provvedimento 13 marzo 2020
Studi - Giustizia D.L. 11/2020: prevenzione del Covid-19 e attività giudiziaria

Nella Gazzetta Ufficiale dell'8 marzo è stato pubblicato il decreto-legge n. 11 del 2020, che reca misure straordinarie ed urgenti per contrastare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell'attivita' giudiziaria. Il disegno di legge di conversione è stato trasmesso al Senato (A.S. 1757).

apri tutti i paragrafi

Il decreto-legge n. 11 del 2020 è volto a garantire - nell'ambito degli uffici giudiziari, nonché all'interno degli istituti penitenziari - il rispetto delle misure di prevenzione dal contagio da COVID-19; a tal fine, oltre a rinviare d'ufficio le udienze fino al 22 marzo 2020, prevede una serie di misure organizzative, che i responsabili degli uffici giudiziari potranno applicare, fino al 31 maggio 2020, per ridurre al minimo la presenza degli utenti e del personale all'interno degli uffici. Tali misure eccezionali si accompagnano a una disciplina che sospende - parallelamente alle udienze - alcuni termini processuali.

Questo specifico decreto-legge si applica agli uffici giudiziari di tutto il territorio nazionale e fa salve le previsioni del precedente decreto-legge n. 9 del 2020, che all'art. 10 rinvia le udienze e sospende alcuni temini processuali relativi a specifici circondari di tribunale (segnatamente, quelli di Lodi e Rovigo, aventi giurisdizione sui comuni ricompresi nella c.d. zona rossa originariamente limitata ad alcune zone di Lombardia e Veneto dal d.P.C.M. 1° marzo 2020).

Si ricorda che il decreto-legge n. 9/2020 prevede che dal 3 marzo 2020 e fino al 31 marzo 2020 siano rinviate d'ufficio, a data successiva al 31 marzo 2020, le udienze dei procedimenti civili pendenti presso gli uffici giudiziari dei circondari dei suddetti Tribunali.

In particolare, il decreto-legge n. 11/2020:

  • rinvia le udienze nei procedimenti civili, penali, tributari e militari, e sospende i termini processuali dal 9 al 22 marzo 2020. Il provvedimento d'urgenza esclude dal rinvio alcune categorie di udienze, connotate da esigenze specifiche che rendono urgente la trattazione;
  • impone l'adozione di misure organizzative, che possono comprendere anche l'ulteriore rinvio delle udienze, volte a evitare gli assembramenti di persone negli uffici giudiziari dal 23 marzo al 31 maggio 2020; conseguentemente, nelle more del rinvio, saranno sospesi alcuni termini processuali;
  • interviene sull'ordinamento penitenziario per consentire la sospensione, fino al 31 maggio, di permessi premio e semilibertà nonché, fino al 22 marzo, dei colloqui in carcere.
Più nel dettaglio, sino al 22 marzo 2020, negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni i colloqui dei detenuti, internati e imputati con i congiunti o con altre persone, dovranno svolgersi a distanza, ove possibile, mediante apparecchiature e collegamenti di cui dispone l'amministrazione penitenziaria e minorile, o mediante corrispondenza telefonica, che potrà essere autorizzata oltre i limiti attualmente previsti. Inoltre, il decreto-legge consente al magistrato di sorveglianza - tenuto conto delle evidenze rappresentate dall'autorità sanitaria - di sospendere, tra l'8 marzo e il 31 maggio 2020, la concessione dei permessi premio e del regime di semilibertà.

  • stabilisce analoghe misure in materia di giustizia amministrativa, contabile e tributaria, nonché di magistratura militare, prevedendo innanzitutto il rinvio delle udienze pubbliche e camerali a data successiva al 22 marzo 2020;
  • infine, rinvia le elezioni per il rinnovo dei componenti del consiglio giudiziario e del consiglio direttivo della Corte di cassazione al 4-5 ottobre 2020 (le elezioni avrebbero dovuto svolgersi nella prima domenica e nel lunedì successivo del mese di aprile).

Il Parlamento ha tempo fino al 7 maggio 2020 per convertire in legge il decreto.

ultimo aggiornamento: 13 marzo 2020
 
dossier
 
temi di Giustizia
 
-