segnalazione 14 novembre 2020
Studi - Affari sociali Mappatura delle regioni a moderata, elavata o massima gravità di rischio epidemiologico al 13 novembre 2020

A seguito dell'adozione del DPCM 3 novembre 2020, sono stati definiti, con Ordinanza del Ministero della salute del 4 novembre 2020 con effetti dal 6 novembre e per un periodo di 15 giorni, i territori che ricadono nelle aree ad elevata (Puglia e Sicilia) e massima (Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta) gravità di rischio, rispettivamente Allegato 1 (cd. aree arancioni) e 2 (aree rosse) dell'ordinanza, cui si applicano le misure specifiche previste, rispettivamente, agli articoli 2 e 3 del citato decreto. Tutte le altre regioni e province autonome sottostanno alle misure generali di cui all'articolo 1 del decreto. Successivamente, con l'Ordinanza del Ministero della salute del 10 novembre 2020, sono state inserite in tali aree ulteriori regioni, fermo quanto previsto dalla citata Ordinanza del 4 novembre e con effetti della durata di 15 giorni a far data dall'11 novembre 2020. Le regioni che si aggiungono a quelle già presenti in area cd. arancione sono: Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria; nell'area cd. rossa si aggiunge la Provincia autonoma di Bolzano. Con l'Ordinanza del Ministero della salute del 13 novembre 2020, con effetti dal 15 novembre 2020 e per un periodo di quindici giorni, sono stati aggiornati gli elenchi delle regioni sottostanti alle misure più restrittive di cui agli articoli 2 e 3 del decreto, aggiungendo, rispettivamente, le regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Marche (in area arancione) e Campania e Toscana (in area rossa). Rimangono pertanto in area cd. gialla le regioni Lazio, Molise, Sardegna, Prov. autonoma di Trento e Veneto. Consulta qui la tabella delle regioni di cui agli allegati 1 e 2 delle Ordinanze del Ministero della salute del 4, 10 e 13 novembre 2020.

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