segnalazione 4 marzo 2021
Studi - Affari sociali Ordinanze Ministero salute su zone a rischio epidemiologico da COVID-19 nel 2020

2020

Ministero della salute - Ordinanza 11 dicembre 2020 , Dodicesima ordinanza a seguito del Dpcm 3 novembre 2020. L'Ordinanza, in vigore dal 13 dicembre , dispone l'area gialla per le Regioni  Basilicata, Calabria, Lombardia  e  Piemonte  e l'area arancione per la Regione  Abruzzo .

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa dal 13 dicembre è la seguente:

  • area gialla: Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto 
  • area arancione: Abruzzo, Campania, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d'Aosta
  • area rossa: (nessuna Regione)
Ministero della salute - Ordinanza del 5 dicembre 2020, Undicesima ordinanza   a seguito del Dpcm 3 novembre 2020. L'Ordinanza dispone il passaggio delle Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria dall'area arancione a quella gialla.
Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa dal 6 dicembre è la seguente:
area gialla: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto
area arancione: Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d'Aosta
area rossa: Abruzzo.
Ministero della salute - Ordinanza del 5 dicembre 2020, Decima ordinanza a seguito del Dpcm 3 novembre 2020. Con l'Ordinanza le Regioni Campania, Toscana, Valle D'Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano dall'area rossa all'area arancione.
Ministero della salute - Ordinanza del 5 dicembre 2020, Nona ordinanza  a seguito del Dpcm 3 novembre 2020. L'ordinanza rinnova le misure restrittive vigenti relative alla Regione Abruzzo, che resta in area rossa, e alle Regioni Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte, che restano in area arancione.
Ministero della salute - Ordinanza del 27 novembre 2020, Ottava ordinanza  a seguito del Dpcm 3 novembre 2020. L'ordinanza rinnova le misure restrittive vigenti disposte con il provvedimento del 13 novembre scorso per le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche, che restano in zona arancione, e per le Regioni Campania e Toscana, che restano in zona rossa. Anche in questo caso, il provvedimento entra in vigore domenica 29 novembre e resta in vigore fino al 3 dicembre.

Al 29 novembre, quindi, la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree è  la seguente:

  • Area gialla: Lazio, Liguria, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto
  • Area arancione: Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia,  Marche, Piemonte, Puglia, Umbria
  • Area rossa: Abruzzo, Campania, Toscana, Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.
Ministero della salute - Ordinanza del 27 novembre 2020, Settima  ordinanza  a seguito del Dpcm 3 novembre 2020. L'ordinanza riclassifica alcune regioni poiché dispone il passaggio nell'area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e nell'area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia. Il provvedimento entra in vigore domenica 29 novembre e resta in vigore fino al 3 dicembre.
Ministero della salute - Ordinanza 24 novembre 2020, Sesta ordinanza  a seguito del Dpcm 3 novembre 2020. L'ordinanza rinnova le misure restrittive contenute nel precedente provvedimento del 10 novembre 2020 per le Regioni Basilicata, Liguria e Umbria, che restano in zona arancione, e per la Provincia Autonoma di Bolzano, che resta in zona rossa. La nuova Ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020. Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree è attualmente la seguente: Area gialla: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto Area arancione: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria Area rossa: Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.
Ministero della salute - Ordinanza 20 novembre 2020, Quinta ordinanza  a seguito del Dpcm 3 novembre 2020. L'ordinanza dispone il passaggio della Regione Abruzzo dalla zona arancione alla zona rossa. Le disposizioni del provvedimento entrano in vigore il 22 novembre e resteranno vigenti fino al 3 dicembre 2020. Al 22 novembre, quindi, la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree è la seguente: Area gialla: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto. Area arancione: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria. Area rossa: Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.
Ministero della salute - Ordinanza 19 novembre 2020, Quarta ordinanza  a seguito del Dpcm 3 novembre 2020. L'ordinanza rinnova fino al 3 dicembre 2020 l'ordinanza del 4 novembre 2020: le Regioni Puglia e Sicilia rimangono, quindi, in zona arancione e le Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta in zona rossa. Resta ferma la possibilità di nuove classificazioni prevista dal D.p.c.m. del 3 novembre 2020, che aveva collocato le Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d'Aosta in zona rossa.
Ministero della salute - Ordinanza 13 novembre 2020, Terza ordinanza  a seguito del Dpcm 3 novembre 2020. L'ordinanza individua le Regioni che in base all'analisi dei dati epidemiologici sulla diffusione dell'epidemia e agli scenari di rischio certificati nel report dell'ISS, passano dall'area gialla a quella arancione e rossa (rischio alto, scenario 3 l'area arancione;  rischio alto, scenario 4 l'area rossa). Le misure previste dall'Ordinanza entrano in vigore il 15 novembre 2020. Nello specifico in base alla nuova Ordinanza entrano nell'area arancione le Regioni   Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche; entrano nell'area rossa   Campania e Toscana.

Al 15 novembre 2020, quindi, la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree è la seguente:

  • area gialla: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto;
  • area arancione: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria;
  • area rossa: Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.

Ministero della salute - Ordinanza 10 novembre 2020Seconda ordinanza  a seguito del Dpcm 3 novembre 2020. L'ordinanza individua ulteriori 5 regioni che si collocano in uno «scenario di tipo 3» di elevata gravità e di livello di rischio alto (area arancione: Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria si aggiungono a Puglia e Sicilia individuate dalla precedente Ordinanza del 4 novembre) e una provincia autonoma che si colloca in uno «scenario di tipo 4» di massima gravità e di livello di rischio alto (area rossa: la Provincia autonoma di Bolzano che si aggiunge a Calabria,  Lombardia,  Piemonte e Valle d'Aosta individuate dall'ordinanza del 4 novembre). L' ordinanza produce effetti dall'11 novembre 2020 e per un periodo di quindici giorni.

Ministero della salute - Ordinanza 4 novembre 2020, Prima ordinanza a seguito del Dpcm 3 novembre 2020. L'ordinanza individua le regioni che si collocano in uno «scenario di tipo 3» di elevata gravità e di livello di rischio alto (area arancione:  Puglia e Sicilia) e quelle che si collocano in uno «scenario di tipo 4» di massima gravità e di livello di rischio alto (area rossa: Calabria,  Lombardia,  Piemonte e Valle d'Aosta ). L'ordinanza produce effetti dal 6 novembre 2020 e per un periodo di quindici giorni.

Consulta qui la tabella delle regioni interessate dalle Ordinanze del Ministero della salute del 4, 10, 13, 19, 20, 24 e 27 novembre 2020 e dalle Ordinanze del 5 e dell'11 dicembre 2020, a partire dalla più recenti.

ORDINANZE CONGIUNTE MINISTERO della SALUTE - REGIONI  nel corso della FASE AUTUNNALE-INVERNALE

Ministero della salute - Regione Lombardia, Ordinanza 26 ottobre ad integrazione del D.p.c.m. 24 ottobre 2020. Fino al 13 novembre, nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chiusura delle grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali al dettaglio presenti all'interno dei centri commerciali. Questa disposizione non si applica alla vendita di generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l'igiene personale, prodotti per l'igiene della casa, piante e fiori e relativi prodotti accessori, giornali, riviste e periodici, nonché alle farmacie, alle parafarmacie, alle tabaccherie e rivendite di monopoli. Le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia su area pubblica che privata (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi, bar mobili) sono consentite dalle 5.00 fino alle ore 18.00. E' sempre vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nei luoghi pubblici quali parchi, giardini e ville aperte al pubblico. Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali di secondo grado devono realizzare le proprie attività attraverso la didattica a distanza per l'intera classe, se ci sono già le condizioni di effettuarla, con quote di attività di laboratorio in presenza, così le Università. Agli altri istituti viene fortemente raccomandato di adoperarsi nel più breve tempo possibile per poter svolgere anch'essi la didattica a distanza. Resta sospeso il gioco operato con dispositivi elettronici del tipo "slot machines", comunque denominati, situati all'interno degli esercizi pubblici, degli esercizi commerciali e di rivendita di monopoli.

Ministero della salute - Regione Piemonte, Ordinanza 23 ottobre 2020. Dalle 23.00 alle 5.00 del giorno successivo consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d'urgenza ovvero per motivi di salute. Obbligo di autodichiarazione.

Ministero della salute - Regione Lazio, Ordinanza 21 ottobre 2020. Incremento della dotazione di posti letto dedicati all'assistenza di pazienti affetti da COVID-19 in strutture pubbliche e private ulteriori, secondo la configurazione riportata nell'Allegato A all'ordinanza. Vietati spostamenti dalle  24,00 alle 5,00 del giorno successivo (eccezioni per comprovate esigenze con autodichiarazione) Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al 50% degli studenti, con esclusione degli iscritti al primo anno. Le università per una quota pari al 75% degli studenti iscritti, con esclusione delle attività che necessitano della presenza fisica o l'utilizzo di strumentazioni. 

Ministero della salute - Regione Lombardia, Ordinanza 21 ottobre 2020. Limitazioni agli spostamenti notturni. Fino al 13 novembre, dalle  23.00 alle 5.00 del giorno successivo consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d'urgenza ovvero per motivi di salute. Obbligo di autodichiarazione

ORDINANZE CONGIUNTE MINISTERO della SALUTE - REGIONI  nel corso delle FASI 1-2 dell'emergenza

L'ordinanza del 21 febbraio 2020 del Ministero della salute d'Intesa con il Presidente della Regione Lombardia, preso atto della sussistenza di un cluster di infezione nel territorio di alcuni comuni (Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano) rende obbligatorie alcune misure, tra  quali, la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, comprese le cerimonie religiose, la sospensione di tutte le attività commerciali escluse servizi pubblici essenziali e pubblica utilità, la  sospensione di tutte le attività lavorative, per le imprese ubicate nei comuni indicati, a parte servizi essenziali fra i quali la zootecnia, e il telelavoro, la sospensione dei servizi educativi e di tutte le scuole di ogni ordine e grado. La successiva ordinanza del 22 febbraio 2020 del Ministero della salute d'intesa con il Presidente della Regione Veneto applica al Comune di Vo' Euganeo le misure adottate per i comuni cluster lombardi, mentre per il Comune di Mira vengono rafforzate le misure di controllo sanitario demandate ai MMG. In entrambe le regioni, il mantenimento e/o la modifica delle sopra elencate misure è lasciato alla verifica quotidiana effettuata dai Tavoli di coordinamento regionali con le Autorità centrali. Il 23 febbraio 2020, con ordinanze congiunte Ministero della salute/Presidente della Regione, le regioni Piemonte (adozione fino al 29 febbraio), Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia (le ultime due regioni, fanno salvo quanto già previsto per i comuni cluster) adottano, fino al 1° marzo 2020 (con modifiche da adottarsi al seguito del variare dello scenario epidemiologico) le disposizioni contenute alle lettere c), d), e), f) ed i) dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 6/2020, ovvero: - la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi, in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa; - sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, compresa quella universitaria, salvo le attività formative svolte a distanza; - la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; - la sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero; - la permanenza domiciliare per chi entra nel territorio regionale provenendo da zone a rischio epidemiologico come identificate dall'OMS.

La Regione Liguria, con ordinanza congiunta del 24 febbraio, adotta le medesime misure fino al 1° marzo.

Per le regioni non interessate dal cluster di coronavirus, il decreto del Ministro della salute 26 febbraio 2020 definisce uno schema di ordinanza con una serie di .misure di informazione e prevenzione.
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