segnalazione 27 aprile 2021
Studi - Affari sociali PNRR: le risorse per la Missione Salute (M6)

Come risulta dalle comunicazione rese al Parlamento dal Presidente del Consiglio il 26 e 27 aprile scorsi,  la Missione 6 Salute presenta risorse stanziate dal PNRR pari a 15,63 miliardi di euro (l'8,16% di 191,5 miliardi previsti dal Piano), divisi in due obiettivi principali:

- M6C1: reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza territoriale sanitaria (7 miliardi euro), allo scopo di riformare gli standard strutturali, organizzativi e tecnologici per l'assistenza entro il 2021 con l'approvazione di uno specifico decreto ministeriale e definire un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in linea con l'approccio "One-Health", mediante un apposito disegno di legge entro la metà del 2022.

Nell'ambito di tali obiettivi, verranno potenziati

  • le strutture esistenti e creati nuovi presidi territoriali (attivazione di 1.288 Case della Comunità entro il 2026 per circa 2 mld euro);
  • i servizi domiciliari e digitali (con la presa in carico, entro la metà del 2026, del 10% della popolazione di età superiore ai 65 anni non autosufficienti o con patologie croniche, impiegando 4 mld euro);
  • l'offerta assistenziale intermedia a livello territoriale (realizzazione di 381 Ospedali di Comunità entro la metà del 2026, costo stimato 1 mld euro).

- M6C2: innovazione, ricerca e digitalizzazione del SSN (8,63 miliardi euro), attraverso due componenti:

  • aggiornamento tecnologico e digitale, attraverso la riorganizzazione della rete degli IRCCS (gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico), mediante:

1) l'acquisto di 3.133 nuove grandi apparecchiature ad alto contenuto tecnologico e potenziamento del livello di digitalizzazione di 280 strutture sanitarie sede di Dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA), per circa 4,05 mld euro di investimento, che include la quota (1,41 mld) relativa a progetti già avviati dal Ministero della Salute per il rafforzamento dell'ambito ospedaliero per l'emergenza pandemica;

2) l'adeguamento antisismico delle strutture ospedaliere per 1,64 mld euro di cui 1 mld relativo a progetti già in essere;

3) il rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica per la raccolta, elaborazione, analisi e simulazione dati relativo al Fascicolo sanitario e ai modelli predittivi per garantire i livelli essenziali di assistenza e la sorveglianza sanitaria per complessivi 1,67 mld euro.

  • trasferimento tecnologico e alla ricerca scientifica, potenziando la formazione e la qualità del capitale umano (1,26 mld euro), di cui 520 mln per la ricerca biomedica del SSN (realizzazione di progetti Proof of Concept a scopi industriali e per per malattie e tumori rari) e 740 milioni per lo sviluppo di competenze tecnico-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario (incremento delle borse di studio in medicina generale con 2.700 borse aggiuntive, piano straordinario di formazione sulle infezioni ospedaliere, progetti formativi sul management ospedaliero e 4.200 contratti di formazione specialistica aggiuntivi per ridurre il cd. "imbuto formativo" e coprire un ciclo completo di 5 anni dal 2020).

Gli obiettivi della Missione appaiono diretti a superare alcune criticità riscontrate a causa delle tendenze demografiche in atto (invecchiamento della popolazione), epidemiologiche (crisi sanitaria dovuta alla pandemia da COVID-19) e sociali (significative disparità territoriali e di assistenza sul territorio):

- a rafforzare la prevenzione e l'assistenza territoriale, promuovendo l'integrazione tra i servizi sanitari e sociali;

- assicurare l'equità di accesso alle cure e nell'erogazione delle prestazioni;

- puntare su un ammodernamento delle strutture del Sistema sanitario nazionale, anche in termini di formazione, risorse digitali e tecnologiche;

- promuovere la ricerca scientifica in ambito biomedico.

Si sottolinea che le risorse complessivamente stanziate per la Missione 6 sono complessivamente 20,22 miliardi di euro, in quanto ai predetti 15,63 miliardi del PNRR occorre aggiungere quanto stanziato dallo strumento finanziario React EU - Recovery Assistance for Cohesion and the Territories of Europe previsto per la crisi pandemica da COVID-19 (+1,71 mld) e il Fondo complementare per la sicurezza ecologica e sismica (+2,89 mld).

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