segnalazione 5 agosto 2021
Studi - Affari sociali Certificazioni esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19: la Circolare del Ministero della salute del 4 agosto 2021

In data 4 agosto 2021 il Ministero della salute ha diramato un'apposita circolare (qui il link) che, nel prorogare la validità dei certificati di esclusione vaccinale Sars-CoV-2 già emessi dai Servizi sanitari regionali, intende regolare le certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19.

In particolare, essa è diretta a consentire, salvo ulteriori disposizioni fino al 30 settembre 2021, l'accesso ai servizi e attività in base alla disciplina introdotta dal comma 1, art. 3 del DL. n. 105/2021 (cd. Covid Pass), con riferimento ai soggetti che per condizione medica, sulla base di valutazioni cliniche documentate, non possono ricevere o completare la vaccinazione per ottenere una certificazione verde COVID-19.

Le persone che ottengono l'esenzione alla vaccinazione devono comunque continuare a mantenere le misure di prevenzione (usare le mascherine, distanziarsi dalle persone non conviventi, lavare le mani, evitare assembramenti in particolare in locali chiusi, rispettare le condizioni previste per i luoghi di lavoro e per i mezzi di trasporto).

I certificati di esenzione riporteranno i dati principali riferiti alla persona interessata, ad esclusione di altri dati sensibili come ad esempio la motivazione clinica della esenzione.

La circolare distingue tra controindicazione (aumento del rischio di gravi reazioni avverse) e precauzione (oltre alle possibili reazioni avverse, eventuale compromissione della capacità del vaccino di indurre un'adeguata risposta immunitaria), per cui si ritiene necessario approfondire il singolo caso valutando il rapporto beneficio/rischio della vaccinazione.

Nel sottolineare che la vaccinazione non è controindicata in caso di gravidanza o allattamento, si segnalano i casi di reazioni avverse che sono stati osservati, che consigliano l'utilizzo di un vaccino diverso.

Si ribadisce infine che l'esecuzione di test sierologici, volti a individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus, non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale e per tale motivo la presenza di un titolo anticorpale non può di per sé essere considerata, al momento, alternativa al completamento del ciclo vaccinale.

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