divario di sviluppo economico presente tra le regioni italiane. Al riguardo, il comunicato stampa relativo al consiglio dei Ministri del 13 dicembre 2019, nel corso quale è stato varato il provvedimento in esame, ha annunciato che in base al decreto verrà disposto un aumento di capitale che consentirà a MCC, insieme con il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) e ad eventuali altri investitori, di partecipare al rilancio della Banca Popolare di Bari (BPB), che il 13 dicembre 2019 è stata sottoposta alla procedura di Amministrazione Straordinaria da parte della Banca d'Italia.

Il Governo riferisce inoltre che gli amministratori straordinari della BPB stanno proseguendo le negoziazioni già avviate con il MCC e il FITD – Fondi Interbancario di Tutela dei Depositanti, per la stipula di un Accordo Quadro contenente, tra l'altro, le linee strategiche del piano industriale per il rilancio della banca, il recupero del suo equilibrio economico e patrimoniale, e l'assunzione da parte della stessa di un ruolo centrale nel finanziamento dell'economia del Mezzogiorno.

In un approfondimento pubblicato il 16 dicembre 2019, la Banca d'Italia ha riassunto alcuni dati sulla situazione economica e patrimoniale della BPB e ha illustrato le principali attività di vigilanza che hanno riguardato la medesima banca.

Al riguardo, nel corso dell'audizione svolta presso la Commissione Finanze della Camera il 9 gennaio 2020, Mediocredito Centrale ha riferito che l'intervento pubblico è stato affiancato da un intervento privato: il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi - FITD ha infatti disposto, il 31 dicembre 2019, un'iniezione di capitale di 310 milioni, con l'impegno ad un ulteriore intervento nel capitale della banca fino a un ammontare massimo complessivo di 700 milioni, ed ha affermato che il ruolo di MCC è di intervenire sottoscrivendo un aumento di capitale per un importo da determinare in funzione di un rendimento di mercato del capitale investito. E' stato inoltre chiarito che entrambi gli interventi – FITD e MCC – saranno basati su un piano industriale prodotto dalla banca e condiviso con le altre parti, da cui risulti un fabbisogno patrimoniale effettivo, necessario al rilancio concreto della banca, determinato all'esito di un processo di due diligence a cui partecipano le parti interessate anche con riferimento alle risultanze rivenienti dalle passate gestioni. Il relativo comunicato stampa è consultabile sul sito web del FITD.

ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2020
 
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